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martedì 28 giugno 2016

Termina a Liverpool il #NoCashTrip Europe



  1. Geronimo Emili e Gianluigi De Stefano a Copenhagen
  2. L'auto del #NoCashTrip Europe
  3. Dave Birch tra Geronimo Emili e Gianluigi De Stefano
  4. Geronimo Emili
  5. Geronimo Emili e Gianluigi De Stefano a Liverpool
#NoCashTrip Europe: da Bergamo a Liverpool verso una cashless society senza confini e senza Brexit.

Organizzato dall'associazione italiana CashlessWay, si è concluso oggi a Liverpool il #NoCashTrip Europe, partito da Bergamo il 15 giugno: 3 persone, 1 macchina, 4mila chilometri, 0 cash.

Liverpool, 28 giugno 2016 - Erano partiti da Bergamo lo scorso 15 giugno senza sapere quali cambiamenti avrebbero attraversato passando per un Europa messa in subbuglio da referendum ed elezioni.

L'obiettivo di partenza era quello di verificare su strada il lento e disomogeo cammino della Cashless society, soprattutto per quello che riguarda i servizi al cittadino, il mercato delle Fintech, ovvero delle aziende che propongono al mercato soluzioni e tecnologie per lo sviluppo dell'epayment e la scoperta dei territori Ue più attivi nell'ambito delle politiche di inclusione finanziaria e in materia di pagamenti digitali.

Ma, lungo la strada, i 3 nocashnauti si sono trovati al centro dello sconvolgimento prodotto dai risultati di Brexit, il referendum che ha portato il Regno Unito all'uscita dall'Unione Europea,e hanno provato a raccogliere le opinioni delle persone e a interpretare i risultati di un simile capovolgimento anche su sistemi di pagamento che, come le valute digitali, propongono invece a livello mondiale un modello sempre più integrativo e inclusivo.

Secondo il World Payment Report 2015, infatti, tra il 2009 e il 2013 il volume delle transazioni non-cash è passato da 269 a 358 miliardi di dollari (più 7,4%) e si stima che il loro valore abbia raggiunto i 389,7 miliardi di operazioni nel 2014 segnando un più 20,9% nei paesi emergenti asiatici, un più 20,1% in Africa e Medio Oriente, un più 7,4% nel mondo, un più 4.3% in Europa e un più 4,2% in Nord America.

Dopo 13 giorni di viaggio senza mai fare affidamento a banconote e monetine, il #NoCashTrip Europe sceglie Liverpool per spegnere i motori e l'occasione è il Pay360, il meeting mondiale di EPA (Emerging Payments Association) dove persone da tutto il mondo sono riunite per discutere del futuro dei pagamenti digitali, disegnare scenari e analizzare il presente. Qui il #NoCashTrip Europe è salutato come un'esperienza unica della quale tutti vogliono conoscere i dettagli.

All'evento, l'equipaggio porta un regalo: David Birch, uno dei massimi esperti mondiali di pagamenti e identità digitale (suo il bestseller di quest'anno "Identity is the new money"). che ha preso parte al #NoCashTrip Europe nell'ultima fase, salendo a bordo come "special guest" per fiutare gli umori degli inglesi travolti da Brexit.

In Essex, la contea che ha raggiunto picchi da record nel voto antieuropeo, la situazione rispetto a Londra è ribaltata: qui le persone non sono pentite né spaventate da ciò che sta accadendo. Ian, Sarah, Thomas, che abbiamo intercettato al di fuori di un supermercato, ci dicono che tutto questo passerà presto e che non modificheranno di una virgola le loro abitudini. Solo una mamma carica di pacchi, Johanne, dice che forse userà di più i contanti, ma non sa spiegare perché.

Riavvolgendo il contachilometri, il #NoCashTrip Europe, dopo la partenza da Bergamo lo scorso 15 giugno in compagnia del Sindaco Giorgio Gori e di Chicco Testa, ha fatto tappa a Trento per scoprire il lavoro di Cinformi, l'ufficio della provincia di Trento che coordina le associazioni di volontariato attive nella gestione dei centri di accoglienza; ogni centro non eroga più soldi cash ai richiedenti asilo ma intesta loro una carta prepagata su cui versano i 7,66 euro quotidiani del pocket money.

