Pagine

lunedì 2 marzo 2026

Per una vera transizione ecologica Meritocrazia Italia chiede il rafforzamento delle alleanza tra ‘terra e tavola’

Per una vera transizione ecologica

Meritocrazia Italia chiede il rafforzamento delle alleanza tra 'terra e tavola'


La transizione ecologica è spesso raccontata come una marcia forzata verso l'elettrificazione della mobilità, ma ridurre la complessità del cambiamento climatico alla sola sostituzione dei motori termici è un errore prospettico che si sta già pagando. 

Mentre i passi indietro dell'industria automobilistica svelano le fragilità di una strategia basata su incentivi volatili e infrastrutture incomplete, una minaccia altrettanto profonda e meno discussa, sulla controriforma ecologica, si muove silenziosamente nei corridoi di Bruxelles: la deregolamentazione dei nuovi OGM, definiti tecnicamente NGT (New Genomic Techniques) o TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita).

La vera sostenibilità non si misura solo in emissioni di CO2 allo scarico, ma nella salute degli ecosistemi che ci nutrono. 

Se, da un lato, il mercato dell'auto elettrica segna il passo, vittima di una visione troppo incentrata sul prodotto e poco sul processo, dall'altro l'Unione europea, anche sotto la spinta politica e finanziaria americana, sta accelerando verso una normativa che rischia di indebolire il principio di precauzione. La proposta di deregolamentazione delle NGT mira a equiparare molte di queste nuove biotecnologie alle sementi convenzionali, eliminando l'obbligo di etichettatura e di monitoraggio ambientale. 

Questa scelta politica rappresenta un bivio fondamentale. Presentate come strumenti indispensabili per adattare le colture ai cambiamenti climatici, le TEA nascondono in realtà il rischio di una nuova ondata di brevetti sulle sementi, che finirebbe per espropriare i produttori della propria autonomia decisionale. La transizione ecologica, per essere reale, deve preservare la biodiversità anziché omologarla a modelli di laboratorio progettati per resistere a pesticidi o a condizioni estreme, spesso a scapito della ricchezza genetica dei territori.

Il cuore del problema risiede nel diritto dei cittadini a un cibo trasparente. 

Se le nuove biotecnologie non verranno chiaramente tracciate ed etichettate, il consumatore perderà la facoltà di scegliere, e i produttori biologici o di filiera tradizionale vedranno minacciata l'integrità dei loro raccolti a causa delle contaminazioni accidentali. 

La sovranità alimentare non è isolazionismo, ma diritto di un popolo di definire le proprie politiche agricole e alimentari senza dipendere dai brevetti di poche multinazionali del comparto sementiero. In questo contesto, la deregolamentazione appare come un passo indietro rispetto agli obiettivi del Green Deal. Rafforzare le reti di produttori e trasformatori che resistono a questa tendenza diventa quindi una priorità politica. Queste reti non sono semplici attori economici, ma veri e propri custodi di sovranità alimentare. Esse difendono un modello di agricoltura basato sulla conoscenza dei contesti locali, sulla resilienza delle varietà autoctone e sulla trasparenza radicale lungo tutta la filiera.

Meritocrazia Italia chiede che la transizione ecologica sia equa ed esca dalla logica della "soluzione tecnologica unica" (che sia l'auto elettrica o l'NGT) per tornare a una dimensione umana e territoriale. Quindi propone di:

- rendere riconoscibili le filiere libere da OGM, valorizzando chi investe nella biodiversità reale e non in quella brevettata, creando un "bollino di trasparenza" indipendente che tuteli i consumatori dai nuovi OGM non etichettati;

- sostenere la ricerca pubblica su tecniche agroecologiche che migliorino la fertilità del suolo e la ritenzione idrica senza ricorrere a scorciatoie genetiche;

- garantire il diritto all'informazione, assicurando che ogni evoluzione biotecnologica sia accompagnata da un'etichettatura rigorosa che permetta una scelta consapevole.

