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giovedì 17 febbraio 2005

BENVENUTO KYOTO!


Roma 17 feb. 05

Con AzzeroCO2 il COBAT è il primo Consorzio a aderire
alle politiche ambientali previste dal Protocollo Internazionale

Benvenuto Kyoto!


Una maxi torta di 160 kg alla Galleria Sordi di Roma con la scritta “Benvenuto Kyoto”, le musiche africane, gli allievi delle elementari con lo striscione “I love Kyoto”.Sono alcune delle immagini della festa organizzata ieri dalle associazioni ambientaliste WWF, Legambiente, GreenPeace, ISES, cui sono intervenute numerose personalità tra cui: Dario Esposito, assessore alle Politiche Ambientali del Campidoglio, Ermete Realacci, deputato Margherita, Loredana De Petris, senatrice Verdi, Valerio Calzolaio, deputato Ds.

Ha festeggiato l’entrata in vigore del protocollo di Kyoto in 30 Paesi del mondo anche il nostro Consorzio, che ha recentemente conseguito sia la certificazione, per la qualità dei servizi offerti, UNI EN ISO 9001:2000 sia la certificazione, del Sistema di Gestione Ambientale secondo lo standard internazionale, UNI EN ISO 14001:1996, che ratifica l’impiego da parte del Consorzio di tecnologie e processi eco-compatibili ed eco-sostenibili.

Ma i maggiori complimenti sono stati ricevuti dal Direttore Generale del COBAT, l’ing. Paolo Sormani, per l’adesione del Consorzio alle iniziative di AzzeroCO2, l’iniziativa nata per comune volontà di Ambiente Italia, Legambiente e Kyoto Club per ridurre le emissioni di gas serra, principalmente sotto la forma di anidride carbonica (CO2), che sono una delle cause principali del riscaldamento terrestre e dei cambiamenti climatici ad esso associati.
Queste emissioni vengono, infatti, rilasciate nell'atmosfera dalla combustione di fonti energetiche fossili che spesso sono usate per produrre l'energia necessaria a svolgere le nostre attività quotidiane, dalle più semplici alle più complesse: guidare un'automobile, navigare su internet, guardare la TV, cucinare, andare in discoteca o assistere ad un evento sportivo.

Partecipando a AzzeroCO2, in pratica il COBAT è il 1° Consorzio che aderisce alle politiche ambientali previste dal protocollo di Kyoto. Per contribuire attivamente a contrastare il cambiamento climatico, Il Consorzio ha intrapreso, infatti, un serio percorso verso la sostenibilità dei tutte le sue attività, e si è impegnato a concorrere alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica, neutralizzando le emissioni annue di gas serra derivanti dai propri consumi energetici e di materiale cartaceo presso la propria sede direttiva, nonché dai viaggi e le trasferte del personale dipendente.
Tali emissioni, niente affatto trascurabili, se si pensa che sono pari a 30 tonnellate di CO2 saranno compensate dal COBAT attraverso l’acquisto di crediti dismissione, sul mercato internazionale, per progetti di uso della tecnologia solare fotovoltaica realizzati nel Sud-est asiatico.
Ancora una volta il nostro Consorzio si dimostra così in prima linea sul fronte della sostenibilità ambientale.


Per informazioni:
Ufficio Stampa e Relazioni Esterne
Andrea Pietrarota, H&K Gaia Tel. 06-441640327 Cell.: 335-5640825 e-mail: pietrarotaa@hkgaia.com

mercoledì 9 febbraio 2005

NASCE UN NUOVO ASILO GIOCA&CREA CON IL FANTABOSCO DELLA MELEVISIONE

Al quartiere Trieste: L’ASILO CHE C’E’

NASCE UN NUOVO ASILO GIOCA&CREA CON IL FANTABOSCO DELLA MELEVISIONE

Sabato 12 febbraio, ore 16.00 Via Panaro, 3/5 - Roma

Rai Trade S.p.a. e La Nuova Infanzia S.a.s. inaugurano a Roma il terzo centro per l’infanzia “Gioca&Crea-Melevisione”

