Cosenza. Agenti di Polizia della Questura di Cosenza hanno fatto scattare le manette ai polsi di Osvaldo Renzelli, 59enne conducente di autobus, accusato di lesioni personali aggravate ed omissione di soccorso. Lepisodio, di indicibile gravità, si è verificato a metà del pomeriggio di ieri ed ha avuto quale incolpevole vittima G.S., 78 anni, anziano passeggero che si trovava sullautobus guidato da Renzelli. In seguito ad un battibecco scaturito tra i due e che ha avuto ad oggetto lapertura di una porta, lautista ha inseguito lanziano, nel frattempo fermatosi in mezzo alla strada per proseguire a piedi e lo ha attaccato da dietro con una violenza tale da procurargli fratture alla mandibola, ai polsi ed allo zigomo. Lo sconcerto per quanto accaduto è stato fatto proprio anche dagli agenti di polizia che grazie alle riprese registrate da un impianto di videosorveglianza a circuito chiuso ed alla testimonianza delluomo, sono riusciti a risalire al responsabile dellaggressione. Uno sconcerto accresciuto dallassoluta inciviltà dei presenti che hanno assistito con pavida impassibilità al pestaggio. I poliziotti che hanno guardato e riguardato le immagini hanno riferito, infatti, che Due viaggiatori che erano sullautobus sono scesi dal mezzo, hanno poggiato il pensionato a un palo della segnaletica stradale e sono risalite sul bus per andare via, mentre decine di persone che passeggiavano sul marciapiede hanno notato il ferito ignorandolo e senza prestargli alcun soccorso. La vittima della furia di Renzelli è stato soccorso da un automobilista di passaggio che lo ha accompagnato in ospedale. I medici, alla luce delle numerose ecchimosi presenti, lo hanno giudicato guaribile in almeno 40 giorni e hanno stabilito che dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico maxillofacciale. Sono stati due poliziotti di quartiere ad insospettirsi ed a non ritenere che le ferite fossero compatibili con una banale caduta, come sembrava nellimmediatezza del fatto. Giunti in ospedale, hanno scoperto la reale dinamica degli eventi e si sono messi sulle tracce del conducente dellautobus che, al momento dellarresto, avvenuto mentre con somma indifferenza continuava ad essere in servizio, ha giustificato lassalto di cui si è reso autore, con alcune presunte ingiurie ricevute dallanziana vittima. Si stanno ora valutando eventuali responsabilità delle due persone che hanno deposto luomo sul palo e degli altri passanti che, pur notandolo in terra, non lo hanno aiutato. ; (21.08.10)
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