L'equipaggio ha poi incontrato il gruppo di lavoro del dipartimento di matematica dell'Università di Trento impegnato nella studio e nello sviluppo di sistemi di crittografia, un'eccellenza assoluta in Italia e tra le più conosciute in Europa, anche perché l'Italia è il Paese che registra il più basso numero di frodi nel pagamenti.

Dopo avere fatto sosta in Liechtenstein, il principato dove abitano poco meno di 40mila persone ma con un PIL di quasi 90mila euro procapite che lo porta a essere il terzo paese più ricco al mondo anche se con una certa avversione all'uso delle carte di credito, i nocashnauti hanno fatto rotta sulla Germania e su Francoforte, sede della BCE, dove hanno indagato i reali motivi dell'avversione dei tedeschi per la moneta elettronica: uno studio della Federal Reserve rende infatti evidente come circa l'80% delle transazioni tedesche avvenga in contanti.

È stata, poi, la volta della terra promessa della moneta elettronica: la Danimarca. A Copenaghen l'equipaggio è stato ospite d'onore al congresso dell'Associazione Bancaria Danese e dell'associazione danese delle Fintech, per raccontare l'esperienza del "Manifesto for Cashlessness", presentato da Geronimo Emili e David Birch lo scorso 5 aprile proprio a Copenaghen, in occasione della sesta edizione del No Cash Day.

La tappa successiva è stata Amsterdam, città profondamente proiettata verso la cashless society: secondo la Banca Centrale Europea, nel 2014 la diffusione dei pagamenti con strumenti alternativi al contante ha avuto una media Ue pari a 202,5, mentre nei Paesi Bassi il numero medio delle transazioni annue ha toccato i 382,7, tra i più alti in Europa.

Il passaggio finale dei nocashnauti, è avvenuto a pochi giorni dal referendum britannico: il porto d'approdo dall'Olanda è stato Harwich nell'Essex, una delle province profonde che hanno votato in massa "Leave": contro l'Europa si è espresso il 62,3% degli abitanti della contea in cui si trovano i due distretti che hanno segnato il record assoluto di "leave": Castle Point, con il 72,7% e Thurrock con il 72,3%.

Per tutta la durata del #NoCashTrip Europe, l'equipaggio, composto da Geronimo Emili (presidente CashlessWay), Gianluigi De Stefano (giornalista e autore TV), Nicola Cavalazzi e Fred Portelli(movie-maker), non ha potuto utilizzare denaro contante facendo affidamento al proprio kit di viaggio ricco di alternative: Carta di credito emessa da CartaSi, provvista di tecnologia contactless e abbinata all'App MySi.

Carta di credito American Express che comprende la piattaforma viaggi offrendo all'equipaggio una linea diretta con i consulenti del servizio clienti, per avere supporto e consigli per le varie esigenze.

Il servizio PAyGO di Intesa Sanpaolo che permette di virtualizzare una carta e pagare direttamente con lo smartphone in modalità contactless.

L'App Ticket Restaurant® Mobile per il pagamento del pasto in modalità contactless o via codice, funzionante sia nella ristorazione che nei supermercati, permettendo la totale virtualizzazione dei Ticket Restaurant.

Anche l'auto del #NoCashTrip Europe è stata in linea con lo spirito del viaggio: Opel per il terzo anno consecutivo ha partecipato all'iniziativa, questa volta con un' Astra Sports Tourer Biturbo Diesel dotata del sistema OnStar, il servizio Opel esclusivo disponibile 7/24 con chiamata automatica in caso di incidente, localizzazione e blocco accensione per furto veicolo e soccorso stradale; inoltre attraverso l'app MyOpel, si può aprire e chiudere le partire a distanza, inviare una destinazione sul navigatore e molto altro.
 


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