Sabato 12 p.v. in via Panaro, 3/5 alle ore 16.00, sarà inaugurato un nuovo centro per l’infanzia “Gioca&Crea-Melevisione”.
Una grande festa con giochi e sorprese darà l’opportunità a tutti i bimbi di giocare e sperimentare nel Magico Regno della Fiaba “Il Fantabosco”, ricreato con le sue scenografie e i suoi incanti in una sala della struttura.
Il centro, adiacente al parco Nemorense, è una splendida struttura di 270 metri quadri con ampio spazio esterno attrezzato, progettati ed arredati nel pieno rispetto del bambino; è il terzo esempio nazionale, dopo quello di Via Rhodesia 24 a Roma e di Via Lata 82 a Brindisi, della partnership stretta tra gli asili “Gioca&Crea” della società La Nuova Infanzia e Rai Trade S.p.A., “titolare” della trasmissione di RaiTre “La Melevisione”, ormai entrata con grande successo nelle case di tutti i bimbi.


30 bambini potranno usufruire di un posto al nido nel quartiere Trieste; una “goccia nell’oceano” per il Comune di Roma che conta circa 8000 bambini in lista d’attesa, purtroppo senza speranza concreta di un inserimento; è anche per questo che la “La Nuova Infanzia”, dal 1995 attiva sul territorio nazionale, si impegna nella realizzazione di servizi educativi rivolti a bambini da 0 a 10 anni, rappresentando per le famiglie e per i loro bambini una risposta efficace ai propri bisogni, aggravati dalle carenze del servizio pubblico.


Da lunedì 14 febbraio, l’asilo nido e la ludoteca di Via Panaro offriranno un servizio educativo, dalle 7.30 alle 19.00 per 12 mesi l’anno, proponendo attività ludiche e didattiche per bimbi da 0 a 6 anni e inoltre spazi-gioco, centri estivi e seminari con i genitori. Ogni giorno i bimbi vivranno nuovi giochi, nuove esperienze e conosceranno tanti amici , sempre guidati da personale esperto e qualificato.


La Nuova Infanzia ha al suo attivo 17 strutture per l’infanzia avviate sull’intero territorio nazionale di cui 16 a marchio Gioca&Crea (asili nido, scuole materne e ludoteche), per un totale ogni anno di quasi mille bambini coinvolti nelle diverse attività pre-scolari.
La società, inoltre, gestisce direttamente un centro di formazione e aggiornamento professionale per operatori d’infanzia su Roma e fornisce personale preparato e qualificato in grado di rispondere alle esigenze di famiglie, strutture per l’infanzia, villaggi turistici, centri estivi ecc..

Ufficio Stampa La Nuova Infanzia - Gioca&Crea:
Paolo Pietrarota, tel. 06/86399512 Cell. 338/8043264 Fax 06/86381042 E-mail: roma@ciaobimbiequipe.it

martedì 8 febbraio 2005

LEGGERE ON LINE? GOOGLE SI DA' ALL'E-BOOK


Leggere on-line? Google si dà all'e-book

Google, il più famoso motore di ricerca d’Internet, si appresta a lanciare un servizio senza precedenti che porterà in rete l'intero contenuto di decine di milioni di volumi.

Molti saranno forniti solo come assaggio. Una rivoluzione che fa i conti con il copyright. Google ha, infatti, firmato degli accordi con alcune prestigiose università e biblioteche, tra cui Harvard, Stanford, Università del Michigan, Università di Oxford e la New York Public Library, con il fine di scansionare e mettere on-line, ampi cataloghi dei volumi più diversi, tutti a disposizione del pubblico.

Così presto i navigatori del web potranno leggere liberamente e, anche per intero, tutti i libri che si trovino nel cosiddetto “public domain”, ossia si tratti di quelle opere per le quali i termini del copyright sono superati o che prevedono fin dall'origine la possibilità di una libera diffusione pubblica.

Il progetto di Google ha il sapore rivoluzionario di uno snodo informativo che possa nel tempo raccogliere almeno una parte dell’umana conoscenza e creatività e metterla a disposizione di tutti, immediatamente accessibile da ogni parte del mondo.

