Cerca nel blog

mercoledì 18 novembre 2009

Acqua pubblica o privata? Per ora solo danni agli utenti. Verso l'alternativa?



Acqua pubblica o privata? No, per ora solo danni agli utenti. Verso l'alternativa?


Firenze, 18 Novembre 2009. Acqua. E' all'ordine del giorno la discussione sul cosiddetto mantenimento del servizio pubblico o la cessione ai privati. I partigiani di quest'ultima ipotesi dicono tutto e il contrario dello stesso: negano che si tratti di privatizzazione ma non entrano nel merito. I partigiani dell'acqua "pubblica" sembrano marziani in Terra, come se l'attuale servizio pubblico -che difendono- avesse a che fare con il bene pubblico. I modelli in corso e proposti sono quelli su cui siamo intervenuti piu' volte (1) denunciando furberie, ladrocini, fino a truffe vere e proprie ora al vaglio dell'autorita' giudiziaria.
Noi non abbiamo una formula vincente ma, al momento, una sola preoccupazione: che a pagare, senza servizio o con un pessimo servizio, sia sempre l'anello finale, l'utente.
Una cosa e' certa: il servizio pubblico erogato fa schifo e non e' economico. Ci sono delle eccezioni, ma non schiaffeggiamo la realta' se asseriamo che mediamente e' cosi'.
I problemi centrali sono quattro e, non a caso, legati all'assenza di mercato:
1 – le societa' erogatrici dei servizi sono si' private ma con -prevalente o meno- capitale pubblico, cosiddette societa' miste;
2 – lo Stato (o altro ente pubblico) che dovrebbe controllare, di conseguenza, e' in palese conflitto di interessi, dovendo controllare se stesso;
3 – la concorrenza territoriale non esiste, perche' l'utente ha a disposizione sempre e solo un erogatore del servizio. Che, di conseguenza, non agisce con logiche di mercato per avere nuove adesioni al proprio servizio, ma e' dedito solo al piu' intenso sfruttamento dei propri sudditi, con la costante minaccia di interruzione di un servizio a cui nessuno, in quanto unico, puo' rinunciare;
4 – non esiste un mercato e un business del settore, se non transitando nei meandri delle amministrazioni e dei partiti che le gestiscono, dovendo genuflettersi agli stessi e, quindi, senza possibilita' di offrire alternative.
Una realta' con la quale occorre confrontarsi perche' va superata.
L'attuale assetto del servizio pubblico e' un danno per gli utenti e per le casse dello Stato. Un ipotetico assetto ancora piu' centralistico e monopolista non e' realizzabile visto il contesto e gli impegni economici del nostro Paese in sede Ue e viste le disastrose esperienze passate la cui eredita' e' la principale responsabile del presente.
Noi nel frattempo siamo dalla parte dell'utente, per difenderlo dai soprusi della quotidianita'. Facciamo "riduzione del danno". E ne facciamo tesoro per capire e partecipare con idee e proposte verso un nuovo assetto che abbia al centro l'utente e un binomio: il diritto al servizio e la liberta' di scelta dello stesso.
 
(1) http://avvertenze.aduc.it/ricerca/?testo=publiacqua


Vincenzo Donvito, presidente Aduc

COMUNICATO STAMPA DELL'ADUC
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori

Nessun commento:

Posta un commento

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *