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CorrieredelWeb.it L'informazione fuori e dentro la Rete.

lunedì 24 ottobre 2005

A ECOMONDO UNIRE FOTOGRAFA IL MONDO DEI RIFIUTI



Sarà presentato a Ecomondo il prossimo 28 ottobre “L'Italia del Recupero”,

l'indagine annuale sull'universo del riciclaggio che delinea le dinamiche e gli aspetti critici di un settore chiave del panorama industriale del Paesee che quest’anno giunge alla sua sesta edizione.

Lo studio, promosso nelle precedenti 5 edizioni da Assoambiente, sarà curato quest’anno da UNIRE (Unione Imprese di Recupero), l’Associazione di recente costituzione all’interno di FISE - Federazione Imprese di Servizi.
Diverse le novità inserite nel Rapporto che costituisce ad oggi l'unica indagine a tutto campo sulle attività di riciclaggio.

Marco Catino
Responsabile Ufficio Stampa - FISE
Federazione Imprese di Servizi
via del Poggio Laurentino, 11 - 00144, Roma
tel. 06-5921076; fax 06-5919955
m.catino@fise

venerdì 21 ottobre 2005

CALA IL PESO DELL’INCIDENTALITÀ STRADALE NEL SETTORE DELL’AUTOTRASPORTO MERCI



Comunicato stampa 21 ottobre 2005


Risultati di uno studio sull’incidentalità di settore


CALA IL PESO DELL’INCIDENTALITÀ STRADALE
NEL SETTORE DELL’AUTOTRASPORTO MERCI


Diminuisce il numero di incidenti e relativi feriti e decessi

SFATATO UN LUOGO COMUNE

A Venezia la prima presentazione di 11 progetti sulla sicurezza stradale.
Il Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori – istituito presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - ha promosso e finanziato 11 progetti convergenti su un unico obiettivo: “la sicurezza stradale come sistema”.
La presentazione tenutasi oggi a Venezia presso la Fondazione Giorgio Cini è la prima di un ciclo di seminari interregionali che porteranno a diffondere i risultati delle diverse indagini in varie città italiane, come, Genova, Firenze, Ancona, Salerno e Palermo.

Al convegno/tavola rotonda di Venezia hanno partecipato numerose Autorità, come l’Assessore alla Mobilità del Comune di Venezia Enrico Mingardi, il Presidente del Comitato Centrale Albo Autotrasportatori Raffaele Maria de Lipsis, il Responsabile Studi, Ricerche e Sicurezza del Comitato Centrale Rocco Giordano, il Direttore del Centro Studi sui Sistemi di Trasporto Alberto Frondaroli, il Dirigente del Dipartimento Trasporti Terrestri – Ufficio Controlli sull’Autotrasporto - Paolo Sangiorgio, il Presidente della Società Italiana di Traumatologia della Strada Andrea Costanzo, nonché i rappresentanti delle Associazioni di Categoria, provenienti da Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e i rappresentanti delle locali Forze dell’Ordine, Vigili Urbani, Polizia Stradale, Carabinieri e Guardia di Finanza.

5 aree di intervento.
Il fine dichiarato del Comitato è quello di aprire una linea di comunicazione diretta con il territorio e l’opinione pubblica per diffondere tutti gli strumenti che possano essere di aiuto ad una riduzione dell’incidentalità stradale.
I progetti hanno investito 5 aree di intervento: sicurezza del conducente; sicurezza del veicolo; sicurezza come contesto aziendale; ricerca e tecnologie di supporto; formazione ed informazione.

Effettuato nel triennio 2000/03 il 1° monitoraggio sull’incidentalità nell’autotrasporto. Tra questi di particolare rilievo per i risultati che sono emersi è stato il primo monitoraggio su scala nazionale dell’incidentalità collegata al trasporto merci in aree urbane, su strade extraurbane ed al trasporto di merci pericolose.
Dal 2000 al 2003 il numero degli incidenti con il coinvolgimento di veicoli per l’autotrasporto è sensibilmente diminuita, passando da 15.721 (pari al 7,4% del totale nazionale degli incidenti del 2000) a 14.572 (pari al 6,5% registrato del totale incidenti del 2003).
Tale risultato ridimensiona significativamente il concorso di tutti i veicoli adibiti al trasporto rispetto al totale degli incidenti che accadono ogni anno nel nostro Paese.

Dopo questa attività di monitoraggio è emersa, quindi, una più chiara valutazione del ruolo significativo, ma non determinante che ha l’autotrasporto merci nella fenomenologia dell’incidentalità in Italia e si può a ragione confutare molti di quegli stereotipi che, nel vissuto quotidiano, hanno contribuito spesso ad un’immagine sfavorevole della categoria degli autotrasportatori.

L’effetto della patente a punti.
Variazioni particolarmente significative si sono determinate a seguito dell’introduzione della patente a punti, in particolare tra il 2002 ed il 2003. Basti pensare che il numero di feriti in tutti gli incidenti del 2003 è sceso del 5,6%, mentre il numero di feriti causati da incidenti con veicoli merci è ulteriormente sceso del 11,7%. Ancora più evidente è stata la diminuzione del numero dei decessi a causa di incidenti: su base annua -10,7%, e anche in questo caso il numero dei decessi a seguito di incidenti con veicoli merci è calata ancora di più: -12,3%.
Tali dati non possono che far riflettere sull’effetto positivo dell’introduzione della patente a punti che è stato sicuramente più vistoso per il settore degli autotrasportatori merci conto terzi.

Nel 2003 solo il 6,5% degli incidenti è con i veicoli merci.
I risultati che emergono possono essere così sintetizzati. La componente “merci” (che comprende i veicoli da quelli di portata superiore a 3,5 tonnellate sino ai motocarri) nell’incidentalità complessiva in Italia, rilevata dall’ISTAT, nel 2003 è stata coinvolta in 14.572 incidenti, pari al 6,5% del totale degli incidenti avvenuti in Italia nello stesso anno: un sensibile calo rispetto al 2000 se si considera il già ridotto peso degli incidenti con veicoli d’autotrasporto.

Conclusioni dell’indagine.
Il peso dell’autotrasporto nell’incidentalità stradale non è sostanzialmente cresciuto in questi ultimi anni. Anzi il numero degli incidenti è diminuito, anche se è aumentato leggermente il numero medio di veicoli coinvolti in incidenti.
I veicoli merci “leggeri”, soprattutto nelle aree urbane,hanno visto crescere, in particolar modo negli ultimi anni, il loro coinvolgimento in incidenti con un conseguente impatto peggiorativo sui relativi esiti.

Raffaele Maria de Lipsis, Presidente del Comitato Centrale.
Il mondo dell’autotrasporto professionale – ha affermato nel corso del seminario di Venezia Raffaele Maria de Lipsis, Presidente del Comitato Centrale Albo Autotrasportatori - ha dimostrato e sta dimostrando di saper reagire positivamente alla sensibilizzazione ed agli impegni presi con la prima campagna per la sicurezza. Ma importanti sforzi devono essere compiuti in particolar modo a tutela della sicurezza della circolazione in ambito urbano, dove i veicoli merci coinvolti in incidenti rappresentano ancora quasi la metà di tutti gli incidenti cittadini”.


Ufficio Stampa: Hill&Knowlton Gaia
Andrea Pietrarota tel.: 06.441640327 cell.: 335.5640825 email: pietrarotaa@hkgaia.com
Alessia Calvanese tel.: 06441640328 cell.: 335.1309390 email: calvanesea@hkgaia.com
Serena Russo tel.: 06441640305 email: uffstampa@hkgaia.com

Sito ufficiale: http://www.alboautotrasporto.it/
Blog per comunicare sul tema della sicurezza stradale: http://sicurezza-stradale.blogspot.com/

giovedì 20 ottobre 2005

DA ADICO E METACONSULTING: SEMINARIO A ROMA E MILANO SU



Metaconsulting è lieta di annunciare l’evento “VIRAL E MEMETICA”, che si terrà a Roma il 19 novembre 2005 e Milano il 3 dicembre 2005

per i soci Adico l’investimento relativo al Seminario è di solo 25 euro.

Gli interessati sono pregati di confermare la propria presenza e la sede preferita tramite e-mail o fax.

Chi fosse interessato ad estendere l'invito ad altre persone, potrà tranquillamente farlo, avendo presente che, per chi non è socio ADICO, l’investimento richiesto per la partecipazione all’evento è di Euro 150 (iva esclusa) a persona, mentre per gruppi aziendali (due o più persone), è prevista una particolare scontistica che saremo lieti di applicare su vostra richiesta per e-mail.

Valentina Kustermann
Segreteria Organizzativa ADICO Gruppo Regionale LAZIO

Tel. 06/36.00.25.08
Via Cola di Rienzo, 163 - 00192 - Roma
Tel. 06 321.200.56 - Fax 06 360.087.64
valentinakustermann@metaconsulting.it

TECNOLOGIE ENEA e CNR PER COMBATTERE L'INQUINAMENTO ATMOSFERICO



TECNOLOGIE ENEA e CNR
PER COMBATTERE L'INQUINAMENTO ATMOSFERICO



Ricerca e impresa si incontrano a Ecomondo, a Rimini, il 28 ottobre per una giornata di trasferimento tecnologico dedicato all'inquinamento atmosferico. Ne sono promotori gli Innovation Relay Centre IRENE e CIRCE[1], rispettivamente coordinati dall'ENEA e dal CNR.

L'evento che si inserisce nell'ambito della fiera internazionale del recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile ECOMONDO 2005, sarà l'occasione per presentare al mondo della piccola e media impresa le più promettenti tecnologie sviluppate a livello europeo in questo settore.

CNR ed ENEA hanno individuato oltre 50 tecnologie sviluppate nei laboratori degli Enti di Ricerca, Università e aziende di tutta lUnione Europea.

Fiore all'occhiello delle tecnologie ENEA sono:
- il sistema MINNI, un modello integrato che, attraverso la simulazione dell'andamento delle concentrazioni dei principali inquinanti, permette di valutare l'efficacia e il costo degli interventi finalizzati al miglioramento della qualità dell'aria.
- l'impianto EVA che, valutando la caratterizzazione chimico-fisica in atmosfera delle emissioni prodotte dai diversi veicoli, permette una corretta valutazione del loro impatto ambientale.
- Il progetto ISHTAR che, attraverso la realizzazione di un software integrato, permette di valutare limpatto ambientale di eventuali interventi sulla salute, sull'efficienza e la sicurezza del sistema di trasporto, sui beni monumentali considerando per la prima volta insieme questi tre ambiti.