Per tutti i libri digitalizzati che sono coperti da diritti d'autore, saranno offerti degli abstract o delle pagine di "prova", pensate per indurre l'utente interessato ad acquistare il libro direttamente on-line o a farselo prestare dalla biblioteca che lo possiede.

martedì 25 gennaio 2005

FIRMATO IL PRIMO ACCORDO DI PROGRAMMA TRA IL COBAT E TUTTE LE PROVINCE D’ABRUZZO


Comunicato stampa Teramo, 25 gennaio ’05

LE PROVINCE D’ABRUZZO IN PRIMA LINEA NELLA TUTELA DELL’AMBIENTE DAI RIFIUTI PERICOLOSI FIRMATO IL PRIMO ACCORDO DI PROGRAMMA TRA IL COBAT E TUTTE LE PROVINCE D’ABRUZZO PER IL RECUPERO DELLE BATTERIE AL PIOMBO ESAUSTE


La sigla dell’Accordo di Programma
Quest’oggi presso la sede del Consiglio Provinciale di Teramo, Paolo SORMANI, Direttore Generale del COBAT, Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste, e gli Assessori all’Ambiente delle quattro province abruzzesi, rispettivamente di L’Aquila, Michele FINA, di Pescara, Enrico DI PAOLO, di Teramo, Antonio ASSOGNA, e di Chieti, Nicola PETTA, hanno siglato l'Accordo di Programma per la raccolta e il riciclo delle batterie al piombo esauste in tutto il territorio dell’Abruzzo.
È la prima volta che tutte le Province di una Regione sottoscrivono un Accordo di programma con il COBAT, ed è un risultato particolarmente importante ai fini della salvaguardia dell’ambiente. Le batterie al piombo esauste (utilizzate nei mezzi di trasporto) possono trasformarsi in potenti agenti d’inquinamento, se abbandonate per strada, disperse in natura o peggio gettate in mare. Per questo con la legge L. 475/88 in Italia è stato istituito il COBAT, che ha il compito di assicurare la raccolta e il corretto riciclo delle batterie al piombo esauste e di monitorarne qualsiasi attività di raccolta, commercializzazione e riciclo che emerga sul territorio nazionale. Oggi, grazie all’attività del Consorzio quasi la totalità delle batterie viene correttamente raccolta e avviata al completo riciclo, fornendo anche un contributo positivo alla bilancia dei pagamenti del nostro Paese, che in tal modo risparmia sulle importazioni di metallo piombo.

Obiettivo dell’Accordo: mai più batterie esauste abbandonate nelle province abruzzesi
Mai più batterie esauste gettate nelle province abruzzesi. È quanto si prefigge l’Accordo, stabilendo che le quattro Province della regione ed il COBAT, tramite la cooperazione degli Osservatori Provinciali Rifiuti (OPR), collaboreranno per favorire la raccolta ed il successivo riciclo delle batterie esauste (come quelle delle automobili, imbarcazioni, trattori ecc.), contenute nei rifiuti solidi urbani, recuperate in stato di abbandono sui territori comunali o direttamente conferite dai cittadini presso le stazioni ecologiche esistenti.

La Province, secondo il Dlgs 22/97, costituiscono, infatti, l’ambito territoriale ottimale per la gestione dei rifiuti urbani e ad esse competono le funzioni amministrative concernenti la programmazione e l’organizzazione dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale ed il controllo periodico su tutte le attività di gestione, di intermediazione e di commercio dei rifiuti, compresi gli accertamenti delle violazioni del decreto.

Con la firma dell’Accordo, la Province abruzzesi s’impegnano, quindi, a promuovere una valida informazione e sensibilizzazione dei Comuni ad una corretta gestione del rifiuto pericoloso costituito dalle batterie al piombo esauste. Infatti, è grazie alla stretta collaborazione delle amministrazioni pubbliche locali, tramite apposite convenzioni gratuite stipulate con i Comuni o chi esercita la raccolta dei rifiuti solidi urbani, che il COBAT può assicurare, con la sua rete di raccolta, un puntuale servizio di ritiro, oltre che l’idonea fornitura dei contenitori per le batterie destinati alle isole ecologiche.

