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domenica 6 aprile 2008

Salinas e la poesia che incanta!

 
A te si arriva solo attraverso te. 
Ti aspetto. 
Io sì che so dove mi trovo,
la mia città, la via, il nome
con cui tutto mi chiamano.
Però non so dove sono stato con te.
Là mi hai portato tu. 
Come avrei imparato la strada
se non guardavo nient'altro che te,
se la strada era dove tu andavi,
e la fine fu quando ti sei fermata?
Che altro poteva esserci 
più di te che ti offrivi, guardandomi? 
Però adesso che esilio, 
che mancanza,
e lo stare dove si sta.
Aspetto, passano i treni,
i destini, gli sguardi.
Mi porterebbero dove non sono stato mai. 
Ma io non cerco nuovi cieli.
Io voglio stare dove sono stato.
Con te, ritornarci.
Che intensa novità,
ritornare un'altra volta,
ripetere mai uguale
quello stupore infinito.
E fino a quando non verrai tu
io resterò sulla sponda
dei voli, dei sogni,
delle stelle, immobile.
Perché so che dove sono stato
non portano né ali, né ruote, né vele.
Esse vagano smarrite.
Perché so che dove sono stato con te
si va solo con te, attraverso te. 
 
Pedro Salinas

15 commenti:

  1. non vorrei disturbare con i miei commenti, ma salinas è proprio il mio poeta preferito.
    grazie

    Martina

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  2. condivido questa passione per salinas... direi quasi mistico

    Fabio

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  3. cucù... allora ho fatto bene a tenere d'occhio questo sito... soprattutto quando vengono pubblicate le poesie.

    per Martina:
    sei tu?

    Marco (ho iniziato a studiare teoria e pratica della poesia) :p

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  4. è bello ritrovare gli spiritosoni...

    Martina

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  5. però è più forte di me, salinas non mi va nè su nè giù.

    Marco

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  6. allora sei tu... wow
    riprendiamo il discorso di qualche giorno fa?

    Marco

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  7. la poesia non deve andare nè su o giù... va respirata, odorata, assaporata

    Martina

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  8. vedo che le poesie vengono sempre commentate tanto. qualcosa vorrà dire... esigenza di romanticismo?

    Lucia

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  9. assaporata? non è meglio una pizza margherita? con le acciughe?

    Marco

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  10. Morire

    nell'alta certezza

    che questo viver mio non era solo

    il mio vivere: era il nostro. E che mi vive

    un altro essere di là della non morte.

    e questa non ti dice niente?

    Martina

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  11. che allegria!!!

    Marco

    però che strano ritrovarci qui, no?

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  12. si ma non mi piace che denigri salinas.
    vado via.

    ma se verranno pubblicate altre poesie forse ci sarò. grazie alla redazione

    Martina

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  13. carissima redazione, non è che potete pubblicare qualcosa di più allegro? che sò, i corsi di cucina di suor germana? e non è che potete mettere una buona parola con una certa commentatrice di nome martina? grazie

    Marco

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  14. ho capito... continuo a studiare le poesie... vaaaa beneee... ho capitooo

    Marco

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  15. alla prossima. (il sito è tra i preferiti).
    ciao Martina

    Marco

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