Solo attraverso il rafforzamento di queste alleanze tra terra e tavola sarà possibile costruire un futuro in cui il concetto di sostenibilità non sia un marchio di marketing, ma una pratica quotidiana di libertà e salute collettiva. 


Stop war.

Meritocrazia Italia 

Il Presidente Nazionale

Walter Mauriello 





--
www.CorrieredelWeb.it

Al via “Green Days - nel tempo che resiste” Terza Edizione, la rassegna teatrale Under 35 a cura di Dominio Pubblico per riflettere sul presente e interrogarsi sul futuro, dal 7 marzo all'Argot Studio-Roma

"Green Days – nel tempo che resiste"
Terza Edizione

 

Rassegna teatrale Under 35 a cura di Dominio Pubblico con il sostegno del MiC e di SIAE, nell'ambito del programma "Per Chi Crea"

 

GIORGIA MAZZUCATO | PIETRO CERCHIELLO | ANDREA BALDOFFEI |

NICOLA LORUSSO E GAIA AMICO | FIRMAMENTO COLLETTIVO

 

Cinque spettacoli di cinque realtà Under 35 per riflettere sul presente e interrogarsi sul futuro

 

Dal 7 marzo al 31 maggio

     Argot Studio-Roma

 

Dopo il successo delle scorse due edizioni, torna anche quest'anno, dal 7 marzo al 31 maggio all'Argot Studio, "Green Days – nel tempo che resiste" la rassegna teatrale Under 35 curata, organizzata e pensata da Dominio Pubblico, con il sostegno del MiC e di SIAE, nell'ambito del programma "Per Chi Crea", con tante novità e un importante consolidamento nelle scelte artistiche e organizzative.

 

Arrivata alla sua terza edizione, la rassegna, interamente curata da una direzione artistica partecipata, composta da ragazzi e ragazze appartenenti alla GenZ, che fin dalla prima edizione si occupa di valutare e selezionare gli spettacoli secondo un modello già attuato da Dominio Pubblico allo Youth Fest, continua a interrogarsi su temi profondi legati all'identità personale e collettiva, al rapporto con le proprie radici, al cambiamento e alla costruzione di una nuova consapevolezza.

Dopo "Il futuro ha i giorni contati" e "Che ne sarà di noi?" gli under 25 di Dominio Pubblico, con "nel tempo che resiste" cercano quest'anno, attraverso gli spettacoli in programma, di dare una risposta agli interrogativi e alle preoccupazioni legate al futuro. In un mondo in continua trasformazione, resistere diventa oggi un gesto necessario e il teatro si fa spazio di incontro, di libertà e di rinascita, dove i giovani possono raccontare il presente e immaginare il futuro.

Un palinsesto che esplora tematiche quali l'importanza della memoria storica e collettiva, la responsabilità civile, le relazioni intergenerazionali e le sfide contemporanee e politiche dei giovani che ancora una volta scelgono di riflettere su problematiche lontane dal loro tempo, ma in qualche modo fortemente urgenti per capire l'oggi e il futuro, ponendo come obiettivo quello di creare uno spazio di riflessione, dialogo e confronto tra artisti e pubblico. 

Un programma di cinque spettacoli, di cinque realtà artistiche under 35, che rispecchiano altrettanti modi di fare teatro e raccontare la contemporaneità, creando un ponte tra generazioni e intrecciando memorie individuali e collettive, su temi di identità, memoria, responsabilità civile e incontro.  Il tutto attraverso linguaggi teatrali innovativi e profondamente attuali.


Apre Green Days, il 7 e 8 marzo STOMACO di Giorgia Mazzucato, che conduce al cuore del trauma collettivo del G8 di Genova, trasformando la memoria storica in un atto di coscienza civile. Tra rabbia e poesia, lo spettacolo diventa un invito a non restare indifferenti, a prendere posizione e a interrogarsi sul presente attraverso la consapevolezza del passato.


