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lunedì 31 marzo 2014

Ox sempre più on – on air, on stage

Il tempo passa e neanche ce ne accorgiamo più, soprattutto quando si lavora duramente come il nostro cantautore romantic rock OX che dopo un solo mese dalla firma con ELFA Promotions è ormai ad alta diffusione su numerose radio sia web che fm che non finiscono più di complimentarsi con lui per la qualità musicale proposta.

UNI ISO 20121: ANCHE IN ITALIA LA NORMA CHE FA GLI EVENTI GREEN





UNI recepisce per l’ Italia la norma internazionale ISO 20121, adottata per la prima volta nel 2012 in occasione delle Olimpiadi di Londra

Milano, 31 marzo 2014 - Una fiera, una convention o un concerto totalmente sostenibili: oggi si può fare anche in Italia. Dopo il precedente illustre delle Olimpiadi di Londra 2012, primo grande evento sportivo sostenibile, pronta anche la versione italiana della ISO 20121, attraverso l’UNI, Ente Nazionale Italiano di Unificazione. Dell’intero corpus normativo, del suo valore e delle importanti ricadute sociali ed economiche si è parlato oggi a Milano, presso la sede UNI, nell’ambito del convegno “Progettare, realizzare e comunicare eventi sostenibili secondo la norma UNI ISO 20121”.
Il volume di business legato al mercato degli eventi è enorme e occupa una fetta consistente dell’economia globale. Dalle convention aziendali alle fiere internazionali, dai concerti ai grandi eventi sportivi fino alle manifestazioni di portata più ridotta, l’indotto di risorse e lavoro che vi ruota attorno ha un impatto significativo, sia in termini ambientali, sia in termini economici e sociali. Basti pensare che solo nel 2013 gli eventi hanno generato un indotto economico di circa 83 miliardi di euro negli USA (dati CIC-Convention Industry Council), 2 miliardi di euro a Berlino (dati VisitBerlin Convention Office) e 1,2 miliardi di euro in Spagna (dati APCE, Asociaciòn de Palacios de Congregos de Espana). Molte Pubbliche Amministrazioni hanno iniziato a impegnarsi per la sostenibilità degli eventi ISO 20121 come il Comune di Roma che ha adottato delle "Linee guida per l’organizzazione di incontri ed eventi sostenibili a Roma", il Comune di Ferrara che ha una "politica per la gestione sostenibile degli eventi comunali" o la Regione Umbria con un "Regolamento per marchio Green Heart Quality" basato anche su ISO 20121.
Gli eventi devono essere più che mai una occasione per creare legami, forgiare comunità, costruire ponti culturali ed umani – sostiene Piero Torretta, Presidente  UNI – Un’ occasione per costruire una realtà in cui ognuno si senta parte, impegnato in uno sforzo comune. Per questo nella norma si legge che nella pianificazione serve consapevolezza e condivisione per ‘prevenire e ridurre gli effetti indesiderati, per conseguire il miglioramento continuo’. E’ necessario, nelle diverse fasi della gestione di un evento ridurre al minimo gli impatti negativi, rispettare i diritti umani, dare preferenza ai fornitori locali, privilegiare l’approccio ‘partnership’  rispetto all’approccio ‘comando e controllo’.Se così non fosse, considerato che tutti i grandi eventi sono parte di sistema economico e sociale complesso ed interrelato è elevato il rischio  di non raggiungere gli obiettivi della sostenibilità economica, ambientale e sociale e di ricondurre il tutto al caos deterministico”.

E’ importante chiarire che non è l’evento in sè a dover essere conforme alla norma, bensì l’intero processo di gestione dell’evento stesso - spiega Stefano Bonetto, presidente Commissione “Servizi” di UNI -  Il documento, infatti, prende in esame le tre principali fasi organizzative: la progettazione, la realizzazione e la rendicontazione, ma anche le tre dimensioni che ne caratterizzano l’impatto: ambientale, sociale ed economica. Traffico, rifiuti, emissioni, uso di acqua ed energia, ma anche condizioni di lavoro, trasparenza nella gestione dei costi: tutto questo è regolato dalla norma UNI ISO 20121, modello e guida di riferimento per gli organizzatori e i fornitori che intendono assicurare e mantenere la sostenibilità di ogni evento”. 
Il convegno ha dato voce anche alle aziende che sostengono le imprese nel loro percorso di sviluppo sostenibile. 
“LifeGate dal 2000 supporta le aziende nel loro percorso di sviluppo sostenibile promuovendo un modello di impresa «People, Planet e Profit”, spiega Stefano Corti, Direttore Generale di LifeGate. Attraverso il progetto LifeGate Event vogliamo diffondere questo modello di business anche al mondo degli eventi, che oggi in Italia ha raggiunto un fatturato superiore al miliardo di euro, coinvolgendo migliaia di professionisti e un pubblico di milioni di persone. Sviluppare un evento sostenibile è una straordinaria opportunità di comunicazione valoriale per le aziende, ma richiede un know how specifico ed una profonda conoscenza del settore, al fine di garantire coerenza tra i messaggi veicolati e le politiche adottate.  In questo contesto, la norma UNI ISO 20121 rappresenta uno strumento utile ed un punto di riferimento per tutti gli operatori del settore”.
L’appuntamento con Expo 2015 si potrebbe definire quasi un “banco di prova”, un test sull’efficacia di un progetto di sostenibilità a 360 gradi per un evento di grandi dimensioni.
“Ci siamo posti degli obiettivi generali molto ambiziosi - afferma Gloria Zavatta, Sustainability Manager Expo 2015- legati a doppio filo al principio di responsabilità sociale e che, da questo momento in poi, riteniamo possano rappresentare un modello importante per i futuri eventi. La sostenibilità si misurerà naturalmente anche sulla scelta delle risorse energetiche e naturali, sul principio del riciclo e riutilizzo di materiali, sullo smaltimento “intelligente” dei rifiuti. Tanti tasselli di un unico, grande progetto di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Tre valori che fanno da pilastro alla norma UNI ISO 20121, che noi consideriamo un riferimento irrinunciabile e che abbiamo intenzione di portare avanti e formalizzare”.
I vantaggi dell’applicazione della norma UNI ISO 20121 sono tanti e non trascurabili: il miglioramento delle performance, una maggiore partecipazione della comunità all’evento, possibili risparmi grazie alla riduzione dei rifiuti e dei consumi energetici, il contenimento dei rischi e dei costi, la valorizzazione delle aziende coinvolte nel progetto.

