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martedì 28 febbraio 2006

I link del Corriere del Web: MotoreLavoro.it


MotoreLavoro.it in un anno raggiunge quota 15 milioni di ricerche

Il motore di ricerca delle offerte di lavoro - le cui ultime offerte di lavoro, costantemente aggiornate, sono visualizzabbili nell'home page del Corriere del Web, sullo schermo in fondo a destra - festeggia il primo anno di attività lanciando un insieme di servizi innovativi.

Siena, 20 febbraio 2006 - È più che positivo il bilancio del primo anno di attività di MotoreLavoro, lo strumento che rende accessibili tutte le opportunità di lavoro tramite un unico motore di ricerca. Dal 21 febbraio 2005, sono oltre mezzo milione le offerte indicizzate, 15 milioni le ricerche eseguite, 3 milioni e mezzo gli annunci visualizzati, per un progetto unico ed ambizioso.

"Siamo entusiasti di annunciare la chiusura del primo anno di attività con ottimi risultati" dichiara Aldo Armiento, fondatore di MotoreLavoro. "L'aspetto chiave di questo successo è stato il perfetto connubio tra una tecnologia di ricerca all'avanguardia e un'interfaccia utente di immediato utilizzo. Oggi presentiamo un insieme di servizi innovativi per rendere ancora più semplice e rilassante la ricerca del posto di lavoro".

MotoreLavoro "Aziende" mette in contatto chi cerca lavoro direttamente con le aziende che lo offrono. Il servizio indicizza costantemente le pagine dedicate alle opportunità di lavoro di centinaia di aziende italiane e ne consente la ricerca tramite parole chiave, settore di attività e zona geografica.

MotoreLavoro "Concorsi" facilita la consultazione dei bandi di concorso emanati dagli enti pubblici. Oltre a permetterne la ricerca tramite parole-chiave, provincia e regione, il servizio visualizza i concorsi che stanno per scadere evidenziando così le opportunità da cogliere all'ultimo minuto.

Abbinando all'esperienza sulle offerte di lavoro le nuove ricerche sulle pagine aziendali ed i concorsi pubblici, MotoreLavoro si impone come lo strumento primario per la ricerca di un'occupazione.

Agli utenti viene offerta una scrivania personale sulla quale salvare le offerte di lavoro, le aziende e i concorsi interessanti. La "Scrivania" di MotoreLavoro permette di classificare qualsiasi risultato del motore di ricerca tramite delle icone ("inviato curriculum", "fissato colloquio", ecc...) e di commentarlo con una nota scritta.

MotoreLavoro memorizza le ultime ricerche effettuate e conserva la cronologia delle offerte, aziende e concorsi visitati: due caratteristiche particolarmente comode per chi lo utilizza quotidianamente.

La funzione "Suggerimenti" si attiva automaticamente durante la ricerca e propone ulteriori parole-chiave per circoscrivere i risultati o spostarsi su settori affini. Passare dalla ricerca "giornalista" ai suggerimenti "giornalista sportivo", "copywriter" o "autore" richiede solo un click.

La nuova interfaccia di consultazione "SguardoRapido" consente agli utenti di passare in rassegna decine di offerte di lavoro rapidamente e senza perdere l'orientamento. Con un solo click si possono leggere gli annunci reali direttamente sul sito web che li pubblica, senza la necessità di muovere il mouse né aprire nuove finestre del proprio browser.

Per essere sempre aggiornati sulle offerte di lavoro relative ai propri interessi, MotoreLavoro permette di ricevere quotidianamente nella propria casella e-mail i nuovi annunci corrispondenti ai termini impostati o di leggerli in tempo reale tramite feed RSS. Ulteriori informazioni sono reperibili all'indirizzo: www.motorelavoro.it/info/primoanno.html


InnovAction, l'innovazione parte dal Friuli Venezia-Giulia

InnovAction, l'innovazione parte dal Friuli Venezia-Giulia


La città di Udine ha ospitato dal 9 all'11 febbraio il Salone InnovAction, prima fiera internazionale sull'innovazione, già presentata a Fiume lo scorso 24 novembre in occasione della Fiera Internazionale delle nuove Tecnologie e Prodotti. Questa ricca tre giorni di incontri è stata organizzata dalla Regione Friuli Venezia-Giulia (per la quale l'innovazione rappresenta un elemento prioritario nelle proprie scelte economiche e finanziarie) con Udine Fiere, in collaborazione con l'Università (alla quale è stato affidato il coordinamento tecnico-scientifico e l'attività di project management) e la Camera di Commercio di Udine e con il patrocinio della Confindustria. L'obiettivo è stato quello di fare da catalizzatore per le maggiori innovazioni sia di prodotto che di servizio e per i maggiori progetti di ricerca applicata a livello europeo ed extraeuropeo, ruolo oggi necessario per una regione che si trova in posizione strategica rispetto all'Europa dell'Est ed al Sud-Est Asiatico, economie emergenti ed in continuo progresso. L'interesse per i paesi extra-europei è stato dimostrato dalla presenza di due delegazioni tecniche provenienti dalla Russia e dalla Cina, alle quali gli organizzatori hanno voluto far conoscere l'eccellenza scientifica e produttiva del territorio.

Sono stati coinvolti nella fiera i settori produttivi regionali sia tradizionali sia emergenti come quelli delle nano-tecnologie, delle biotecnologie e della logistica, ma dalla realtà friulana si è spaziato attraverso quella italiana per giungere all'analisi dei settori innovativi europei ed extra-europei, attraverso l'analisi di case histories ed esempi di eccellenza.

InnovAction è stata suddivisa dal punto di vista spaziale e concettuale in tre piazze (della Conoscenza, delle Idee e dell'Innovazione), luoghi di incontro e scambio di informazioni; ognuna ha costituito un anello all'interno della catena dell'innovazione che parte dalla conoscenza, passa dallo sviluppo di un'idea di business e, attraverso la fattibilità economica e tecnologica, si trasforma in impresa, strumento attraverso il quale l'innovazione raggiunge il mercato.

La piazza della conoscenza si è occupata nello specifico della condivisione di conoscenze ed esperienze; quella dell'innovazione, applicata alle imprese, è stata un punto di incontro tra domanda e offerta, in cui sono stati presentati nuovi prodotti, processi e servizi allo stato di prototipo o già in commercio e la "square of ideas" ha trattato delle idee innovative non ancora trasformate in business che si sono confrontate con il mercato alla ricerca di acquirenti, partners o finanziatori.

InnovAction ha accolto imprese e incubatori di imprese, docenti e ricercatori, università, relatori delle maggiori università americane, centri di ricerca, parchi scientifici e tecnologici, venture capitalist e business angel: 263 espositori, tra italiani ed esteri (provenienti, tra le altre, da Russia, Austria e Finlandia). La risposta del pubblico è stata altrettanto positiva, se si considera che la Fiera aveva già registrato 6.000 accrediti prima dell'apertura.

Gli argomenti principali trattati durante il convegno sono stati gli strumenti (programmi, sistemi e risorse finanziarie) che l'Europa mette a disposizione delle PMI volte all'innovazione, la presentazione di case histories di successo, il modo in cui avviare un'economia della conoscenza, il tentativo di tracciare un quadro di riferimento dello scenario economico globale e dei principali megatrend, per capire quali sono le strategie competitive vincenti che le imprese possono realizzare per dare corso all'innovazione, oggi indispensabili per contrapporre l'economia europea, con la sua cultura e i suoi valori, al decadente modello americano.

InnovAction ha analizzato il business regionale, nazionale (esaminando gli interventi già attuati dal Governo e quelli in programma) ed europeo nel tentativo di operare da forza trainante e punto di raccordo per la diffusione di conoscenza ed innovazione e di rilanciare la competitività delle imprese all'interno di uno scenario internazionale, anticipando idee, proponendo soluzioni concrete ad alto contenuto tecnologico e di potenziale impatto positivo sui settori produttivi.

La fiera di Udine, mettendo insieme domanda e offerta di innovazione e tecnologia, ricerca e impresa, ha voluto essere un punto di riferimento e di confronto tra le idee innovative e la loro applicazione.

A cornice delle conferenze e degli interventi specialistici vi sono stati seminari, workshop, incontri, eventi, mostre, dimostrazioni pratiche come l'MTV Activities, in cui gli studenti hanno potuto sperimentare le dinamiche produttive della televisione e presentazioni di libri come "I numero uno del made in Italy", una serie di interviste ad eccellenze nostrane di vari settori, a cura del giornalista Alberto Mazzucca, sponsorizzata da Aipem, la società di servizi di marketing e comunicazione integrata, che ha a sua volta lanciato la "Comunicazione Relazionale Multicanale", una piattaforma di comunicazione on e off line che darà un forte impulso al business.

I lavori sono iniziati la mattina del 9 febbraio con il benvenuto di Gabriella Zontone , Presidente di Udine Fiere, che ha spiegato l'importanza dell'iniziativa: "InnovAction vuole essere un momento propositivo, un'occasione di riflessione, di confronto e di crescita per tutti. A giudicare dal numero e dalla qualità di adesioni a questo progetto, abbiamo già raggiunto un risultato importante che dimostra che il nostro sistema economico e imprenditoriale ha sete di innovazione. InnovAction offre, inoltre, a Udine Fiere l'occasione di diventare l'anello di congiunzione tra ricerca e divulgazione, oltre a una grande vetrina per l'innovazione".

Per sottolineare l'impegno della Regione Autonoma Friuli Venezia-Giulia nell'iniziativa è intervenuto il Presidente Riccardo Illy : "Innovare è ormai indispensabile: in un mercato globale questa rappresenta l'unica via per affrontare la competizione crescente. Allo scopo di diffondere questo concetto e di unire, in uno stesso luogo, tutti i soggetti della filiera dell'innovazione, nasce InnovAction, il primo salone mondiale della Conoscenza, delle Idee e dell'Innovazione al servizio delle imprese. InnovAction rientra nelle iniziative previste dalla nuova legge sull'innovazione della Regione che ha portato le risorse in questa direzione da 11 a 65 milioni di euro".

L'evento inaugurale ha visto anche la partecipazione di Edward De Bono , fondatore dell'International Creative Forum e padre del pensiero laterale, che ha spiegato come dalla creatività si può arrivare all'innovazione: "Bisogna imparare a distinguere tra stile e nuove idee: lo stile non è vera creatività ma un modo estetico di interpretare le cose. L'Italia è all'avanguardia per quanto riguarda lo stile ma ha difficoltà a far emergere idee nuove perché non ha ancora imparato a puntare sul teamwork. Solo lavorando in gruppo si riesce a vagliare le idee più interessanti e trovare modalità di implementazione. Innovare non è più un'opzione ma è una scelta essenziale". In seguito al suo intervento si è tenuta una tavola rotonda su creatività e innovazione, conclusa da Guido Possa, Vice Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Scientifica: "E' estremamente importante avere una cultura del progetto e del risultato, due punti fermi che devono animare la nostra azione. Percorsi e confronti come quelli offerti da InnovAction sono fondamentali. Il nostro sistema sociale - ha spiegato - ricava gran parte del proprio sostentamento dalla capacità delle piccole e medie imprese di innovare reggendo la competizione globalizzata".

