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Milano, 3 Aprile 2025 - L'access point Wi-Fi 7 per interni X7-35X di Cambium Networks ha ottenuto con successo la certificazione OpenRoaming dalla Wireless Broadband Alliance (WBA) in occasione dell'evento Wireless Global Conference APAC 2025 tenutosi dal 21 al 23 gennaio a Bangkok, in Thailandia. Questa pietra miliare premia l'impegno di Cambium nel fornire soluzioni di connettività wireless affidabile, sicura e scalabile per le imprese, i service provider e le iniziative di smart city.
Il WBA PlugFest, tenutosi nell'ambito della conferenza APAC, ha sottoposto i fornitori a rigorosi test di interoperabilità e conformità agli standard OpenRoaming. L'AP X7-35X Wi-Fi 7 di Cambium ha superato il processo di certificazione, garantendo ai clienti un roaming fluido e sicuro sulle reti abilitate all'OpenRoaming.
Cos'è l'OpenRoaming?
OpenRoaming, guidato dalla Wireless Broadband Alliance, è un framework innovativo che consente agli utenti di connettersi facilmente alle reti Wi-Fi , senza dover selezionare manualmente gli SSID o inserire le credenziali. Automatizzando l'autenticazione attraverso gli identity provider (IDP), come gli operatori di telefonia mobile, le piattaforme cloud e le aziende, OpenRoaming offre un'esperienza Wi-Fi simile a quella di un cellulare, garantendo una connettività senza soluzione di continuità in più luoghi e mantenendo al contempo una sicurezza e una privacy di livello aziendale.
I vantaggi dell'OpenRoaming
Con la certificazione OpenRoaming dell'AP Wi-Fi 7 X7-35X, Cambium Networks consente esperienze Wi-Fi di nuova generazione nei settori dell'hospitality, dell'istruzione, della sanità, delle smart city, per le unità abitative multiple (MDU), per i locali pubblici e per le aziende.
I vantaggi principali:
- Connettività senza soluzione di continuità - Gli utenti sperimentano un onboarding automatico e senza problemi in tutti i luoghi abilitati a OpenRoaming.
- Maggiore sicurezza - La crittografia e l'autenticazione integrate garantiscono una solida protezione contro gli accessi non autorizzati.
- Maggiore coinvolgimento dei clienti - Le aziende possono sfruttare OpenRoaming per migliorare l'esperienza degli utenti, aumentandone la fedeltà e la soddisfazione.
- Accesso Wi-Fi globale - I clienti possono accedere a un ecosistema mondiale di reti OpenRoaming.
- Risparmio sui costi - Riduce la dipendenza da complessi sistemi di login e da reti di dati mobili, con conseguenti efficienze operative.
Acccess Point X7-35X Wi-Fi 7: funzionalità avanzate per reti ad alte prestazioni
L'access point X7-35X Wi-Fi 7 offre un rapporto prezzo/prestazioni di riferimento:
- Supporto tri-band (2,4 GHz, 5 GHz e 6 GHz) per una connettività ottimale.
- Multi-Link Operation (MLO) per un'aggregazione multibanda senza soluzione di continuità e un throughput migliorato.
- Sicurezza avanzata allineata agli standard OpenRoaming.
- Analisi AI per l'ottimizzazione della rete in tempo reale.
Bruno Tomas, CTO di Wireless Broadband Alliance, ha dichiarato: "Congratulazioni a Cambium Networks per aver ottenuto la seconda certificazione OpenRoaming. Questo risultato sottolinea la loro dedizione all'espansione dell'ecosistema OpenRoaming e alla garanzia di un'esperienza di roaming Wi-Fi senza soluzione di continuità, sicura e interoperabile. Ci auguriamo che la loro leadership continui a guidare l'adozione e l'evoluzione dell'OpenRoaming in tutto il mondo".
