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lunedì 8 dicembre 2008

Architetture Rivelate

L'OAT rinnova il suo impegno nel "comunicare l'architettura"

Il 16 dicembre, all'interno dell'ormai consueto appuntamento di fine anno "Architetti e Architetture" curato dalla Fondazione dell'Ordine degli Architetti, Paesaggisti e Pianificatori PPC della Provincia di Torino, sarà conferito il premio-targa Architetture Rivelate a 11 edifici tra Torino e provincia. Il premio annuale, istituito da OAT nel 2004 e giunto quest'anno alla V edizione, nasce con l'obiettivo di segnalare pubblicamente, tramite l'affissione di targhe, gli edifici che si contraddistinguano per la qualità del progetto e della realizzazione. In questo modo non solo si offre un riconoscimento alle capacità e all'impegno professionale, ma si intende anche dare visibilità a opere che, attraverso un'attenta interpretazione progettuale e una coerente realizzazione, contribuiscono a determinare una migliore qualità dell'ambiente costruito, stimolando, attraverso l'osservazione e il confronto, la capacità critica di chi, pur non essendo un addetto ai lavori, fruisce quotidianamente dell'architettura e impara così a riconoscerla.

Degli 11 edifici selezionati dalla commissione giudicatrice per l'edizione 2008 di Architetture Rivelate, 5 sono risultato di un intervento di restauro e di riqualificazione:

Fondazione Mario Merz – Centro Culturale e Museale, a Torino, progetto di Giovanni Fassiano e Cesare Roluti, con la consulenza artistica di Mariano Boggia;

Da Autofficina a Studio Professionale, a Settimo Torinese, progetto di Andrea Morino e Massimo Martinelli;

Nuovi Uffici Comunali Divisione lavoro, a Torino, progetto di Sergio Manzone e Marina Gariboldi;

Restauro dei ruderi del castello abbaziale, a Sant'Ambrogio di Torino, progetto di Lauretta Musso, Michele Ruffino, Carlo Vinardi, Gianfranco Vinardi, Maria Grazia Vinardi, Luciano Re, Barbara Vinardi, Flaviana Di Carlo, Monica Fantone, Giuseppe Dell'Aquila (LSB architetti associati), Gian Luca Forestiero (Studioata), Manuel Ramello e Mauro Paris;

Un Ufficio che fa bene all'Ambiente in San Salvario, a Torino, progetto di Isabelle Toussaint, Iolanda Romano e Matteo Robiglio.

6 edifici sono invece di nuova progettazione (per questa sezione sono presi in considerazione edifici costruiti dal 1900):

Palazzo Leonardo, a Torino, progetto di Alessandro Amirante e Enrico Fop;

Villa Unifamiliare, a Torino, progetto di Alfredo Balmativola;

Casa-Studio Mastroianni, a Torino, progetto di Enzo Venturelli;

Hotel Santo Stefano, a Torino, progetto di Roberto Gabetti, Aimaro Oreglia d'Isola e Franco Fusari;

Casa Turigliatto, a Pratiglione – To, progetto di Sergio Ivano Pomero;

Edificio Residenziale, a Orbassano – To, progetto di Giuseppe Servetti e Mirella Giacotto.

Tra le architetture selezionate, quattro si trovano in provincia di Torino (lo studio professionale di Settimo Torinese, il castello abbaziale di Sant'Ambrogio di Torino, la Casa Turigliatto di Pratiglione e l'edificio residenziale di Orbassano), due ospitano strutture ricettive (l'Hotel Santo Stefano e il castello abbaziale di Sant'Ambrogio), cinque sono edifici residenziali (Palazzo Leonardo, la Villa Unifamiliare, la Casa-Studio Mastroianni, la Casa Turigliatto e l'edificio residenziale ad Orbassano), tre sono edifici adibiti a luoghi di lavoro (l'edificio selezionato a Settimo Torinese, i nuovi uffici comunali della Divisione Lavoro e quello in San Salvario) ed uno a luogo di diffusione culturale (la Fondazione Merz ).

Il tema principale del programma di attività culturali, di approfondimento e specializzazione professionale delle Fondazione OAT è la sostenibilità. Dalla prossima edizione di Architetture Rivelate ci auguriamo di poter segnalare un sempre più crescente numero di architetture con queste caratteristiche.

ufficio stampa OAT e Fondazione OAT – l.pastorin@awn.it – 011 5360513

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