InnovAction si è conclusa sabato 11 febbraio con il Forum organizzato da Ambrosetti - The European House dal titolo "Oggi il mondo di domani: conoscenze, idee, innovazione", in cui si è parlato dello scenario economico globale insieme al Premio Nobel per l'Economia 2004 Edward Prescott e del futuro dell'Europa con Jeremy Rifkin, Presidente della Foundation on Economic Trends di Washington.

Per ulteriori informazioni: www.innovactionfair.com


News pubblicata su www.marketingjournal.it

Il blog come strumento di comunicazione aziendale

Il blog come strumento di
comunicazione aziendale
Due settimane fa Scrittura.org, agenzia specializzata nella scrittura di testi per imprese, agenzie pubblicitarie, web agency e concessionarie di pubblicità, ha avviato un esperimento con i lettori del suo corso di scrittura, on line sul sito: www.corsodiscrittura.com. L’esperimento è questo: è stato aperto un blog (lezionidiscrittura.blogspot.com ) per verificare quanto tempo resiste se non lo si cura. La domanda a cui si cercava una risposta è: quanto riesce a vivere un blog se non lo si coltiva giorno dopo giorno, come l’amore per una donna. La risposta subito trovata è stata questa: il blog ha resistito due giorni; più che un amore, è stata una storiella di una sera. Se i post possiamo considerarli segni di affetto, il blog è morto per mancanza di carezze. Dopo il primo giorno e quei cinque o sei baci di passaggio, tutto è finito. E come quegli amanti distratti che si trascinano negli anni perché non hanno il coraggio di lasciarsi, il blog è lì, solo, a pensare al sogno di un amore che non fa più “curvare i pianeti”.

Consigli
In molte aziende c’è una cassetta per i consigli; di solito c’è attaccato un cartello con scritto: Aiutateci a migliorare la nostra azienda. È l’invito a scrivere su un foglio quali cose non vanno e imbucare la lettera, con la promessa che sarà “prontamente presa in considerazione”. Inutile dire che la fantasia dei lavoratori si è sempre sbizzarrita parecchio nello scrivere i commenti. È da ammirare il coraggio con cui alcune aziende si sottopongono alla guerriglia comunicativa dei lavoratori; sono poche ma ammirabili.

Consigli per gli acquisti
Molte aziende oltre a chiedere consigli ai dipendenti, li chiedono anche ai loro clienti. Cartoline, email, telefoni e fax verdi, per permettere ai clienti di inviare consigli e suggerimenti per migliorare i prodotti. Si tratta di strumenti interessanti ma datati. Sono mezzi unidirezionali e chiusi; il cliente invia un messaggio, anche di critica feroce, ma questo resta nascosto, senza visibilità. Sono gli strumenti tipici di una società di produzione di massa in cui il cliente era un consumatore passivo; poca scelta e poco da fare. Questi sono i prodotti; al massimo ti permettiamo una leggera critica, ma comunque nascosta agli occhi e alle orecchie degli altri.

Vietato l’ingresso ai non addetti
Fuori alle cucine dei ristoranti di solito c’è scritto “è rigorosamente vietato l’ingresso ai non addetti ai lavori”. Questo sintetizza l’approccio di quasi tutte le aziende al rapporto con i clienti. È vero, si tratta di normali precauzioni igieniche, ma non solo questo; i gestori dei locali sanno che se i clienti entrassero nelle cucine di molti ristoranti passerebbe loro la voglia di mangiare; la cucina di vostra moglie, assumerebbe una luce diversa. Le regalereste un diamante, ogni sera, tornando a casa.

Tutti in cucina
Aprirsi alle critiche di un cliente e renderle visibili anche agli altri, è come far entrare tutti in cucina per far vedere cosa accade: segreti buoni e cattivi. Se i prodotti sono freschi o avariati, se le pentole sono pulite, se il cuoco indossa il cappello. Il rischio è alto: i clienti potrebbero andare in giro a dire che il pesce è congelato, mentre sul menu c’è scritto che è fresco; ma sono elevate anche le opportunità; gli stessi clienti potrebbero dirlo agli amici, scegliere di sposarsi in quel ristorante, organizzarci una cena di lavoro. Se aprirsi alle critiche equivale a far entrare i clienti in cucina, aprire un blog è come permettere a tutti di decidere il menù. Un’attività pericolosa ma ricca di opportunità.

Una parola quasi magica
Si pensa che i lettori di blog siano solo ragazzini, al massimo giovani, con molto tempo da spendere sul web e poco potere d’acquisto. Non è così. I lettori di blog di sono istruiti e preparati; cercano nei blog e nei forum l’esperienza reale, il commento alle informazioni di parte che si possono trovare sul packaging di un qualsiasi prodotto. Sono “influenzatori”, persone a cui si chiede se quel telefonino va bene, se quel processore è veloce, se quel tour operator non usa gli aerei di Fantozzi. Il sogno di ogni azienda è intercettare questi influenzatori, gli opinion leader. Convincere loro significa aprirsi uno spazio tra i consumatori con uno strumento potentissimo, ma antico quanto l’economia: il passaparola. Siccome non è facile trovare gli opinion leader uno per uno, è meglio far si che siano loro a venire allo scoperto. La parola quasi magica è blog.

Il blog come strumento di comunicazione aziendale
Un blog aziendale è uno strumento di marketing ad alto potenziale. Da alcuni mesi ne gestiamo uno per una media azienda che produce alimenti, sia per la ristorazione, sia per il consumo casalingo. Gestire un blog aziendale è un lavoro delicato, difficile, che di solito richiede una profonda comprensione dell’attività aziendale. Stranamente, in questo caso, ci ha aiutato la nostra estraneità. Ci ha permesso di ragionare come un consumatore che cerca informazioni su quel prodotto. Non ne sapevamo niente e ci siamo chiesti: cosa voglio sapere? Quali sono i miei dubbi? Cosa mi piacerebbe sapere da questa azienda? Ci siamo organizzati così: articoli sull’argomento scritti da noi ma linkati con articoli assolutamente indipendenti sull’argomento; recensioni di libri che trattano dell’argomento in modo serio e obiettivo; collegamenti ad altri siti web, anche di concorrenti per indicare che le tecniche di produzione dell’azienda sono usate anche da aziende più importanti. Ma la parte più importante resta quella classica: l’apertura assoluta ai commenti dei consumatori, la democrazia del blog. Tutti possono dire quello che vogliono; non c’è nessuna moderazione. L’indicazione che esiste un blog aziendale per comunicare commenti, idee, suggerimenti, critiche è presente su tutta la comunicazione aziendale di questo periodo. Dopo un periodo iniziale di "ritorno zero", abbiamo cominciato a vedere i frutti. Il numero di interventi dei visitatori è aumentato; si tratta di donne e uomini che amano cucinare, ma anche ristoratori attenti alla qualità dei prodotti. Sono critici, esigenti, ma sinceri. Apprezzano e distruggono, senza remore. Ora hanno creato tra di loro una specie di Community. Si scambiano consigli, ricette, alcuni si sono anche incontrati. Ora stiamo sviluppando un rapporto particolare con alcuni lettori del blog; sono diventati riferimenti aziendali. A loro inviamo in anteprima dei prodotti, glieli facciamo provare, gli chiediamo di criticarli, aprirli e sezionarli senza remore. Questi clienti oggi sono la parte più importante del blog. Ci sono le loro foto, alcune piccole biografie, interessi e idee sui prodotti aziendali. Si tratta di un modo straordinario di intendere il rapporto tra consumatore e azienda e, a pensarci bene, una piccola rivoluzione.

Parole d'amore
Per tornare al nostro esperimento, abbiamo imparato che quando si apre un blog bisogna curarlo. Se lo si apre solo per dire di averlo fatto, è inutile, anzi ha effetti deleteri. Ritorniamo al paragone romantico e azzardato con l'amore che si prova per una donna. Non si sta insieme ad una ragazza per farsi compagnia, in una stanca indifferenza; bisogna amarla e prendersene cura, contando i giorni, i minuti, gli attimi, che ci separano da lei.

Articolo fedelmente ripubblicato su gentile concessione di: www.scrittura.org

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Nasce Doppiospazio: la comunicazione vista dall’architettura, l’architettura vista dalla comunicazione.


La comunicazione vista dall’architettura,
l’architettura vista dalla comunicazione.

A Modena è nata Doppiospazio.
Un’agenzia differente perché a fondarla sono quattro professionisti provenienti da diverse aree ed esperienze, con l’intento di coniugare nel proprio lavoro comunicazione e architettura.
All’interno di Doppiospazio ogni progetto viene seguito e curato in tutte le fasi di analisi, ideazione e realizzazione per garantire unità concettuale e progettuale.
Un approccio, utilizzato per qualsiasi tipologia di lavoro e cliente, che garantisce un’ottima soluzione in termini di comunicazione e progettazione per costruire identità, interesse e valore.

Doppiospazio si avvale dell’esperienza del graphic designer Paola Montorsi, già in agenzie di Bologna e titolare dello studio grafico B side; del direttore creativo Alessandro Catellani, proveniente da una lunga esperienza maturata a Milano e in varie agenzie dell’Emilia-Romagna; dall’architetto Claudia Fabbri, formatasi a Ferrara e Amsterdam, che ha ottenuto importanti riconoscimenti nel campo dell’industrial design; dall’architetto Marcello Tondi con competenze specifiche nel restauro e nella riqualificazione architettonica.

Tra le particolarità di Doppiospazio figurano l’Area Food Design, dedicata alla cultura del progetto del cibo, e l’Area Ri-design cioè il recupero di prodotti difettosi e dimenticati per reinserirli nel ciclo creativo.

Doppiospazio ha già un proprio sito - www.doppiospazio.com - che illustra i servizi della nuova struttura e il portfolio dei lavori più recenti del gruppo creativo.


