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mercoledì 31 maggio 2017

forexinfo.it diventa money.it ed amplia la propria offerta editoriale.

["Alessandro Maola Comunicazione"]
 

100 milioni di pagine lette, una crescita annuale a 3 cifre e una redazione giovane.
 
Al primo posto l'informazione e la formazione finanziaria degli italiani: il 38% dei risparmiatori che vuole investire si affida solo al passaparola ed il 40% non sa cosa sia l'inflazione.
 
“L'editoria non è affatto in crisi se si punta su giovani, innovazione ed affidabilità.”
 
E' uno dei più importanti portali di informazione finanziaria ed economica in Italia, da oltre 10 anni e con più di 100 milioni di pagine lette nel 2016. Stiamo parlando di forexinfo.it, che da pochi giorni si è completamente rinnovato, cambiando anche la testata in “money.it”.
 
Una redazione giovane, con l'80% dell'organico sotto i 30 anni, ma anche molto attenta al controllo delle fonti. Puntare sulla qualità e sull'affidabilità ha premiato, con una crescita annuale a 3 cifre negli ultimi anni che lo ha portato ad essere leader nell'informazione sul trading valutario.
 
“In Italia c'è poca informazione finanziaria ed anche quella economica soffre di non pochi problemi, ristretta come è tra 2/3 grandi testate nazionali ed una miriade di realtà più piccole, che non sempre riescono a garantire attenzione, professionalità e puntuale “fact checking”. Si parla tanto di “fake news”, ma a nostro avviso il problema dell'informazione, online ed offline, risiede sopratutto in una certa superficialità nella verifica delle fonti, che se è sempre una cattiva abitudine, rischia di diventare persino pericolosa quando si parla di finanza ed economia. - ha dichiarato Dimitri Stagnitto, fonder del portale - Puntando su giovani, innovazione ed affidabilità dell'informazione, siamo cresciuti esponenzialmente. Oggi con money.it ampliamo il nostro progetto editoriale, andando oltre il trading online su cui siamo ormai riconosciuti tra le prime testate, per coprire argomenti come il risparmio, la finanza personale, la fiscalità, il lavoro.”
 
Gli italiani sono tra i più ignoranti in materia di educazione finanziaria: il 38% si affida al passaparola e preferisce seguire le “dritte” di colleghi e familiari (informal advice), mentre solo il 10% si rivolge a un esperto. Il 24% decide per conto proprio mentre il restante 28% opera in autonomia dopo aver ascoltato il parere di un esperto. Più del 20% delle persone intervistate dichiara di non conoscere alcuno strumento finanziario, mentre l'8% non è in grado di spiegare cosa possiede. Solo il 40% degli intervistati, inoltre, sa cosa sia l'inflazione (dati Consob).
 
“Il focus di money.it sarà proprio l'educazione finanziaria, per permettere ai nostri lettori di conoscere e comprendere e quindi di saper scegliere come investire e come tutelare il proprio risparmio. Per questo avvieremo anche progetti di e-learning, con l'obiettivo in 3 anni di essere tra le 5 maggiori testate economico-finanziarie in Italia.”
 
Ma la trasformazione delle testata in money.it è solo il primo passo da parte dell'Editore Forex Media per ampliare ulteriormente il progetto editoriale: abbiamo già avviato altre testate come sololibri.net, informazionefiscale.it e ultim'ora.news, continueremo questo percorso con nuove iniziative che potranno consolidare la nostra offerta informativa.”
 
L'editoria non è affatto in crisi, in crisi sono coloro che non hanno saputo cogliere le opportunità del web, che non hanno saputo innovare, puntare sui giovani talenti e, nello stesso tempo, su affidabilità e verifica delle informazioni. money.it ne è la dimostrazione più concreta, siamo cresciuti molto ma abbiamo molto ancora da fare, con competenza e con un po' di sana ambizione.” - ha concluso Dimitri Stagnitto.

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