Il 18 e 19 aprile è la volta di "TECNICHE DI LAVORO DI GRUPPO / Appunti per uno Schiuma Party" di e con Pietro Cerchiello/Dimore Creative, una parabola grottesca e ironica sull'educazione, sul senso del teatro e sul rapporto tra generazioni. Attraverso il confronto tra un giovane attore e i suoi studenti, il progetto esplora la difficoltà di trovare un proprio spazio, la necessità di relazione autentica e la ricerca della felicità in un contesto di regole assenti o distorte.

 

A seguire, il 25 e il 26 aprile, appuntamento con "Il corpo di Matteotti" scritto e diretto da Andrea Baldoffei, il quale mette in scena l'incontro immaginario tra carnefice e vittima, trasformando il peso storico dell'omicidio Matteotti in una riflessione universale sulla colpa, il potere e la fragilità della coscienza umana. Lo spazio circoscritto in cui si muovono i due corpi diventa un luogo sospeso tra realtà e percezione, dove la violenza si carica di significato e interrogazione morale.

 

Il 16 e il 17 maggio, Nicola Lorusso e Gaia Amico portano in scena "IF (sulle possibilità di un incontro)", uno spettacolo con marionette realizzate a mano che indaga la delicatezza dei legami umani e la forza dei gesti silenziosi. Due anziani e due giovani si incrociano in un gioco muto di ricordi, desideri e rimpianti: un racconto poetico sulla fugacità del tempo, sul valore di ogni incontro e sulla bellezza sottile della memoria affettiva, sospesa tra passato e presente.

 

Chiude la rassegna, il 30 e il 31 maggio, "Kalergi - il complotto dei complotti" di Firmamento Collettivo, in cui si affrontano con lucidità e ironia, e in un continuo alternarsi di piani narrativi, tematiche quali l'immigrazione, la polarizzazione dell'opinione pubblica, il precariato giovanile e la mancanza di opportunità per chi viene da contesti socio-economici disagiati, stimolando riflessioni critiche sulla società contemporanea.

 

Per ogni spettacolo in rassegna sono previste due giornate di repliche e un TALK di approfondimento a cura della Redazione U25 di Dominio Pubblico: una possibilità di incontro e di scambio tra giovani, compagnie emergenti e pubblico.

 

La scelta di questi artisti è frutto degli incontri che la Direzione Artistica Partecipata ha avuto occasione di sviluppare durante festival e stagioni teatrali vicini a Dominio Pubblico. "Stomaco" di Giorgia Mazzucato ha debuttato nel 2025 al Torino Fringe Festival, registrando sei sold out su sei date e una calorosa accoglienza da parte del pubblico. Pietro Cerchiello, con il suo "Tecniche di lavoro di gruppo / Appunti per uno Schiuma Party", ancora inedito, è stato programmato all'interno della X edizione di Dominio Pubblico – Youth Fest con il progetto "Ecologia Capitalista", uno spettacolo che fonde Stand Up, musica e poesia, e insieme a Nicola Lorusso ha portato in scena "Estate di una notte di mezzo sogno" nella rassegna Green Days 2025. "Il corpo di Matteotti" di Andrea Baldoffei, realizzato con il patrocinio della Fondazione Giacomo Matteotti ETS, ha vinto il Bando SIAE Nuove Opere nel 2023, ottenendo nello stesso anno anche il riconoscimento nella sezione demo del festival Inventaria. "IF (sulle possibilità di un incontro)" di Gaia Amico e Nicola Lorusso ha conquistato il Premio SCINTILLE 2025 e il Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2024, oltre a essere selezionato per le residenze artistiche Portraits On Stage e Il Filo Immaginario. Infine, "Kalergi – il complotto dei complotti" ha debuttato nella stagione 2023/24 a Campo Teatrale (MI) come spettacolo vincitore di Theatrical Mass, è stato ospitato al festival Canile Drammatico di Parma e ha ottenuto il riconoscimento del bando Pillole promosso da Fortezza Est.

Insieme, questi cinque spettacoli costituiscono un percorso unitario che intreccia memoria storica, riflessione sociale, ricerca identitaria e innovazione artistica.