Gioielli di casa CNR sono:

- i dispositivi ANALYST per il monitoraggio di lungo periodo della qualità dell'aria in aree industrializzate, urbane e ambienti interni (indoor pollution). Come spiega il Dott. Ivo Allegrini, Direttore dellIstituto sull'Inquinamento Atmosferico, l'elevato grado di accuratezza e precisione, unito alla semplicità d'uso e ai bassi costi, consente di realizzare mappature accurate della distribuzione media degli inquinanti in una data area. Utilizzati in varie aree industriali Italiane e in Cina, questi dispositivi consentono di valutare l'impatto ambientale di sostanze quali ad esempio il benzene, un cancerogeno ben noto, e l'ossido di azoto.
- l'unità mobile Lavoisier Light" Advanced Mobile Unit (AMU) per piccoli veicoli. Tipicamente utilizzata per analisi su traffico stradale o in zone industriali, l'unità è grado di misurare in tempo reale il livello di inquinamento dell'aria e trasmettere dati in tempo reale su Internet, sia mediante connessione LAN diretta o più spesso tramite link dati GPRS in telefonia cellulare, permettendo di ottenere mappe bi-dimensionali sull'inquinamento in città.

Per informazioni:
Diego Santi, Paola Leonelli - ENEA IRC IRENE
Tel. 051/6098070 - email: irene@bologna.enea.it
Sara Di Marcello, Stefania Giuffrida CNR IRC CIRCE
Tel 06/49932538 - email: circe@dcas.cnr.it


[1] Gli Innovation Relay Centre (IRC) sono un network promosso dalla Commissione Europea allo scopo di sostenere l'innovazione nelle PMI, favorire il trasferimento tecnologico da e verso le imprese, promuovere la partecipazione a iniziative transnazionali quali la ricerca di strumenti per il finanziamento, dell'innovazione, l'individuazione e lattivazione di parternariati . Gli IRC sono attivi dal 1995 e sono 71 centri dislocati in diversi paesi europei.

mercoledì 19 ottobre 2005

DERBY DI GOLF ROMA-LAZIO: IN CAMPO PER BENEFICENZA ATTORI, POLITICI E IMPRENDITORI


14^ edizione del Derby di Golf Roma-Lazio - Trofeo Palombini- Nori

Sabato 22 ottobre, a partire dalle 8.30, sul percorso del Marco Simone di Guidonia si disputerà la 14^ edizione del Derby di Golf Roma-Lazio - Trofeo Palombini -Nori. Anche quest'anno il derby di golf, organizzato dalla FEDERLAZIO - Associazione delle piccole e medie imprese del Lazio - è stato inserito all'interno del Torneo “Federlazio Golf Cup”.

In campo scenderanno 150 golfisti con le maglie della Roma e della Lazio per contendersi il Trofeo messo in palio dall'azienda romana e i premi destinati alle prime tre coppie al netto, alla prima coppia lordo e alla prima coppia senior, più gli undici premi in palio per la squadra che, con i suoi rappresentanti, avrà totalizzato il miglior punteggio.

Il Derby di golf romano vedrà, come ogni anno, tantissime illustri presenze, tra cui il presidente della F.I.G. (Federazione Italiana Golf) Franco Chimenti, il Direttore Generale della Federlazio Giovanni Quintieri, Ettore Perrone della Brioni, l'attore Stefano Masciarelli, Zibì Boniek, Adriano Panatta, Diana Luna, il Presidente della Rugby Roma Paolo Abbondanza, Gianni Di Mattia, Lorenzo Grani, l'A.D. della Fiera di Roma Raffaella Alibrandi, Francesco Lanzi, Fabio Falcinelli, Gianni Marini, Enrico Poggi. Barbara Palombelli gareggerà in coppia con l'imprenditore Brunetto Tini.

Nomi importanti, ovviamente, anche per i capitani delle due squadre: il Presidente della Camera di Commercio di Roma Andrea Mondello, per i giallorossi, e il campione azzurro di tennis Nicola Pietrangeli, per i biancocelesti.

Legato alla manifestazione di golf c'è anche l'appuntamento domenicale del “Trofeo Solidar Cup”, l'iniziativa benefica della Federlazio che, grazie anche al contributo del Casinò sloveno di Portorose, consentirà di devolvere l'incasso della manifestazione a favore di Gialuma onlus, l'associazione che si occupa del recupero di ragazze madri in Madacascar.


Uff Stampa Federlazio: Davide Bianchino, 06.54912362

Uff Stampa Derby Golf Roma-Lazio: Momo Mugano, 347.6260461

martedì 18 ottobre 2005

I SEGRETI DELLE BATTERIE PIOMBO "SVELATI" A ECOMONDO


I segreti delle batterie al piombo a Ecomondo

Divertirsi imparando i segreti delle batterie al piombo. E le regole per servirsene senza inquinare. Una possibilità offerta ai ragazzi delle scuole di ogni livello - dai bambini delle elementari agli studenti universitari - dal Cobat (Consorzio obbligatorio batterie esauste), che a Ecomondo destinerà uno stand (il n° 195, Padiglione B1) a un ciclo di lezioni, dal tono volutamente spiritoso e leggero, sull'energia elettrica, la salvaguardia dell'ambiente e il riciclo delle batterie di tutti i mezzi di trasporto.
SIMONE
Saranno alternate nozioni pratiche e utili a curiosità come, ad esempio, il fatto che da sette batterie vecchie se ne possono fare cinque nuove o che dalle batterie non si butta via niente essendo recuperabili i suoi componenti, come plastica e piombo, e che quest'ultimo si può riciclare praticamente all'infinito.

E, per l'occasione, a fare da cicerone all'interno dello stand ci sarà Simone l'elettrone, il personaggio inventato dagli esperti del Cobat, che li aiuterà a mostrare il funzionamento di una batteria al piombo, come è fatta al suo interno e come si ricicla quando diventa "esausta".

I ragazzi verranno così condotti attraverso le cifre della raccolta di questo importante strumento, fondamentale per il funzionamento per gran parte degli elementi che costituiscono il nostro paesaggio quotidiano, come le centrali elettriche, i ripetitori, le centrali telefoniche, i veicoli a trazione elettrica della maggior parte delle aziende, i locomotori, i gruppi di continuità che assicurano l'elettricità negli ospedali o nei comuni anti-furto casalinghi.

Per non parlare delle automobili, i motorini, le barche, i camion. E scopriranno che l'Italia è leader in questo settore con un tasso di recupero pari al 96 per cento e una batteria recuperata ogni due secondi. Infine, come promemoria al termine di ogni lezione, riceveranno gadget e materiali didattici per approfondire questo argomento tra i banchi insieme ai loro insegnanti.

Ufficio stampa:
HILL & KNOWLTON GAIA Public Relations
Andrea Pietrarota
tel: + 39 06/441640327
Fax: +39 06/4404604
mobile: +39 335/5640825
email: pietrarotaa@hkgaia.com
p.e-mail: apietrarota@libero.it


Sito ufficiale del COBAT: www.cobat.it
Blog per scrivere sul tema del recupero delle batterie esauste: http://batterie-esauste.blogspot.com/

lunedì 17 ottobre 2005

INFOCITY: L'informazione fatta dagli spettatori? Credeteci, è realtà




L'informazione fatta dagli spettatori? Credeteci, è realtà


di Nicola Ferrari, leggi il suo profilo a pag.
http://www.infocity.go.it/pwp.php?id=1900


Mms, sms e videofonini crescono e diventano formidabili strumenti di information making.
Vogliamo citare alcuni casi? Le foto via mms che hanno messo nei guai il ministro austriaco come esempio gossiparo ma pensiamo soprattutto agli sms dopo la scomparsa di Giovanni Paolo II.

O, meno eccezionalmente, l'angolo che un portale di news importante come Tgcom sta dedicando agli mms inviati dagli utenti per raccontare momenti e occasioni (ora, si chiede di seguire Juve-Liverpool, augurandosi non si ripeta la situazione di ieri a Milano).

Ma potremmo parlare anche di blog e video blog, che incontra numerosi fautori. Cito solo il progetto Nessuno.

Più che tendenza è conferma e elemento per il futuro. L'informazione nasce sempre più dal basso, a volte infischiandosene della privacy, a volte raggiungendo punte di acume e profondità ineguagliabili. Uno scatto digitale, spesso malfermo, racconta e trasmette emozioni. Un sms diventa più virale di un comunicato stampa. Chiaro, serve intelligenza e senso critico.

Onde evitare che emuli di Orson Welles raccontino o filmino col cellulare sbarchi di alieni. Succederà, sicuramente: i buontemponi non mancano mai e noi ci cascheremo.
Ma, per chi ha idee, le nuove, piccole tecnologie hanno margini ancora inespressi e molto ampi.

Articolo integralmente tratto da Infocity, il network del giornalismo:
http://www.infocity.it

POLLI, DA OGGI CARNI CON ETICHETTA

POLLI, DA OGGI CARNI CON ETICHETTA.

LA LAV CHIEDE ETICHETTA OBBLIGATORIA PER LE CARNI DI TUTTE LE SPECIE ANIMALI DESTINATE AL CONSUMO, CON INDICAZIONE DEL SISTEMA DI ALLEVAMENTO E DI MACELLAZIONE.

“L’obbligo di etichetta per la carne di pollo, in vigore da oggi, è una misura positiva, perché permette la tracciabilità del “prodotto”, ma incompleta perché non indica il sistema di allevamento utilizzato – dichiara Roberto Bennati, responsabile campagne europee della LAV – Questa etichetta, inoltre, non garantisce la qualità delle carni: ai consumatori deve essere comunicato il metodo di allevamento e di macellazione degli animali, in maniera esplicita e non con caratteri illeggibili o sul retro delle confezioni come viene fatto per le uova, perché solo attraverso un’informazione completa e trasparente i consumatori possono orientare le loro scelte preferendo sistemi di allevamento alternativi rispetto a quello intensivo che infligge ai polli condizioni di vita innaturali”.

La LAV chiede al Governo e al Parlamento che il sistema di etichettatura obbligatoria, con l’indicazione del sistema di allevamento e di macellazione, sia esteso a tutte le specie animali destinate al consumo alimentare e non solo ai bovini e ai polli:
“ci auguriamo di non dover attendere l’ennesima grave crisi sanitaria perché l’etichetta sia posta sulle carni di tutti gli animali, dal momento che questo obbligo esiste solo per la carne di bovini e di polli ed è stato introdotto solo in seguito alla crisi della“mucca pazza” e alla temuta pandemia della peste dei polli”, conclude Gianluca Felicetti, responsabile rapporti istituzionali della LAV.