Ufficio stampa Doppiospazio

ALESSANDRO CATELLANI
alessandro@doppiospazio.com
www.doppiospazio.com

doppiospazio snc
via A. Allegri, 59_41100 Modena
t. 059 2929400_f. 059 2929408

Le colline di Romagna, il paesaggio, la vite, il vino, gli uomini

Le colline di Romagna, il paesaggio, la vite, il vino, gli uomini

www.alimentapress.it - Il Progetto comunitario WINEPLAN per valorizzare il territorio vitivinicolo ha stimolato l’organizzazione di un concorso fotografico digitale rivolto a tutti i fotografi dilettanti e professionisti. Su queste linee l’Associazione “Strada del Sangiovese” ha indetto il primo concorso fotografico digitale a premi. Una sfida a suon di scatti incentrata sul tema “Le colline di Romagna, il paesaggio, la vite, il vino, gli uomini”. Sono previste cinque categorie: Natura, Paesaggio, La vite e il vino, I volti, Antichi mestieri e tradizioni. Per ogni categoria saranno in palio gustosi premi: il 1° Premio sarà un fine settimana per due persone in un agriturismo del territorio; il 2° Premio un piatto di ceramica ed una selezione di vini e prodotti tipici; il 3° Premio una selezione di vini e prodotti tipici. Inoltre, alla migliore fotografia fra tutte le categorie, sarà assegnato in premio un Fine settimana per due persone presso un’azienda agrituristica del territorio e un Pacchetto benessere da utilizzare presso il centro termale di Riolo Terme (RA). L’obiettivo del concorso è quello di contribuire alla promozione del territorio delle colline romagnole di Imola, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini per farlo conoscere attraverso le immagini più significative nei diversi aspetti anche stagionali. Al concorso non sono ammesse opere che abbiano già vinto altri concorsi. Sono ammesse solo immagini digitali su supporto magnetico CD Rom compatibile con PC senza alterazioni e manipolazioni post scatto. Il file di estensione JPG dovrà essere a 300 dpi, di dimensioni 15x20 cm, e racchiuso in una cartella con l’indicazione di una delle cinque categorie di appartenenza, nome e cognome dell’autore, numero progressivo delle immagini e titolo dell’opera. Per ogni categoria si possono presentare massimo tre immagini. L’iscrizione al concorso è gratuita e potrà essere fatta inviando la scheda di iscrizione debitamente compilata e sottoscritta ed il CD Rom contenente le immagini al seguente indirizzo: Segreteria della Strada del Sangiovese, corso Matteotti, 40 - 48025 Riolo Terme, RA entro le ore 12 del 16 Maggio 2006. Farà fede il timbro postale. La scheda è scaricabile dai seguenti siti:
www.wineplan.net, www.stradadelsangiovese.it, www.stradaviniesaporifc.it, www.stradaviniesapori.it, www.provincia.forli-cesena.it, www.racine.ra.it/provincia, www.terredifaenza.it

Pierluigi Papi

ASSOCIAZIONE CULTURALE PRO ART: ARTE POESIA E MUSICA. Mostra a Ferrara dal 4 al 15 marzo 2006

ASSOCIAZIONE CULTURALE PRO ART: ARTE POESIA E MUSICA.
Mostra a Ferrara dal 4 al 15 marzo 2006

L’Associazione Culturale Ferrara Pro Art e la Galleria d’Arte Contemporanea Sekanina con il patrocinio dell’Amministrazione Provinciale e del Comune di Ferrara al fine di valorizzare l’opera di artisti qualificati e di elevato spessore culturale, prosegue il breve ciclo di esposizioni a tema dedicate a gruppi di artisti in uno spazio di elevato prestigio quale il Museo del Castello Estense di Ferrara nel periodo gennaio/marzo 2006


È la storia dell’arte stessa che ci insegna come tutte le arti siano strettamente connesse tra di loro: basta pensare ai greci e al loro culto delle Muse. Figlie del Sapere, nelle vesti del padre degli dei Zeus, e della Memoria, la ninfa Mnemosine, personificavano le più elevate aspirazioni artistiche e intellettuali e del valore supremo del pensiero nell'universo. Le accademie dei pitagorici erano organizzate in associazioni che celebravano il culto delle Muse: da qui il senso della parola musa, che in origine indicava il luogo in cui veniva impartita l'educazione e si elaborava la ricerca.

E di ricerca tratta anche questa mostra. Ricerca nelle arti visive attraverso varie forme spinte fino all’astrazione, alla digital-art, alla fotografia; ricerca nella poesia, nel graffio o nella dolcezza delle parole; ricerca nella musica da quella classica a quella elettronica.

Nella divisione delle scienze si è persa quella pluridisciplinarietà che caratterizzava invece i pitagorici, dove ognuno era medico e architetto, musicista e astronomo. Il pensiero si è limitato al proprio piccolo campo di studi. Solo gli spiriti più elevati e trasgressivi di ogni tempo hanno riscoperto la ricchezza di un percorso artistico a 360 gradi: Leonardo, Andy Warhol, il Futurismo di Marinetti e Boccioni, solo per citarne alcuni.
E oggi? Gli artisti pluridisciplinari sono moltissimi e lo scopo della mostra è proprio quello di valorizzare l’opera di artisti provenienti dalle più svariate parti d’Italia che animati da energie creative percorrano o vogliano percorrere linguaggi creativi dedicati alla poesia, alla musica ed alle arti visive.

L’iniziativa, che si svolgerà presso il Castello Estense, sarà caratterizzata dalla presenza di artisti/fotografi, poeti, musicisti che, affiancando un quadro o una scultura, un testo poetico/letterario o una musica, esprimano la loro attività con attinenza in almeno due di queste discipline, dando espressione più completa alla propria attività creativa.

Parteciperanno: Angela Milia, Elena Rudatis, Guido Forlani, Elena Fontanesi, Luca Pugliese, Rita Mazzini, Vittorio Vecchi, Dino Marsa, Francesca Segato, Emanuele Cirani, Marco Orlandi.
Nel corso delle domeniche 5 e 12 marzo 2006, in collaborazione anche con l’Associazione Culturale “Olimpia Morata” di Ferrara, si svolgeranno incontri con lettura dei testi e delle immagini, performance musicali e artistiche, con interventi diretti dei partecipanti per una migliore vetrina delle diverse espressioni artistiche presenti.


Simona Bergami
ASSOCIAZIONE CULTURALE PRO ART
Via Garibaldi 47 44100 Ferrara Tel 0532-242380
www.ferraraproart.com
infosekanina@virgilio.it

LE SCOSSE SISMICHE DELLA COSTA TIRRENICA DEL MESSINESE CI OBBLIGANO A RIBADIRE IL "NO" AL PONTE SULLO STRETTO

FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU "SICILIA INDIPINNENTI"
(FRONTE NAZIONALE SICILIANO "SICILIA INDIPENDENTE"):

LE SCOSSE SISMICHE DELLA COSTA TIRRENICA DEL MESSINESE CI OBBLIGANO A RIBADIRE IL "NO" AL PONTE SULLO STRETTO


«Le cento scosse SISMICHE, in quindici ore, che hanno investito recentemente la costa tirrenica del MESSINESE - oltre che fare scattare l'allarme rosso - hanno ovviamente TERRORIZZATO le popolazioni locali. Tanto che a Milazzo una donna è morta di crepacuore.
Crediamo che il panico sia più che giustificato di fronte all'incalzare o semplicemente all'avvicinarsi dei TERREMOTI, che sono fenomeni per i quali non abbiamo grandi certezze. Fino ad oggi dobbiamo dire, tuttavia, che gli scienziati possono, con maggiore esattezza che non nel passato, individuare le aree geografiche e geologiche di più alta INTENSITÀ SISMICA».

Ha dichiarato il Segretario di lu Frunti Nazziunali Sicilianu "Sicilia Indipinnenti", Giuseppe SCIANÒ, che ha così proseguito:
«Non intendiamo affatto incoraggiare allarmismi, anche perché sappiamo che la PROTEZIONE CIVILE e le altre Istituzioni a ciò deputate tengono sempre la guardia alta e sono sempre PRONTE ad intervenire In caso di necessità. Ci sia consentita, però, una riflessione. L'Area dello Stretto è riconosciuta da millenni come un'area a forte intensità sismica. Ed è, anzi, considerata l'Area maggiormente A RISCHIO del territorio europeo».

«Non ci sembra, pertanto, che sia molto saggio costruire - tanto sulla costa Messinese che su quella Calabrese - le due torri, ALTISSIME, di 390 metri ciascuna, che dovrebbero sostenere una "CAMPATA", unica, di oltre tremila e trecento metri. Ove si dovesse veramente realizzare il PONTE, che avrebbe un peso complessivo di 97.000 tonnellate».

Ha ancora detto Scianò, il quale ha concluso il proprio intervento affermando:
«Non vi sono dubbi sul fatto che i PROGRESSI raggiunti dall'ingegneria e dalla Scienza delle costruzioni CONSENTANO di costruire - con i dovuti accorgimenti - ANCHE nelle aree ad alta intensità sismica, come, peraltro, avviene in GIAPPONE o negli USA. Ma la circostanza che, nè in Giappone ne in altre parti del Mondo, siano stati costruiti ponti a CAMPATA UNICA COSÌ LUNGA, come quella che si vorrebbe realizzare per il Ponte sullo Stretto di Messina, unitamente al succedersi dei FENOMENI SISMICI di questi giorni, sono motivazioni in più per ribadire il nostro "NO" al Ponte stesso.
In proposito, ricordiamo con commozione che in questa zona, nel 1908, si verificò quel terremoto che distrusse quasi totalmente la Città di Messina.
Un'ultima considerazione. Sul Ponte, se realizzato, saranno ricavate tre corsie autostradali per entrambi i sensi di marcia e due binari ferroviari, rispettivamente per una portata complessiva di 8.000 veicoli all'ora e per il transito di 200 treni al giorno. Riteniamo che, a prescindere dai terremoti, le oscillazioni derivanti semplicemente dal vento e dalle tempeste di questi giorni avrebbero bloccato - chissà come e chissà per quanto tempo - il traffico ferroviario e stradale sul Ponte».

Palermu, 28 frivaru 2006

L'ADDETTO STAMPA (Giovanni Basile)


FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU "Sicilia Indipinnenti"
FRONTE NAZIONALE SICILIANO "Sicilia Indipendente"
Via Brunetto Latini, 26 - 90141 Palermo
tel&fax (+39) 091329456

Internet: www.fns.it / e-mail: fns@fns.it
Ufficio Stampa: siciliaindipinnenti@gmail.com

"CUMITATU CITATI 'I CATANIA"
"Comitato Città di Catania"
www.fnscatania.tk (with english introduction and multilanguage translator)
www.nonfartifregare.tk
fnscatania@gmail.com
tel (+39) 1786012222 fax (+39) 1782211303
Skype id: nicheja

"CUMITATU CITATI 'I GIRGENTI"
fnsgirgenti@gmail.com

"CUMITATU MISSINISI"
fnsmissinisi@gmail.com

"CUMITATU NISSENU"
fnsnissenu@gmail.com



«Diamo, quindi, al Popolo Siciliano - in lotta per il suo ideale millenario - la bandiera di un indipendentismo esente da mafiosità e brigantaggio, auspicandone la vittoria nella libertà, nella democrazia, nella giustizia sociale, nella concordia, nella pace e nello spirito europeistico e mediterraneistico».