 

Da sempre Argot Studio e Dominio Pubblico collaborano insieme per garantire spazio e visibilità a una nuova generazione di artisti. Lavorano su target e focus differenti facendo sempre dell'innovazione dei linguaggi e della ricerca il centro della loro mission.

Dominio Pubblico –  che nasce nel 2013 dalla collaborazione di Argot Studio con il Teatro dell'Orologio – si distingue come un importante progetto di audience development e community engagement rivolto a giovani under 25 che si sperimentano in un percorso da spettatori attivi, finalizzato alla conoscenza della scena contemporanea e alla produzione, promozione e organizzazione di eventi culturali multidisciplinari. I giovani si avvicinano alla fruizione culturale della loro città e del territorio regionale attraverso la visione guidata di numerosi eventi legati al mondo dell'arte contemporanea, e grazie all'incontro con gli artisti coinvolti imparano a capirne le dinamiche interne e a raccontarle.

 

CALENDARIO

 

- Sabato 7 Marzo 19:30 e Domenica 8 Marzo 17:30

Stomaco

scritto e interpretato da Giorgia Mazzucato

luci di Martina Bonati

musiche di Giorgia Mazzucato

una produzione SB Teatro

 

- Sabato 18 aprile 19:30 e Domenica 19 aprile 17:30

TECNICHE DI LAVORO DI GRUPPO / Appunti per uno Schiuma Party 

di e con Pietro Cerchiello

regia Ariele Celeste Soresina

produzione Dimore Creative

con il sostegno di Periferie Artistiche, Residenze in FVG, Settimocielo, Teatro La Contrada


- Sabato 25 Aprile 19:30 e Domenica 26 aprile 17:30

Il corpo di Matteotti

testo e regia Andrea Baldoffei

con Andrea Baldoffei e Riccardo Milani

disegno sonoro Alessandro Giannone

disegno luci Giulio Ferro

foto di scena Silvia Bisordi

liberamente ispirato al libro omonimo di Italo Arcuri

progetto finanziato dal bando S.I.A.E. per chi crea – nuove opere 2023

 

- Sabato 16 maggio 19:30 e Domenica 17 maggio 17:30

lF (sulle possibilità di un incontro)

di e con Gaia Amico e Nicola Lorusso 

puppets di Gaia Amico 

musiche originali di Stefan Röslmair 

Vincitore del Premio SCINTILLE 2025 e del Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2024

progetto vincitore dei bandi di residenza Portraits On Stage e Il Filo Immaginario

con il sostegno di Gommalacca Teatro, Teatro Erbamil, 9c Teatro, Laboratori Permanenti e Diesis Teatrango

crediti foto di Davide Dell'Agostino

 

- Sabato 30 Maggio 19:30 e Domenica 31 maggio 17:30

Kalergi! Il complotto dei complotti

uno spettacolo di Firmamento Collettivo

testo Luca D'Arrigo con il contributo di Firmamento Collettivo

regia Adele Di Bella

con Carmelo Crisafulli, Luca D'Arrigo, Martina Tinnirello e Giulia Trivero

registrazioni Gipo Gurrado

foto di scena Francesco Lurgo

produzione Zerkalo in collaborazione con Firmamento Collettivo

un ringraziamento a Ferrara Off

segnalato da Teatro e Critica nella rubrica "Il teatro e la danza che vorremmo rivedere nel 2025"

vincitore di Pillole #tuttoin12minuti 2024 di Fortezza Est – Roma

vincitore del bando Theatrical Mass 2023 di Campo Teatrale – Milano

vincitore della call OFFline 2022 di Ferrara Off Teatro

 

Un progetto di Dominio Pubblico

Direzione artistica - Tiziano Panici

Amministrazione - Alin Cristofori

Organizzazione e produzione - Clara Lolletti

Comunicazione e promozione - Flavia De Muro

Social media - Vittoria Ferraro Petrillo

Community manager - Lavinia Di Genova

Ufficio stampa - Maresa Palmacci

DAP Green Days - Lorenzo Bitetti, Nicoletta Calabrese, Anna Cipriani, Alessia Fine, Manuela Guida, Francesca Maddalena