Fino al 31 marzo sarà possibile firmare la petizione della LAV indirizzata al Governo italiano affinché si impegni in sede comunitaria a sostenere modifiche alla Proposta di Direttiva UE, che garantiscano un effettivo benessere ai polli allevati per la loro carne: questo settore, che ogni anno riguarda circa 450 milioni di polli solo in Italia e 5,2 miliardi in Europa, al momento non è ancora regolato da una specifica normativa. Per maggiori informazioni su questa campagna e per firmare la petizione della LAV: www.infolav.org , tel. 06.4461325.

17.10.2005
Ufficio Stampa LAV tel. 064461325 – 3391742586


Maria Falvo
Resp.le Ufficio Stampa LAV - Lega Anti Vivisezione
Via Sommacampagna 29 - 00185 Roma
tel. +39 06 4461325 - fax +39 06 4461326 - cell. +39 3391742586
ufficiostampa@infolav.org
www.infolav.org

COMPITI E FUNZIONI DEL COMITATO CENTRALE DELL'ALBO DEGLI AUTOTRASPORTATORI





Scheda per la stampa n° 1

Compiti e funzioni del Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori

Il Comitato Centrale dell’Albo Autotrasporto. L'Albo degli Autotrasportatori di cose per conto di terzi è nato con la L. 298 del 1974. L'unicità e la dimensione nazionale dell'Albo è garantita dal Comitato Centrale, che la legge ha previsto presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il Comitato Centrale è l’organo di direzione che coordina l'attività dei comitati provinciali e, dopo il decentramento realizzato a seguito del D. Lgv. 112/98, delle Amministrazioni Provinciali cui è stata demandata la formazione e la tenuta degli Albi Provinciali.

L’Albo Nazionale: 160.000 imprese di autotrasporto in Italia. Il Comitato Centrale, prima di tutto, cura la pubblicazione dell'Albo Nazionale "delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l'autotrasporto di cose per conto di terzi". Al Comitato spetta anche il compito di indirizzo e coordinamento in merito alla formazione, tenuta e pubblicazione degli Albi Provinciali che nel loro insieme formano l'Albo Nazionale, che attualmente rappresenta più di 160.000 imprese di autotrasporto operanti.

Le principali funzioni del Comitato. Il Comitato Centrale alla luce della riforma del settore dell’autotrasporto e, più in particolare delle modifiche alla legge 298/74, ridefinisce i propri compiti quale struttura di supporto a sostegno del processo di trasformazione delle imprese di autotrasporto, chiamate ad operare in un mercato a “concorrenza regolata”, mediante progetti e politiche di interventi come regolamentato dalla legge delega n. 32 del 1 marzo 2005 e relativi decreti di attuazione in caso di approvazione.
Presta la propria consulenza anche su tutte le altre questioni afferenti il settore dell'autotrasporto di cose per conto di terzi, comprese quelle concernenti il rispetto della normativa comunitaria e degli altri obblighi derivanti dalla partecipazione dell'Italia all'UE.

La sinergia con il Ministero dei Trasporti. La collaborazione con il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture si esplica attraverso la specificazione delle attività di trasporto per le quali occorra un'abilitazione, dei requisiti speciali per il loro esercizio, e soprattutto attraverso gli stimoli alla definizione degli obiettivi e delle priorità dell'azione amministrativa.
Il Comitato, inoltre, propone al Ministero dei Trasporti, i criteri per l'accertamento della rappresentatività delle Associazioni di Categoria degli autotrasportatori, ai fini della designazione dei rappresentanti nei Comitati Provinciali e Centrale.

La sicurezza, fattore strategico dell’autotrasporto. Il Comitato promuove, anche d'intesa con le Associazioni Nazionali di categoria, iniziative per lo sviluppo dell’intero settore dell'autotrasporto, di particolare rilievo sono le attività di studio e ricerca, controllo su strada, creazione di aree di sosta specifiche per l’autotrasporto, monitoraggio dell’incidentalità e campagne per la sicurezza stradale, sicurezza, che viene considerata il fattore strategico dell’intero comparto dell’autotrasporto merci per avere: aziende efficaci, aziende sicure aziende efficienti.


Ufficio Stampa: Hill&Knowlton Gaia
Andrea Pietrarota, tel.: 06.441640327 cell.: 335.5640825 email: pietrarotaa@hkgaia.com
Sito ufficiale: http://www.alboautotrasporto.it/
Blog per comunicare sul tema della sicurezza stradale: http://sicurezza-stradale.blogspot.com/

sabato 15 ottobre 2005

ALL’ACQUARIO DI GENOVA INAUGURAZIONE DEL NUOVO TERRARIO PER TESTUGGINI E TARTARUGHE



L’ACQUARIO DI GENOVA

invita la stampa

Giovedì 20 ottobre 2005, alle ore 11.00

all’inaugurazione del nuovo terrario delle testuggini e delle tartarughe presso la Grande Nave Blu.



L’esposizione arricchirà l’area del Madagascar dedicata alla biodiversità.

Nell’occasione saranno presentati i progetti di conservazione promossi dall’Acquario e dalla sua Fondazione e la partecipazione a Shell Shock, campagna internazionale di raccolta fondi per la conservazione di testuggini e tartarughe.


R.S.V.P.

Ufficio Stampa
Acquario di Genova
Tel. 010/2345.240
ufficiostampa@acquariodigenova.it



Conosci meglio ACQUARIO DI GENOVA in WHO’S WHO IN ITALY :

www.whoswho-sutter.com oppure www.whoswhoinitaly.it



WHO’S WHO IN ITALY

Rosangela Arcuri

0115682181

rosanc@libero.it

venerdì 14 ottobre 2005

POSITIVI MA CAUTI: ECCO COSA PENSANO I GIORNALISTI DELLA CSR



210 giornalisti rispondono all’indagine on line
promossa da Ministero del Welfare e Associazione Anima
POSITIVI MA CAUTI:
ECCO COSA PENSANO I GIORNALISTI DELLA CSR


A gennaio, workshop di formazione gratuito per giornalisti,
che trae spunto dai risultati dell’indagine

210 giornalisti in tutta Italia hanno risposto al questionario di rilevazione on line nell’ambito della prima indagine mai realizzata in Italia ed in Europa sul livello di conoscenza e sulle opinioni degli operatori del mondo dell’informazione sul tema della CSR, Corporate Social Responsibility (Responsabilità Sociale di Impresa).

Il progetto è stato ideato e coordinato da Hill&Knowlton Gaia, agenzia di comunicazione con forte competenza nell’area CSR, per il Ministero del Welfare e per Anima, associazione dell'Unione degli Industriali di Roma per la promozione della responsabilità sociale d'impresa in partnership con Eurisko, che ha condotto l’indagine, e realizzato in collaborazione con Fondazione Italiana Accenture, Marketing University ICT e le agenzie giornalistiche Asca, LaNuovaEcologia, Redattore Sociale e Zadigroma.

I risultati dell’indagine offrono per la prima volta un quadro di insieme su cosa pensano realmente i giornalisti della CSR. Il totale dei rispondenti è per la maggior parte specializzato su temi sociali e ambientali, il 58% dei quali dichiara di essersi interessato alla CSR in tempi recenti (un anno o meno) e di avere conoscenze al riguardo ancora poco approfondite: solo il 22% definisce “buono” il proprio attuale livello di competenza sul tema.

La maggioranza dei giornalisti ha una concezione “evoluta” della CSR, come ambito di intervento che va ben oltre il sostegno ad organizzazioni non profit o il riferimento a temi sociali o ambientali nella proprie strategie di comunicazione. La CSR dovrebbe dunque interessare tutte le aree di attività aziendale ma per la maggioranza delle imprese è oggi – nel giudizio dei giornalisti – soprattutto uno strumento per migliorare la propria immagine.

Per quanto l’atteggiamento prevalente verso le imprese che adottano politiche di CSR sia positivo, una consistente minoranza (46%) mantiene un atteggiamento cauto o diffidente. Per rendere più credibile la responsabilità sociale delle imprese è necessario, a giudizio del campione, un impegno che sia da una parte continuativo nel tempo (67%), dall’altra misurabile e verificabile (60%). Bilancio sociale (67%) e codice etico (54%) vengono indicati come gli strumenti utili a comunicare in modo efficace un impegno credibile sul versante della CSR.

Il giudizio sull’attuale offerta informativa è per la maggioranza (59%) decisamente critico. Le associazioni non profit sono oggi la fonte più utilizzata dalla maggioranza (65%).
L’ipotesi di una formazione “mirata” sul tema viene accolta positivamente dalla grande maggioranza dei giornalisti (78%), in particolare dai più giovani, dalle donne e dai pubblicisti. Comunicazione sociale, finanza etica e impresa sociale sono i tre temi che si vorrebbero maggiormente approfondire in un corso dedicato al tema della CSR.

Proprio per rispondere alla domanda di formazione giunta dai giornalisti stessi, i risultati dell’indagine sono serviti ad orientare un workshop di formazione gratuito, che si terrà a Roma il prossimo gennaio presso l’Unione degli Industriali, rivolto ai redattori di tutte le testate nazionali stampa, radio, televisive ed on line, mirato ad accrescere la conoscenza sul tema della CSR, per chiarirne confini ed ambiguità e per fornire gli strumenti cognitivi di base, atti ad affrontare l’argomento in modo corretto ed equilibrato.

“I risultati di questa indagine – afferma Paolo Anselmi, Vice Presidente di Eurisko che ha coordinato la ricerca – mostrano come nei confronti della CSR vi sia oggi elevato interesse e sensibilità da parte del mondo giornalistico ma nello stesso tempo come gli stessi professionisti dell’informazione avvertano il bisogno di un incremento delle proprie competenze e di una migliore offerta informativa sul tema. Una più accurata formazione dei giornalisti rappresenta in prospettiva la migliore garanzia di un’informazione rigorosa e corretta sul tema della CSR anche per il grande pubblico”.

“Nonostante la CSR abbia da tempo conquistato la ribalta mediatica, la strada per una sua completa diffusione è ancora lunga” dichiara Katia Martino, Direttore Generale CSR – SC del Ministero del Welfare "Il nostro impegno è non solo quello di estendere la conoscenza del tema tra tutti gli stakeholder, ma anche quello di promuovere la corretta diffusione della CSR da parte dei mezzi di comunicazione".

"La CSR porta con sé la necessità di ripensare il modo di fare impresa, dove la pianificazione strategica divenga il risultato dell’incontro delle molteplici istanze dei vari stakeholder. In quest’ottica di partecipazione allargata, un ruolo fondamentale lo giocano i mezzi di comunicazione, come strumento di diffusione di questo cambiamento culturale” dichiara Nicoletta Fiorucci, Presidente di Anima, associazione che all'interno di Confindustria da tre anni opera per la promozione della CSR tra le imprese.