 

Chi è l'UNI

L’Ente Nazionale Italiano di Unificazione è un'associazione privata senza scopo di lucro, i cui soci, circa 5.000, sono imprese, liberi professionisti, associazioni, istituti scientifici e scolastici, realtà della Pubblica Amministrazione. Svolge attività normativa in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario ad esclusione di quello elettrico ed elettrotecnico. Il ruolo dell'UNI, quale Organismo nazionale italiano di normazione, è stato riconosciuto dal Regolamento europeo n. 1025/2012 sulla normazione tecnica. L'UNI partecipa, in rappresentanza dell'Italia, all'attività normativa degli organismi sovranazionali di normazione: ISO (International Organization for Standardization) e CEN (Comité Européen de Normalisation). L'UNI è stato costituito nel 1921 a fronte dell'esigenza dell'industria meccanica di unificare le tipologie produttive, facilitare l'intercambiabilità dei pezzi, ecc… e da allora accompagna e sostiene lo sviluppo del Sistema Paese migliorandone l’efficienza e l’efficacia, la competitività e l’innovazione.

VODAFONE, NUOVE NOMINE



VODAFONE, NUOVE NOMINE:
GIANLUCA CORTI DIRETTORE CONSUMER MOBILE ITALIA
STEFANO GASTAUT CEO PARTNER MARKETS GRUPPO VODAFONE

Milano, 31 marzo 2014 – Dal 1 aprile Gianluca Corti assumerà l’incarico di Direttore della divisione Consumer Mobile di Vodafone Italia. Corti avrà la responsabilità strategica e operativa della commercializzazione dei prodotti e dei servizi di telecomunicazione dedicati ai clienti consumer e riporterà a Ferruccio Borsani, Direttore Generale Commerciale dell’azienda. 

Gianluca Corti, entrato nel 2013 nel Gruppo Vodafone, ha ricoperto fino al 31 marzo 2014 il ruolo di Direttore Fixed Line Excellence, occupandosi dalla sede di Londra della strategia per la rete fissa a livello internazionale. 

In precedenza, ha maturato esperienze in ruoli di crescente responsabilità nel settore delle telecomunicazioni in Italia e all’estero. Tra gli altri, è stato Chief Operating Officer di Wind Mobile in Canada, e Direttore della divisione Consumer di Wind Telecomunicazioni in Italia.

Dal 1 aprile Stefano Gastaut lascerà la posizione di Direttore della divisione Consumer Mobile Italia, assunta nel 2012, per ricoprire il ruolo di CEO Partner Markets del Gruppo Vodafone. 

Gastaut avrà la responsabilità del coordinamento globale e dello sviluppo dell’offerta commerciale e dei servizi nei 50 paesi in cui Vodafone opera con accordi di partnership. Entrato in Vodafone Italia nel 2004 con il ruolo di Responsabile Strategy, nel 2010 ha ricoperto l’incarico di Direttore Consumer di Vodafone Irlanda e dal 2012 di Direttore della divisione Consumer Mobile di Vodafone Italia.



Vodafone Group Plc è una delle più principali società di comunicazioni mobili al mondo, con circa 419 milioni di clienti nei propri mercati controllati e in quelli controllati congiuntamente. Attualmente Vodafone ha partecipazioni in oltre 30 paesi distribuiti in cinque continenti e più di 50 reti partner in tutto il mondo. Le azioni ordinarie della Società sono quotate alla Borsa di Londra. Inoltre la Società ha American Depositary Shares ("ADSs") quotate al New York Stock Exchange.


Codacons su Roma bus elettrici

ROMA: CODACONS E FONDAZIONE ROMA CAPITALE PROPONGONO AL SINDACO MARINO DI TRASFORMARE A COSTO ZERO TUTTI I BUS TURISTICI IN BUS ELETTRICI.

LE DUE ASSOCIAZIONI CHIEDONO INCONTRO AL CAMPIDOGLIO. POSSIBILE RIDURRE DEL 20% L’INQUINAMENTO IN CITTA’.


Codacons e Fondazione Roma Capitale chiedono oggi un incontro al Sindaco Ignazio Marino e all’Assessore all’Ambiente del Comune di Roma, Estella Marino, finalizzato ad affrontare il problema del trasporto turistico e proporre strumenti per abbattere l’inquinamento atmosferico in città.

Nello specifico le due organizzazioni intendono proporre al Sindaco un progetto per far diventare Roma la prima città con un centro storico dall’anima “verde”, attraverso la trasformazione dei pullman turistici in bus elettrici.

Il sistema prevede di offrire ai turisti in ingresso alla città, che ogni giorno viaggiano in bus con motori a combustione interna fortemente inquinanti, il “trasbordo” su bus elettrici allocati in apposite piazzole di scambio, già individuate in passato durante il Giubileo. I passeggeri potrebbero così effettuare tour e visite giornaliere con bus elettrici, riducendo l’impatto ambientale derivante dall’elevato numero di pullman turistici a carburante (da 600 a 900 al giorno) che quotidianamente circolano nella capitale.

I fondi necessari a finanziare l’operazione di conversione del sistema di trasporto turistico – spiega Codacons  – arriverebbero da un partner finanziario cinese, e per tutte le compagnie di trasporto private o pubbliche disponibili a partecipare a tale cambiamento, l’operazione di finanziamento sarebbe disponibile sotto la forma di leasing.