In collaborazione con Argot Studio

In networking con Risonanze Network

 

Biglietti e orari

intero: 8 euro / ridotto: 5 euro

sabato 19:30 / domenica 17:30

Via Natale del Grande, 27

talk con la compagnia dopo la replica della domenica




--
www.CorrieredelWeb.it

Disabilità: Buoni efamily, Mattia (Pd), Regione dia risposta a famiglie

Disabilità: Buoni efamily, Mattia (Pd), Regione dia risposta a famiglieFaccia un unico avviso 2026-2027 e convochi commissione Sanità su ritardi

"Un avviso pubblico unico per gli anni 2026 e 2027 per il contributo Efamily per i caregiver, in modo da garantire una continuità alle famiglie, e un approfondimento in Commissione Sanità per risolvere finalmente i ritardi nell'erogazione del sostegno alle tante famiglie di persone con disabilità della nostra regione". Queste, in sintesi, le proposte della consigliera regionale Pd del Lazio, Eleonora Mattia, al centro dell'intervento in aula nel corso del consiglio regionale del Lazio.
"L'assessore regionale alle politiche sociali, Maselli, aveva annunciato la pubblicazione dell'avviso entro il 31 gennaio ma ad oggi sia i pazienti e le loro famiglie sia i lavoratori e le lavoratrici che li assistono ancora non hanno avuto alcun riscontro dalla Regione sui cosiddetti buoni Efamily per le persone non autosufficienti. Torno quindi a chiedere alla Giunta Rocca di dare quanto prima una risposta alle tante cittadine e cittadini in condizioni di fragilità perché ogni giorno di ritardo è un peso in più per chi già vive un'esistenza segnata da difficoltà estreme", conclude Mattia.





--
www.CorrieredelWeb.it

AMBIENTE. Il parco che genera parchi. Da area degradata a Padova a luogo attivo che alimenta nuove foreste in Italia e nel mondo


Trasformare un parco urbano degradato in un luogo attivo, accogliente, curato e protetto e, contestualmente, contribuire alla creazione di nuove foreste, con relativi impatti positivi, in altre aree d'Italia e del mondo.
Accade a Padova, dove negli ultimi cinque anni il parco Milcovich, nel quartiere Arcella a nord della città, è stato protagonista di un progetto di riqualificazione partecipata da settore pubblico, privato, associazioni e cittadini, che lo ha reso un punto di riferimento per la comunità oltre che un generatore di impatti ambientali positivi attraverso la gestione virtuosa dello spazio e l'adozione di alberi in zone lontane, dalla Val di Fiemme alla Panarotta, da Lio Piccolo nel veneziano fino alla provincia di Ha Tinh in Vietnam per arrivare a catturare complessivamente oltre 650 tonnellate di CO2 entro quattro anni.

Il progetto, la cui realizzazione proseguirà almeno per i prossimi cinque anni, si muove su due binari: uno sociale e culturale, con al centro una fitta programmazione di oltre 150 iniziative all'anno a cura di Big Maff tra musica, cinema, incontri, laboratori, e note rassegne come il festival Arcella Bella per un totale di oltre 100mila ingressi stimati nel parco; uno ambientale, sviluppando una strategia per il clima al 2030 allineata allo standard Net Zero (definito dall'iniziativa internazionale per le aziende dei Science Based Target), che si concretizza attraverso un piano climatico di misurazione e abbattimento delle emissioni e di gestione del verde messo a punto assieme allo spin-off dell'Università di Padova Etifor.