Per informazioni:
Hill & Knowlton Gaia
Nicoletta Vulpetti - tel 06 441640308

NASCE ITALY MADE: UN MARCHIO PER TUTELARE IL LAVORO ITALIANO


Ottobre 2005 – Dall’idea di alcuni imprenditori nasce il marchio Italy Made, che tutela il lavoratore italiano. Le aziende di prodotti e di servizi, fregiandosi di questo marchio, certificano che l’80% dei costi di lavorazione sono imputabili a fasi produttive che avvengono in Italia. In questo modo verrà data al consumatore la possibilità di acquistare con consapevolezza prodotti che sostengono l’economia italiana.

La convinzione è quella che il consumatore non sia indifferente alla situazione di crisi e delocalizzazione che caratterizza questo periodo. Sicuramente la certezza che con i propri acquisti ciascuno di noi può dare una mano all’economia italiana è un fattore che può aumentare la predisposizione d’acquisto di un prodotto piuttosto che un altro.

Le aziende potranno partecipare in diverse modalità. Avranno la possibilità di far entrare nell’iniziativa l’intera azienda oppure potranno contraddistinguere con il marchio solo una scelta dei loro prodotti o servizi, cioè quelli che rispettano i parametri Italy Made.

Le aziende che si doteranno del marchio Italy Made a fronte di un costo di 180,00 euro riceveranno il materiale e la consulenza per l’utilizzo del logo e in questo modo finanzieranno la costituzione di un fondo che sarà utilizzato per finanziare progetti atti al mantenimento della produzione in Italia. Saranno anche inserite in un data base internet grazie al quale il consumatore potrà effettuare una scelta consapevole nei propri acquisti.

Inoltre anche i privati e le varie associazioni (sia di lavoratori, di imprenditori che di consumatori e simili) possono sostenere gratuitamente il movimento, aiutando a sensibilizzare il pubblico per quanto riguarda gli scopi dello stesso.

Si rimane a disponsizione per interviste, approfondimenti o notizie varie.

Ufficio Stampa
Valentina Preo
Italy Made via Steffani 15A (presso Santa Fe s.r.l.) - 31100 TREVISO
tel.+39 0422540586 - fax +39 0422546248
Email: ufficio.stampa@italymade.it
Link: www.italymade.it

GPS DAY-AUTUNNO NEL PARCO: ALLA SCOPERTA DI COLORI, ODORI E SAPORI


14/10/2005

La miniaturizzazione del sistema GPS Global Positioning System, ha determinato l’incremento della diffusione dello strumento tecnologico nel trekking e in generale tra coloro che frequentano la montagna.

Per questo motivo sabato 15 ottobre, a Bisegna è stato organizzato il: “GPS DAY-AUTUNNO NEL PARCO: ALLA SCOPERTA DI COLORI, ODORI E SAPORI”.

Una giornata tra le sensazioni autunnali della natura, promossa e realizzata da “Vivilibero”, dalla Proloco di Bisegna e San Sebastiano, dal Gruppo “Amici dell’orso Bernardo” e dall’Ente Parco, che coniuga conoscenza geografica del territorio e approfondimento tecnico sull’uso della nuova strumentazione che sta pian piano cambiando la cartografia in Italia, infatti, i dati cartografici trattati sino a qualche anno fa con estrema riservatezza, ma soprattutto molto costosi, stanno via via ottenendo quella diffusione che le esigenze del nostro tempo richiedono.

“Le Guide- Interpreti dell’Ente Parco, con l’ausilio dello strumento tecnologico”…spiega il Direttore Aldo Di Benedetto…” hanno segnato circa 120 sentieri. L’operazione non ancora terminata, ci sta consentendo di individuare nuovi percorsi oltre a quelli già riportati sulla Carta Turistica che, attualmente, è in fase di rielaborazione. Inoltre”…continua il Direttore…” come già avviene negli USA e in altri Paesi, la nuova Carta Turistica del Parco avrà un supporto digitale (cd rom) e sarà consultabile sul sito ufficiale dell’Ente dove gli utenti avranno a disposizione i dati cartografici e le informazione tematiche sulle caratteristiche dei percorsi. Questo consentirà di organizzare le proprie uscite in maniera razionale, visualizzando i dati direttamente sul video della mappa scansionata”.

L’appuntamento per la passeggiata di media difficoltà tra le suggestivi valli del Parco, è alle ore 8,30 a Bisegna con rientro previsto per le ore 13.30.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. Si consiglia abbigliamento comodo da montagna.

Conosci meglio PARCO NAZIONALE D'ABRUZZO LAZIO E MOLISE in WHO’S WHO IN ITALY :

www.whoswho-sutter.com oppure www.whoswhoinitaly.it

WHO’S WHO IN ITALY
Liala Scanavini tel 0717572081 email lialasc@libero.it

LAYLA PAVONE VINCITRICE DEL PREMIO CULTURA DI RETE


14/10/2005

Layla Pavone vincitrice del Premio Cultura di Rete 2005

Il Premio “Cultura di Rete”, unico in Italia e in Europa e giunto alla sesta edizione, è destinato a dare valore aggiunto al mondo della comunicazione in rete in questo particolare momento di evoluzione tecnologica. Il 2005 ha visto la vittoria di Layla Pavone, Presidente di IAB (Interactive Advertising Bureau) Italia, Presidente di IAB Europa e Managing Director di Isobar Communications – Gruppo Aegis Media Italia.

Il Premio è organizzato dalla rivista Adv e dal Premio Mario Bellavista – Targa d’Oro della Comunicazione Italiana, in collaborazione con Smau e-Academy.

Profilo del Premio
Il prestigioso Premio Cultura di Rete, con il patrocinio delle Associazioni di Categoria del settore della comunicazione, anche per la sesta edizione ha voluto dare un riconoscimento a persona - oppure azienda, ente, associazione ecc.- che abbia particolarmente contribuito o contribuisce a dare valore aggiunto e spessore di pensiero ai servizi di comunicazione interattiva di rete, agendo sul territorio italiano; il premio ha infatti come obiettivo quello di valorizzare l’eccellenza e la qualità della divulgazione di idee e immagini con l’utilizzo delle nuove tecnologie, trattando tematiche di interesse generale, formativo e sociale.

I voti sono stati espressi unicamente dai giurati nominati dalle Associazioni di categoria del Premio Targa d’Oro della Comunicazione Italiana sezione “Web e Communication on line”, per perseguire la massima trasparenza, coerentemente con i principi a cui fa riferimento il Premio.

Fabrizio Bellavista, fondatore del Premio Cultura di Rete nel 1999 afferma: “In questo momento di transizione da una società di prodotto ad una società dell’immateriale, le nuove tecnologie ricoprono un ruolo determinante a patto che la cabina di regia resti in mano ad un pensiero strategico attento alla componente umana dello sviluppo e ad una capacità di visione che la porti ad offrire servizi in rete contraddistinti da valore aggiunto” e conclude “Siamo a due passi dalla connected knowledge age”.

La targa d’oro verrà quest’anno consegnata a Layla Pavone alle ore 18.00 del 20 ottobre alla fiera Smau di Milano, in conclusione del seminario “La creatività off / on line”, all’interno della sezione e-Academy, con la seguente motivazione: “per il costante impegno sia professionale che personale, iniziato agli esordi della rete e portato avanti con lucidità, per lo sviluppo della comunicazione pubblicitaria interattiva”.


Profilo della vincitrice
Layla Pavone è attualmente Managing Director di Isobar Communications – Gruppo Aegis Media Italia, Presidente IAB Italia e Presidente IAB Europa, una federazione composta da undici associazioni nazionali di pubblicitari on line che hanno l’obiettivo di favorire l’espansione del mercato dei media interattivi. Attualmente si occupa di sviluppare progetti relativi alla ricerca, al marketing e alla creatività per incrementare il comparto dei media interattivi a livello europeo.

Layla Pavone ha maturato un’esperienza quasi ventennale in settori quali centri media, Internet Service Provider e concessionarie di pubblicità; laureatasi in scienze politiche e in seguito al conseguimento del Master in comunicazione d’impresa, inizia il suo percorso professionale nel 1988. Nel 1994 collabora alla nascita e allo sviluppo di Video On Line, primo internet service provider italiano, occupandosi di comunicazione, organizzazione commerciale e dello sviluppo dell’advertising sul web. Nel 2000 entra nel Gruppo Aegis Media Italia e nel 2003 è nominata Presidente di IAB Italia, uno dei primi charter nazionali della Federazione Europea IAB, fondata nel 1998; nel febbraio di quest’anno viene eletta Presidente di IAB Europa.

In base alla sua approfondita conoscenza del mercato italiano ed internazionale, afferma “Abbiamo verificato come esistano ancora grandi divergenze tra i diversi paesi nel campo delle misurazioni on line: alcuni sono avanzati e altri ancora molto arretrati; possiamo dire con orgoglio che l’Italia è tra quelli più avanzati”.

Abbiamo fatto una breve intervista alla vincitrice sulla situazione della “cultura di rete” nel nostro paese.

Trova che sia sviluppata armoniosamente la knowledge che sta dietro ai processi in rete?
"L’Italia è senz’altro fra i Paesi all’avanguardia rispetto allo sviluppo di internet, a partire dai livelli di penetrazione dell’audience, nonostante il “sistema pubblico” non abbia ancora effettuato investimenti in infrastrutture tecnologiche e nello sviluppo condiviso della cultura di rete. Mi riferisco nella fattispecie al sistema scolastico, nell’ambito del quale sarebbe davvero auspicabile un intervento sostanziale atto a favorire le conoscenze dei media digitali a partire dalle scuole primarie. Molto si è invece fatto e si sta facendo nell’ambito delle imprese private. Probabilmente, se ci fosse la disponibilità a mettere maggiormente a fattore comune le conoscenze e le esperienze acquisite, si riuscirebbe facilmente ad ottenere una crescita armoniosa dei processi in rete. Mi riferisco all’advertising interattivo; molti sforzi si stanno facendo a livello di Associazione IAB Italia e IAB Europa in collaborazione con le altre Associazioni di categoria. Da diversi anni come IAB Italia, un’associazione “super partes” e senza fini di lucro, collaboriamo con tutte le imprese coinvolte nel business della pubblicità condividendo il capitale di conoscenza acquisito nel tempo, mettendolo a disposizione di tutto il mercato per favorire ed accelerare la crescita del business in internet, l’ambiente più rivoluzionario e dinamico che sia mai esistito nella storia dei mezzi di comunicazione".

Trova frequentemente esempi di applicazione in rete che siano anche portatori di messaggi culturali e sociali?
"La rete è per definizione un ambiente che favorisce lo scambio di informazioni e che pone su un piano di parità i consumatori e le marche. E’ naturale che, avendo a disposizione un “territorio” così democratico, sta nel buon senso e nella volontà degli individui e delle aziende farne il miglior uso a vantaggio della società e del business. In questo senso devo dire che la marca sta facendo uno sforzo enorme per poter comprendere le dinamiche della rete per poterla utilizzare al meglio; ognuno di noi ha comunque il dovere morale e sociale di portare il proprio personale contributo".

Informazioni per la Stampa a cura di: CASA EDITRICE FINEDIT SRL Referente Emanuela Lodolo Tel.: 02 2367197 info@metaclick.it

L'ENEA NEL COMPARTO RICERCA



Approvazione CCNL, nomina del Direttore Generale e nuove attività internazionali.

Con l'arrivo del Prof. Paganetto alla carica di Commissario Straordinario ENEA, l'Ente approva una serie di atti fondamentali per il suo funzionamento.

1. A partire dal 2006, l'Enea sceglie di collocarsi nel comparto Ricerca. Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro a cui si fa riferimento è quello “Istituzioni ed enti di ricerca e sperimentazione”. La nuova collocazione dell'Ente, è stata decisa in armonia con la legge di riforma dell'ENEA.

E' stato approvato anche l'atto di indirizzo per il rinnovo del CCNL 2002-2005 che, essendo ormai in fase di scadenza, sarà rinnovato ancora con le vecchie procedure normative, ma tenderà a recepire alcune delle caratteristiche previste dal comparto Ricerca.

Gli accordi raggiunti con la maggioranza delle OO.SS. hanno permesso di ristabilire un corretto e proficuo sistema di relazioni sindacali che trova riscontro nella risoluzione del contenzioso pregresso.

2. Sono state approvate le modifiche al Regolamento di Organizzazione e Funzionamento dell'ENEA, apportate per rispondere alle sollecitazioni del Dipartimento della Funzione Pubblica e per rendere più chiaro il quadro organizzativo rispetto alle esigenze funzionali degli organi e delle attività dell'Ente.

I cinque Dipartimenti dell'Ente assumono le seguenti denominazioni:
  1. Dipartimento Fusione, Tecnologie e Presidio Nucleari;
  2. Dipartimento Ambiente, Cambiamenti Globali e Sviluppo Sostenibile;
  3. Dipartimento Tecnologie per l'Energia, Fonti Rinnovabili e Risparmio Energetico;
  4. Dipartimento Tecnologie Fisiche e Nuovi Materiali;
  5. Dipartimento Biotecnologie, Alimentazione e Protezione della Salute.
Una ricognizione delle attività e dei progetti dell'Ente, già in corso con il contributo del Consiglio Scientifico, permetterà di realizzare un quadro conoscitivo dei punti di forza e di debolezza, per un ottimale sviluppo delle attività programmatiche.

3. L'ing. Giovanni Lelli, già Direttore Generale facente funzioni, è stato nominato Direttore Generale.

4. Sono stati avviati:

a. Uno studio sul posizionamento competitivo (assessment) dei diversi settori dell'Ente, realizzato secondo l'approccio costi-benefici, anche con l'aiuto di esperti esterni all'Ente. L'obiettivo è di valutare per ciascun settore l'impegno di risorse umane e finanziarie insieme ai risultati ottenuti in termini di ricerca, brevetti, pubblicazioni e quant'altro utile a valutare le attività in essere.

b. L'analisi del posizionamento internazionale delle attività di ricerca dell'Ente con il contributo di:
- Odin Knudsen - Presidente del Carbon Finance Business della Banca Mondiale;
- Angelo Airaghi - Membro del European Energy Advisory Group, Presidente dell'European Industrial Fusion Committee e Membro dell' Advisory Council for the Hydrogen and Fuel cells European Platform;
- James Currie - International Consultant and ex-Direttore Generale della D.G. Environment, European Commission
- Umberto Finzi - Adviser to the Director General at the E.C. for the ITER negotiation, Ex-Coordinator of the Energy, Environment and Sustainable Development Programme of the E.C.


Roma, 14 ottobre 2005

Ufficio Stampa ENEA
email: uffstampa@sede.enea.it

VA IN ONDA SOS TERRA, UN PROGRAMMA DI ECORADIO



"Sos terra", il programma di Ecoradio, il network radiofonico che dedica le sue produzioni a pace, ambiente e diritti, diventa un programma radio-televisivo in collaborazione con Nessuno tv.

14/10/05 - "Sos terra", il programma di Ecoradio, il network radiofonico che dedica le sue produzioni a pace, ambiente e diritti, diventa un programma radio-televisivo in collaborazione con Nessuno tv. Il format, condotto da Silvia Perdichizzi, si occupa da sempre di tematiche ecologiste, avvalendosi di schede informative ed esperti.

Spesso si tratta di argomenti dibattuti anche dal punto di vista etico, per questo è previsto un confronto aperto e corretto tra le diverse posizioni. "Sos terra" va in onda sulle frequenze di Ecoradio da un anno, e da oggi inaugura questa nuova veste televisiva con due appuntamenti a settimana. Per vedere "Sos Terra" Tv oggi e domani basta sintonizzarsi sul canale 890 di Sky. Per ascoltare "Sos Terra" ogni giorno su Ecoradio alle 8.35 (anche in diretta via web).

http://www.ecoradio.it/

INFOCITY: Uffici stampa delle PA, i giornalisti dovranno essere iscritti all'Inpgi

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I giornalisti addetti agli uffici stampa della Pubblica amministrazione devono essere iscritti, ai fini previdenziali, all’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani.


Lo ha stabilito il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con provvedimento notificato all’Inpgi e all’Inpdap, con l’invito a quest’ultimo, a trasferire all’Istituto di previdenza dei giornalisti tutte le posizioni dei giornalisti interessati createsi a partire dalla data 1.1.2001.
Questa ulteriore battaglia vinta dalla Fnsi è un forte e decisivo passo in avanti sulla via della regolamentazione contrattuale previdenziale e assistenziale dei giornalisti, professionisti e pubblicisti, che prestano la loro attività negli uffici stampa degli enti pubblici.

Il Ministero del Lavoro ha riconosciuto che con la L. 150 del 2000 è stato introdotto il principio che gli uffici stampa operano con finalità che sono separate dai compiti istituzionali dell’amministrazione ed ha previsto che la loro attività deve essere svolta da giornalisti iscritti all’albo, demandando alle organizzazioni rappresentative della categoria dei giornalisti la stipula di una apposita contrattazione per la regolamentazione dei profili professionali.

Soddisfatta della decisione la Fnsi che sottolinea con soddisfazione che questo atteso chiarimento pone definitivamente termine ai tanti dubbi interpretativi emersi in questi mesi, auspica che anche l’ARAN, l’agenzia per la contrattazione del pubblico impiego, prenda atto delle modifiche introdotte ormai da tre anni nel quadro legislativo e avvii senza indugi il confronto sindacale per la regolamentazione degli aspetti contrattuali dei numerosi giornalisti, che svolgono la loro attività negli uffici stampa della Pubblica Amministrazione”.

Articolo integralmente tratto da Infocity, il network del giornalismo:
http://www.infocity.it/

giovedì 13 ottobre 2005

Tecnologie e competenze scientifiche ENEA per il patrimonio artistico e culturale del Paese


Il patrimonio italiano scientifico e tecnologico nel
Catalogo Nazionale dei Beni Culturali


L'ENEA, che è impegnato da decenni in attività volte alla conoscenza, tutela e conservazione del patrimonio artistico e culturale del Paese, ha messo a disposizione dell'Istituto Centrale del Catalogo e Documentazione (ICCD) le proprie competenze scientifiche per la progettazione e realizzazione del Sistema Generale di Catalogazione dei Beni Culturali (SIGEC), elaborandone il progetto di massima.

Grazie al SIGEC, anche il patrimonio scientifico, tecnologico e naturalistico, che evidenzia nei secoli la vita culturale e la tradizione tecnico-scientifica e didattica del nostro Paese, costituito da reperti, collezioni e testimonianze, potrà essere inserito a pieno titolo nel Catalogo Nazionale dei Beni Culturali. La collaborazione tra le Regioni e le Soprintendenze interessate con l'ENEA, l'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) del MiBAC, le Università coordinate dalla CRUI e l'Associazione Nazionale dei Musei Scientifici, ha permesso di definire i criteri per la catalogazione.

Questa collaborazione ha consentito la piena adesione ai principi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio in materia di catalogazione del patrimonio culturale nazionale, per la realizzazione di programmi di studio e ricerca in tema di metodologie di catalogazione. Per il Patrimonio Scientifico e Tecnologico è stato realizzato un apposito standard catalografico (scheda PST), che è il primo messo a punto nell'ambito del Protocollo, sotto il coordinamento dell'ICCD, con la partecipazione dell'Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze e l'Università degli Studi di Siena.

L'ENEA ha fornito la sua collaborazione tecnico-scientifica anche per sviluppare nuove modalità di formazione, attraverso l'attivazione di corsi universitari e-learning, per la diffusione di tecniche e modalità catalografiche in linea con gli standard nazionali, alcuni dei quali già avviati e riconosciuti come crediti formativi per i corsi di laurea. Uno di questi corsi è il percorso formativo e-SIGEC, che riguarda la catalogazione informatizzata dei Beni Culturali.

Per la catalogazione informatizzata nell'ambito della Pubblica Amministrazione è stato recentemente stipulato un ulteriore Protocollo d'Intesa tra l'ENEA e il Dipartimento per la Ricerca, l'Innovazione e l'Organizzazione del Ministero dei Beni e le Attività Culturali (luglio 2005). Nell'ambito di tale Protocollo l'ENEA mette a disposizione le proprie competenze tecniche per favorire lo sviluppo di specifici sistemi informatici, per supportare il processo di informatizzazione della P.A. e delle Regioni.

Il Protocollo con il Dipartimento per la Ricerca, l'Innovazione e l'Organizzazione del MiBAC sancisce la collaborazione già in essere tra le due istituzioni per progetti di interesse nazionale, e per programmi internazionali che coinvolgono partner stranieri.

L'ENEA, infatti, ha già da tempo avviato un processo di adattamento e di orientamento delle proprie conoscenze tecnologiche per rispondere alle specifiche esigenze poste dagli esperti del settore dei beni culturali, con attività di ricerca e sperimentazione finalizzate alla sicurezza del patrimonio edilizio e storico monumentale.

Molte delle attività che l'ENEA svolge in questo ambito riguardano indagini diagnostiche avanzate dei materiali con tecniche non distruttive finalizzate allo studio di opere d'arte, soprattutto quelle esposte agli agenti atmosferici che le degradano, per comprenderne la tipologia e l'entità del danno, ai fini dei più opportuni interventi di recupero e di restauro. Il Protocollo prevede, inoltre, attività per la salvaguardia del patrimonio artistico e storico monumentale da eventi sismici riguardanti lo studio e lo sviluppo di dispositivi e materiali altamente innovativi in grado di smorzare eventuali sollecitazioni e vibrazioni. In tale ambito vengono utilizzate strutture di prova complesse, come le tavole vibranti, in grado di simulare tutte i gradi di sollecitazione di un terremoto.