“Così facendo – afferma il Presidente Codacons Carlo Rienzi – si potrebbe abbattere anche del 20% l’inquinamento atmosferico in città, offrendo un servizio “verde” a costo zero per l’amministrazione ma con benefici enormi per i cittadini. Tra l’altro la proposta, da noi recentemente illustrata in Campidoglio, aveva già raccolto un primo plauso dall’Assessore all’Ambiente”.

 

DIRITTI D'AUTORE E COPIA PRIVATA - CRISTIANO RADAELLI "IL MERCATO ONLINE DELLA MUSICA CRESCIUTO PIÙ DEL 4% GRAZIE AI DISPOSITIVI TECNOLOGICI" - ANITEC



DIRITTI D'AUTORE E COMPENSO PER COPIA PRIVATA

“il mercato online della musica cresciuto più del 4% grazie ai dispositivi tecnologici”
è tra i dati riportati da CRISTIANO RADAELLI, PRESIDENTE ANITEC, intervenuto oggi alla cAmera dei deputati al convegno “Internet e libertà di espressione. c’è bisogno di nuove leggi?”

Roma, 31 marzo 2014 – “L’ICT è partner naturale dell’industria culturale tanto che se pensiamo al solo settore musicale, il mercato della musica in streaming continua a crescere a un ritmo molto sostenuto e l'Italia è il terzo mercato d'Europa stando al Digital Music Report 2014 di IFPI, l’associazione internazionale dell’industria fonografica”. È’ quanto ha dichiarato Cristiano Radaelli, Presidente ANITEC, intervenuto oggi a Roma al convegno “Internet e libertà d’espressione. C’è bisogno di nuove leggi?”, presso la Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati. Dai dati raccolti, emerge con chiarezza quanto la diffusione dei servizi di streaming abbia guidato lo sviluppo nei maggiori mercati internazionali verso una crescita del +4,3% e l'espansione del mercato europeo per la prima volta dopo oltre 12 anni. I ricavi derivanti dallo streaming sono cresciuti del 51% nel 2013 per 1,1 miliardi di dollari a livello globale e i cinque mercati di punta in Europa hanno tutti mostrato trend di crescita positivi (Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e UK). Il numero degli abbonati nel mondo è quasi quadruplicato per arrivare a 28 milioni”. Questi dati forniscono un quadro di come l’ICT può contribuire allo sviluppo dell’industria culturale e del mercato di riferimento. Dato che i consumatori utilizzano queste modalità tecnologiche, la creazione di copia privata è di conseguenza in diminuzione.
“L’eventuale revisione delle percentuali relative al compenso per copia privata caricate sui prezzi di vendita dei dispositivi tecnologici non può prescindere da questo scenario, fortemente favorevole proprio allo sviluppo dell’industria culturale” e aggiunge Radaelli “un aumento del compenso attuale andrebbe a penalizzare gli investimenti delle famiglie nelle nuove tecnologie”
Secondo l’ultimo bilancio certificato disponibile di SIAE, nell’anno 2012 il valore del compenso per copia privata in Italia è stato pari a 72 milioni di euro. “Gli aumenti richiesti da SIAE comporterebbero un gettito pari a oltre il doppio dell’attuale – dichiara Radaelli – e sarebbero incongruenti con l’effettivo utilizzo dei prodotti musicali sui dispositivi tecnologici. In sostanza, il valore del compenso per copia privata proposto da SIAE in questi giorni rappresenterebbe il 28% degli introiti della Siae stessa e costituirebbe quindi una vera rendita di posizione, perdendo così il significato di residualità assegnato all’equo compenso”.

Meeting "Il ruolo di Roma e del Sud Italia per Expo Milano 2015"


IL RUOLO DI ROMA E DEL SUD ITALIA PER EXPO MILANO 2015
Il meeting giovedì 3 aprile 2014, ore 10.30, Camera di Commercio di Roma

Il ruolo di Roma e del Sud Italia per Expo Milano 2015. È questo il titolo del meeting che si terrà giovedì 3 aprile alle 10.30, nella Sala del Consiglio della Camera di Commercio di Roma, a Via dé Burrò 47. L’incontro, che ha l’obiettivo di analizzare il ruolo di Roma come naturale trait d’union tra il centro-sud e il nord del paese in vista del fondamentale appuntamento del prossimo anno, è organizzato dal consorzio HERo, hub capitolino formato da professionisti di alto profilo del settore della comunicazione, del marketing, del mondo legale, della logistica e del turismo, insieme al Club dei Diplomatici Commerciali, associazione no profit che comprende sessanta ambasciate estere in Italia.

Il meeting, che sarà moderato da Paolo Gambescia, vedrà la partecipazione e gli interventi di Giancarlo Cremonesi, Presidente della Camera di Commercio di Roma, Mirko Coratti, Presidente dell’Assemblea Capitolina; Roberto Arditti, Direttore Affari Istituzionali Expo 2015; Vincenzo de Luca, Responsabile di Expo 2015 del Ministero Affari Esteri; Albino Ruberti, coordinatore del gruppo di lavoro sul progetto Expo 2015 per il Lazio; David Granieri, Presidente Coldiretti Lazio e Roma; Margherita Boniver, Advisor Consorzio HERo; Giuseppe Roma, Direttore Generale del Censis

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Bix Promotion sas di Donatella Gimigliano & C.
00165 Roma - Largo San Pio V, 16
 

C'È DI BUONO DI PEDON, CEREALI ANTICHI ED ITALIANI PRONTI IN 10 MINUTI


C’È DI BUONO DI PEDON, CEREALI ANTICHI
ED ITALIANI PRONTI IN 10 MINUTI

Tanto gusto e poche calorie contraddistinguono i cereali C’è di Buono.
Piatti facili e veloci da preparare grazie alle ricette estive
degli Chef di Arclinea Design Cooking School


Molvena (VI), 31 marzo 2014La nuova linea C’è di buono di Pedon è una gamma di cereali antichi, 100% italiani, e provenienti da filiere selezionate. Facili e veloci da preparare in soli 10 minuti, i cereali C’è di buono sono la soluzione ideale per soddisfare le esigenze del consumatore moderno, alla ricerca un piatto semplice e dall’elevato contenuto nutrizionale, senza rinunciare però al gusto e alla qualità.
Gustosi e nutrienti, i cereali C’è di buono sono altamente versatili in cucina, ideali per sostituire i piatti a base di pasta e riso e per variare la propria dieta giornaliera. Ricchi di proteine e fibre, poveri in grassi, sono indicati per una alimentazione sana ed equilibrata, e permettono la preparazione di ricette gustose, leggere ed originali ad un prezzo contenuto.