Giuseppe Montalbano, 1976

L’intensificarsi della crisi aviaria mette a repentaglio il futuro del settore avicolo. Consumi, prezzi ed importazioni in ribasso

L’intensificarsi della crisi aviaria mette a repentaglio il futuro del settore avicolo. Consumi, prezzi ed importazioni in ribasso

www.alimentapress.it - Roma, 28 febbraio 2006 - I recenti casi d’influenza aviaria in Europa, in Medio Oriente ed in Africa, hanno scombussolato in modo drammatico i mercati avicoli, provocando un brusco calo dei consumi, dei prezzi e delle importazioni, ha detto oggi la FAO. L’agenzia dell’ONU ritiene che quest’anno ci si dovrà aspettare un crollo nei consumi di carne di pollo in molti dei paesi europei, mediorientali ed africani colpiti dall’influenza aviaria. La paura infondata di trasmissione della malattia tramite l’assunzione di carne di pollo ha fatto crollare i consumi e le importazioni, ed è prevedibile, come conseguenza, un calo dei prezzi a livello nazionale per limitare la produzione.
“L’erosione costante del consumo di pollame pro-capite farà diminuire il consumo globale nel 2006, attualmente previsto intorno a 81.8 milioni di tonnellate, circa 3 milioni di tonnellate di meno della stima precedente di 84.6 milioni di tonnellate”, ha affermato Nancy Morgan specialista FAO di prodotti di base. Dopo i primi focolai, agli inizi del 2004, la stagnazione dei consumi in Asia e la contrazione delle esportazioni verso i mercati regionali, avevano portato ad un declino dell’8 per cento del commercio internazionale. Sino a periodi recenti i prezzi internazionali del pollame avevano subito un rialzo di oltre il 30 per cento, da addebitarsi alla diminuita disponibilità di prodotti per l’esportazione. Gli ultimi sviluppi indicano per il 2006 una diversa tendenza del mercato. Il calo dei consumi sta facendo gradualmente diminuire la domanda globale di importazioni di carne di pollo. Si prevede che i prezzi del pollame continueranno a scendere, con un enorme danno per il settore a livello mondiale e con grave rischio per le condizioni di vita e l’occupazione nei paesi in via di sviluppo.

Il crollo dei consumi
In Europa la contrazione dei consumi è oscillata dal drammatico calo del 70 per cento registrato in Italia a metà febbraio, al 20 per cento in Francia, al 10 per cento nel nord Europa. Alla fine dello scorso anno si era avuta in Europa una reazione in qualche modo simile. Allora i timori dei consumatori avevano portato ad un calo dell’uno per cento del consumo in 15 paesi dell’ Unione Europea. In Africa i consumatori dei paesi colpiti, ad esempio Egitto e Nigeria, come pure quelli dei paesi limitrofi immuni dal contagio, evitano ormai di consumare uova e carne di pollo. In India si parla di una caduta del 25 per cento, con un abbassamento dei prezzi del 12-13 per cento, che comporterà un abbassamento della produzione. La brusca riduzione dei prezzi del pollame a livello internazionale genera incertezza tra gli esportatori sulle prospettive future del commercio nel 2006. Mentre i consumatori guardano ad alternative al pollame, le prospettive del commercio mondiale fanno intravedere un’erosione del 10 per cento della crescita registrata nel 2005. Le proiezioni della FAO relative al commercio avicolo mondiale per il 2006 sono state riviste al ribasso, con 500.000 tonnellate in meno sulla stima precedente di 8.6 milioni di tonnellate. Negli Stati Uniti i prezzi della carne di pollo per l’esportazione, dopo essere saliti a livelli record nell’ottobre dello scorso anno, sono scesi del 13 per cento, conseguenza delle diminuite esportazioni verso l’Europa orientale e l’Asia centrale registrato in novembre e dicembre. In Brasile, dove le esportazioni rappresentano circa il 30 per cento della produzione totale, il prezzo dei pulcini di un giorno – dato indicativo dei cambiamenti potenziali della produzione – è calato bruscamente. Il Brasile e gli Stati Uniti al momento forniscono circa il 70 per cento del commercio mondiale di pollame. I più grandi produttori ed esportatori a livello mondiale sono, nell’ordine, Stati Uniti, Brasile ed Unione Europea.

A rischio le condizioni di vita
I piccoli produttori di molti paesi in via di sviluppo continuano a perdere un’importante fonte di reddito, con gravi conseguenze per la loro sicurezza alimentare e le loro condizioni di vita. In Nigeria dopo l’abbattimento dei volatili e la caduta dei prezzi moltissimi addetti al settore sono rimasti senza lavoro. La crisi si è fatta sentire pesantemente anche in Europa, che per altro ha un settore di mangime animale stimato intorno a 42 miliardi di dollari. In alcuni paesi si è registrato un calo della domanda del 40 per cento. Dai primi focolai segnalati nel 2003 ad oggi, nel mondo circa 200 milioni di polli domestici sono morti o sono stati abbattuti per contenere la diffusione del virus. La FAO ha ancora una volta ribadito che non vi è alcun rischio nel mangiare prodotti aviari se cotti ad almeno 70 gradi centigradi in tutta la loro interezza. Ha inoltre riaffermato la necessità di fare tutto il possibile per evitare che volatili provenienti da allevamenti con focolai d’infezione entrino nella catena alimentare.

Ufficio Stampa FAO
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ACQUA A PALERMO

OGGI A PALERMO IN CORSO SIT-IN E CONFERENZA STAMPA DEL COMITATO CIVICO ACQUA IN COMUNE E DAVANTI LA SEDE DELLA PROVINCIA.

"L'ACQUA E' UN BENE COMUNE E LA SUA GESTIONE DEVE ESSERE PUBBLICA E PARTECIPATA".

Palermo, 28 febbraio 2006 - “L’acqua è un bene comune e la sua gestione deve essere pubblica e partecipata”. Questo il filo conduttore dell’incontro-dibattito contro la privatizzazione dell’acqua che ha avuto luogo sabato 25 febbraio a Palermo all’ex-cinema Edison nel popolare quartiere dell’Albergheria. L’assemblea ha voluto soprattutto esprimere un chiaro e deciso no all’affidamento a soggetti privati del Servizio Idrico Integrato per l’area di Palermo e in vista dell’imminente scadenza imposta dalla gara indetta dal Commissario dell’ATO 1 Palermo, il 28 febbraio, relativa alla presentazione delle offerte di gestione, si è deciso di organizzare un sit-in di protesta davanti la sede della Provincia a Palazzo Comitini in via Macqueda 100. Contestualmente una delegazione chiederà di incontrare il Presidente Musotto per presentare il Comitato Civico ed indicarlo come soggetto interlocutore per tutte le problematiche relative alla gestione del sistema idrico. In contemporanea è stata indetta una conferenza stampa e lanciata un’azione di volantinaggio e di raccolta firme a sostegno dell’iniziativa.
Un’assemblea pubblica regionale dove, per la prima volta a Palermo, si è discusso della difesa della gestione pubblica del Servizio Idrico Integrato.
La manifestazione, organizzata dal neonato Comitato Civico “Acqua in comune”, ha visto la partecipazione di cittadine, cittadini, associazioni, amministratori locali, organizzazioni sindacali e Comitati Civici di varie province siciliane.
Tutti gli interventi hanno condiviso l’idea di base per la quale l’acqua non è un bene mercificabile ma un bene a cui tutti devono poter avere accesso. Si è, inoltre, puntata l’attenzione sui gravi rischi cui si incorre con l’affidamento del servizio di gestione idrico secondo logiche privatistiche e sull’importanza di una capillare sensibilizzazione pubblica verso una tematica che fino ad ora non ha avuto la giusta visibilità. Si è dunque affermata la necessità di un impegno maggiore e diffuso per la salvaguardia di un diritto essenziale e di un patrimonio collettivo. A questo proposito, a fine giornata è stata stilata una lettera indirizzata a tutti i sindaci dei comuni della provincia di Palermo per intraprendere percorsi comuni per la tutela dei diritti di tutti i cittadini e per una maggiore informazione degli stessi.
Per informazioni: Comitato Civico ATO Palermo - “ACQUA IN COMUNE”, sito web:
www.res.sicilia.it/acquaincomune/


DOMANI INAUGURA “LA PRIMAVERA IN FIERA”



La nuova Mostra-Mercato Campionaria dei Prodotti per la Bella Stagione

In fieramilanocity dall’1 al 5 marzo. Ingresso gratuito.

Milano, 28 Febbraio 2006 - E’ iniziato il conto alla rovescia per il debutto de “La PrimaVera in Fiera”, la nuova Mostra-mercato Campionaria dei Prodotti per la Bella Stagione che da mercoledì 1 a domenica 5 marzo porterà in Fiera a Milano tantissimi prodotti di qualità per la Casa e il Giardino e nuovi spunti e idee per il Tempo libero e il Divertimento.

Dai mobili e gli accessori per il giardino allo sport, dalla progettazione delle vacanze alla moda, dalle auto alle piscine, dai fiori all’artigianato. 10.000 mq di prodotti di qualità e offerte di inizio stagione per tuffarsi in anticipo nello shopping primaverile.

E poi una ricca agenda di eventi dedicati al pubblico: dai corsi di composizione floreale alle immersioni subacquee, dalle consulenze degli esperti del verde (paesaggisti, botanici, fitopatologi, giardinieri) al check-up gratuito della bicicletta, dal truccatore alle dimostrazioni di H.E.A.T. Program, passando per estrazioni di premi, happy hour, sfilate di moda, degustazioni, aree giochi per bambini, il Carnevale di Rio...

Salta in Fiera! E’ PrimaVera! L’ingresso è gratuito.

La PrimaVera in Fiera

1-5 marzo 2006
Fieramilanocity, Porta Scarampo, pad.16
Ingresso gratuito
Ore 10-19. Giovedì e venerdì: happy hour gratuito dalle 18 alle 19,30
Info: Cosmofiere Srl - Via San Vittore, 14 - 20123 Milano
Tel 02 86 74 24 oppure 02 86 45 11 87
Fax 02 86 45 35 06
office@laprimaverainfiera.it
Calendario eventi su: www.laprimaverainfiera.it

Neuromarketing: c'è un pulsante di acquisto nel Cervello?

Neuromarketing: c'è un pulsante di acquisto nel Cervello?