Con interventi su singole opere d'arte, strutture architettoniche, edifici monumentali e centri storici, ambienti museali, scavi e reperti archeologici, l'ENEA intende contribuire alla loro valorizzazione e al miglioramento dell'attuale possibilità di fruizione.

In particolare, l'impegno fornito dall'ENEA, sia sul piano tecnologico che metodologico, riguarderà il potenziamento della qualità dei servizi per favorire una migliore conoscenza e conservazione dei beni culturali.

Roma, 13 ottobre 2005
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Dott.ssa Elisabetta Pasta
Responsabile Ufficio Stampa e Rapporti con i Media
Funzione Centrale Relazioni Esterne
ENEA
Lungotevere Thaon di Revel, 76 - 00196 Roma
TEL. 06/36272806 - 36272945 - FAX 06/36272778 - 36272286
E-MAIL: uffstampa@sede.enea.it

H2O A PALERMO


ACQUA: “nelle deleghe ambientali rischio conflitti. La Sicilia è un laboratorio per l’acqua”

Aperta oggi a Palermo H2Obiettivo 2000.

La situazione nazionale delle risorse idriche e le reazioni ai provvedimenti in discussione.

Si è aperta oggi a Palermo presso Palazzo dei Normanni la conferenza internazionale H2Obiettivo 2000, appuntamento biennale del mondo degli operatori dei servizi idrici.

Organizzata da FederUtility, in collaborazione con IWA (International Water Association), Eureau (l’associazione europea degli operatori del comparto idrico) ed AMAP spa, la conferenza tratterà nei tre giorni di lavori, tutti gli aspetti del governo dell’ACQUA.

Tra i temi trattati nel pomeriggio, la delicata questione delle DELEGHE AMBIENTALI, sulle quali si è espresso il presidente aggiunto di Federutility, Mauro D’Ascenzi: “il testo attualmente in discussione presso le istituzioni, lascia dei grandi vuoti in materia di regolamentazione dei servizi idrici e, aspetto più critico, alza notevolmente il rischio di contrasti e conflitti di competenza tra i vari soggetti che dovrebbero indirizzare e controllare la gestione del servizio idrico”.

Su Palermo - città ospitante di questa XIV edizione della conferenza – il presidente di Federutility ha commentato: “questa città e questa regione hanno da sempre grande attenzione all’acqua. La Sicilia è la regione in cui si effettuano più gare per l’affidamento del servizio idrico, ma è anche la regione in cui le gare vanno deserte. La Sicilia - ha affermato D’Ascenzi - può essere un vero laboratorio per il nostro Paese, perché sta evidenziando tutte le contraddizioni della collaborazione pubblico-privato nella gestione dei servizi pubblici”.

L’assessore provinciale alla risorse idriche, Raffaele Loddo, è intervenuto sottolineando che “per la gestione delle risorse idriche sia a livello nazionale che locale l’Amministrazione provinciale è a favore dei modelli competitivi e dei sistemi a bando di gara. Con questi meccanismi si coinvolgono imprese che garantiscono capacità di investimenti e capitali adeguati alle esigenze del territorio. La giunta Musotto - ha aggiunto Loddo - auspica che sia varata, il prima possibile, la “Carta mondiale dei diritti d’accesso all’acqua, bene comune”, poiché questo è una risorsa che deve essere disponibile per tutti gli uomini. Guardando a questo obiettivo, la Provincia, attraverso l’Ato idrico Palermo, ha finanziato due pozzi nel Congo, di cui uno già funzionante e l’altro in costruzione”.

Quello delle gare per l’affidamento del servizio e dell’equilibrio tra soggetti pubblici e soggetti privati nella gestione dell’acqua, sono argomenti di grande attualità tanto per la Sicilia che per la città di Palermo.

In proposito il presidente dell’AMAP Spa - l’azienda che gestisce il servizio idrico di Palermo - Bruno La Menza ha affermato: “non siamo un soggetto che può essere tenuto fuori dalle gare per l’affidamento del servizio idrico, ma visto il commissariamento e la complessa situazione, possiamo solo attendere le indicazioni da parte del nostro Comune proprietario. Spero che questa conferenza internazionale sia l’occasione per acquisire prassi e modelli gestionali applicabili anche in Sicilia. Personalmente vedo bene un’evoluzione del modello inglese, dove le tariffe sono in grado di remunerare sufficientemente il servizio”

NEI PROSSIMI DUE GIORNI di lavori “H2Obiettivo 2000” affronterà con relatori nazionali ed internazionali la partecipazione dei privati alla gestione del servizio idrico, i modelli di gara e le esperienze degli operatori saranno al centro del dibattito, con gli interventi, tra gli altri, di Mario Parlavecchio, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Siciliana, Mario Rosario Mazzola, dell’Università di Palermo, Gianpaolo Maria Cogo, Presidente di Sogesid e Renato Drusiani, Direttore Generale di FederUtility.

Nella giornata conclusiva di venerdi, Dario Allegra, del comitato direttivo di FederUtiltiy, Gianfranco Miccichè, Ministro dello Sviluppo e Coesione Territoriale, e Altero Matteoli, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, affronetranno il tema della liberalizzazione e privatizzazione del servizio idrico, sulla base degli orientamenti della Commissione Ue espressi nel Libro verde sulla Public-Private Partnership (PPP).

Chiuderà la conferenza Mauro D’Ascenzi, presidente Aggiunto di FederUtility.

FEDERUTILITY riunisce circa 550 imprese italiane di servizi pubblici locali dei settori idrico ed energetico, che applicano i relativi CCNL a circa 45.000 dipendenti. Le associate a Federutility, forniscono acqua attualmente a circa il 75% della popolazione, distribuiscono gas ad oltre il 35% degli abitanti ed energia elettrica a circa il 20% della popolazione


Annamaria Cappucci
Direttore Centro e Sud Italia
0658201976
annamaria.cappucci@fastwebnet.it

mercoledì 12 ottobre 2005

107ª EDIZIONE DI FIERACAVALLI


Oggi, mercoledì 12 ottobre 2005, alle ore 11.30, si svolgerà a Roma presso la Sala Cavour del Ministero delle Politiche agricole e forestali (via Venti Settembre 20), la conferenza stampa di presentazione della 107^ edizione di Fieracavalli (Fiera Internazionale dei cavalli e salone delle attrezzature e attività ippiche) congiuntamente ad U.N.I.R.E. (Unione Nazionale per l'Incremento delle Razze Equine).


All'incontro con la stampa, durante il quale saranno presentati i dettagli e le molte novità della manifestazione, saranno presenti il Direttore Generale Giovanni Mantovani ed il Vice Presidente vicario di Veronafiere Claudio Valente, il Segretario Generale di U.N.I.R.E. Franco Panzironi, il Direttore Generale della Federazione italiana Sport Equestri (FISE) Franco Gallo, e il Presidente dell'Associazione Italiana Allevatori (AIA) Nino Andena.


Informazioni per la Stampa a cura di:
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Referente Ufficio Stampa Tel.: 06 46653047 stampa@politicheagricole.it

A PALAZZO CORSINI SULL'ARNO (FI) LA VI MOSTRA DEL LIBRO ANTICO


A PALAZZO CORSINI SULL'ARNO A FIRENZE LA VI MOSTRA DEL LIBRO ANTICO

Dal 14 al 16 ottobre si possono ammirare in Via del Parione 11 le opere di
45 librerie antiquarie italiane ed estere.


12/10/2005 - Con orario 10-19.30 il venerdì ed il sabato e 10-17 la domenica (ingresso 10 Euro) si svolge dal 14 al 16 ottobre 2005 la VI Mostra del Libro Antico, promossa dal Comitato Mostra dell'Antiquariato insieme all'ALAI, Associazione lIbrai Antiquari d'Italia. In mostra opere rare, codici miniati, manoscritti, atlanti geografici e naturalistici del '600, ma anche opere di artisti moderni.
Si vuole sottolineare il ruolo del libro, il suo valore culturale, storico, artistico ed artigianale.
Si ripropone anche il progetto "Adotta un libro", promosso da Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani, che intende raccogliere fondi per restaurare 40 manoscritti di biblioteche fiorentine.

Nicoletta Curradi

GODADO NEWS: NOTIZIE E COMUNICATI DAL WEB


Godado News: notizie e comunicati dal Web

Dalla collaborazione con Freeonline, nasce la nuova sezione News di Godado che ogni giorno propone un variegato notiziario di curiosità e comunicati aziendali direttamente dal Web.

Il motore di ricerca Godado (http://www.godado.it/) apre ai propri navigatori un nuovo canale di ricerca dedicato alle notizie dal Web e ai comunicati stampa aziendali.

La nuova sezione http://news.godado.it/, cui si accede direttamente dalla home page di Godado, ha origine dalla partnership cobranded con il portale italiano Freeonline (http://www.freeonline.it/), uno dei più noti siti italiani dedicati alle risorse e ai servizi gratuiti reperibili online.

Con la pubblicazione della sezione News di Godado, si arricchisce la proposta di contenuti che Godado offre ai propri navigatori. Ogni giorno dalle pagine di Godado News, i web surfers alla ricerca di notizie e curiostà dal Web possono soddisfare le proprie esigenze di informazione sfogliando le numerose categorie tematiche (e-commerce, hi-tech, eventi, dot com, software, etc.) all'interno delle quali le news sono catalogate per una più comoda e veloce consultazione.

In primo piano ogni giorno vengono pubblicati news e comunicati stampa che il lettore può scorrere rapidamente in ordine di pubblicazione e visionare in tempo reale grazie all’aggiornamento costante.

Per le aziende è a disposizione l'opzione 'Richiedi accredito stampa' che consente di usufruire gratuitamente di un nuovo canale di visibilità per trasmettere le proprie comunicazioni interne riguardanti novità, partnership, eventi, prodotti e servizi in fase lancio, etc. Il servizio è reso in collaborazione con la redazione di FreeOnline che gestisce con cura e competenza la raccolta e la pubblicazione delle notizie.

Godado
Nato nel novembre del 1999, Godado è il primo motore di ricerca in Europa ad aver proposto, con spirito lungimirante, strategie di web marketing basate sulle logiche del pay per click e pay per rank.

Leader consolidato nel mercato dell'advertising on-line, Godado è un indispensabile strumento di marketing per aziende e privati che intendano promuovere il proprio sito in maniera efficace, flessibile e con risultati di immediata e soddisfacente misurabilità.

