Pubblicato su “Radiologia medica” (rivista con impact factor di 1 circa) un articolo dal titolo Erdheim-Chester disease: clinical and radiological findings. Significativo il contributo dell’U.O. di Pneumologia Interventistica, in particolare del prof.Venerino Poletti e della dott.ssa Sara Tomassetti
Pubblicato su “Radiologia medica” (rivista con impact factor di 1 circa) un articolo dal titolo Erdheim-Chester disease: clinical and radiological findings. Il gruppo che ha svolto il ruolo principale nella ricerca è stato quello del Prof Maurizio Zompatori, professore ordinario del Dipartimento Clinico di Scienze Radiologiche e Istocitopatologiche dell’Università di Bologna, ma lo studio ha visto il significativo contributo dell’Unità Operativa di Pneumologia Interventistica, in particolare del prof.Venerino Poletti e della dott.ssa Sara Tomassetti. La malattia di Erdheim Chester è una rara forma di istiocitosi non a cellule di Langherans. In letteratura ne sono descritti circa 250 casi. La prima descrizione la si deve a William Chester nel 1930, che indicò il quadro come granulomatosi lipoidea. Nel 1970, Jaffe introdusse l’ormai comune dizione di “malattia di Erdheim-Chester”, riconoscendo l’importante contributo dato dal patologo Jacob Erdheim al lavoro di Chester. Il lavoro pubblicato in questi giorni su "Radiologia Medica", i cui autori (De Filippo M, Ingegnoli A, Carloni A, Verardo E, Sverzellati N, Onniboni M, Corsi A, Tomassetti S, Mazzei M, Volterrani L, Poletti V, Zompatori M.) appartengono appunto all’Università di Parma e Bologna, all’Ospedale di Forlì e di Terni, riguarda gli aspetti radiologici e anche polmonari di questa malattia rara , che interessa soggetti di ogni sesso ed età e che è gravata da un’elevata mortalità.
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