Presentazione della metodologia SalesBrain
Convento S.Carlo, Sala verde - Corso Matteotti, 14 - Milano
7 marzo 2006 - Ore 18.30

Le ultimissime ricerche delle neuroscienze rivelano che il cervello umano è fatto di tre parti che agiscono come organi separati con diversa struttura cellulare e diversa funzione.

Il “New Brain” pensa.
Elabora dati razionali.


Il “Middle Brain” sente.
Elabora emozioni e sensazioni.
L'“Old Brain” decide.
Rivede gli input provenienti dagli altri due cervelli e controlla il processo decisionale. Tradizionalmente ci viene insegnato a comunicare al New Brain in modo logico e razionale, non riuscendo a rivolgerci al vero Decision Maker, il primitivo Old Brain, in un linguaggio ad esso comprensibile.

SalesBrain e Connecting-Managers © presentano una serata dedicata all'affascinante disciplina del neouromarketing per capire le applicazioni di tale approccio sul mondo del marketing e delle vendite. In particolare verrà introdotta la metodologia SalesBrain.

Nell'occasione sarà presentata anche la versione italiana del libro NEUROMARKETING, Il nervo della vendita, Vendere all'Old Brain. Per un Successo Istantaneo di Patrick Renvoisé e Christophe Morin, a cura di Fabio Paron.

PROGRAMMA

Ore 18.30 Accredito partecipanti
Ore 19.00 Saluto di Luigi Fusco, presidente di Connecting-Managers©
Ore 19.05 Ing. Fabio Paron, il neuromarketing e la metodologia SalesBrain
Ore 20.00 Intervento dello sponsor
Ore 20.20 Buffet e marketing relazionale one to one

SalesBrain è l'unica azienda di NeuroMarketing che offre servizi di ricerca, coaching e training. L'azienda, che ha il proprio quartier generale a San Francisco, California, e filiali a Parigi, Bruxelles e Milano, dispone di una metodologia esclusiva che identifica il linguaggio della parte del cervello preposta ai processi decisionali.

Per i dettagli sulle modalità di partecipazione>>

Per informazioni rivolgersi a:
Tel. 0423.638384
Fax. 178.44.122.42
Segreteria 24h:Tel. 199.44.16.88

UNI Cattolica del Sacro Cuore e Adfor: iscrizioni entro il 17 marzo

A SCUOLA DI LEADERSHIP MANAGERIALE

Dopo il grande successo degli anni scorsi, riprendono i corsi di alta formazione su Project e ICT Management del prestigioso ateneo e della società leader da vent’anni nella formazione e consulenza ICT. I corsi sono rivolti alla valorizzazione
dei manager delle aziende “ad alto potenziale”

Razionalizzare e innovare. Questi sono i due diktat che le aziende devono oggi essere in grado di sintetizzare in una strategia efficace per mantenere e guadagnare competitività sui propri mercati di riferimento. I manager che occupano le posizioni di massima responsabilità, globale o settoriale che sia, devono conoscere a fondo i processi-guida delle imprese a cui appartengono, per poter interpretare e gestire correttamente i cambiamenti, integrando e facendo evolvere in modo efficiente le risorse di valore presenti in azienda con le tecnologie e i processi utili a garantire redditività ed efficacia operativa.

Forti di una collaborazione ormai quadriennale, Adfor e Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ripropongono anche per il 2006 due corsi di alta formazione dedicati rispettivamente al Project e all’ICT Management, indirizzati a soggetti già dotati di un significativo bagaglio di esperienza di coordinamento e considerati “ad alto potenziale” dalle aziende di appartenenza.

Il corso di Project Management parte il 24 marzo e verte sui tre aspetti portanti di ogni progetto aziendale, ovvero le persone, i sistemi tecnologici e l’organizzazione. L’equilibrata fusione di questa triade di componenti si realizza attraverso una corretta valorizzazione delle risorse aziendali disponibili, l’integrazione funzionale delle nuove tecnologie e il confronto con modelli di gestione codificati. Il programma formativo si articola su diversi moduli, che spaziano dalla definizione degli skill di base alla pianificazione di un progetto , senza dimenticare gli aspetti economici connessi e le capacità di comunicazione e leadership, che si traducono in una corretta gestione del team di lavoro e in una efficace relazione con i referenti aziendali. Le lezioni si concluderanno il 7 ottobre prossimo e avranno luogo nelle giornate di venerdì e sabato presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. La direzione scientifica del corso è affidata al prof. Marco De Marco, del Dipartimento di Scienze dell’economia e della gestione aziendale della Cattolica, mentre il coordinamento didattico sarà curato da Ruggero Nocerino, Direttore Associato Adfor Education.

Anche il corso di ICT Management parte il 24 marzo, ma ha una durata più breve, di circa tre mesi, con data di chiusura prevista il 17 giugno. Affrontando il tema caldissimo della governance dei sistemi informativi aziendali, non si potrà che far riferimento non solo alla teoria della gestione e pianificazione dei processi, ma soprattutto alle “best practice”, ovvero all’esperienza maturata sul campo da chi ha già affrontato questa problematica e ha messo a fattor comune il lavoro svolto in guide o librerie divenute di riferimento sotto varie forme (ITIL, COBIT, ISO 27001, PMBOK). Il piano formativo prevede contenuti che spaziano dalla conoscenza del sistema-azienda nel suo complesso a una panoramica sullo stato dell’arte tecnologico, per poi focalizzarsi sui processi di trasformazione delle tecnologie informatiche in servizi per il cliente, che è poi l’azienda stessa. L’articolazione didattica è divisa in cicli, che partono dai concetti di base della gestione dell’ICT, per scendere nel dettaglio di alcuni aspetti operativi cruciali (le gestione della sicurezza e dei progetti) e concludersi con una fase di workshop per la verifica del lavoro svolto. Anche qui la direzione scientifica è affidata al prof. Marco De Marco, mentre Roberto Rufolo, partner di Adfor Consulting, si occupa del coordinamento didattico.

Per entrambi i corsi di alta formazione, il termine per le iscrizioni è fissato al 17 marzo.


Profilo d’azienda

ADFOR, DA VENT’ANNI GUIDA L’INNOVAZIONE NELL’ICT


Adfor compie nel 2006 vent’anni, nei quali all’iniziale attività di servizi di formazione, si è aggiunta un’articolata proposta di consulenza organizzativa, tecnologica, di sviluppo applicativo e di gestione delle risorse umane. La strategia della società si basa sul continuo investimento nella crescita del know-how dei propri clienti aziendali. La divisione Education conta oggi su un catalogo di oltre 200 corsi che coprono le più aggiornate esigenze di formazione sia manageriale che specialistica in tema di sistemi informativi. Fin dagli anni ‘90, si è sviluppata un’attività di consulting, che in sinergia con le altre divisioni, ha consentito ai propri Clienti di affrontare con successo le sfide presenti sul mercato ottenendo, risultati significativi e misurabili. Adfor offre una vasta gamma di servizi che indirizzano le Strategie, la Governance e l’Implementation & Change Management. L’offerta si completa con progetti di ricerca, selezione e sviluppo del personale (Adfor Human Resources) e di sviluppo applicativo (Adfor Software Factory). Presente sul territorio nazionale con tre sedi, Adfor conta su 45 dipendenti, 25 collaboratori e Clienti nei settori della finanza, dell’industria e della Pubblica Amministrazione.

Info:
Areté Comunicazione
Tel. 02 4813854
info@aretecomunicazione.it

Incontri didattici con i fondatori della Net Semiology

Imparare i segreti e gli stratagemmi
per comunicare in modo efficace su Internet


Blumediacademy e la redazione di Netsemiology organizzano, al centro di Milano, per gli aspiranti professionisti della comunicazione Web e per coloro che già sono esperti ma che desiderano aggiornare le proprie competenze, le nuove edizioni dei corsi WEBCOM e CIFS.

WEBCOM
A partire dal 21 aprile per terminare il 24 novembre 2006, un venerdi al mese, l'ottava edizione di WEBCOM, il corso intensivo su web usability, web design, net semiology e web writing, per apprendere le tecniche più efficaci di comunicazione sui new media.

Il corso di 56 ore d'aula + esame, per un totale di 60 ore, si terrà a Milano, per un venerdi al mese, presso la sede di Blumediacademy, in Corso Venezia 44, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, partirà ad aprile e terminerà a novembre.

E' previsto un esame finale con voto espresso in centesimi.

Le date dei 7 moduli + esame sono venerdi 21 aprile e 19 maggio 2006 (netsemiology), venerdi 23 giugno e 21 luglio ( web writing), venerdi 15 settembre e 20 ottobre (web design), venerdi 3 novembre (web usability), venerdi 24 novembre(esame)

Ogni partecipante avrà a disposizione un PC multimediale in un'aula tecnologicamente attrezzata, con collegamento continuo a Internet. Riceverà materiale di cancelleria e dispense didattiche.

Il costo per partecipare è di euro 1.800 + iva con le seguenti modalità di pagamento:Euro 800 + iva all'atto della iscrizione. Euro 500 + iva entro e non oltre il 20 giugno. Euro 500 + iva entro e non oltre il 15 ottobre.

I partecipanti riceveranno alla fine del Corso un attestato di frequenza e conseguiranno la qualifica di Web Communication Specialist.

Il corso intensivo è a numero chiuso


CIFS
A partire dal 31 marzo sino al 13 ottobre 2006, un venerdi al mese, la settima edizione di CIFS, il corso intensivo di formazione superiore dedicato completamente alla Net Semiology, la moderna disciplina che insegna a comunicare in modo efficace sul Web e a costruire siti esteticamente validi, usabili e comunicativamente efficaci.

I moduli sono sei + esame finale per un totale di 52 ore:

Venerdi 31 marzo - la comunicazione su internet, la classificazione, la struttura
Venerdi 28 aprile - La relazione tra Emittente e Destinatario, Le identità
Venerdi 12 maggio- Il testo e la fruibilità dell'informazione
Venerdi 16 giugno- La grafica
Venerdi 14 luglio- video, animazione, suono, navigabilità
Venerdi 22 settembre - scopi e sovrascopi, la funzionalità
Venerdi 13 ottobre - esame ( L'esame consisterà in una prova scritta e in un orale. La votazione sarà espressa in centesimi.)

I partecipanti otterranno alla fine del corso, un attestato di frequenza, con il conseguimento del titolo di "Net Semiology Specialist".

Il corso avrà una percentuale del 40% di teoria e 60% di pratica.

Durante i moduli gli allievi realizzeranno passo passo, un sito internet con tutte le caratteristiche di usabilità, estetica e comunicazione efficace.