I numerosi servizi di visibilità on-line proposti da Godado comprendono:
- Servizio di Posizionamento (listing) nei risultati di ricerca,
- Sponsorizzazione di 3 diverse tipologie di Newsletter (Topsites, Goletter, Web Marketing News) per un totale di oltre 250.000 iscritti,
- Search Sponsorship: Servizio di sponsorizzazione mediante creatività (banner, bottoni, skyscraper),
- Godado Directory.

Ampliano la gamma dei servizi:
- il Thesaurus, (brevetto depositato) archivio dinamico di parole-chiave,
- il Programma Salvadanaio, il più grande affiliation program italiano,
- il Godado Co-Brand, per integrare nel proprio sito web i risultati di ricerca di Godado,
- il servizio di Mobile Advertising, invio di sms pubblicitari ad un target profilabile.

Particolarmente attento anche alle esigenze dei propri utenti navigatori, Godado offre un servizio di ricerca semplice e user-friendly che garantisce velocità, semplicità e soprattutto pertinenza dei risultati.

Partner di Godado per lo spidering nel Web dei siti non inserzionisti è IlTrovatore (www.iltrovatore.it).

Godado è, inoltre, il primo motore di ricerca al mondo che tenta di contrastare, in maniera efficace, ricerche di siti pedofili: un apposito software blocca le ricerche che potrebbero fornire risultati di contenuto pornografico minorile e pedofilo.

Freeonline
Freeonline.it è una guida a tutte le risorse e ai servizi gratuiti disponibili su Internet. In pratica, una Web directory con la particolarità di recensire e indicizzare esclusivamente servizi gratuiti.

Oltre a questo obiettivo principale, Freeonline ha sviluppato anche delle aree complementari come, ad esempio, la "Linux zone", l'area dei programmatori, Hi-Tech e altre.

La mission di Freeonline.it è quella di fornire il quadro più completo e veritiero possibile di tutti quei servizi utili e delle risorse gratuite che Internet mette a disposizione di tutti i navigatori. Ogni giorno i surfer esperti della redazione setacciano il Web in cerca di nuove utilità usufruibili gratis, le verificano, le descrivono e le archiviano sulle pagine di Freeonline.it.

La Web directory del gratis è il servizio principale di Freeonline.it, ma non l'unico. Il sito offre anche aree complementari, approfondimenti, canali tematici particolari, servizi di intrattenimento vario, aree personalizzabili ed utilità.

LA SICUREZZA STRADALE COME SISTEMA PER L'AUTOTRASPORTO MERCI



"La sicurezza stradale come sistema per l'autotrasporto merci"
Risultati di uno studio sull'incidentalità di settore

Prima Presentazione: il 21 ottobre 2005 - ore 9:30
presso la Fondazione Giorgio Cini - Isola di San Giorgio Maggiore (Venezia)

Il Comitato Centrale sui temi della sicurezza stradale ha promosso, finanziato e sostenuto diversi progetti convergenti su un obiettivo: “La sicurezza stradale come sistema”.

Il Programma di azione ha attivato 11 progetti che hanno investito cinque aree di intervento: Sicurezza del Conducente; Sicurezza del Veicolo; Sicurezza come Contesto Aziendale; Ricerca e tecnologie di supporto; Formazione ed informazione.
Tutti i progetti puntano ad evidenziare il ruolo giocato dall'Istituzione nella “costruzione” del sistema sicurezza. Non è esclusa nessuna area o ambito di intervento e si stanno analizzando tutte le criticità per rendere l'autotrasporto merci un settore sicuro: dal settore normo-regolamentativo, alle attività di formazione ed addestramento, alla ricerca di tecnologie al servizio dell'autotrasporto, ampliando allo stesso tempo il concetto di promozione alla diffusione dei risultati degli studi realizzati e dei data-base disponibili.

Su questo filone di attività si inquadra la campagna di disseminazione dei risultati ottenuti dagli studi svolti sui temi della sicurezza.

Lo scopo della campagna è quello di:

- fornire la dimensione del fenomeno degli incidenti relativi all'autotrasporto;
- informare gli operatori del settore sui risultati ottenuti da tre progetti pilota riguardanti gli incidenti avvenuti in sede urbana, extraurbana e le misure adottate in Italia ed in Europa, riguardanti il trasporto di merci pericolose;
- aprire una linea di comunicazione diretta con il territorio per diffondere tutti gli strumenti che possono essere di supporto ad una riduzione dell'incidentalità.

Tali obiettivi saranno perseguiti nel corso di sei seminari che porteranno la presenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Comitato Centrale dell'Albo degli Autotrasportatori nelle città di Venezia, Genova, Firenze, Ancona, Salerno e Palermo.

Programma del seminario di Venezia (21 ottobre p.v.)

ore 9,30 Registrazione partecipanti

Saluti di:
- Autorità locali
- Enrico Mingardi, Assessore alla Mobilità del Comune di Venezia
- Raffaele Maria de Lipsis, Presidente del Comitato Centrale Albo Autotrasportatori

Interventi di:
- Rocco Giordano, Responsabile Studi, Ricerche e Sicurezza del Comitato Centrale Albo Autotrasportatori
- Alberto Frondaroli, Direttore Centro Studi sui Sistemi di Trasporto.
- Paolo Sangiorgio, Dirigente del Dipartimento Trasporti Terrestri – Ufficio Controlli sull’Autotrasporto

ore 11,00 Coffee break

ore 11,30 Tavola Rotonda, moderatore: Andrea Costanzo, Presidente SOCITRAS (Società Italiana
di Traumatologia della Strada)
- interventi previsti da parte di esponenti delle Associazioni di categoria
- interventi da parte dei rappresentanti delle Forze dell'Ordine: Comandante Direzione di Venezia dei Vigili Urbani Francesco Vergine, Comandante della Polizia Stradale della Sezione di Mesre-Venezia Ciro Pellone, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Venezia Paolo Abrate, Maggiore del Comando Generale della Guardia di Finanza del Veneto Bruno Grossi

ore 13,00 Conclusioni da parte di un rappresentante delle Commissioni Trasporti del Parlamento Italiano

Ufficio Stampa: Hill&Knowlton Gaia
Andrea Pietrarota, tel.: 06.441640327 cell.: 335.5640825 email: pietrarotaa@hkgaia.com

martedì 11 ottobre 2005

PARMA CITTÀ CAPOFILA CONTRO L’INQUINAMENTO DA TRAFFICO



A PARMA CITTÀ CAPOFILA CONTRO L’INQUINAMENTO DA TRAFFICO
20 milioni di € di finanziamento dal Ministero dell’Ambiente per il Progetto Carburanti a Basso Impatto Ambientale (ICBI)

Punti distribuzione per metano e GPL e contributi alla conversione dei veicoli più inquinanti le linee che confermano gli indirizzi del 2001



Comunicato Stampa Parma 11 ottobre 2005

Progetto ICBI: combustibili puliti per un intervento concreto contro le emissioni da traffico
Dopo il successo del piano contro l’inquinamento da traffico lanciato nel 2001 dal Ministero dell’Ambiente che puntava su metano e GPL, altri 20 milioni di euro sono in arrivo con la firma del nuovo accordo di programma ICBI prevista a Parma alla presenza del Ministro Matteoli il prossimo 19 ottobre al Teatro Regio.
Il Progetto ICBI, varato 4 anni fa con una dotazione di circa 25 milioni di euro per la promozione dell’uso dei carburanti per autotrazione a basso impatto ambientale (GPL e metano) prevedeva la conversione di veicoli privati non catalizzati, la trasformazione dei veicoli delle flotte pubbliche, lo sviluppo delle reti di distribuzione e la comunicazione ai cittadini sui benefici derivanti dall’utilizzo di carburanti gassosi a basso impatto.

Parma riconfermata Capofila
Per raggiungere questi obiettivi il Ministero dell’Ambiente aveva sottoscritto un protocollo d’intesa con le Associazioni del settore metano-GPL e con i Comuni a rischio inquinamento atmosferico, che avevano costituito una Convenzione, con Parma come capofila. Parma è stata oggi riconfermata dal Ministero dell’Ambiente capofila nazionale di questa iniziativa, con l’assessore all’ambiente Pietro Vignali di nuovo Presidente della conferenza degli assessori dei 168 comuni aderenti al progetto.

Presenti al convegno
Oltre al Ministro, saranno presenti i rappresentanti delle principali associazioni di categoria nazionali in materia: il dr. Merella, Responsabile Consulta Mobilità ANCI e assessore mobilità urbana del comune di Genova, l’arch. Tramontano, Direttore del Consorzio Ecogas, il dr. Vettori, Presidente di Federmetano, l’ing. Caroselli, Direttore di Assogasliquidi, il sig. Pignolini, Segretario nazionale UNASCA, il dr. Cantori, Responsabile Associazione italiana artigiani riparatori auto/CNA e l’Ing. Gaudio, Direttore di NGV System Italia.

Il primo piano: 46 mila impianti sulle auto e finanziamenti al 70% per le infrastrutture
Le risorse sino ad oggi erogate dal Ministero sono state destinate – per 14.260.924,94 euro - ad incentivi ai privati cittadini residenti nei Comuni della Convenzione per la trasformazione delle auto a benzina immatricolate fra il 1988 e il 1995, e – per 9.472.710,05 euro - a contributi alle città per lo sviluppo della rete di distribuzione. Ad oggi sono stati installati 46.010 impianti a metano o GPL ed e’ stata finanziata al 70% la realizzazione di 18 impianti di rifornimento per le flotte pubbliche in altrettante grandi e medie Città italiane.

Da Parma le linee guida per il futuro del progetto ICBI

Col nuovo accordo di programma il Ministero dell’Ambiente destina 15.000.000 euro alla conversione di veicoli, e 5.000.000 euro al finanziamento di impianti di rifornimento.
Il 19 ottobre a Parma verranno presentati tutti i dettagli dell’iniziativa, illustrando le modalità di adesione dei nuovi comuni interessati, i soggetti destinatari del contributo, le modalità di accesso al finanziamento, la tipologia dei veicoli oggetto dell’iniziativa, le officine autorizzate alle quali rivolgersi e l’eventuale cumulabilità con altri incentivi istituiti con iniziative analoghe da altre amministrazioni.

Il “Modello Parma”
“Parma ha adottato una politica innovativa di interventi combinati per combattere l’inquinamento atmosferico e promuovere la mobilità sostenibile, interventi che hanno raccolto ad oggi numerosi risultati positivi, sino a far indicare da molti Parma come “Modello Italiano” nel settore della Mobilità sostenibile” dichiara l’assessore di Parma Pietro Vignali. Le azioni intraprese si focalizzano sui punti cardine del traffico cittadino: gestire la mobilità sistematica casa-lavoro; ridurre l’uso dell’auto privata a favore della bici, normale o elettrica, anche attraverso il bike sharing, del trasporto pubblico e di forme alternative di trasporto collettivo, quali il car sharing. Con due marce importanti: le sinergie createsi tra Ente Pubblico e Aziende Private e il consenso e l’aiuto dei cittadini.