Sulla confezione sono disponibili e collezionabili le ricette elaborate degli Chef di Arclinea Design Cooking School. Le ricette per l’estate portano la firma di Luca Marchini, Giuseppe Falanga, Erica e Camilla Maggiora, Luca Montersino e Francesca Maggio.

Le quattro referenze che costituiscono la gamma - mix 5 cereali, orzo, grano e farro - provengono da filiere controllate, 100% italiane e NO OGM.


Referenze: mix 5 cereali / orzo / grano / farro
Formato: 500 g – 6 porzioni
Prezzo consigliato al pubblico: € 2,45






About Pedon
Fondata nel 1984 dai tre fratelli Pedon, come azienda distributiva all’ingrosso di prodotti alimentari, Pedon è oggi presente capillarmente in tutti i moderni canali distributivi, sia con prodotti a proprio marchio, sia come private label per la GDO con oltre 100 linee a marchio privato e 3.000 referenze. Le aree di business dell’azienda, oltre a quella predominante dei cereali e legumi secchi, si diversificano nei preparati per dolci, funghi secchi, alimenti biologici e senza glutine. Punto distintivo e di forza del Gruppo Pedon è la rete globale di approvvigionamento, presente in 15 Paesi nei 5 continenti, che tramite la divisione Acos riesce a garantire nel tempo elevati livelli qualitativi ed il controllo totale delle filiere di approvvigionamento.
Il Gruppo Pedon oggi è il punto di riferimento a livello mondiale per la lavorazione, il confezionamento e la distribuzione di cereali e legumi secchi. Un’impresa di successo che vanta un fatturato di 90 milioni di euro in 25 Paesi (40% export) e impiega 600 persone con propri stabilimenti in Italia, Cina, Egitto, Etiopia e Argentina.


Amplificatore operazionale micropower da 30µV con tempo di assestamento di 15µS allo 0,0015%



Amplificatore operazionale micropower da 30µV
con tempo di assestamento di 15µS allo 0,0015%


Linear Technology presenta l'LT6020, un doppio amplificatore operazionale da 3V a 30V ad assestamento rapido con una tensione di offset di ingresso max. di 30µV e deriva VOS max. di 0,5µV/°C. Mentre la corrente di alimentazione è di soli 100 µA max. per amplificatore, un circuito proprietario di miglioramento della slew rate fornisce una risposta in uscita rapida e pulita. L'LT6020 si assesta allo 0,0015% in meno di 15µs aprescindere dal fatto che lo step di uscita sia 5V o 25V. Il circuito di ingresso espressamente progettato mantiene un'impedenza elevata, riducendo al minimo i picchi di corrente associati a step veloci per step-up dell'ingresso fino a 5V. Queste caratteristiche rendono l'LT6020 ideale per i sistemi di acquisizione dati multiplexati ad alta precisione, applicazioni buffer DAC e strumentazione portatile ad alta precisione.
L'LT6020-1 include una modalità shutdown che riduce la corrente di alimentazione a meno di 3µA quando l'amplificatore è attivo. Il tempo di attivazione di 100µs e la veloce slew rate garantiscono il funzionamento a basso consumo nelle applicazioni con duty-cycle, come quelle basate sulla tecnologia di rete a sensori wireless Dust Networks® di Linear Technology. 
Con funzionamento garantito nei range di temperature da -40°C a 85°C e da -40°C a 125°C, l'LT6020 è disponibile nei package MSOP-8 e DFN di 3 x 3mm. I prezzi partono da $1,85/cad. per 1.000 unità. Per maggiori informazioni, visitare la pagina www.linear.com/product/LT6020



Riepilogo delle caratteristiche:LT6020

       Tensione di offset di ingresso max. 30μV (package MSOP)
       Deriva max. 0,5μV/°C (package MSOP)
       Eccellente rapporto slew rate/potenza assorbita
o   Slew rate di 5v/μs (step 10V)
o   Corrente di alimentazione max. 100μA
       Bassa corrente di polarizzazione in ingresso max. 3nA
       Range di alimentazione da 3V a 30V
       Oscillazioni uscite rail-to-rail
       Range di temperature compreso tra –40°C e 125°C
       Modalità di shutdown a corrente di alimentazione max. 3μA (LT6020-1)
       Package MSOP a 8 conduttori e DFN da 3 x 3mm

Traduttori e grandi successi editoriali: un incontro editoria in progress


 TRADUTTORI E GRANDI SUCCESSI EDITORIALI:
UN INCONTRO “EDITORIA IN PROGRESS”
Dietro il successo di alcuni libri stranieri gioca un ruolo invisibile ma fondamentale la figura del traduttore, che sa dare nuova voce ai pensieri, alle emozioni e alla fantasia dell’autore, diventando autore a sua volta.
Per riflettere sul senso e sulle pratiche del mestiere del traduttore editoriale l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano terrà un convegno dedicato a “Traduttori e grandi successi editoriali”, martedì 8 aprile alle 16.30, in via Nirone 15, Aula NI110.
L’incontro si inserisce all’interno del ciclo di seminari “Editoria in progress” organizzato dal Master in “Professione Editoria cartacea e digitale” dell’Università Cattolica di Milano, dalla Scuola di Editoria Piamarta e dall’Associazione Italiana Editori.
Il convegno sarà incentrato su racconti, aneddoti e consigli per futuri traduttori con Ilide Carmignani, socia onoraria AITI, vincitrice del Premio Nazionale per la Traduzione 2013 del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, traduttrice di Jorge Luis Borges, Gabriel Garcìa Márquez, Pablo Neruda e Luis Sepúlveda; Nicoletta Lamberti, traduttrice di Dan Brown, Ken Follett e John Grisham; Yasmina Melaouah traduttrice di Alain-Fournier, Mathias Enard, Jean Genet, Laurent Mauvignier e Daniel Pennac.
Coordina l’incontro Alba Mantovani, socia AITI Lombardia, traduttrice e docente di traduzione editoriale dall’inglese del Master in “Professione Editoria cartacea e digitale”.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Per informazioni:

