Cerca nel blog

mercoledì 28 giugno 2017

Rai servizio pubblico: Fabio Fazio e la Rai non quanto costa ma quanto vale

Aldo Cazzullo su Fazio e la RAI: “Credo che, quando si stabilisce o si discute il compenso di una persona, non ci si debba chiedere quanto costa, ma quanto vale (…)”.

Caro Aldo,
mi piacerebbe conoscere la sua opinione sul caso Fazio. Può, deve, il servizio pubblico accettare di pagare un suo «pezzo pregiato» fior di milioni aumentando il compenso precedente? Avrei voluto vedere se Fazio, andando altrove, si sarebbe portato con sé i suoi fan.
Valentina Micillo, Milano

Cara Valentina,
 Ho ricevuto molte lettere sul tema, alcune decisamente più assertive della sua. Credo che, quando si stabilisce o si discute il compenso di una persona, non ci si debba chiedere quanto costa, ma quanto vale. Fabio Fazio vale molto, e non solo perché le sue trasmissioni incassano molta pubblicità, e quindi si ripagano e fanno anzi guadagnare la Rai: per essere concreti, RaiTre perde 15 milioni, ma RaiUno ne guadagna 22.

Per anni Fazio è stato l’unico a riuscire a fare una trasmissione di libri in prima serata (al mattino c’è quella ormai storica di Corrado Augias). Le trasmissioni di libri non funzionano se hanno un approccio penitenziale, se comunicano questo messaggio: «Ora basta guardare sciocchezze, mettiti in ginocchio sui ceci, allaccia il cilicio e diventa migliore». Così la gente cambia canale. Se invece il messaggio dice in sostanza «stasera parliamo della vita, ridiamo, ci emozioniamo, ci indigniamo, e se vi interessa c’è questo libro», allora una parte significativa di pubblico risponde. In questo modo Fazio non solo ha portato in tv David Grossman e Daniel Pennac, Abraham Yehoshua e Emmanuel Carrère, Umberto Eco e Mario Vargas Llosa, insomma i più importanti scrittori del nostro tempo; ha dato loro un pubblico che in altre trasmissioni non avrebbero avuto. Questo non significa condividere tutto quello che Fazio fa o pensa. Ad esempio su Roberto Saviano ho un’opinione diversa dalla sua. Però credo che Fazio interpreti in modo corretto quel che dovrebbe fare il servizio pubblico.

Si parla spesso di dedicare una rete alla cultura, togliendole la pubblicità. Sarebbe un esperimento interessante. Ma credo che un canale culturale dovrebbe comunque puntare ad avere un pubblico ampio. Abbiamo, con rare eccezioni, una classe di accademici che disprezzano la divulgazione perché disprezzano il popolo, anzi il volgo, e sono convinti di essere giudicati tanto più bravi quanto più sono oscuri. Questo aumenta il ruolo e la responsabilità della tv pubblica nella divulgazione e quindi nella formazione, come sostiene da sempre Piero Angela. Ora suo figlio Alberto ne ha raccolto il testimone. Il problema della Rai è avere più Alberto Angela e più Fabio Fazio; non meno.


Fonte:  Corriere della Sera

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *

Follow by Email