Per Informazioni:
Ufficio stampa Hill&Knowlton Maria Alessia Calvanese 06 441640328, 3351309390 calvanesea@hkgaia.com Luisa De Petris 06 441640335 depetris@hkgaia.com

TOTALTASKING

TOTALTASKING

Sui Navigli di Milano c’è una novità nel mondo delle relazioni pubbliche e della consulenza: è TotalTasking che unisce nel suo DNA due anime distinte, la consulenza alle piccole e medie imprese e l’esperienza nelle relazioni pubbliche maturata in contesti multinazionali. Un’offerta di servizi, quella di TotalTasking, che guarda al mercato delle PMI senza dimenticare le grandi aziende che desiderano entrare in contatto con quel mercato.

I due soci fondatori si differenziano per estrazione professionale e geografica: Liliana Bossi vive a Milano e, da quasi 15 anni, si occupa di relazioni pubbliche per grandi aziende multinazionali, Antonio Pirozzi vive in Provincia di Salerno e, da oltre 10 anni, si occupa di consulenza aziendale e fiscale alle piccole e medie imprese del Sud. Li unisce la stessa visione del mercato e la capacità di parlare a pubblici differenti, utilizzando per ognuno il linguaggio che gli è proprio.

Oggi il team di TotalTasking è composto da cinque persone che vantano forti esperienze maturate in segmenti di business specifici presso aziende quali Cisco Systems, Biesse, Gruppo Mediolanum, The Walt Disney Co. Italia e Tiscali. La società è già stata scelta per curare tutta la comunicazione da alcuni piccoli e medi gruppi aziendali tra cui spicca WA Wassair, leader europeo nella tecnologia per il benessere.

La nostra società guarda al mercato delle piccole e medie imprese, nei segmenti Business-to-Business industriali – esordisce Antonio Pirozzi, Amministratore Unico di TotalTasking - ed è decisa ad aiutare, fin dai loro primi passi, le piccole aziende che si affacciano sul mercato per acquisire un posizionamento specifico che dia valore aggiunto al prodotto”.

Grazie alla nostra struttura snella, fatta di professionisti indipendenti e focalizzati per aree di business – continua Liliana Bossi– siamo in grado di competere non solo nei mercati tradizionali ma anche in quelli non permeati dalle relazioni pubbliche come il settore edile e quello emergente della tecnologia per il benessere. Ma soprattutto conosciamo bene il mondo delle PMI, ne conosciamo le logiche e il linguaggio. Grazie a questo know-how siamo in grado di dare un supporto importante ai fini della comunicazione a quelle aziende che desiderano entrare in sintonia con le nostre piccole e medie imprese”.

TotalTasking si trova a Milano, in Via Argelati 35.

PER INFORMAZIONI

TOTALTASKING - Chiara Porzio
Tel. 02/89370604 - Fax 02/89370633
chiaraporzio@totaltasking.it

POLLI ITALIANI ALL’ANTIBIOTICO SMASCHERATI DA ANALISI DI LABORATORIO




POLLI ITALIANI ALL’ANTIBIOTICO SMASCHERATI DA ANALISI DI LABORATORIO, COMMISSIONATE DALLA LAV E Il Salvagente, SU POLLI ACQUISTATI DI RECENTE PRESSO DIVERSE CATENE DI SUPERMERCATI.

CONFERENZA STAMPA LAV

GIOVEDI’ 13 OTTOBRE – ORE 12

ROMA - VIA MARGUTTA 118
c/o Ristorarte Margutta Vegetariano - seguirà un rinfresco vegetariano

PARTECIPANO:

- Riccardo Quintili, caporedattore del settimanale Il Salvagente
- Sonny Richichi, presidente della LAV
- Roberto Bennati, responsabile campagne europee della LAV
- Gianluca Felicetti, responsabile rapporti istituzionali della LAV
- Gino Girolomoni, presidente cooperativa Alce Nero


UN POLLO GIGANTE FUGGITO DA UN ALLEVAMENTO RACCONTERA’ COME E’ STATO ALLEVATO.


LA LAV PRESENTA LE GIORNATE “CONOSCI I TUOI POLLI?”
Sabato 15 e domenica 16 ottobre la LAV sarà presente in più di 300 piazze italiane per far conoscere ai cittadini la verità sui polli “da carne”: 450 milioni di polli allevati in Italia in modo innaturale, 5,2 miliardi in Europa, trasformati in “macchine” da carne, malati.

A partire dal 15-16 ottobre sarà possibile firmare la petizione LAV al Governo per chiedere che la proposta di Direttiva UE preveda: riduzione della massiccia densità di allevamento dei polli; divieto di selezioni genetiche, praticate per accelerare la velocità di crescita dei polli; divieto di esposizione forzata alla luce artificiale, condizioni adeguate di umidità e temperatura; estensione di standard minimi per i riproduttori di pulcini; etichettatura obbligatoria che riporti il sistema di produzione; riconversione degli allevamenti al chiuso in impianti all’aperto.


Il 15 e 16 ottobre presso i tavoli LAV, in cambio di un contributo minimo di 10 euro, sarà offerta una confezione con legumi e cereali - forniti dalla coop. Alce Nero, leader nel settore biologico - insieme ad un ricettario con idee gustose per avvicinarsi all’alimentazione vegetariana.

Per maggiori informazioni e/o per conoscere le piazze dove trovare la LAV: www.infolav.org (iniziative in corso), tel. 064461325.

Maria Falvo
Resp.le Ufficio Stampa LAV - Lega Anti Vivisezione
Via Sommacampagna 29 - 00185 Roma
tel. +39 06 4461325 - fax +39 06 4461326 - cell. +39 3391742586
ufficiostampa@infolav.org

Delega ambientale: “finalmente si punta all'industrializzazione e al mercato della gestione dei rifiuti urbani”



Roma - UN IMPORTANTE PASSO AVANTI: è questa la valutazione di FISE Assoambiente, l'Associazione che in ambito di Confindustria rappresenta le imprese private che svolgono servizi ambientali, sulle norme in materia di gestione dei rifiuti urbani (RU).

Definizione di adeguati Ambiti territoriali e scelta del gestore con gara comunitaria sono principi importanti contenuti nello schema di decreto predisposto dalla Commissione Ministeriale, in linea del resto con le previsioni della Legge Delega entrata in vigore un anno fa, e rappresentano un rilevante e condiviso progresso nella gestione dei rifiuti urbani.

L'Associazione da tempo sollecita un superamento delle attuali condizioni di mercato caratterizzate dal continuo allargamento, senza gara, dei monopoli pubblici, nella maggior parte dei casi con maggiori oneri per i cittadini.

“I privati del settore vogliono crescere e collaborare all'industrializzazione delle gestione dei RU, ma ciò può avvenire solo se le condizioni di mercato sono uniformi, subordinate a verifiche di idoneità delle imprese, cioè a procedure di gara per la scelta del gestore”, dichiara il Presidente Assoambiente Giulio Quercioli Dessena.

Tale obiettivo”, prosegue Quercioli Dessena, “non rappresenta un'anomalia tutta italiana, bensì una chiara risposta e allineamento agli orientamenti europei a cui il Ministero dell'Ambiente ha dimostrato sensibilità per il superamento dell'attuale gap in cui si trova il nostro Paese in questo settore, soprattutto nelle aree dichiarate in emergenza”.

Pertanto, non si comprende la contrarietà di FEDERAMBIENTE alle proposte contenute nella bozza di decreto sui rifiuti, se non per tutelare rendite di posizione.

FISE Assoambiente continua parallelamente a sostenere la necessità che venga prevista la possibilità di scelta di più gestori per eseguire la pluralità delle attività necessarie alla realizzazione del ciclo integrato dei RU.

Marco Catino - Responsabile Ufficio Stampa
FISE - Federazione Imprese di Servizi
06-5921076; 347-9569564; m.catino@fise.org

DOMANI, 12 OTTOBRE È LA FESTA NAZIONALE DI CRISTOFORO COLOMBO



DOMANI, 12 OTTOBRE È LA FESTA NAZIONALE DI CRISTOFORO COLOMBO

Giornata Nazionale in onore del Grande Navigatore
Domani, si celebrerà per la prima volta il 12 ottobre la Giornata Nazionale in onore di Cristoforo Colombo.
La festa è stata istituita dal governo con una decisione del Consiglio dei Ministri: diverse saranno le iniziative organizzate dal Comitato per le Celebrazioni, presieduto dal Ministro per l’Attuazione del Programma Claudio Scajola.
Il Comitato – ha spiegato il Ministro – attivato tutte le Amministrazioni dello Stato il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, nonché Rai e Mediaset per conferire rilievo significativo all’evento, anche in preparazione del 2006, quando si festeggeranno i 500 anni dalla scomparsa del celebre navigatore genovese.

Il logo della Giornata di Colombo, creato dalla Native di Frascati (Rm)
Il logo della Giornata Nazionale di Cristoforo Colombo è stato scelto dopo una selezione di proposte creative cui hanno partecipato alcune delle maggiori agenzie pubblicitarie e di grafica internazionali e nazionali.
Tra tutte è stato preferito il logo creato dalla Native, una piccola ma dinamica e agguerrita società di Frascati (Rm), guidata dalla giovane imprenditrice Stefania Ciabatti,- nata nel 1999 - che già conta tra il suo portfolio importanti Clienti nazionali e internazionali e un management proveniente da esperienze specifiche nei comparti della comunicazione, della grafica, del marketing, dell’informatica, e del design.

Un logo tutto italiano, apprezzato anche dal Presidente Ciampi
Il logo è inserito in un quadrato rosso ed è stata scelta questa forma geometrica come richiamo ai quattro punti cardinali che evocano il viaggio di Colombo.
Nel mondo simbolico cinese i quattro angoli rappresentavano i punti più remoti della terra. Il rosso è un colore forte d’immediato impatto e visibilità. All’interno del logo è inserita l’immagine di Colombo – in bianco - ripresa dalla sua rappresentazione più famosa. L’immagine di Colombo e il lettering escono, in piccola parte, dal quadrato a simboleggiare l’integrazione del logo con tutto l’ambiente circostante. Per finire è stata inserita la data della scoperta dell’America, 1492, in verde.
Il logo – che ricorda i colori del nostro tricolore - è stato particolarmente apprezzato anche dal Presidente Ciampi che ha sottolineato l’esigenza di divulgare la cultura colombiana nelle scuole e tra i giovani.



Stefania Ciabatti: s.ciabatti@native.it

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