Calano i sinistri con morti e feriti. Le statistiche ISTAT inchiodano le compagnie assicurative

La lobby delle assicurazioni non ha più scampo: abbassi le tariffe e non tenti d’imporre norme che umiliano le vittime della strada e vanno a colpire autoriparatori e patrocinatori

Numeri come sempre drammatici quelli che riguardano i sinistri stradali nel Nostro Paese perché dietro di essi ci sono le tragedie di intere famiglie. Sono i dati Istat a fotografare ciò che è accaduto nel triennio 2010-2011-2012 nel quale ci sono stati 3.178 i morti e 213.854 feriti fra i motociclisti e i ciclomotoristi sulle strade italiane. Cifre impressionanti se si pensa che ogni giorno si contano 3 morti e quasi 200 feriti.


Ciò che però fa iniziare a sperare è il calo che si registra proprio nell’arco temporale considerato che ci fa evidenziare che le normative introdotte nel corso degli anni in materia di circolazione stradale stiano portando i loro frutti in termini di sicurezza.


Nel 2012 sono stati 822 le vittime mortali fra i motociclisti e 122 fra i ciclomotoristi. I feriti sono stati invece rispettivamente 47.311 e 17.512. Nel 2011 i morti fra i motociclisti erano stati 923, e 165 fra i ciclomotoristi. I feriti 54.175 fra i motociclisti e 20.890 fra i ciclomotoristi. Nel 2010 i morti furono 943 fra i motociclisti e 203 fra i ciclomotoristi.


I feriti sono stati rispettivamente 52.026 e 21.940. Dal 2010 al 2012 si segnala un calo delle vittime del 12,8% fra i motociclisti, e circa del 40% fra i ciclomotoristi. I feriti sono diminuiti di percentuali molto più modeste, -9% fra i motociclisti e  un più efficace - 20,2% fra i ciclomotoristi. Nello stesso triennio 2010 -2012 i pedoni morti sulle strade sono stati 1.767 (614 nel 2010, 589 nel 2011 e 564 nel 2012). I feriti fra i pedoni sono stati complessivamente 63.222 (21.367 nel 2010, 21.103 nel 2011 e 20.752 nel 2012). Ogni giorno perdono la vita 1,6 pedoni e 58 sono i feriti.


Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti", le statistiche ISTAT sono la prova certa, perché fondata su dati obiettivi, che inchioda le compagnie assicurative che lamentano da anni l’eccessivo costo dei sinistri, che per le assicurazioni sono sempre in aumento anche in termini numerici.


A questo punto, la lobby delle assicurazioni non ha più scampo: non può più nascondere gli aumenti tariffari con l’aumento del costo dei sinistri e non tenti d’imporre norme, come accaduto costantemente negli ultimi anni, che lungi dal portare diminuzioni tariffarie, umiliano le vittime della strada e vanno contemporaneamente a colpire le categorie degli artigiani autoriparatori e dei patrocinatori.

 


AssoGenerici Patent Linkage costa ogni mese milioni di euro al SSN


In Italia perdura la pratica del Patent linkage, vietata dall’Europa. AssoGenerici chiede che il Governo intervenga a sanare questa situazione che, oltretutto, genera un mancato risparmio per il SSN. “Le economie in crisi hanno messo l’uso del generico tra i primi interventi di riduzione della spesa. Siamo sicuri che l’Italia possa farne a meno?” dice il presidente Enrique Häusermann 

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“Giudichiamo sorprendente che, mentre si implementa la spending review a tutti i livelli, anche prefigurando riduzioni degli organici della pubblica amministrazione, si trascuri la necessità di eliminare i colli di bottiglia sul piano legislativo che, se rimossi, porterebbero immediati risparmi sulla spesa sanitaria, senza diminuire l’assistenza ai cittadini e senza interventi dirigistici ma, anzi, lasciando spazio alle logiche della concorrenza”. Questo il commento del presidente di AssoGenerici, Enrique Häusermann, al perdurare dei vincoli posti alla classificazione a carico del SSN dei medicinali equivalenti.
Si tratta dell’aspetto definito tecnicamente patent linkage cioè il vincolo dell’ammissione alla rimborsabilità dei farmaci equivalenti alla data di scadenza del brevetto, una pratica vietata dalla Commissione europea, che sopravvive soltanto in Italia nella forma stabilita dal Decreto Balduzzi, e ha l’effetto di ritardare indebitamente la disponibilità per il SSN dei farmaci equivalenti. 
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“Con l’aggravante” aggiunge Häusermann “che nemmeno si dispone delle date certe di scadenza della protezione brevettuale. Questa confusione, e l’impianto della normativa italiana, fanno sì che per un solo farmaco, per il quale pende un ricorso al TAR, lo Stato sta perdendo dal mese di gennaio di quest’anno tre milioni di euro al mese di mancati risparmi. Come abbiamo più volte denunciato, non pensiamo che questa sia una situazione sostenibile né facilmente spiegabile ai cittadini cui si chiedono sacrifici pressoché ogni giorno”.
AssoGenerici chiede che il Governo intervenga a sanare urgentemente questa situazione. “Basta guardare alla storia recente” conclude Enrique Häusermann “per rendersi conto di come le economie in crisi abbiano messo l’uso del generico tra i primi interventi di riduzione della spesa. Siamo sicuri che l’Italia possa farne a meno?”.
FONTE: AssoGenerici

INFLAZIONE, FRENA PER CROLLO FRUTTA (-3,6%) E VERDURA (-6,5%)

Crollano del 6,5 per cento dei prezzi delle verdure fresche e del 3,6 per cento della frutta spingono in misura determinante al contenimento del tasso di inflazione a marzo rispetto allo scorso anno. 