La leadership italiana nella raccolta e riciclo delle batterie
Attualmente, il COBAT vanta in ambito internazionale una leadership, che fa dell'Italia un caso d’eccellenza ambientale nella raccolta e nel riciclo di questa tipologia di rifiuti pericolosi. L'alto tasso di raccolta delle batterie sull'immesso al consumo, le quantità assolute di batterie recuperate, l’elevata raccolta pro-capite, il più basso sovrapprezzo sulla vendita di nuove batterie (solo 83 centesimi) sono gli elementi che hanno permesso al Consorzio italiano di raggiungere un primato che gli viene unanimemente riconosciuto. Dal 1991, (anno di inizio della sua attività), ad oggi il COBAT ha raccolto e riciclato oltre due milioni di tonnellate di batterie esauste, recuperando più di un milione di tonnellate di piombo. Solo nel 2004 sono state recuperate più 191mila tonnellate di batterie (di cui, quasi 4.000 tonnellate nella regione Abruzzo) con le quali si è riusciti a soddisfare il 40% del fabbisogno nazionale di piombo, e sono stati risparmiati quasi 76 milioni di euro sulle importazioni di questo metallo.

La sostituzione fai-da-te e la dispersione delle batterie nell’ambiente
Gli studi condotti dal COBAT hanno appurato che l’attività del fai-da-te, ossia la sostituzione in proprio della batteria d’avviamento (quindi batterie di auto, camion, moto, barche e trattori, ecc.) è la fondamentale causa della dispersione di questo rifiuto pericoloso. Proprio con la finalità di contrastare il fenomeno dell’abbandono delle batterie provenienti dall’auto-sostituzione, il COBAT propone agli Enti Locali la stipula di una Convenzione, mediante la quale si impegna, attraverso un proprio raccoglitore incaricato, a consegnare gratuitamente, presso le isole ecologiche per la raccolta differenziata, adeguati contenitori dove depositare le batterie esauste abbandonate o consegnate direttamente dai cittadini, e successivamente ad avviare un servizio, anch’esso gratuito, di ritiro. Attualmente il COBAT ha attivato questo servizio in quasi 3200 Comuni italiani, corrispondenti ad una popolazione ivi residente pari al 60% della popolazione nazionale.
Con l’accordo firmato oggi, il COBAT e le Province dell’Abruzzo hanno deciso di collaborare per arrivare a dotare quei Comuni, ancora sprovvisti, di appositi punti di conferimento, e recuperare in questo modo il maggior numero possibile di batterie esauste provenienti dai consumatori fai-da-te.

Le dichiarazioni
Paolo SORMANI, Direttore Generale COBAT: “Il nostro impegno è di ottenere gli stessi risultati, consolidati nel mondo professionale, anche nel settore fai-da-te. L’obiettivo che vogliamo perseguire attraverso l’Accordo con tutte le Province d’Abruzzo è di moltiplicare sul territorio i punti di raccolta gestiti direttamente dai Comuni o dalle loro aziende di igiene urbana, per agevolare cosi il cittadino nel momento della cessione del rifiuto e renderlo attore dell’educazione ambientale del nostro Paese”.

Antonio ASSOGNA, Assessore all’Ambiente Provincia di Teramo: “L’Accordo intende favorire la raccolta ed il successivo riciclo delle batterie al piombo esauste che sfuggono al sistema, già collaudato, di raccolta nell’ambito delle attività imprenditoriali. Si prevede un ruolo determinate dei Comuni, dei Consorzi Intercomunali e delle Imprese di gestione dei servizi di igiene urbana, a cui le Province invieranno una nota per sensibilizzarli nel modo migliore al problema ed a cui il COBAT fornirà appositi contenitori, a titolo gratuito e nei limiti delle quantità possibili. Mi sembra che abbia poi una rilevanza specifica un aspetto dell’Accordo costituito dalla possibilità di promuovere la costruzione di stazioni ecologiche da parte degli Enti locali. Su questa problematica per esempio la Provincia di Teramo, ha previsto nel proprio Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti, la realizzazione di 24 stazioni ecologiche ed è impegnata con un programma di co-finanziamento delle stesse attraverso contributi in conto interesse“.

Nicola PETTA, Assessore all’Ambiente Provincia di Chieti: "L'Accordo con i consorzi di filiera rappresenta uno degli obiettivi principali della nostra Provincia per una corretta raccolta dei rifiuti, tra cui il riciclo delle batterie esauste. In questo senso, il nostro impegno è molto forte per l'applicazione".

