L’imprenditore campano Arturo di Mascio, attivo su diversi fronti, ha da poco terminato un’avventura nel mondo dello sport e questa non è che una tappa del suo percorso professionale. Nato a Napoli l’11 marzo 1965 è molto legato alla sua terra e alla sua famiglia. Queste solide radici gli hanno permesso di diventare una colonna portante dell’economia italiana e dopo anni di esperienza in America nel settore finanziario, è oggi player nazionale in questo ambito.
A voler ben vedere, questo non basta a descrivere un uomo come Arturo di Mascio, che si rende protagonista nei diversi campi dove le sue passioni lo portano. Ed ecco quindi la partecipazione attiva nel mondo dello sport, in quello immobiliare, nella promozione della sua terra e dei valori cattolici con i quali e` cresciuto. Una figura completa e solida, un cittadino italiano nel mondo proiettato nel futuro verso nuove sfide.
Una cosa è certa: i suoi progetti ed i suoi successi arricchiscono e rafforzano l’economia e la cultura italiana, che trovano in Arturo di Mascio un modello di fantasia, coraggio e dedizione.
Roma Security Summit 2012, presentato il programma
32 minuti fa


































1 commenti:
Arturo Di Mascio:
condannato al carcere per truffa aggravata, turbativa d'asta e violenza privata (tutti valori cattolici di grande importanza, evidentemente).
Fra i suoi successi ricordiamo soprattutto le sue partecipazioni in campo sportivo. Tralasciando i fallimenti passati, andiamo a quelli recenti: ha acquistato la Casertana portandola dritta verso il fallimento nel 2005, quando si è dimesso lasciando i rossoblù in una marea di guai, dopo l'ormai celebre episodio degli assegni datati 20004.
Ha poi tentato di fare calcio in piazze importanti come La Spezia, dove è stato accolto con sonore risate da parte dei maggiorenti della città (in un'intervista il nostro eroe risponderà: "Quei sindaci erano comunisti, per questo mi hanno cacciato!").
Accolto, invece, a Messina, ha acquistato all'asta il glorioso Messina Calcio portandolo in poco più di un anno allo strangolamento totale (oltre un milione di debiti) e facendogli sfiorare la retrocessione in Eccellenza.
Tutto ciò che ho scritto è ampiamente verificabile, non ho inventato nulla. Ma la redazione avrà il coraggio di non censurare il mio civilissimo messaggio?
Vedremo.
Posta un commento