E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat dalla quale si evidenzia che l’inflazione ha raggiunto il livello minimo da 2009. Un contributo determinate – sottolinea la Coldiretti - è venuto dal crollo dei prezzi dell’ortofrutta per effetto di una andamento stagionale anomalo con il caldo che ha favorito l’anticipo e la maturazione contemporanea dei prodotti ma anche per il crollo nei consumi da parte delle famiglie che continuano a tagliare le spese per l’alimentazione. 

Complessivamente rispetto allo scorso anno i prezzi dei prodotti alimentari - continua la Coldiretti - sono aumentati dello 0,7 per cento con il calo delle quotazioni per la carne ovina e caprina (-0,1 per cento), e il lieve l’aumento della carne suina (+0,5 per cento) e del pollame (+1,7 per cento). Il caldo - precisa la Coldiretti - ha anticipato l’arrivo di molte primizie sul mercato e stravolto completamente le offerte stagionali normalmente presenti su scaffali e bancarelle in questo periodo dell’anno. 

La finta primavera ha provocato uno shock alle coltivazioni ingannate dall’insolito tepore che - continua la Coldiretti - ha fatto maturare in modo repentino e simultaneo gli ortaggi rendendo impossibile una programmazione scalare della raccolta e favorendo la riduzione dei prezzi ed è oggi possibile trovare prodotti di qualità a condizioni convenienti. E’ tuttavia importante verificare sempre l’origine nazionale in etichetta che - conclude la Coldiretti - è obbligatoria per la frutta e verdura e privilegiare gli acquisti direttamente dagli agricoltori nelle aziende o nei mercati di campagna Amica dove i prodotti sono anche piu’ freschi e durano di piu’.

Cena con delitto - Sabato 19 Aprile 2014 ore 21:00

 

Titolo: Cena con ... delitto!
Data: Sabato 19 Aprile 2014 ore 21:00

Organizzato da: Associazione culturale Insolitaguida
Info: 338 965 22 88
Sito web: www.insolitaguida.it
Pagina web del'evento e foto: http://www.insolitaguida.it/cene-con-delitto.html

 

Continuano le serate spassose organizzate dell'associazione culturale Insolitaguida, dedicate a chi vuole trascorrere un sabato fuori dagli schemi. Questa volta ci scappa il morto: il tema di Sabato 19 Aprile sarà appunto "Cena con … delitto".

Senza entrare troppo nei dettagli della storia rischiando di far perdere il gusto della sorpresa anticipiamo solo che i partecipanti saranno testimoni indiretti di un omicidio, che avverrà nel corso della serata.

Quindi occhi aperti sin dall'inizio perché ogni momento della cena può essere quello giusto per commettere l'omicidio, così come ogni persona in sala può essere il colpevole. Successivamente all'omicidio gli spettatori diventeranno loro stessi i protagonisti vestendo i panni degli investigatori incaricati di indagare e scoprire non solo il colpevole ma anche il movente e tutti i dettagli del caso.

Gli attori, che insceneranno il gioco-spettacolo, promettono che, per quanto possibile, alla classica formula della cena con delitto sarà aggiunto un tocco di comicità e "pazzaria" al fine di renderla più piacevole, perché è vero che lo scopo del gioco-spettacolo sarà quello di risolvere un delitto ma è anche vero che due risate non fanno mai male!

Trattandosi di una cena si mangerà anche: sarà servita, infatti, una cena composta da antipasto, primo piatto accompagnati da un bicchiere di vino, acqua, dolce e limoncello.

Location dello spettacolo organizzato dall'associazione culturale Insolitaguida è il Teatro Cabaret Portalba, sito in piazza Dante, nel cuore del centro storico di Napoli.

 Data la disponibilità limitata di posti è obbligatoria la prenotazione ( contributo di partecipazione € 25 ) chiamando il 338 81 05 370 oppure consultando il sito web istituzionale dell'associazione www.insolitaguida.it, dove è possibile reperire ulteriori informazioni su questo e su altri eventi volti a promuovere l'arte, l'architettura senza trascurare la cultura popolare napoletana.

Vi aspettiamo!

Scuola: stipendi da fame, mentre si aspettano gli 80 euro promessi dal Governo, Anief ne chiede 25mila

Se si dovessero adeguare gli stipendi al solo costo dell’inflazione certificata nel periodo 2007-2013 bisognerebbe assegnare 93€ lorde al mese dall’anno 2010, altro che 80€ da maggio 2014: 5.000 euro lordi di arretrati.


Ma se si dovessero rapportare gli stipendi a quelli dei colleghi OCDE, a parità di lavoro nelle superiori, da quando è stato bloccato il contratto, la cifra quintuplica perché a fine carriera gli stipendi dei nostri insegnanti sono inferiori di 8.000 euro.

Ecco perché gli 80 euro promessi dal Governo non bastano. Per pagare anche i soli arretrati, servirebbero subito 5 miliardi.

 

Di certo non servono regali. Se si fossero applicati i parametri europei nella paga dei nostri insegnanti da quando è stato bloccato il contratto e si fossero adeguati gli stipendi al costo dell’inflazione, il Governo avrebbe dovuto mettere nelle finanziarie, per onorare il contratto, almeno 25.000 euro di arretrati per ciascun insegnante. Se l’inflazione è salita al 12% tra il 2007 e il 2013, gli aumenti disposti dall’ultimo contratto collettivo nazionale 2006-2009 si sono fermati all’8%, un punto in meno di tutto il pubblico impiego (9%): questa la situazione per il comparto scuola, dove il contratto è stato bloccato dal 2009 dalla legge Tremonti (122/2010) e dalla proroga voluta dal Governo Letta (DPR 122/2013) nonostante siano stati pagati gli scatti per il biennio 2010-2011 ma ai valori del 2009, grazie ai tagli di 50.000 posti di lavoro e alla riduzione di un terzo del MOF (- 500 milioni di euro).

