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giovedì 8 gennaio 2009

LA NUOVA ALITALIA SCONTENTA TUTTI

IL DIAVOLO FA LE PENTOLE MA….
LA NUOVA ALITALIA SCONTENTA TUTTI.


di Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco


Come nella favola dell'apprendista stregone, la Lega, quando si occupa di grandi strategie economiche, fa solo guai. I suoi dirigenti, che hanno la caratteristica di essere arroganti e presuntuosi, sparano solo sentenze e nemmeno molto intelligenti. Giudicano tutti, e tutti sono imbroglioni e ladroni. Se non ci fosse la Lega, a loro dire, quella parte del territorio nazionale ribattezzato: "Padania", sarebbe continuamente depredato e mortificato dai politici romani e dai delinquenti organizzati del Sud.

Poiché la Lega è necessaria la leadership di Berlusconi, è spesso formalmente accontentata, anche se i risultati che ottiene non sembrano essere molto utili alla causa del Nord .

Al tempo della offerta Air France per l'acquisto della Alitalia, la Lega fece ferro e fuoco per impedire che fosse raggiunto l'accordo. I motivi erano due: il primo riguardava l'Aeroporto di Malpensa ed il suo definitivo rilancio; il secondo era quello di fornire alle piccole e medie imprese del Nord, un vettore che fosse in grado di seguire lo sviluppo internazionale di quelle imprese. Si era in piena campagna elettorale e lo schieramento contro Air France e contro Prodi e Padoa Schioppa fu molto consistente.

Furono schierati tutti gli uomini della Lega, insieme a Formigoni ed alla Moratti, che guidati da Tremonti e Brunetta, portarono alla rinuncia di Air France, ed alla nascita demagogica della cordata di imprenditori patrioti che dovevano salvare la nostra Compagnia aerea.

E' inutile ricordare il regalo che questi imprenditori hanno ricevuto, acquistando due Compagnie aeree al costo di una e buona parte dei soldi sono stati versati dallo Stato.

Ma quale è stato lo stupore del gruppo dirigente della Lega e delle massime cariche delle istituzioni lombarde, quando la Compagnia di Colaninno e Sabelli, invece di concludere l'accordo con la Lufthansa, ha portato avanti l'accordo con Air -France.

Il nuovo accordo con i francesi riproponeva l'Aeroporto di Fiumicino come unico riferimento della Nuova Compagnia, mentre Malpensa ricadeva nei suoi soliti ed irrisolti problemi.

In queste ore continuano le pressioni della lega nei confronti di Berlusconi per favorire la Lufthansa, con un evidente intromissione della politica negli affari interni di una società privata e contro tutte le disposizioni della Europa sulla concorrenza tra le imprese.

La Lega non si è mai voluta rendere conto che la Compagnia aerea tedesca ha un aeroporto molto importante per la sua attività che non lascerà mai ed è Monaco di Baviera, che guarda al grande mercato orientale e tende ad essere il primo aeroporto dell'Europa Centrale. Malpensa è troppo vicina a Monaco e Lufthansa non è disposta a grandi investimenti per nuove strategie in questa fase. Ecco perché a tutto ora la Compagnia Tedesca non ha fatto nessuna offerta per Alitalia.

Formigoni, Moratti, Bossi, sono ora tutti sul piede di guerra, perché si avvicina il 13 Gennaio, giorno della partenza della Nuova Compagnia ed in questa settimana deve essere chiusa la trattativa per il partner straniero per concludere questa lunga e dispendiosa vicenda del salvataggio della Compagnia aerea Italiana.

Speriamo che in queste ore non siano trovate nuove soluzioni che faranno pagare a tutti gli italiani le scelte sbagliate di un gruppo di politici del Nord che non servono a risolvere nemmeno i problemi gravi che hanno sul loro territorio.

Non si possono dare risposte locali a problemi globali, purtroppo la Lega ed i dirigenti della destra del Nord ritengono di essere il centro dell'universo, i più furbi ed i più bravi. Peccato, perché le soluzioni potevano essere migliori di quelle che sono state trovate ed avrebbero dato risposte a tutto il Paese e non solo ad una parte di esso.


Napoli, 08/01/09


Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline"www.notiziesindacali.com"

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