Docenti: Cinzia Ligas e Fausto Crepaldi, padri fondatori della materia, ormai insegnata anche in molte università, e autori del saggio "Principi di Net Semiology - Comunicare in modo efficace su Internet" edito da Hops Libri e Tecniche Nuove.

Ogni partecipante riceverà materiale di cancelleria e dispense didattiche.

Il costo per partecipare è di euro 1.500 + iva con le seguenti modalità di pagamento: Euro 750 + iva all'atto della iscrizione. Euro 400 + iva entro e non oltre il giorno 15 maggio 2006. Euro 350 + iva entro e non oltre il 15 settembre 2006.

CIFS e WEBCOM sono corsi di aggiornamento dedicati a diplomati, laureandi e laureati che intendano specializzarsi nelle più moderne branche della comunicazione digitale.

Per partecipare al corso CIFS inviare quanto prima e comunque entro il 20 marzo 2006 la richiesta di preiscrizione alla mail iscrizioni@netsemiology.com o al fax 02 91390509 specificando l'oggetto : CIFS 7

Per partecipare al corso WEBCOM inviare quanto prima e comunque entro il 4 aprile 2006 la richiesta di preiscrizione alla mail iscrizioni@netsemiology.com o al fax 02 91390509 specificando l'oggetto : WEBCOM 8

CIFS e WEBCOM sono a numero chiuso.

I corsi si terranno in Corso Venezia 44, al centro di Milano (fermata M1 Palestro)

Ricordate inoltre che BlumediAcademy offre sempre la possibilità di organizzare, anche per una singola persona, un corso full immersion di Net Semiology quando volete, per due giornate, erogato tenendo conto delle vostre esigenze comunicative specifiche.

Consultate la sezione corsi (Net Semiology) sul sito di BlumediAcademy.

Per maggiori informazioni visitare http://www.netsemiology.com/

Nasce il Consorzio del Vino Docg Gavi

Nasce il Consorzio del Vino Docg Gavi
Costituito il nuovo Consorzio tutela vino docg Gavi con il decreto di autorizzazione del Ministero delle Politiche Agricole. Il Gavi docg ha DUE Consorzi di Tutela riconosciuti. Grande rilancio del docg Gavi. Presidente per 3 anni Chiara Soldati.

www.alimentapress.it - Nel 2004 Terre del Gavi, una associazione di 100 imprese vitivinicole, ha iniziato un innovativo percorso di rilancio del patrimonio viticolo del Cortese di Gavi per le tante piccole e medie aziende imbottigliatrici di docg Gavi che sono l'ossatura portante e la forza del territorio. Dopo 2 anni, visto anche i tanti tentativi politici, Terre del Gavi ha chiuso i battenti e ha chiesto al Ministero il riconoscimento come Consorzio di tutela. E' il primo caso in Italia di costituzione di un secondo Consorzio per la stessa Denominazione attraverso la possibilità offerta dalla legge 164. La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 3 febbraio 2006 del Decreto Ministeriale affida al nuovo "Consorzio per la tutela del vino docg Gavi " l'incarico ufficiale a svolgere le funzioni di tutela , di valorizzazione, di cura generale degli interessi relativi alla denominazione Gavi , nonché ne riconosce la autorità di proposta e di consultazione nei confronti di tutte le pubbliche amministrazioni , ai sensi dell'art 19, comma 1, della legge 164 del 1992 e ai sensi dell'art 2 e art 3 del decreto 4 giugno 1997 n°256. Anche questo Consorzio, come tutti i Consorzi di tutela in Italia, per legge, ha dovuto dimostrare di possedere i requisiti necessari per svolgere i compiti assegnati e, per i nuovi Consorzi, entro due anni dal riconoscimento ufficiale devono dimostrare una rappresentatività del 40% di produttori, di superficie, di uva e di vino (vedere box con i dati del nuovo Consorzio al 31 dicembre 2005). Il Consorzio intende portare a compimento il progetto " di territorio", il progetto turistico con il Comune di Novi approvato dalla Regione Piemonte, la funzionalità della sede prestigiosa al Castello di San Cristoforo, messa a disposizione Comune. Diverse le attività promozionali del 2006 e 2007 previste con il sostegno della Regione Piemonte Assessorato Ambiente-Agricoltura-Qualità. La nascita di un secondo ente di tutela contribuirà sicuramente, come è già stato visibile nel 2004 e nel 2005, anche ad una attenzione e aumento dei valori delle uve e del prezzo del vino base, con incremento dei prezzi delle bottiglie sul mercato. Per questo il neo Consorzio di tutela è attento anche di fronte al proliferare senza controllo di nuovi impianti. Ben venga un rinnovo delle vigne vecchie per impiantare nuovi cloni e nuovi sistemi di impianto ad alta densità per fare più qualità , ma è anche necessario riflettere sull'ampliamento delle superfici in aree non ideali e non regolate, sulle rese ad ettaro e su forme di collaborazione collettiva sia tecnica che di servizio. Il Consorzio si impegna anche ad un monitoraggio e controllo che la domanda e la offerta viaggino di pari passo in modo da non creare difficoltà di reddito per le tante famiglie di viticoltori locali .

I numeri del Consorzio tutela del vino docg Gavi
Un consorzio di 98 imprese viticole, vinicole e imbottigliatrici che rappresentano il 40% della produzione delle uve Cortese destinate al docg Gavi: con la vendemmia 2005 il "Consorzio docg Gavi" ha rappresentato 390 ( su 1056) ettari denunciati; 38.500 ( su 102.000) quintali di uva docg in carico fra prodotta e acquistata; poco oltre i 30.000 ( su 72.000) ettolitri di vino atto a essere imbottigliato come docg Gavi, che è certificato dalla Camera di Commercio di Alessandria che rilascia una idoneità e la fascetta docg, simbolo per il consumatore del controllo qualitativo.

Tutela del patrimonio e del valore della " vigna Gavi" innanzi tutto
Il progetto base del Consorzio è soprattutto di tutela e continua il lavoro iniziato a favore della " vigna del Gavi" per creare una salvaguardia duratura del patrimonio vitivinicolo di tutta l'area del Gavi. Dove l'italianissimo " vigna" sta per il francesismo terroir. Monitoraggio delle vigne per ricercare le migliori soluzioni di impianto, dal vitigno alla densità di impianto, dall'allevamento all'epoca di raccolta. Analisi delle esposizioni e verifica degli impianti per il valore globale della denominazione e le differenze tipologiche dei vari territori comunali. Tutte cosa che da anni non erano valutate in zona. Il vero arbitro della qualità e della correttezza produttiva del Gavi è il consumatore. www.terredelgavi.it e il prossimo www.gavidocg.ue

Per informazioni
Consorzio per la tutela del vino docg GAVI Corte del Castello , 2
15067 San Cristoforo - Alessandria - Piemonte - Italia Tel - fax 0143 682811 www.terredelgavi.it - gavidocg@libero.it

SPECIALE PENNE DIGITALI: TRACCE


Le nuove tecnologie, Internet in primis ma non solo, ci espongono sempre di più a violazioni massicce della nostra privacy. I costi si fanno irrisori, le modalità si moltiplicano, ed operazioni che un tempo erano riservate ai governi ed ai professionisti, diventano patrimonio comune. Questo speciale, intitolato “tracce”, per evocare le impronte che la tecnica ci costringe senza deroghe a lasciare, cerca di analizzare da quattro angolazioni differenti lo spinoso tema. Con un linguaggio semplice, senza trascurare il senso pratico, come da sempre nello stile di Penne Digitali. E senza formulare giudizi definitivi, evitando di ragionare da 'apocalittici' o 'integrati'. Il discorso qui avviato proseguirà nella puntata speciale della nostra trasmissione, che andrà in onda il due marzo alle 18.00 su Radio Alzo Zero.

Buona lettura su www.pennedigitali.it.

lunedì 27 febbraio 2006

Glen Beaton interviene su Pennedigitali


Glen Beaton interviene su Pennedigitali
Il 20 febbraio Pennedigitali ha pubblicato un’agenzia ripresa dall’ANSA in cui si parlava del peculiare caso di Glen Beaton, che ha messo all’asta su eBay le ceneri della madre nella speranza di riuscire ad esaudire il desiderio della defunta di visitare gli Stati Uniti, l’Australia e la Nuova Zelanda. Nei commenti al post la redazione del blog ha voluto sottolineare come questo tipo di pratica, per quanto nel caso specifico sia un’idea veramente amorevole, non sia possibile tramite eBay, che vieta espressamente la vendita di parti del corpo e resti umani, a meno che non ci siano motivazioni scientifiche. Il 25 febbraio proprio lo scozzese Beaton ci ha riproposto in prima persona il suo punto di vista, lasciandoci il seguente commento: “Ho fatto questo per compiere le mie madri desidero, che sono voi per rifiutarmi quel desiderio come figlio loving? Nessuno assolutamente nessuno”. La redazione di Pennedigitali sostiene le motivazioni del Signor Beaton, leggi su www.pennedigitali.it il nostro messaggio.

8 Marzo: Sante e Dannate

8 Marzo: Sante e Dannate

GALLERIA SEKANINA ARTE CONTEMPORANEA
VIA GARIBALDI, 47 – FERRARA

DALL’8 AL 26 MARZO 2006



L’Associazione Culturale Ferrara Pro Art e la Galleria Sekanina Arte Contemporanea presentano la rassegna “8 Marzo: Sante e Dannate”, dedicata interamente alle donne e alle loro molteplici sfaccettature.

In occasione della Festa della Donna, saranno esclusivamente esposte opere che propongono le figlie di Eva come soggetto.
Occhi, labbra, seni, un’esplorazione a trecento sessanta gradi nell’arte per scoprire come vari artisti interpretano il corpo e l’animo femminile: si va dalle esotiche ed esili figure di Marco Jannotta, alle acerbe e maliziose ragazzine di Sante Battistelli;
dalle algide dee di Guido Daniele, alle demoniache vampire di Lorella Mandis;
dagli angeli alati di Laura Rondinini, alle sensuali cortigiane di Pio Freddo;
dalle donne picassiane di Giancarlo Piranda, alla donna cyber di Massimo Festi.

La mostra verrà inaugurata mercoledì 8 marzo alle ore 17.00 presso la sede della Galleria Sekanina, in via Garibaldi, 47 con una presentazione critica della rassegna e un rinfresco.

Associazione Culturale Ferrara Pro Art
Via Garibaldi 47, Ferrara
Tel: 0532.242380
infosekanina@virgilio.it
http://www.ferraraproart.com/

Primavera delle arti all’Alfa Hotel di Lisbona per un soggiorno portoghese tra i dipinti di Frida Kahlo.



Lisbona di poeti e navigatori, ma anche città di pittori e musicisti, fiorisce a primavera in un cartellone di eventi e mostre di respiro internazionale. Il Corinthia Alfa Hotel propone un soggiorno a due a partire da 320 Euro all’insegna della cultura e dell’arte, tra fado e quadri messicani.