Michele FINA, Assessore all’Ambiente, Provincia di L’Aquila: “Sono molto soddisfatto di siglare questo accordo con il COBAT e le altre province abruzzesi, grazie anche al lavoro ed alla grande disponibilità di tutti nel voler raggiungere concretamente obiettivi finalizzati al miglioramento della qualità dell’ambiente. La nostra Provincia ha appena incassato il risultato della definizione di un grande progetto per una Rete Integrata per la Raccolta Differenziata: 11 impianti distribuiti su tutto il territorio provinciale per un investimento di 7 milioni di euro. Questo progetto ha coinvolto tutti gli enti interessati nel territorio in una vera e propria politica cooperativa. Oggi partecipiamo all’Accordo con il COBAT. Tutto questo è l’indice di una scelta precisa: il problema e l’opportunità di una nuova gestione dei rifiuti partono dalla raccolta differenziata. Siamo le prime quattro province in Italia ad aver unito le proprie energie, coprendo il territorio di un’intera regione, per portare a compimento un progetto che tratta di materiale altamente inquinante e di difficile gestione. Continueremo a lavorare insieme su molte altre cose, dimostrando che un altro modo di amministrare l’ambiente, in Abruzzo, è possibile”.

Enrico DI PAOLO, Assessore all’Ambiente della Provincia di Pescara: “Con l'accordo di oggi, si registra un’altra performance positiva delle quattro province abruzzesi in tema di sicurezza ambientale e gestione dei rifiuti. Con questo protocollo d'intesa si dà l'opportunità attraverso il COBAT di installare nei territori comunali punti di raccolta per tutte quelle quantità di batterie che non vengono smaltite dagli operatori locali. Intercettare alla fonte i rifiuti prodotti dalle nostre comunità è un impegno preso ed onorato dalle nostre Amministrazioni Provinciali nel rispetto delle priorità dettate dal Decreto Ronchi. Priorità, che invece la Regione Abruzzo con la nuova proposta di piano regionale dei rifiuti, vorrebbe risolvere attraverso l'attivazione di tre inceneritori. La raccolta differenziata dei rifiuti e il riciclaggio rappresentano per ora l'unica risposta sostenibile per la gestione di questo delicato problema”.


Ufficio Stampa COBAT:
Andrea Pietrarota, tel. 06/441640327, cell. 335/5640825 email:

Le province d’Abruzzo in prima linea nella tutela dell’ambiente dai rifiuti pericolosi

FIRMATO IL PRIMO ACCORDO DI PROGRAMMA TRA IL COBAT E TUTTE LE PROVINCE D’ABRUZZO
PER IL RECUPERO DELLE BATTERIE AL PIOMBO ESAUSTE


La sigla dell’Accordo di Programma
Quest’oggi presso la sede del Consiglio Provinciale di Teramo, Paolo SORMANI, Direttore Generale del COBAT, Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste, e gli Assessori all’Ambiente delle quattro province abruzzesi, rispettivamente di L’Aquila, Michele FINA, di Pescara, Enrico DI PAOLO, di Teramo, Antonio ASSOGNA, e di Chieti, Nicola PETTA, hanno siglato l'Accordo di Programma per la raccolta e il riciclo delle batterie al piombo esauste in tutto il territorio dell’Abruzzo.
È la prima volta che tutte le Province di una Regione sottoscrivono un Accordo di programma con il COBAT, ed è un risultato particolarmente importante ai fini della salvaguardia dell’ambiente. Le batterie al piombo esauste (utilizzate nei mezzi di trasporto) possono trasformarsi in potenti agenti d’inquinamento, se abbandonate per strada, disperse in natura o peggio gettate in mare. Per questo con la legge L. 475/88 in Italia è stato istituito il COBAT, che ha il compito di assicurare la raccolta e il corretto riciclo delle batterie al piombo esauste e di monitorarne qualsiasi attività di raccolta, commercializzazione e riciclo che emerga sul territorio nazionale. Oggi, grazie all’attività del Consorzio quasi la totalità delle batterie viene correttamente raccolta e avviata al completo riciclo, fornendo anche un contributo positivo alla bilancia dei pagamenti del nostro Paese, che in tal modo risparmia sulle importazioni di metallo piombo.