Il parco Milcovich

Grazie alla gestione responsabile del parco, nel 2024 è già stato possibile ridurre le emissioni del 14% sull'anno precedente e innescare diversi meccanismi virtuosi: energia elettrica proveniente interamente da fonti rinnovabili e illuminazione a basso consumo LED, isole ecologiche presidiate per la raccolta differenziata, incentivi alla mobilità sostenibile, riduzione degli sprechi, dei rifiuti e dei materiali di plastica, installazione di cartellonistica accessibile secondo i principi del wayfinding e realizzazione del Cantiere Accessibilità, ovvero un workshop co-partecipato coi cittadini per mappare criticità e progettare soluzioni, avvio di un percorso di comunicazione orientato all'inclusione. Gli organizzatori, inoltre, contribuiscono e si prendono cura del verde urbano tra manutenzione ordinaria e ripristino dell'area calpestabile dopo gli eventi, mentre il potenziamento dell'illuminazione e la programmazione continuativa di strutture aperte al pubblico come Casetta Zerbina hanno aiutato a rendere il parco più sicuro nella fruizione. Nel prossimo futuro, inoltre, il Comune realizzerà il progetto di ampliamento del parco, con una nuova area verde di oltre un ettaro con alberi ad alto fusto e con una fascia tampone.

Le aree verdi generate altrove

La mitigazione dell'impatto ambientale del parco, gestito dall'associazione Il Coccodrillo, passa anche attraverso l'adozione di alberi in altre parti d'Italia e del mondo tramite la piattaforma specializzata WOWnature, generando così altri parchi e relativi impatti positivi. In questo modo, fruire del parco Milcovich significa anche piantare un larice o un abete in Val di Fiemme, faggi, pioppi e pini silvestri nel Bosco della Panarotta, sempre in Trentino, oppure ginepri, olivelli spinosi, prugnoli e tamerici a Lio Piccolo, vicino all'aeroporto veneziano. Il principio di "generare parchi attraverso la fruizione di un parco" si estende oltre i confini veneti e nazionali, raggiungendo la Foresta della Salute di Huong Son in Vietnam, dove entro il 2029, si stima che le tonnellate di CO2 catturate nella lussureggiante foresta asiatica grazie al supporto del progetto possano arrivare a 590.

"Siamo di fronte a un esempio virtuoso di rigenerazione urbana particolare, forse unico, che travalica i confini in termini di impatti ambientali positivi ma che è strettamente legato al territorio quanto a impatti sociali attraverso cura, collaborazione, sicurezza e generazione di indotto per una vasta rete di imprese, artigiani e lavoratori locali. La particolarità di questo modello di gestione affonda le radici nella sua replicabilità in qualsiasi centro urbano che presenti aree verdi caratterizzate da disagio e trascuratezza, trasformando una voce di costo per le amministrazioni locali in un generatore di benefici, anche economici, per i cittadini e, contestualmente, per l'ambiente nel suo insieme" afferma Francesco Aneloni, fondatore e CEO di Big Maff.

Oltre all'ambiente e al territorio, sul piano valoriale il progetto di rigenerazione mette al centro le sinergie: iniziative culturali accessibili e di qualità, pensate per diverse fasce d'età e capaci di attivare socialità, confronto e cittadinanza attiva; coinvolgimento diretto della cittadinanza e collaborazione con associazioni, collettivi, realtà produttive e gruppi informali; attenzione specifica alla dimensione interculturale e intergenerazionale; creazione di una rete di imprese, artigiani e lavoratori locali per attivare opportunità formative e professionali. 





--
www.CorrieredelWeb.it

CONAI ricorda Valter Facciotto

                                    

CONAI ricorda Valter Facciotto

Milano, 2 marzo 2026 – È scomparso oggi Valter Facciotto, direttore generale del Consorzio Nazionale Imballaggi dal 2010 al 2024 dopo aver ricoperto in precedenza il ruolo di vicedirettore generale.

Dal 2024 era presidente della fondazione ReMade.

La sua lunga esperienza ha segnato un passaggio importante nella storia del Consorzio e nel percorso di sviluppo delle sue attività: durante i suoi quattordici anni alla guida di via Pompeo Litta ha contribuito al rafforzamento del modello nazionale di gestione ambientale con sensibilità, intuito e gentilezza.

In questo momento tutto CONAI e il suo Consiglio di amministrazione, con il Collegio dei sindaci e l'Organismo di vigilanza, i consorzi di filiera e la fondazione ReMade si uniscono al cordoglio della famiglia.



--
www.CorrieredelWeb.it