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lunedì 21 ottobre 2019

Fondazione Humanitas compie 20 anni e cambia nome


Insieme con Humanitas:

i volontari competenti fanno la differenza

Venti anni, trecento volontari e un nuovo nome per Fondazione Humanitas che assiste i pazienti e le loro famiglie

Rozzano, 21 ottobre 2019 – C'era una volta l'Ospedale. Un luogo totalizzante cui il malato delegava completamente la propria guarigione. La cura era responsabilità esclusiva di medici e infermieri, l'assistenza affidata di solito ai parenti, se presenti. Nel tempo, il rapporto dei pazienti con la malattia e la cura è cambiato, diventando più consapevole e condiviso con le figure sanitarie. Le trasformazioni imposte dall'evoluzione del contesto sociale, in particolare l'invecchiamento della popolazione e la crescente incidenza delle patologie croniche, hanno reso necessari cambiamenti sostanziali anche nel sistema, per fronteggiare in modo sempre più personalizzato i nuovi bisogni.

La ricerca di soluzioni mirate ha coinvolto anche organizzazioni non profit chiamate a integrare l'attività di cura dell'ospedale con risposte ai bisogni psicologici e pratici che si sviluppano durante la malattia, il ricovero e il ritorno a casa e fortemente connessi con la qualità di vita delle persone malate. Proprio per rispondere a queste esigenze, Humanitas ha deciso, vent'anni fa, precorrendo i tempi, di creare una struttura ad hoc per le attività connesse all'umanizzazione delle cure, prima fra tutte, il volontariato. Nacque così –nel 1999 - Fondazione Humanitas che quest'anno festeggia un compleanno importante: vent'anni di attività, a fianco dell'ospedale, per sostenere pazienti e familiari nel momento delicato della malattia.

Nella sua storia, Fondazione ha raggiunto traguardi significativi:

ü  600 volontari formati e coordinati

ü  28 progetti di umanizzazione realizzati

ü  24 partnership attivate con altre organizzazioni

ü  100 persone coinvolte nei gruppi di Auto Mutuo Aiuto per Ictus e Alzheimer

ü  15.000 pazienti e familiari seguiti nei percorsi psicologici

ü  3 spin-off di volontariato promosse in altrettante strutture del gruppo Humanitas

e…migliaia di pazienti e familiari supportati ogni giorno in ospedale.

Ma i compleanni si sa, sono occasioni per bilanci e cambiamenti. Così anche per Fondazione, dopo due decadi, cambia nome e diventa: INSIEME CON HUMANITAS.

"Una trasformazione necessaria – chiarisce Rosi De Bernardi Manduzio, Presidente di INSIEME CON HUMANITAS – per sottolineare ancora di più l'integrazione con l'attività dell'ospedale in una presa in cura della persona a 360°. Vent'anni fa, il contesto sociale e demografico era differente, oggi strutture e professionisti sono sottoposti a forti pressioni da parte di una popolazione sempre più bisognosa ed esigente e devono affrontare sfide quotidiane per massimizzare l'efficacia delle risposte alle necessità di cura delle persone. Anche l'ospedale è cambiato, oggi è una struttura diversa, per certi versi più dinamica e più complessa di un tempo. Di conseguenza, anche noi adeguiamo il nostro supporto per completare il servizio offerto a pazienti e famiglie".

Cambiano contesto, persone e bisogni, si trasformano le risposte.

Oggi, INSIEME CON HUMANITAS continua a portare avanti la sua missione con determinazione, consapevole che è necessario stare al passo con i cambiamenti per continuare a sostenere i pazienti, in particolare quelli più fragili, e affrontare le nuove sfide.

L'attività è resa possibile dalla forza delle persone, lo staff di professionisti, ma, soprattutto, i volontari, che, partiti in 35 nel 2000, negli anni sono decuplicati fino a essere oggi quasi 300, distribuiti in tutte le strutture del gruppo Humanitas. INSIEME CON HUMANITAS è presente infatti a Rozzano e, dal 2006, a Bergamo in Humanitas Gavazzeni; dal 2011, a Castellanza (VA) in Humanitas Mater Domini; dal 2017, a Milano in Humanitas San Pio X. Di quei primi 35 volontari, in 10 sono tutt'ora attivi, dopo vent'anni di servizio.

"I nostri volontari – racconta Maria Bellati, Segretario Generale INSIEME CON HUMANITAS- non svolgono esclusivamente un volontariato di ascolto e compagnia, ma partecipano attivamente ai servizi dell'ospedale. Sono persone competenti, formate in modo mirato che, con il loro impegno, permettono alla nostra organizzazione di realizzare i programmi di sostegno per pazienti e familiari".

Qualche esempio: il servizio di accoglienza e orientamento all'ingresso dell'ospedale e  l'accompagnamento personalizzato a pazienti con difficoltà di deambulazione; il supporto a pazienti e familiari nelle aree di attesa, al Prericovero, al Pronto Soccorso, nei Day Hospital Chirurgici, in Terapia Intensiva e nel Cancer Center, in particolare nel percorso senologico e nel Day Hospital; i servizi specifici nel reparto di Endoscopia e nel Centro antitrombosi; e, infine, i programmi di sollievo e intrattenimento come la "cinematerapia", le letture ad alta voce dei Tessitori di voce e l'attività del "Libro in camera" una biblioteca "circolante" con più di 4000 titoli.

In un mondo in continua, veloce evoluzione, il proposito per i prossimi vent'anni, è quello di integrarsi sempre più con l'attività dell'ospedale, per ricomporre la frammentazione di un contesto esterno che spesso costringe pazienti e familiari a uno sforzo di problem solving aggravato dalla condizione di malattia. Per questo, INSIEME CON HUMANITAS ha costruito una struttura flessibile, basata sull'impegno dei volontari, al servizio dei malati e che mette, come sempre, al centro, le persone.

Per festeggiare il traguardo raggiunto, INSIEME CON HUMANITAS organizza un incontro, lunedì 21 ottobre, che è l'occasione per riflettere e confrontarsi anche sul ruolo del volontariato in ospedale, alla luce delle nuove sfide.



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