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martedì 29 agosto 2017

Stupro Rimini. Il branco (tutto di africani!) è stato preso, anzi no! Ma il negro immigrato è sbattuto in prima pagina.

La foto qui a fianco è stata pubblicata  il 27 agosto 2017 da un sito riprovevole (Blastingnews) che guadagna grazie agli introiti pubblicitari derivanti dal numero di clic e visualizzazioni che ricevono gli articoli pubblicati.

Gli articoli che vengono più letti (spesso solo il titolo) e poi condivisi hanno tutti una cosa in comune: devono suscitare forti reazioni psicologiche nel lettore, lo devono far indignare, gli devono tirare fuori tutti la rabbia possibile, perché così si sentirà più motivato nella sua compulsiva condivisione. 

Purtroppo la cosa ripugnante è che siamo di fronte all'ennesima fake news

L'uomo di colore che vediamo in foto non sappiamo chi sia, ma sicuramente non è uno di quelli che si è macchiato del terribile reato di stupro ai danni di una donna polacca e un trans peruviano. 

Ma il mostro sbattuto in prima pagina fa notizia. 
Meglio ancora se è un immigrato e di colore, visto che in Italia stiamo vivendo la tragedia dei profughi come un'invasione etnica (pure se tutti i dati nazionali e internazionali dicono il contrario).

Il titolo della presunta notizia è tutto focalizzato sul fatto che erano africani. Come se avessero compiuto quegli stupri proprio perché sono africani. 


Poi leggi i dati Istat e vedi che in Italia il 62,7% degli stupri è commesso da un partner attuale o precedente.

Ogni donna di questo Paese, dice l'Istat, ha circa 90 probabilità su 100 in più di essere stuprata dal marito, o un parente o un conoscente piuttosto che da uno sconosciuto, e circa 6 probabilità su 10 di essere stuprata da un italiano piuttosto che da uno straniero.

Invece con queste squallide fake news, tutto è scritto apposta per scatenare rabbia razzistica contro "i negri immigrati"


Ma poi purtroppo noi italiani siamo i primi a stuprare le "nostre" donne...

Ma tornando al titolo della notizia "Trovato il branco dello stupro di Rimini: sono tutti africani", scopriamo che c'è nulla di vero. 

Purtroppo,infatti, quegli stronzi, bestie infami, almeno sino alle 18:33 di ieri 28 agosto 2017 NON SONO STATI ARRESTATI E SI STA ANCORA INDAGANDO. 

La fonte delle mie affermazioni è l'agenzia di stampa Ansa, la più autorevole e accreditata redazione giornalistica italiana nel mondo: 

(ANSA) - RIMINI, 28 AGO - "Abbiamo una pista, sono fiducioso, la polizia sta lavorando bene, credo si possa arrivare ad una soluzione in tempi brevi": lo ha dichiarato il capo della Procura di Rimini, Paolo Giovagnoli, a proposito della serrata indagine della squadra mobile di Rimini e del Servizio centrale operativo di Roma dopo il doppio stupro di una turista polacca e di una prostituta transessuale ad opera di quattro giovani, presumibilmente magrebini.

"Rimini d'estate, visti i numeri, attira anche chi vuole delinquere seguendo la scia dei turisti. Ma per la realtà che è, con la sua vita notturna, i milioni di turisti, e chi vi arriva soprattutto per le feste dello sballo, è una città abbastanza sicura".

Discorso a parte per la spiaggia "nelle ore notturne quando si spengono le luci dei locali, è un posto pericoloso soprattutto per i borseggi", reati spesso commessi da stranieri che agiscono in maniera isolata" ha concluso Giovagnoli.

Pensate che io sia felice che sia una bufala e che quelli ancora non sono stati presi? 
NON LO SONO PROPRIO PER NIENTE.

Perciò mi fanno schifo e sono SPREGEVOLI INDIVIDUI TUTTI QUELLI CHE SPECULANO SU QUESTA NOTIZIA, sparando cazzate solo per guadagnare con clic e condivisioni.

L'arresto per ora NON è avvenuto e a quelli che scrivono 'sta roba non gliene frega nulla della polacca e del trans stuprati. 

Sono sciacalli che guadagnano su delitti, disgrazie e tragedie varie. 
E mi fanno schifo.

Addirittura hanno pubblicato una foto di un uomo di colore che chissà quando è stato arrestato e per quali altri crimini...

Un titolo come quello di Blastingnews è una chiara esca per i lettori. 


La successiva cancellazione dell’articolo dall'abominevole sito (ora raggiungibile solo attraverso la cache) è la chiara risposta a come ci prendono per il culo.


Andrea Pietrarota

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