Torino, Febbraio 2006 * * * Lisbona, punto di partenza per le grandi traversate oltreoceano del Seicento, ancora Vecchia Europa ma già in odore d’America, oggi mantiene il suo respiro internazionale con una proposta artistica che varia di stagione in stagione. A primavera spira un vento caldo dal Messico con la mostra ‘Vida e Obra’ della celebre pittrice Frida Kahlo, considerata una delle più intense personalità artistiche del ventesimo secolo, fino al 21 maggio in esposizione al Centro Cultural de Belém.

Il Corinthia Alfa Hotel propone un soggiorno tutto cultura nella capitale portoghese a partire da 320 Euro per due persone comprensivo di:

2 pernottamenti in double room
colazione giornaliera per due persone
upgrade in superior room
quotidiano in inglese
utilizzo dei servizi leisure e accesso alla piscina
Lisbon Card valida 48 ore

Proprio la Lisbon Card sarà il pass per scoprire tutti i tesori della metropoli. Oltre a dare carta bianca per l’accesso ai mezzi di trasporto pubblici (bus, tram, treno e metropolitana), permette di visitare i musei e i monumenti più importanti della metropoli liberamente, a occhi spalancati e a portafoglio chiuso. Tra le esposizioni comprese nel menu Lisbon Card imperdibili sono il Museo Nazionale di Arte Antica, che raccoglie una ricca collezione di pittura locale e di quadri della scuola fiamminga ed italiana; la Torre di Belém, capolavoro dell’arte manuelina un tempo sede di partenza per i navigatori sulle rotte delle scoperte; e il Monastero des Jeronimos dell’ordine di San Geronimo con il suo mozzafiato chiosco interno.

Il Corinthia Alfa Hotel vanta 517 camere da letto tra classic e deluxe, un fitness center di 2000 metri quadrati, un Executive Club Lounge unico nel suo genere per le tre sale di rappresentanza panoramiche a picco su Lisbona e le cinque meeting room adatte per convegni di ogni dimensione. A tutto questo si aggiungono bar e ristoranti, bistro e brasserie, per una cena di gala o uno spuntino fuori orario, un aperitivo o un cocktail da nottambuli. Intanto, la città nave pronta a salpare verso l’Atlantico chiama appena fuori dalla porta della hall, con la sua immensa Praça do Comércio e con il Rossio, la grande piazza pavimentata vicina a Rua Augusta, con l’antico quartiere medievale di Alfama, sopravvissuto al terremoto del 1755, o con il mercatino delle pulci della Fiera da Ladra, con il Barrio Alto e Baixa, la classica down town, tra la zona portuale e il quartiere di Lapa, tranquillo di giorno e rutilante di sera.


Corinthia Hotels International, con le proprie sedi amministrative a Malta, è realtà di punta nel panorama della proposta alberghiera mondiale e si avvale di professionisti nei servizi di consulenza, marketing e management nell'industria dell'ospitalità. Il gruppo ha ottenuto visibilità a livello internazionale grazie alle sue 20 strutture 4 e 5 stelle in Belgio, Repubblica Ceca, Ungheria, Libia, Malta, Portogallo, Russia, Gambia, Togo, Tunisia e Turchia.
Nel futuro prossimo Corinthia Hotels International espanderà, in seguito ad una accordo con il network americano HIG (Hotel Investor Group), le proprie strutture e ancora potenzierà la forza del Marchio tramite formule di leasing, contratti amministrativi e franchising. Corinthia Hotels International... experience the Warmth, Colour, and Vitality.

Per ulteriori informazioni, contatti e prenotazioni visitare il sito www.corinthiahotels.com o www.worldhotels.com

Ulteriori informazioni o materiale fotografico presso l'ufficio stampa:
Adam & Partner Integrated Communications
Corso Marconi, 33
10125 Torino
Tel (011) 6687550 - Fax (011) 6680785
Sito Internet: www.adam.it; www.corinthia.com;
E-mail: info@adam.it; sara@adam.it; andrea@adam.it

Scrittura.org: l'analisi transazionale


L'analisi transazionale
Cos'è? A cosa serve? E altre domande simili


Ogni pubblicitario ha un sogno, anzi due: il primo, è realizzare la campagna pubblicitaria della sua vita. Avete presente uno slogan memorabile, pagato a peso d’oro, che gli permetta di rinunciare a quegli orrendi spot che è costretto a scrivere per la macelleria locale? Una campagna che nessuno dimenticherà più, che lo farà riconoscere tra la folla, sembrare più alto, bello, magro, intelligente e con gli addominali scolpiti. Il secondo sogno è propedeutico al primo: prima di scrivere lo slogan perfetto, prima di diventare alto, bello e ricco, il pubblicitario in questione vorrebbe rispondere alla domanda: ma come scopro qual è la pubblicità che funziona?

Non esiste la risposta a questa domanda; non esiste una teoria magica che ci consenta di capire come fare. Ogni teoria ha pregi e difetti: questa volta parliamo di analisi transazionale.

Analisi che?
Di solito non amiamo la poltiglia New Age che arriva spedita dagli Usa. Gli statunitensi, non avendo un retroterra culturale molto solido, si limitano a sfruttare quello degli altri per gli usi della loro società, molto pragmatica, anche se con lievi inclinazioni ai bombardamenti. In pratica ogni idea proveniente dai diversi campi della conoscenza umana, anche la più nobile, viene estratta dal suo contesto, mescolata insieme ad altre idee che hanno subito lo stesso trattamento, condita con un po’ di buon marketing e infornata a 180 gradi per 2 ore. Il risultato sono dei polpettoni mostruosi, buoni per manager molto “yeah”. Questa è l’idea che avevamo per l’analisi transazionale, una disciplina sconosciuta a molti, anche al vocabolario di Word che infatti la segna in rosso.

Altre latitudini
Attraverso la newsletter abbiamo conosciuto Roberta Pennarola. La diffidenza iniziale, che ci ha portato a fare affermazioni tipo “vediamo se questa analisi riesce a togliermi il mal di gola, speriamo che serva per trovare posto al centro di Napoli”, questa diffidenza dicevamo, è stata superata dal fatto che Roberta Pennarola è napoletana, anche se adesso vive a Udine. Di solito solidarizziamo sempre con i paesani emigrati per scelta o per obbligo, soprattutto quando si sottopongono a sbalzi termici così considerevoli. Quindi abbiamo letto quello che Roberta scrive sull’analisi, ne abbiamo parlato insieme e poi abbiamo deciso di scrivere questo articolo a 4 mani. Abbiamo anche proposto a Roberta di fare un’analisi di un annuncio pubblicitario. Nelle passate settimane si è scongelata le dita e l’ha fatto. Il link all'analisi lo trovate a fondo pagina. Grazie, paisà.

Genitori, adulti, bambini
Secondo Eric Berne, lo psicologo fondatore dell’Analisi Transazionale, la nostra personalità comprende tre Stati dell’Io: Il Genitore, l’Adulto, il Bambino, veri e propri modi di essere, con caratteristiche e stati d’animo specifici. Questi elementi si traducono in comportamenti visibili ed influenzano la comunicazione sociale. In ogni momento della nostra vita ci troviamo in uno di questi Stati.

Il Genitore è una registrazione, fedele e incancellabile, di ciò che è Stato detto e fatto dai genitori, dai fratelli e dalle sorelle maggiori, dalle figure autorevoli dell’infanzia ed, a volte, perfino dalla televisione. Vi sono racchiusi consigli, imposizioni, il giusto e lo sbagliato, i rimproveri, le carezze. Poiché provengono da figure essenziali per la crescita, esse non sono soggette a valutazione critica: “Così si fa, e basta". Tali informazioni, però nella vita adulta si possono mettere in discussione, per sostituirle con altre più aggiornate. Ed è qui che entra in scena l’Adulto, il computer di bordo.

L’Adulto raccoglie, cataloga, valuta e decide il comportamento più indicato, in risposta al “qui e ora”, accerta la validità dei dati, aggiornandoli continuamente grazie all’esperienza. Si forma intorno ai sei anni, cioè il periodo che coincide con la crescita sociale dell’individuo. L’Adulto decide (o dovrebbe decidere) l’atteggiamento da tenere in base al contesto, lo Stato dell’Io da far affiorare nei vari momenti; difatti, a volte è necessaria la fermezza del Genitore, altre volte ancora c’è bisogno della spontaneità del Bambino.

Il Bambino è lo Stato dell’Io che ci appartiene dalla nascita. Si può immaginare come un archivio, in cui risiede l’infanzia che abbiamo vissuto, con le caratteristiche, i ricordi, le sensazioni, sia positive sia negative, e tutti i comportamenti collegati. Il Bambino quindi rappresenta la nostra parte infantile. La nostra serenità interiore, e di conseguenza il rapporto che abbiamo con l’ambiente esterno, dipendono dallo sviluppo equilibrato dei tre Stati dell’Io.

Il Genitore l’ Adulto e il Bambino, infatti, si suddividono ulteriormente: il Genitore si scinde in Affettivo e Normativo, il Bambino in Adattato e Ribelle, ed entrambi possono essere positivi o negativi. L’adulto non è suddiviso.

Vediamoli nel dettaglio.

Genitore Affettivo
Il Genitore Affettivo registra tutto quello che fecero e dissero i genitori, o chi per loro, quando si prendevano cura di noi: ad esempio carezze, comportamenti protettivi, rimproveri. Determina il comportamento verso i figli e si divide in positivo e negativo. Il Genitore Affettivo positivo comprende i comportamenti che proteggono e sviluppano il benessere altrui, senza prevaricazioni ed imposizioni. Ad esempio, la mamma che aiuta il figlio nei compiti a casa. Il Genitore Affettivo negativo raggruppa i comportamenti che derivano dalla poca considerazione della persona da aiutare: il padre ansioso che telefona al figlio ogni mezz’ora, un collega che toglie un progetto di mano dicendo: “Dai qua, ci penso Io”.

Genitore Normativo
Il Genitore Normativo racchiude l’insieme di regole, leggi e comportamenti da tenere nella vita e con gli altri. Raccoglie le informazioni necessarie alla crescita: queste possono andare dal “come si attraversa la strada” a come, in generale, s’apprende a stare al mondo. Si tratta di un archivio ricchissimo di esempi dei genitori, di proverbi e saperi tramandati di generazione in generazione. Poiché le informazioni sono datate, non sono tutte necessariamente utili o aggiornate, e può capitare che non siano coerenti. Si consideri il caso in cui una madre dice ai figli di essere gentili con i vicini, salvo poi trattarli ella stessa con arroganza: questa informazione crea confusione, perciò viene ignorata. Il Genitore Normativo negativo parte da una visione del mondo ristretta e pessimista, che sminuisce le capacità altrui: un direttore d’azienda che rifiuta a priori tutte le proposte di innovazione dei propri dipendenti si trova nello Stato di Genitore Normativo. Il Genitore Normativo positivo, invece, utilizza le regole per promuovere la crescita e il benessere dell’individuo. Si può immaginare un fratello maggiore che, con pazienza, insegni al minore ad andare in bicicletta.