La storia intrepida del tenente colonnello dei carabinieri Giovanni Frignani, dalle trincee del Piave all'arresto di Mussolini, dalla Resistenza clandestina a Roma alle Fosse Ardeatine, forse a causa del tradimento di una bionda spia tedesca
Il 3 aprile a Roma (ore 17.30, Museo storico dell'Arma dei Carabinieri, piazza del Risorgimento 46) si terrà la presentazione dell'ultimo libro di Mario Avagliano "L'uomo che arrestò Mussolini. Storia dell'ufficiale dell'Arma Giovanni Frignani dalla Grande guerra alle Fosse Ardeatine" (Marlin editore). Con l'autore ci saranno la storica Anna Foa, il colonnello dei carabinieri Marco Riscaldati e Giovanni Frignani, nipote dell'ufficiale dell'Arma. Modera Roberto Olla, giornalista del Tg5 Storia. Una biografia appassionante di un eroe italiano ma anche un libro che ricostruisce la Resistenza dei militari e in particolare dei carabinieri nella Capitale e nel Lazio, dal sacrificio di Salvo D'Acquisto alla battaglia per la difesa di Roma, dalla deportazione del 7 ottobre 1943 al Fronte clandestino dei carabinieri del generale Filippo Caruso, rivelando storie, episodi, personaggi e dettagli inediti.
Trama
Tra i militari attivi nella Resistenza ci furono anche molti carabinieri e dodici di essi furono trucidati alle Fosse Ardeatine. Uno di questi fu il tenente colonnello Giovanni Frignani, di Ravenna, volontario nella Grande Guerra, decorato al Piave, membro dei servizi segreti militari e protagonista di casi clamorosi di controspionaggio, come quello francese ai danni della Regia Marina. Nonostante il fratello Giuseppe fosse stato deputato fascista, sottosegretario alle Finanze e uomo di fiducia del duce nel mondo delle banche, il 25 luglio 1943 il comando generale dell'Arma affidò proprio a lui il compito dell'arresto di Benito Mussolini all'uscita di Villa Savoia a seguito del colloquio con il re e il sequestro dei diari di Claretta Petacci e delle lettere del duce alla sua amante. Il mese successivo, sempre Frignani fu protagonista di un altro episodio che fece rumore: la morte del gerarca fascista Ettore Muti. Dopo l'8 settembre 1943, fascisti e nazisti misero una taglia su Frignani, che fu tra i principali promotori del Fronte militare clandestino dei carabinieri, inquadrato nella più ampia organizzazione guidata dal colonnello Montezemolo. Arrestato dalle SS, forse su delazione di una bionda spia tedesca, finì nel carcere di via Tasso e il 24 marzo 1944 fu assassinato alle Fosse Ardeatine. Nel dopoguerra gli venne assegnata la medaglia d'oro. Mario Avagliano, facendo ricorso a lettere, memoriali, documenti d'archivio, testimonianze di parenti, ricostruisce la sua vita avventurosa e intrepida. Un viaggio appassionante attraverso il fascismo di un carabiniere eroe della Resistenza.
Dalla recensione di Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera
"Una biografia preziosa che si legge come un romanzo a metà tra il noir e la spy story".
Dichiarazione dell'autore
"La storia del tenente colonnello dei carabinieri Giovanni Frignani merita di essere conosciuta dagli italiani. Frignani è infatti protagonista di alcuni dei momenti clou del Novecento: partecipa alla battaglia del Piave che decide la vittoria dell'Italia nella Grande Guerra, organizza e coordina l'arresto di Mussolini il 25 luglio 1943, sovrintende al sequestro dei diari di Claretta Petacci e delle lettere del duce all'amante, è uno dei capi della Resistenza dei carabinieri a Roma, finisce vittima del terribile eccidio delle Fosse Ardeatine. La sua biografia di uomo, di carabiniere, di resistente è appassionante e commovente, è un vero e proprio romanzo storico e ci conduce alla scoperta di un Italiano che ebbe il coraggio di sacrificarsi per la libertà."
Dall'introduzione. Tra i militari attivi nella Resistenza a Roma ci furono anche migliaia di carabinieri e dodici di essi furono trucidati alle Fosse Ardeatine: sei ufficiali, tre sottufficiali e tre carabinieri semplici, tutti decorati con medaglia d'oro al valor militare alla memoria1. La loro storia personale s'intreccia con quella più generale dell'Arma nel biennio 1943-1945, malvista dai nazisti e dai fascisti per il tradizionale distacco che aveva sempre mantenuto nei confronti del regime di Mussolini e per il legame con la monarchia, nella quale molti carabinieri, al pari di tanti altri militari, videro il simbolo della continuità statale italiana dopo l'armistizio.
