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venerdì 9 luglio 2010

SUDAFRICA 2010: VINCONO LA TRADIZIONE DELL'URUGUAY E L'ORGANIZZAZIONE DELLA SPAGNA


 

SUDAFRICA 2010:

NEL CONFRONTO FRA NAZIONI VINCONO LA TRADIZIONE DELL'URUGUAY E L'ORGANIZZAZIONE DELLA SPAGNA

Secondo l'analisi di StageUp - Sport & Leisure Business, il Paese sudamericano ha ottenuto un eccellente risultato sportivo con risorse economiche e agonistiche non paragonabili alle altre tre semifinaliste.

La Spagna corona un progetto di competitività nazionale su una grande base associativa.

 

La tradizione sportiva dell'Uruguay e la capacità organizzativa della Spagna sono le vere e proprie rivelazione del Mondiale di calcio Sudafrica 2010. Dall'analisi di StageUp – Sport & Leisure Business sugli indicatori economici e calcistici delle 32 nazioni partecipanti alla fase finale dei Mondiali, emerge come la nazionale sudamericana abbia sorpreso per i risultati ottenuti sul campo rispetto alle scarse risorse economiche e di base organizzativa nel suo Paese, quella iberica mette a frutto un sistema calcistico che può contare su una vasta base associativa.

L'Uruguay continua la sua ottima tradizione ai Mondiali (10 partecipazioni di cui 2 successi), senza poter contare né su elevate risorse economiche (9mila euro di Pil pro capite – 20° posto fra le 32 partecipanti al Mondiale) né su un ampio bacino di tesserati (12,4 per ogni 100 abitanti – 20° posto) e di club (1.220 – 21° posto). Il PIL pro capite uruguagio, ad esempio, è un quinto di quello olandese, un quarto di quello tedesco e un terzo di quello spagnolo, mentre il numero di calciatori tesserati è 150 volte inferiore a quello tedesco, 27 volte inferiore a quello olandese e 16 volte inferiore a quello spagnolo.  

La Spagna, dal canto suo, si avvale in particolare di una elevata numerosità di club calcistici sia in valore assoluto (oltre 18mila) sia in rapporto alla popolazione (38,74 ogni 100mila abitanti – 5° posto). Ciò sottolinea la grande vocazione spagnola all'associazionismo sportivo che negli ultimi anni si sta rivelando un modello vincente dal punto di vista agonistico e di ottimizzazione delle risorse umane.

 

Nazione

Ranking Fifa

Palmares

N° club di calcio

N° club su 100.000 abitanti

N° calciatori tesserati - mln

N° calciatori su 1.000 abitanti

Pil pro capite - €

 

Spagna

 

12 presenze e 1 semifinale

 

18.190

(5°)

 

38,74

(5°)

 

0,6

(10°)

 

13,91

(15°)

 

31.182

(11°)

Olanda

8 presenze e 2 finali

4.856

(10°)

29,22

(10°)

1,1

(8°)

68,52

(3°)

47.817

(3°)

Germania

16 presenze e 3 vittorie

26.837

(3°)

32,83

(8°)

6,3

(1°)

77,17

(2°)

41.008

(6°)

Uruguay

16°

10 presenze e 2 vittorie

1.220

(21°)

36,3

(6°)

0,04

(26°)

12,44

(20°)

9.381

(20°)

() fra parentesi il posizionamento in classifica fra le 32 nazioni partecipanti a Sudafrica 2010

 

Fonte: elaborazione StageUp – Sport & Leisure Business

 

Confermata la leadership del calcio europeo

L'eccezione rappresentata dall'Uruguay non scalfisce la leadership competitiva delle nazioni europee: nel 2006 in Germania furono Italia e Francia a giocarsi il titolo mentre domenica saranno Olanda e Spagna. Secondo l'analisi di StageUp, l'Europa può ancora contare su una maggiore disponibilità di risorse economiche e organizzative rispetto alle altre aree del mondo. Infatti nella Top 10 del Pil pro capite fra le 32 nazioni partecipanti ai Mondiali ben 8 sono europee; fanno eccezione solo USA (4° posto) e Australia (5°). Sempre 8 su 10 sono le nazioni europee in testa alla classifica del numero di calciatori per ogni mille abitanti, in questo caso sono extraeuropee solo Sudafrica (7°) e Cile (8°).

"Pur non essendo dimostrabile una correlazione certa e continuativa fra ricchezza delle nazioni, bacino d'utenza, sistema sportivo e risultati sul campo – afferma Giovanni Palazzi, presidente di StageUp – Sport & Leisure Business – dalla nostra analisi si nota in particolare come una rilevante base organizzativa, come quella di Spagna e Uruguay che hanno una alta numerosità di club su 100mila abitanti, può influire in maniera importante sul risultato agonistico".   

 

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StageUp – Sport & Leisure Business (www.stageup.com) opera nel mercato del leisure business (sport, eventi speciali, testimonial, fiere, turismo, manifestazioni sportive, spettacolistiche, culturali e sociali) ed è tra le aziende di riferimento nell'ambito del  business dello sport con particolare riferimento al marketing, ai media ed alla comunicazione. Attraverso la sua gamma di servizi, StageUp interviene su tutta la catena del valore dei clienti, occupandosi di strategia, progettazione, pianificazione e controllo, negoziazione e buying nonché della supervisione e realizzazione di progetti operativi.

Tramite la divisione "StageUp Consulting", StageUp opera anche nella consulenza di direzione e nell'advisoring connessi all'internazionalizzazione, all'innovazione e alla tecnologia.

Fra i clienti di StageUp si annoverano: sport & leisure makers (tra cui Ferrari, Fipav, Juventus, Lega Basket Serie A, Lega Pallavolo Serie A, Lega Pallavolo Serie A Femminile, Milan), aziende e sponsor (Assicurazioni Generali, Coca-Cola, Edison, Il Sole 24 Ore, Luxottica, Mazda Motor, Michelin, Nokia, Obiettivo Lavoro, Peroni, Rcs Pubblicità, Samsung, Telecom Italia), istituzioni ed enti pubblici (Provincia di Milano, Comune di Venezia, Regione Calabria).

StageUp fa parte di European Sponsorship Association (Esa), la più grande associazione europea di aziende legate al mondo della sponsorizzazione.

Sono partner di StageUp: Ipsos (www.ipsos.it) e Global Startups (www.globalstartups.com).

 

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