Bambino Libero
Il Bambino Libero simboleggia l’istinto e la spontaneità degli Stati dell’Io. Si tratta della parte più “antica” della nostra personalità (compresa appunto nell’Archeopsiche), e comprende le caratteristiche positive e negative dei bambini: ad esempio, fantasia, allegria, spensieratezza, volubilità, egoismo. Anche il Bambino Libero si scinde in positivo o negativo. Il Bambino Libero negativo può comprendere l’impulsività, i capricci, la scarsa concentrazione. Il Bambino Libero positivo è invece felice, simpatico, pieno di inventiva, semplice, spontaneo.

Bambino Adattato
Eric Berne sostiene che la maggior parte degli adulti si trova spesso nello Stato di Bambino Adattato. Nella situazione originaria, il Bambino è il destinatario dei messaggi che provengono dal Genitore. In questo caso, il Bambino Adattato è un risultato delle regole imposte dal Genitore Normativo. Si definisce Adattato perché implica un confronto, una mediazione tra le esigenze interne e quelle esterne, tra i comportamenti appresi e quelli istintivi. Il Bambino Adattato è l’insieme delle reazioni alle imposizioni del Genitore Normativo: in base all’accettazione o meno di queste imposizioni, esso può essere positivo o negativo. Il Bambino Adattato positivo ha accolto le regole, le ha interiorizzate, le ha trovate coerenti e utili. Ad esempio, il bambino che in famiglia legge la poesia di Natale e riceve gli applausi, o, da adulti, il saper stare a tavola ad un pranzo importante. Si tratta di una situazione frequente nell’infanzia, come nella vita quotidiana. Nel caso in cui le regole non piacciono, o sono contraddittorie, o la fonte da cui provengono non è degna di fiducia., ecco che entra in scena il Bambino Adattato negativo. Questo Stato si chiama anche Bambino Ribelle: la classica peste, che fa l’esatto contrario di ciò che gli si dice. Tali comportamenti non sono esibiti solamente dai bambini.

Transazioni
Alla base dell’Analisi Transazionale ci sono, appunto, le transazioni. Il termine “Transazione” fa venire in mente molte cose: transazione monetaria, transazione economica. Quella di cui parliamo in questo caso è una transazione sociale. La transazione sociale riguarda le persone e i rapporti tra le persone. Virtualmente, tutta la comunicazione umana che avviene tra almeno due individui può essere scomposta in transazioni, che a loro volta si suddividono in stimoli e risposte. Gli stimoli sono le parole, i comportamenti, il tono di voce, la prossemica, le componenti non verbali che un individuo mette in atto, per comunicare con qualcuno. Gli stimoli ottengono risposte, composte degli stessi elementi.

A che servono le transazioni?
La transazione serve ad interagire. Può servire anche a raggiungere obiettivi, a suscitare Stati d’animo, a ottenere qualcosa. Ci sono diversi tipi di transazioni. Le transazioni sono alla base della nostra comunicazione, e sono prevedibili. Lo stimolo di un certo tipo scatena una risposta di un certo tipo, e così via. Le transazioni possono essere di diversi tipi.

La transazione complementare avviene quando lo Stato dell’Io che risponde è lo stesso al quale ci si rivolge. Esempio: - “A che ora ci vediamo?”- “Questa sera alle otto” (Adulto – Adulto).“ Finisci di mangiare” –“Non ne ho voglia” (Genitore – Bambino). La prima regola dell’analisi transazionale indica che, con le transazioni complementari, la conversazione può andare avanti all’infinito: non c’è niente che possa interrompere la comunicazione. Ma ci sono dei casi in cui la comunicazione si interrompe, perché lo Stato dell’Io che risponde è diverso da quello cui lo stimolo si rivolge. Questo è il caso della transazione incrociata.

Per esempio, Matteo dice:-“Sara, metti in ordine quel caos che hai sulla scrivania” (Genitore a Bambino). Sara risponde: -“Pensa a riordinare la tua camera, piuttosto” (Genitore a Bambino). Matteo parla al Bambino di Sara, che invece gli risponde dal Genitore.

Per definizione, la transazione incrociata determina un’interruzione nella comunicazione. Una o entrambe le persone dovranno tornare nello Stato dell’Io a cui si rivolge lo stimolo, per andare avanti. Sia la transazione complementare che quella incrociata coinvolgono sempre due Stati dell’Io per volta. C’è poi un tipo di transazione che si trova spesso in pubblicità: la transazione ulteriore, che ha due livelli: uno manifesto e uno nascosto, o psicologico, che rappresenta il vero effetto della comunicazione.

Sara è una venditrice di enciclopedie, e dice a Matteo, un potenziale cliente: “Questa raccolta rilegata in pelle è la migliore, ma non tutti se la possono permettere”. Matteo risponde:“La compro”. Cosa è successo? Apparentemente, Sara ha constatato qualcosa, per cui lo stimolo proviene dall’Adulto e si rivolge all’Adulto. Ad un livello più profondo, però, lo stimolo si rivolge al Bambino e stimola il suo orgoglio, ottenendo l’effetto desiderato.

Si può applicare l’analisi transazionale alla pubblicità?
Nonostante la mancanza di interazione, anche la pubblicità si può leggere secondo i principi dell’analisi transazionale. Possiamo vedere da quale Stato dell’Io proviene un messaggio pubblicitario, a quale Stato si rivolge, che transazione mette in atto, quale risposta vorrebbe ottenere. Quale forma di comunicazione persuasiva, la pubblicità può far leva su determinati stimoli, per esempio del Bambino o del Genitore, e ricorrere a certe transazioni, tra cui quella ulteriore, per ottenere le riposte volute. Ad esempio, una ditta di sistemi di allarme può ideare uno spot in cui fa leva sul bisogno di sicurezza insito nel Bambino, e veicolare il messaggio con una transazione complementare che parte dal Genitore, che, con toni materni e autorevoli, spiega i motivi (razionali o meno) per cui acquistare il prodotto.

Articolo integralmente ripreso dal sito - che vivamente suggeriamo - www.scrittura.org

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Sindaco sei connesso?

Amministrazione Digitale.”Sindaco sei connesso? ”
Primo diritto digitale
Art.3.Diritto all'uso delle tecnologie
1.I cittadini e le imprese hanno diritto a richiedere ed ottenere l'uso delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni con le pubbliche amministrazioni centrali e con i gestori di pubblici servizi statali nei limiti di quanto previsto nel presente codice.
Riguarda solo chi usa internet? No. Riguarda solo chi ha un computer? No. E' riservato solo al così detto “Broandbandpeople” ovvero a chi ha la connessione in banda larga? No. E quindi? E da quando? In che modo? Quanto costa? Le risposte a queste domande che abbiamo raccolto durante le interviste sui Territori saranno lo spunto per l'approfondimento sui 7 nuovi diritti digitali.
L'art.3 “Diritto all'uso delle tecnologie” mette al riparo chi abita in “cascine sparse” o in periferia dal fatto che deve essere comunque raggiunto dai servizi digitale che diventando un interesse pubblico devono esser previsti così come nel dopo guerra si prevedevano le strade, l'acqua, la luce come condizione di abitabilità. Il pagamento delle bollette, la prenotazione di una visita medica o il ritiro di un referto dall'ASL, la trasmissione di un certificato, una raccomandata con ricevuta di ritorno, la partecipazione ad un concorso, la richiesta di un'autorizzazione edilizia, la fornitura di un servizio, la proposta alla pubblica amministrazione sono azioni quotidiane di Cittadini ed Imprese che dovranno, tra le altre, essere svolte senza più recarsi alo sportello pubblico. Sia con il personal computer, sia con la televisione digitale, sia con il telefono cellulare e quello fisso , quindi senza barriere per nessuno, è un dovere della Tua Amministrazione Pubblica assicurartelo. Il tutto è iniziato dal 1° gennaio 2006 e deve funzionare entro giugno 2007
E' nata una nuova generazione di diritti dei Cittadini che le tecnologie digitali ci consentono di far rispettare ed esprimere in modo nuovo. In Italia siamo già oltre 7 milioni a possedere in casa il decoder digitale terrestre, satellitare e sono oltre 65 milioni i cellulari attivi, sono oltre 6 milioni le nuove linee attivata di connessione a banda larga in 2 anni. Ognuno di questi oggetti rappresenta una potenza di fuoco enorme per il dialogo con la Pubblica Amministrazione e con il Mercato. Il tutto non è futuribile ma è ormai il presente con l'entrata in vigore del Codice per la protezione dei dati personali (D. Lgs. 196/2003) e per l'applicazione dal 1° gennaio 2006 del Codice dell'Amministrazione Digitale (D. Lgs. n. 82 del 2005). Il sito www.altalex.com ha da tempo pubblicato un'analisi dell' avv. Andrea Lisi che ribadisce il calendario perentorio degli adeguamenti della Pubblica Amministrazione per assicurare i nuovi diritti ai Cittadini e alle Imprese.
Si realizza un primo democratico principio: l'azione della Pubblica Amministrazione sarà realmente trasparente solo quando il fulcro sarà il servizio reso in digitale. Concordo con l' avv. Lisi quando pone in evidenza, dal Codice dell'Amministrazione Digitale, l’art. 3 (diritto all’uso delle tecnologie), l’art. 4 (partecipazione al procedimento amministrativo), o ancora l’art. 7 (qualità dei servizi e soddisfazione dell’utenza) , l' art. 9 (partecipazione democratica elettronica) e al più concreto art. 10 (Sportello Unico delle Attività Produttive).”.Cosa però culturalmente inciderà su tutto il personale della Pubblica Amministrazione è quanto previsto dall'art. 6 occorre utilizzare la posta elettronica certificata, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, per ogni scambio di documenti e informazioni con i soggetti interessati che ne fanno richiesta e che hanno preventivamente dichiarato il proprio indirizzo di posta elettronica certificata e che diviene premessa gestionale dell'art.22 che recita: “ gli atti formati con strumenti informatici, i dati e i documenti informatici delle pubbliche amministrazioni costituiscono informazione primaria ed originale da cui è possibile effettuare, su diversi tipi di supporto, riproduzioni e copie per gli usi consentiti dalla legge “.

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