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mercoledì 21 maggio 2008

Il Parco dei Pappagalli, colore a pochi chilometri da Bibione

Cos'è il parco dei pappagalli? PDF Stampa E-mail
Il Parco dei Pappagalli è una nuova idea di Parco Naturale Monotematico. Il primo Parco Monotematico Europeo specializzato in Psittaciformi. Uno spazio multifunzionale in cui la ricerca scientifica apre la strada ad una serie di attività collaterali focalizzando l’attenzione sul variopinto mondo dei pappagalli: i loro Paesi di distribuzione originale, le particolarità che caratterizzano ogni specie e le curiosità che ne rappresentano l’immaginario sociale, i problemi che ne stanno determinando il declino o che hanno fatalmente decretato la loro estinzione. Basandosi su una nuova concezione di spazio ricreativo, attività ludico-artistiche e ricerca scientifica s’accompagnano con il fine comune di dare vita ad un ambizioso progetto di rivalutazione del territorio. Con attività didattiche e visite guidate si desidera coinvolgere il visitatore d’ogni età all’interno del caleidoscopico mondo dei pappagalli: un’introduzione scientifica porrà le basi per capire la biologia di questi animali ed i problemi legati alla conservazione delle specie minacciate d’estinzione; un’introduzione storico-artistica, poi, presenterà le numerose sfumature in cui l’immaginario sociale ha posto i pappagalli, simbolo per eccellenza di culture lontane e misteriose.
Il Centro Ricerche, cavallo di battaglia i questa nuova esperienza europea, si pone l’obiettivo di studiare il mondo dei pappagalli sotto il profilo patologico, etologico e culturale. L’ambizioso progetto parte da un accordo stipulato con le Università di Torino e di Camerino al il fine di ricercare applicazioni sanitarie per migliorare le condizioni degli animali in cattività ed ottimizzare i programmi rivolti alla reintroduzione di animali in via d’estinzione nei loro habitat d’origine. Un percorso trasversale, dunque, in cui l’aspetto scientifico e quello artistico s’intrecciano in luogo dove l’avanguardia tecnologica s’accorda ad un gran rispetto per gli animali ed il loro habitat e, soprattutto, ad una profonda passione per il proprio lavoro.Le 300 specie ospitate al parco, il 40% delle quali considerate a rischio d’estinzione, sono alloggiati in otto padiglioni, suddivisi in aree geografiche a seconda delle zone di distribuzione in natura e della sottofamiglia d’appartenenza.
Il cuore pulsante del parco è costituito dalla Nursery: un’area tecnologicamente attrezzata nella quale si assisterà alla schiusa delle uova ed allo svezzamento dei pulli delle specie più “critiche” o di quelle coppie non sufficientemente accorte nell’allevamento dei piccoli.
Il Parco comprende anche un Auditorium, fondamentale come punto di coordinamento per conferenze e videoconferenze a carattere scientifico, ma anche come aula didattica per i gruppi organizzati, sala per spettacoli teatrali, esposizioni e concerti. All’interno del parco è presente un ampio Food&Beverage dove poter riscoprire i sapori tradizionali di questa terra: anche qui si è voluta proporre una nuova concezione di tempo libero in cui il visitatore si lascia trasportare anche durante la pausa in un labirinto di profumi e aromi ormai in disuso nei grandi buffet continentali; sono inoltre disponibili diverse aree per il pic-nic dislocate lungo il percorso, per poter, così, godere della suggestiva cornice naturale anche durante uno spuntino.
Arte e natura, storia e scienza, fungono da catalizzatori per una nuova concezione di tempo libero; dove le numerose soluzioni d'alloggio offrono l'alternativa residenziale ideale per conoscere, rilassarsi ed appassionarsi, magari, ad una delle sfumature più espressive della Natura di cui facciamo parte.
Deborah Cervesato

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