Uno di questi carabinieri era il tenente colonnello Giovanni Frignani, originario di Ravenna. Volontario durante la Grande Guerra, aveva combattuto sulle trincee del Piave ed era stato membro dei servizi segreti militari, risolvendo casi importanti di controspionaggio internazionale e catturando due pericolose spie al soldo della Francia. Una carriera brillante, impreziosita da medaglie, encomi e riconoscimenti, sempre tenendosi a debita distanza dal regime fascista, nonostante che il fratello Giuseppe fosse stato il ras di Ravenna ai tempi delle violenze squadriste di Italo Balbo e Dino Grandi, e poi deputato del Listone del 1924, sottosegretario alle Finanze e uomo di fiducia del duce nel mondo delle banche. Negli anni di guerra, Frignani registrò senza censure il crescente malcontento e l'insoddisfazione della popolazione verso Mussolini e il fascismo, e segnalò le azioni poco edificanti di alcuni gerarchi e anche le manovre e le misure adottate dall'alleato tedesco per una possibile futura occupazione dell'Italia. Ma le sue informative, se erano apprezzate dal Comando Generale dell'Arma, procuravano invece fastidio al duce e ai suoi diretti collaboratori, tanto che nel giugno 1943 il dittatore ne chiese l'allontanamento da Roma e l'invio in zona di fronte.
Biografia autore. Giornalista e storico, è membro di prestigiosi istituti storici (Irsifar e Sissco), si occupa di storia del Novecento e ha ricevuto molti premi per la sua attività di saggista. Tra i libri pubblicati ricordiamo: Generazione ribelle (Einaudi 2009), Il partigiano Montezemolo (Baldini & Castoldi 2014, Premio Fiuggi Storia) e, con Marco Palmieri, Gli internati militari italiani (Einaudi 2010, Premio Nazionale Anpi), Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia (Einaudi 2011), Voci dal lager. Diari e lettere di deportati politici italiani (Einaudi 2012), Di pura razza italiana (Baldini & Castoldi 2013), 1948. Gli italiani nell'anno della svolta (Il Mulino 2018, Premio Fiuggi Storia), I militari italiani nei lager nazisti (Il Mulino 2020), Paisà, sciuscià e segnorine (Il Mulino 2022), Il dissenso al fascismo (Il Mulino 2023, Premio Emilio Lussu e Premio Minturnae), Le vite spezzate delle Fosse Ardeatine (Einaudi 2024), Italiani d'America. La grande emigrazione negli Stati Uniti (Il Mulino 2024).
Mentre ci si prepara ad una stagione irrigua a chiaroscuri, l'arrivo di una primavera meteorologicamente ritardata fa attivare l'effetto igloo sui frutteti: per fronteggiare il drastico calo delle temperature che, nella notte, fa ancora precipitare la colonnina di mercurio, i Consorzi di bonifica ed irrigazione attivano, laddove possibile, il servizio anti brina; le aziende agricole, grazie alla fornitura d'acqua in pressione, possono così procedere alla micro-irrigazione, che salva produzioni e raccolti dal gelo-killer.
L'effetto igloo, generato dall'acqua ghiacciata, non solo affascina con l'immagine dei frutteti cristallizzati al mattino, ma si conferma un metodo sostenibile e fondamentale per la tutela delle produzioni agricole.
"La nebulizzazione è una pratica agronomica preziosa: crea un guscio protettivo attorno a fiori e gemme, stabilizzando la temperatura interna e conseguentemente riducendo i danni causati dalle gelate improvvise" precisa Massimo Gargano, Direttore Generale dell'Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI).
"Per attivare tale servizio servono, però, due condizioni – sottolinea Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI – Occorrono moderni impianti irrigui di precisione e disponibilità d'acqua: obbiettivi per i quali insistiamo nel chiedere investimenti in infrastrutture multifunzionali. Questo è un esempio: l'acqua non è solo una risorsa per contrastare la siccità, ma anche un'arma per contrastare il pericolo delle gelate notturne primaverili, causa di gravi conseguenze sui cicli colturali."
Un recente esempio arriva dal comprensorio toscano del Consorzio di bonifica Alto Valdarno dove, a causa di un guasto alla rete di distribuzione idrica, è stato necessario l'intervento rapido della squadra irrigazione dell'ente consortile per ripristinare la funzionalità del servizio in tempo record, salvando così le colture dal gelo.
"Ormai siamo consapevoli della necessità di anticipare il servizio irriguo - spiega il Direttore Generale dell'ente consorziale, Francesco Lisi – Tale apertura garantisce infatti un'efficace protezione contro le gelate primaverili, che in anni recenti stanno mettendo a dura prova anche i frutteti della Valdichiana."