 

La stessa indennità di vacanza contrattuale - l’anticipo sugli aumenti di stipendio in attesa del rinnovo contrattuale - sarà ancorata al 2017 ai valori del 2009 mentre lo stipendio dei lavoratori privati è aumentato nell’ultimo anno ancora di quasi due punti percentuali, secondo l’ARAN.

 

Questa la fotografia dell’Anief che spiega come il mestiere dell’insegnante abbia perso prestigio e valore sociale. Stipendi da fame, mentre i nuovi aumenti dovrebbero permettere di mangiare una pizza. Ma gli 80 euro regalati sono inferiori a quanto sarebbe dovuto per contratto (93 euro) al minimo sindacale, cioè ai livelli dell’inflazione certificata, che è sempre più bassa di quella reale, e otto volte inferiore rispetto all’armonizzazione degli stipendi italiani a quelli della media OCDE (615 euro). Se allarghiamo il confronto ai Paesi più economicamente sviluppati dell’area OCDE, un docente italiano guadagna molto di meno a fine carriera: 8.000 euro, e lavora soltanto 30 ore in meno. E se si considera che il 60% del personale è over 50, si comprende come la categoria sia la più maltrattata d’Europa. Non si parla dei 100.000 euro lordi annui dei colleghi del Lussemburgo o delle 50.000 sterline dei colleghi inglesi: lo stipendio medio dei docenti italiani (30.000 euro lordi) è sceso di mille euro negli ultimi sei anni e tutto per colpa del blocco dei contratti nel pubblico impiego. Una scelta, purtroppo, condivisa da diverse organizzazioni sindacali che hanno firmato nel febbraio 2011 un’intesa con il Governo per applicare la riforma Brunetta (d.lgs. 150/2009) già dal prossimo rinnovo contrattuale e cancellare gli stessi scatti di anzianità, e che sembra condivisa dal nuovo ministro Giannini che ha più volte dichiarato di voler abbandonare il sistema della progressione di carriera per anzianità (scatti) per finanziare con il fondo d’istituto, oggi ridotto di 1/3 rispetto al 2010, il merito di qualcuno, sempre che trovi i soldi (nuovi tagli) e un sistema oggettivo di valutazione. Ma qua sta il punto: lo stipendio base del personale della scuola non è sufficiente rispetto all’aumento del costo della vita, è inadeguato per come la funzione è percepita negli altri Paesi economicamente sviluppati ed è persino regredito in termini di potere d’acquisto.

 

Per tutte queste ragioni, dichiara Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir, abbiamo deciso di adire la Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) per tutelare non soltanto il diritto a un contratto, al lavoro e a una giusta retribuzione ma anche alla parità di trattamento tra i lavoratori italiani ed europei. Esiste anche un’Europa dei Diritti e non soltanto del pareggio di bilancio.

Per informazioni sul ricorso collettivo, scrivi a r.stipendio@anief.net.

31 marzo 2014                                                                     

CLIMA: COLDIRETTI, ALLARME IN ITALIA, MIGRA ULIVO E VINO HA UN GRADO IN PIU'

Negli ultimi trenta anni il vino italiano è aumentato di un grado ma si è verificato nel tempo anche un significativo spostamento della zona di coltivazione tradizionale di alcune colture come l'olivo che è arrivato quasi a ridosso delle Alpi.

E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare gli effetti del cambiamento climatico in Italia in riferimento al rapporto scientifico dell'Ipcc, panel intergovernativo dell'Onu sui cambiamenti climatici. Nella Pianura Padana - sottolinea la Coldiretti - si coltiva oggi circa la metà della produzione nazionale di pomodoro destinato a conserva e di grano duro per la pasta, colture tipicamente mediterranee.

Un effetto che si estende in realtà a tutti i prodotti tipici poiché il riscaldamento provoca anche - precisa la Coldiretti - il cambiamento delle condizioni ambientali tradizionali per la stagionatura dei salumi, per l'affinamento dei formaggi o l'invecchiamento dei vini. Una situazione che di fatto – sostiene la Coldiretti - mette a rischio di estinzione il patrimonio di prodotti tipici Made in Italy che devono le proprie specifiche caratteristiche essenzialmente o esclusivamente all'ambiente geografico comprensivo dei fattori umani e proprio alla combinazione di fattori naturali e umani.

Gli effetti dei cambiamenti climatici si manifestano in Italia con la più elevata frequenza di eventi estremi, con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense, l'aumento dell'incidenza di infezioni fungine e la riduzione della riserve idriche.
Quest’anno l’inverno in Italia si è collocato al secondo posto tra i più caldi degli ultimi due secoli con una temperatura media superiore 1,8 gradi sopra la media di riferimento (1971-2000), seconda solo all'inverno 2006-2007 che registro un'anomalia di +2,0 gradi, secondo una analisi della Coldiretti sui dati del Cnr. Si è verificato uno shock alle coltivazioni ingannate dall’insolito tepore che - conclude la Coldiretti - ha fatto maturare in modo repentino e simultaneo gli ortaggi rendendo impossibile una programmazione scalare della raccolta.

Inflazione, Cia: l'agricoltura "raffredda" i prezzi, ma i consumi restano giù. Per l'85% degli italiani nessuno spreco sulla tavola

Secondo la Cia, il carrello della spesa resta vuoto anche se i listini si sono praticamente dimezzati nel giro di qualche mese. Ormai le famiglie, con la crisi, hanno acquisito uno “stile d’acquisto” improntato a risparmio e sobrietà.

 

L’agricoltura concorre a rallentare l’inflazione, che tocca un nuovo minimo a marzo, ma le buste della spesa rimangono sostanzialmente vuote. La riduzione netta dei prezzi di frutta e verdura fresca, che calano rispettivamente del 3,9 per cento e del 6,5 per cento tendenziale, contribuisce a evitare rincari sulla voce alimentare ma non modifica per nulla la situazione depressiva dei consumi. Prima di tutto quelli per la tavola. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, in merito ai dati Istat.