Obiettivo dell’Accordo: mai più batterie esauste abbandonate nelle province abruzzesi
Mai più batterie esauste gettate nelle province abruzzesi. È quanto si prefigge l’Accordo, stabilendo che le quattro Province della regione ed il COBAT, tramite la cooperazione degli Osservatori Provinciali Rifiuti (OPR), collaboreranno per favorire la raccolta ed il successivo riciclo delle batterie esauste (come quelle delle automobili, imbarcazioni, trattori ecc.), contenute nei rifiuti solidi urbani, recuperate in stato di abbandono sui territori comunali o direttamente conferite dai cittadini presso le stazioni ecologiche esistenti.
La Province, secondo il Dlgs 22/97, costituiscono, infatti, l’ambito territoriale ottimale per la gestione dei rifiuti urbani e ad esse competono le funzioni amministrative concernenti la programmazione e l’organizzazione dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale ed il controllo periodico su tutte le attività di gestione, di intermediazione e di commercio dei rifiuti, compresi gli accertamenti delle violazioni del decreto.
Con la firma dell’Accordo, la Province abruzzesi s’impegnano, quindi, a promuovere una valida informazione e sensibilizzazione dei Comuni ad una corretta gestione del rifiuto pericoloso costituito dalle batterie al piombo esauste. Infatti, è grazie alla stretta collaborazione delle amministrazioni pubbliche locali, tramite apposite convenzioni gratuite stipulate con i Comuni o chi esercita la raccolta dei rifiuti solidi urbani, che il COBAT può assicurare, con la sua rete di raccolta, un puntuale servizio di ritiro, oltre che l’idonea fornitura dei contenitori per le batterie destinati alle isole ecologiche.

La leadership italiana nella raccolta e riciclo delle batterie
Attualmente, il COBAT vanta in ambito internazionale una leadership, che fa dell'Italia un caso d’eccellenza ambientale nella raccolta e nel riciclo di questa tipologia di rifiuti pericolosi. L'alto tasso di raccolta delle batterie sull'immesso al consumo, le quantità assolute di batterie recuperate, l’elevata raccolta pro-capite, il più basso sovrapprezzo sulla vendita di nuove batterie (solo 83 centesimi) sono gli elementi che hanno permesso al Consorzio italiano di raggiungere un primato che gli viene unanimemente riconosciuto. Dal 1991, (anno di inizio della sua attività), ad oggi il COBAT ha raccolto e riciclato oltre due milioni di tonnellate di batterie esauste, recuperando più di un milione di tonnellate di piombo. Solo nel 2004 sono state recuperate più 191mila tonnellate di batterie (di cui, quasi 4.000 tonnellate nella regione Abruzzo) con le quali si è riusciti a soddisfare il 40% del fabbisogno nazionale di piombo, e sono stati risparmiati quasi 76 milioni di euro sulle importazioni di questo metallo.

La sostituzione fai-da-te e la dispersione delle batterie nell’ambiente
Gli studi condotti dal COBAT hanno appurato che l’attività del fai-da-te, ossia la sostituzione in proprio della batteria d’avviamento (quindi batterie di auto, camion, moto, barche e trattori, ecc.) è la fondamentale causa della dispersione di questo rifiuto pericoloso. Proprio con la finalità di contrastare il fenomeno dell’abbandono delle batterie provenienti dall’auto-sostituzione, il COBAT propone agli Enti Locali la stipula di una Convenzione, mediante la quale si impegna, attraverso un proprio raccoglitore incaricato, a consegnare gratuitamente, presso le isole ecologiche per la raccolta differenziata, adeguati contenitori dove depositare le batterie esauste abbandonate o consegnate direttamente dai cittadini, e successivamente ad avviare un servizio, anch’esso gratuito, di ritiro. Attualmente il COBAT ha attivato questo servizio in quasi 3200 Comuni italiani, corrispondenti ad una popolazione ivi residente pari al 60% della popolazione nazionale.
Con l’accordo firmato oggi, il COBAT e le Province dell’Abruzzo hanno deciso di collaborare per arrivare a dotare quei Comuni, ancora sprovvisti, di appositi punti di conferimento, e recuperare in questo modo il maggior numero possibile di batterie esauste provenienti dai consumatori fai-da-te.

