Lecce - 11 arresti per aste giudiziarie truccate. Operazione della Guardia di Finanza di Lecce all'alba di oggi nel settore delle aste giudiziarie e delle infiltrazioni della criminalità organizzata di stampo mafioso: undici persone sono finite in manette accusate, a vario titolo, tra l'altro di estorsione, turbata libertà degli incanti, abuso d'ufficio, peculato, corruzione, falsità materiale ed ideologica. I provvedimenti cautelari sono stati richiesti dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce. Le indagini della GdF hanno fatto luce su una fitta rete di collusioni tra professionisti, pubblici dipendenti, faccendieri e soggetti legati alla criminalità organizzata salentina. L'operazione, chiamata 'Canasta', si è sviluppata lungo due direttrici principali. Da una parte la vendita di beni mobili, che ha avuto come soggetti principali gli organi direzionali di una società della provincia, accusati di aver turbato, più volte, il libero svolgimento delle procedure esecutive mobiliari con una gestione arbitraria ed impropria degli asporti dei beni pignorati e delle relative procedure di vendita. Dall'altra la vendita di beni immobili e i rapporti con la criminalità organizzata, la produzione di documenti falsi e la 'risoluzione' di problematiche legate a posizioni debitorie con l'ente di riscossione preposto, che ha avuto come soggetto principale un faccendiere della provincia. Questi ha sviluppato molti contatti con persone inserite nel tessuto sociale, istituzionale ed economico del Salento e, successivamente, ha messo loro a disposizione le proprie conoscenze personali e professionali per agevolarne i relativi investimenti. (22.11.10)
(Virgilio)
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