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venerdì 25 novembre 2011

U2: quel fuoco indimenticabile che brucia da 33 anni

La storia degli U2 nasce il 20 Settembre 1976, quando Larry Mullen appende nella bacheca della Mount Temple School di Dublino il seguente, semplicissimo annuncio: “Drummer seeks musicians to form band”, letteralmente “Batterista cerca musicisti per formare una band”.

La genesiu2a

Di lì a pochi giorni sette ragazzi si trovano a provare nella cucina della famiglia Mullen: il piccolo Larry convince Adam Clayton, Paul Hewson (già all’epoca conosciuto come Bono Vox), i fratelli Dik e David Evans (soprannominato poi The Edge), Ivan McCormick e Peter Martin.
Martin non torna al secondo incontro, e Ivan McCormick (la cui storia è sapientemente descritta nel film Killing Bono che ci auguriamo presto di vedere in Italia) lascia il gruppo solo dopo un paio di settimane: i cinque superstiti, che data la scarsissima conoscenza musicale si dedicano quasi esclusivamente a cover di famosi pezzi punk, fondano così la band “Feedback”.
Nel Marzo del 1977 i cinque ragazzi di Dublino cambiano il loro nome in “The Hype”, e iniziano a tenere concerti come cover band, esperienza che dura solo un anno: il fuoco che anima l’anima di Bono, The Edge, Larry Mullen ed Adam Clayton infatti, porta i quattro a decidere di scrivere canzoni dedicandosi interamente alla musica, mentre il fratello Dik decide di abbandonare per dedicarsi agli studi.
Nascono così gli “U2”, la cui formazione, dopo ben 33 anni, è ancora intatta.

I primi album e touru2b

Dopo aver trionfato a un talent show tenutosi a Limerick, gli U2 ottengono la possibilità di registrare una demo per la CBS, e rilasciano il primo EP sul mercato irlandese, intitolato “Three”, contenente “Out of Control” (in assoluto il primo singolo della band), “Stories for Boys” e “Boy-Girl”.
Il mini-album ottiene il successo sperato, e permette alla band di firmare un contratto con la Island Records nel maggio del 1980: vengono quindi pubblicati il primo singolo internazionale “11 O’Clock Tick Tock”, il primo album “Boy” e il primo tour, che tocca l’Europa continentale e addirittura gli USA, dove il singolo “I Will Follow”, prima traccia dell’album, ottiene un discreto successo.
Il secondo album, “October”, pubblicato l’anno seguente, è pieno di temi spirituali, ed è lo specchio del conflitto interiore della band del periodo: Bono, The Edge e Larry Mullen entrano in un gruppo di preghiera che mette in crisi la loro posizione di artisti rock’n’roll ma, arrivati quasi al punto di chiuderla con la musica, decidono di lasciar convivere le due forze e tornano a scrivere. L’album, tuttavia, non ottiene il successo sperato, si rivela un mezzo flop fuori dal Regno Unito, nonostante contenga pezzi come “Gloria”, “October”, “Fire” e “Scarlet”, amatissimi dai fan della band.
Come spesso accade, dopo la paura arriva il successo: il terzo album degli U2, “War”, li porta al vertice delle classifiche inglesi, e grazie alla canzone “New Year’s Day”, la band inizia a spopolare anche fuori dal Regno Unito in termine di vendite. L’album, come suggerisce ovviamente il titolo, è crudo e pieno di rabbia, e gli show live che lo seguono mettono la questione irlandese al centro dello spettacolo, con Bono sempre dedito a sventolare una bandiera bianca sul palco in segno di pace durante “Sunday Bloody Sunday”. Lo spettacolo del War Tour, e in particolare il concerto di Denver, registrato nel VHS “Live at Red Rocks”, pone gli U2 tra le migliori band on stage, titolo che ancora oggi spetta loro di diritto. Continua a leggere su Liveradio365

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