Le dichiarazioni
Paolo SORMANI, Direttore Generale COBAT: “Il nostro impegno è di ottenere gli stessi risultati, consolidati nel mondo professionale, anche nel settore fai-da-te. L’obiettivo che vogliamo perseguire attraverso l’Accordo con tutte le Province d’Abruzzo è di moltiplicare sul territorio i punti di raccolta gestiti direttamente dai Comuni o dalle loro aziende di igiene urbana, per agevolare cosi il cittadino nel momento della cessione del rifiuto e renderlo attore dell’educazione ambientale del nostro Paese”.

Antonio ASSOGNA, Assessore all’Ambiente Provincia di Teramo: “L’Accordo intende favorire la raccolta ed il successivo riciclo delle batterie al piombo esauste che sfuggono al sistema, già collaudato, di raccolta nell’ambito delle attività imprenditoriali. Si prevede un ruolo determinate dei Comuni, dei Consorzi Intercomunali e delle Imprese di gestione dei servizi di igiene urbana, a cui le Province invieranno una nota per sensibilizzarli nel modo migliore al problema ed a cui il COBAT fornirà appositi contenitori, a titolo gratuito e nei limiti delle quantità possibili. Mi sembra che abbia poi una rilevanza specifica un aspetto dell’Accordo costituito dalla possibilità di promuovere la costruzione di stazioni ecologiche da parte degli Enti locali. Su questa problematica per esempio la Provincia di Teramo, ha previsto nel proprio Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti, la realizzazione di 24 stazioni ecologiche ed è impegnata con un programma di co-finanziamento delle stesse attraverso contributi in conto interesse“.



Nicola PETTA, Assessore all’Ambiente Provincia di Chieti: "L'Accordo con i consorzi di filiera rappresenta uno degli obiettivi principali della nostra Provincia per una corretta raccolta dei rifiuti, tra cui il riciclo delle batterie esauste. In questo senso, il nostro impegno è molto forte per l'applicazione".

Michele FINA, Assessore all’Ambiente, Provincia di L’Aquila: “Sono molto soddisfatto di siglare questo accordo con il COBAT e le altre province abruzzesi, grazie anche al lavoro ed alla grande disponibilità di tutti nel voler raggiungere concretamente obiettivi finalizzati al miglioramento della qualità dell’ambiente. La nostra Provincia ha appena incassato il risultato della definizione di un grande progetto per una Rete Integrata per la Raccolta Differenziata: 11 impianti distribuiti su tutto il territorio provinciale per un investimento di 7 milioni di euro. Questo progetto ha coinvolto tutti gli enti interessati nel territorio in una vera e propria politica cooperativa. Oggi partecipiamo all’Accordo con il COBAT. Tutto questo è l’indice di una scelta precisa: il problema e l’opportunità di una nuova gestione dei rifiuti partono dalla raccolta differenziata. Siamo le prime quattro province in Italia ad aver unito le proprie energie, coprendo il territorio di un’intera regione, per portare a compimento un progetto che tratta di materiale altamente inquinante e di difficile gestione. Continueremo a lavorare insieme su molte altre cose, dimostrando che un altro modo di amministrare l’ambiente, in Abruzzo, è possibile”.

Enrico DI PAOLO, Assessore all’Ambiente della Provincia di Pescara: “Con l'accordo di oggi, si registra un’altra performance positiva delle quattro province abruzzesi in tema di sicurezza ambientale e gestione dei rifiuti. Con questo protocollo d'intesa si dà l'opportunità attraverso il COBAT di installare nei territori comunali punti di raccolta per tutte quelle quantità di batterie che non vengono smaltite dagli operatori locali. Intercettare alla fonte i rifiuti prodotti dalle nostre comunità è un impegno preso ed onorato dalle nostre Amministrazioni Provinciali nel rispetto delle priorità dettate dal Decreto Ronchi. Priorità, che invece la Regione Abruzzo con la nuova proposta di piano regionale dei rifiuti, vorrebbe risolvere attraverso l'attivazione di tre inceneritori. La raccolta differenziata dei rifiuti e il riciclaggio rappresentano per ora l'unica risposta sostenibile per la gestione di questo delicato problema”.

Ufficio Stampa COBAT:
Andrea Pietrarota, tel. 06/441640327, cell. 335/5640825 email: pietrarotaa@hkgaia.com

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