            Nonostante da novembre a oggi la corsa dei prezzi si è praticamente dimezzata, la domanda interna resta molto debole -osserva la Cia-. Gli italiani, cioè, sono costretti a praticare ancora una “spending review” sul cibo, tanto che se nel 2007 mettevano nel carrello 5 prodotti alimentari, ora ne prendono soltanto due.

           
Complice la crisi, la grande maggioranza delle famiglie ha ormai fatto proprio uno stile d’acquisto improntato al risparmio e alla morigeratezza. Secondo il rapporto Cia-Censis, infatti, al supermercato l’85 per cento degli italiani cerca di eliminare ogni spreco ed eccesso. Inoltre, il 73 per cento riorganizza la spesa alimentare puntando quasi esclusivamente su offerte e promozioni. Ma soprattutto, con la spinta verso il “low-cost” e i discount, solo il 23 per cento oggi guarda alla marca come un elemento di garanzia di qualità.

Ecor: evento "Le Mani in Pasta" di Alimenti Ritrovati


Ecor ha il piacere di annunciare la presentazione di Alimenti Ritrovati, che si terrà il giorno 3 aprile 2014, presso:
J&J Cooking Space in via Sant’Alessandro Sauli 21, 20127 Milano

Per passare una giornata in compagnia di Alimenti Ritrovati dalle 10.00 alle 19.00 e con la partecipazione dello chef ANTONIO SCACCIO.


Alle ore 10.00 – 13.00 – 18.00 la Compagnia Teatrale “Koinè” vi coinvolgerà nel breve spettacolo interattivo “Le mani in pasta”.

Un’occasione per mettere veramente le mani in pasta e gustare insieme i valori del mondo di Alimenti Ritrovati. 

Riscoprirete tutta la ricchezza e la varietà del patrimonio agricolo italiano, per trasformare la tavola in un libro aperto sulle nostre tradizioni.

VEM sistemi e Commvault a Padova per parlare di sicurezza

VEM sistemi e Commvault a Padova per parlare di sicurezza
    “La protezione dei dati non sarà più la stessa cosa che in passato”

Forlì, 31 marzo 2014, VEM sistemi inaugura le sessioni primaverili di incontri con i clienti con una Tavola Rotonda organizzata insieme a Commvault che si terrà il 3 Aprile presso alle ore 17:00 presso il Ristorante Amici Miei di Padova (Granze di Camin).

L’incontro, che vuole essere un’importante occasione di confronto con clienti e partner sarà dedicato a un approfondimento tecnico su CommVault® Simpana® 10, la soluzione software leader del settore per la protezione, la gestione e l'accesso alle informazioni aziendali.

La suite software CommVault Simpana 10 è la soluzione innovativa per proteggere, gestire e accedere i dati nella maniera più veloce ed economica possibile. Simpana racchiude funzioni di Backup, Deduplica, Archiviazione, Replica, Ricerca e Storage Resource Management. Costruito da zero su una piattaforma unica e con un codice di base comune per una gestione integrata dei dati e delle informazioni,  il software Simpana svolge in maniera più efficiente e semplice i processi di gestione dei dati aziendali.


VEM sistemi
Da oltre 25 anni Vem sistemi è uno degli ICT player italiani più innovativi e da sempre attento a intercettare le nuove tendenze del settore, rendendole funzionali alle esigenze dei clienti. Dalle cinque sedi dislocate nei poli manifatturieri dove il “made in Italy” ha le sue radici, offre servizi di integrazione delle tecnologie di networking basate su IP, con una visione olistica che va dall’automazione, alla mobility, alla collaboration, al data center, per consentire ai propri clienti di cogliere il meglio dalla tecnologia in completa sicurezza. http://vem.com/


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Per ulteriori informazioni:
Vilma Bosticco, Benedetta Campana
Prima Pagina Comunicazione
Tel: 02/91339811

Firmato protocollo di intesa tra Avis Abruzzo e Comunità Islamica Abruzzese


Protocollo di intesa

tra Avis Abruzzo e la Comunità Islamica Abruzzese

L’intesa è proposta per la prima volta nel territorio


«I processi di integrazione rappresentano un interesse comune: l’inserimento dei cittadini stranieri nelle organizzazioni di volontariato facilita il processo di integrazione individuale e delle loro comunità». Con queste parole il presidente Avis Abruzzo Giulio Di Sante e il dirigente sanitario Aldo Spanò hanno tenuto a battesimo la firma del protocollo di Intesa tra l’Avis Abruzzo (Associazione Volontari Italiani Sangue) e la Comunità Islamica Abruzzese, avvenuta ieri domenica 30 marzo a Roseto degli Abruzzi, presso il Palazzo del mare (lungomare Trieste). 

La firma è stata apposta nell’ambito del convegno “Volontariato, solidarietà, integrazione”, realizzato grazie alla collaborazione del CSV di Teramo e del Comune di Roseto, moderato dal giornalista Nicola Catenaro, a cui sono intervenuti Massimo Pichini, presidente CSV Teramo e Mustapha Baztami, Imam segretario della Comunità Islamica abruzzese.

L’intesa è proposta per la prima volta nel territorio e sarà uno strumento prezioso per incentivare altre forme di cooperazione con altre comunità di stranieri residenti.

Tra gli obiettivi del protocollo ci sono la promozione di iniziative mirate all’educazione alla convivenza civile, sociale e solidale, rivolta a tutti gli appartenenti alla comunità italiana e islamica; e una maggiore incisività alla propaganda della cultura della solidarietà e della donazione del sangue e dei suoi componenti, tramite una stretta collaborazione tra le due associazioni.  

(Nella foto: la firma di Mustapha Baztami; dietro di lui, Giulio Di Sante)




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Redazione del CorrieredelWeb.it


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