Cerca nel blog

Caricamento in corso...

CorrieredelWeb.it L'informazione fuori e dentro la Rete.

sabato 5 novembre 2011

Risolvere la crisi dal basso




Risolvere la crisi dal basso

Il premier greco George Papandreou ha abortito la sua idea. Non a caso, dopo aver dichiarato al mondo l'intenzione di indire un referendum, è stato immediatamente convocato in un incontro a margine del G20, a cui hanno partecipato il cancelliere tedesco Merkel, il presidente francese Sarkozy e i vertici del Fondo Monetario Internazionale. E' assai probabile che sia stato indotto, se non costretto, a rinunciare alla sua proposta. Risultato: il referendum è annullato ancor prima d'essere proclamato.

Una vicenda surreale, quanto emblematica, che testimonia l'insofferenza dei mercati azionari e delle élite finanziarie verso le regole democratiche e la sovranità popolare.

L'illusione suscitata dalla proposta annunciata e poi ritirata dal premier greco, è svanita troppo presto, nemmeno il tempo sufficiente per godersela. E' stata una meteora. Alla stregua di altre esperienze effimere che si consumano in un attimo, stile "usa e getta", tipiche del tempo fugace e della società consumistica di massa in cui siamo cresciuti.

Viviamo un'epoca meschina in cui conviene essere cinici, opportunisti e disincantati? Se così fosse, sarebbe inaccettabile. Dissipare o negare il diritto più prezioso agognato dall'uomo, cioè la libertà di sognare e di pensare in grande, è un delitto imperdonabile.

Il nostro è davvero un mondo i cui "eroi" sono per lo più figure mediocri e disilluse, pavide e pusillanimi? Così pare, purtroppo. Serve allora una risposta rassicurante, non consolatoria, un anelito di speranza che si può respirare nelle parole visionarie, dunque intelligenti e realiste, di un grande narratore come Paulo Coelho: "Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni".

***

Sarà un caso, ma le proposte più concrete e sensate per reagire alla crisi del debito sovrano, provengono dalla società civile, mentre le ricette "lacrime e sangue" calate dall'alto, ossia le prescrizioni imposte dalle sedi politiche ufficiali, dai cosiddetti "Palazzi istituzionali" che fanno capo agli interessi delle oligarchie tecnocratiche e finanziarie, sono del tutto inefficaci e controproducenti, oltre che inique e impopolari.

Ecco alcune idee di buon senso avanzate dal basso: 1) abolizione dei cosiddetti "paradisi fiscali"; 2) tassazione sulle rendite e sulle transazioni finanziarie internazionali; 3) ritiro delle missioni militari all'estero e abbattimento delle spese per gli armamenti; 4) contro-inchiesta per accertare le responsabilità sulla formazione del debito; 5) referendum per consultare i cittadini sulle manovre di "salvataggio"; 6) acquisto (volontario) di quote individuali dei titoli di Stato, quindi del debito pubblico, da parte dei cittadini che possono permetterselo (il debito pubblico italiano, mentre in passato era soprattutto interno, oggi è in gran parte esterno, cioè contratto con banche e altri soggetti finanziari internazionali, per cui l'idea di far comprare i titoli di Stato ai singoli cittadini avrebbe esattamente lo scopo di far rientrare il debito in Italia, nel senso che i creditori tornerebbero ad essere i cittadini); e via discorrendo con altre valide iniziative.

Sono solo alcune delle molteplici risposte alternative che semplici cittadini o ambienti della società civile stanno elaborando e promuovendo in questi giorni con ragionevole competenza e convinzione. Sono ipotesi assolutamente realistiche e praticabili, per nulla astratte o demagogiche, tantomeno ideologiche. Inoltre, sono soluzioni largamente condivise e realmente democratiche. Sfido chiunque a smentire questo dato di fatto.

Lucio Garofalo



0 commenti:

Disclaimer

www.CorrieredelWeb.it e' un periodico telematico senza scopi di lucro, i cui contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali industrie dell'editoria o dell'intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Societa' dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete. In questo la testata ambisce ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.


Pur essendo normalmente aggiornato piu' volte quotidianamente, CorrieredelWeb.it non ha una periodicita' predefinita e non puo' quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001.


L'Autore non ha alcuna responsabilita' per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone. L'Autore si riserva, tuttavia, la facolta' di rimuovere quanto ritenuto offensivo, lesivo o contraro al buon costume.


Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive. Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio. Eventuali detentori dei diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvedera' all'immediata rimozione o citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.


Viceversa, sostenendo una politica volta alla libera circolazione di ogni informazione e divulgazione della conoscenza, ogni articolo pubblicato sul CorrieredelWeb.it, pur tutelato dal diritto d'autore, può essere ripubblicato citando la legittima fonte e questa testata secondo quanto previsto dalla licenza Creative Common.





Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons Creative Commons License






CorrieredelWeb.it è un'iniziativa di Andrea Pietrarota, Sociologo della Comunicazione, Public Reporter, e Giornalista Pubblicista




indirizzo skype: apietrarota


CONTATTI

Lettori fissi