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sabato 2 maggio 2026

Il punto di Cambium: chip e networking.

Perché scegliere il partner giusto per i componenti elettronici è più importante che mai.

Di Morgan Kurk, CEO di Cambium Networks

Nel mondo del fixed wireless broadband si parla spesso di velocità di trasmissione, form factor, prezzi e piani di sviluppo delle funzionalità: tutti questi aspetti sono il risultato delle competenze interne dell’azienda, ma dipendono anche delle caratteristiche dei componenti critici. Questi ultimi vengono raramente discussi e sono spesso trascurati, ma dovrebbero invece essere esaminati con attenzione dagli operatori di rete, che dovrebbero avere una visione a lungo termine delle proprie reti.
Quanto è solida la strategia relativa ai chip alla base del prodotto?

Quando un vendor sceglie un produttore di System-on-a-Chip (SoC), si impegna a utilizzare le caratteristiche e i vantaggi di quel SoC e ad aderire alla sua roadmap futura: si tratta di una decisione tecnica e commerciale di cruciale importanza. Un SoC ha determinate proprietà, che definiranno le caratteristiche e le funzioni che possono essere abilitate su uno specifico componente hardware. Altrettanto critica è la roadmap, perché, quando si scrive il software, questo è inevitabilmente specifico per il SoC, il che significa che senza una solida roadmap sull'hardware non è possibile scrivere software futuro. Una solida roadmap del componente consente l'evoluzione degli standard, che a sua volta consente una migrazione graduale ed economica, la fidelizzazione dei clienti e la continuità operativa. Dà ai service provider e agli acquirenti aziendali la certezza che ciò che implementano oggi sarà ancora rilevante domani.

Cambium utilizza piattaforme basate su QCA (Qualitative Comparative Analysis) per la nostra linea di prodotti ePMP™. I chip attuali sono ricchi di funzionalità e la loro roadmap è dettagliata e sicura. Questi investimenti nel software migreranno facilmente ai chip futuri e la retrocompatibilità è assicurata. Scelte errate porterebbero a prodotti basati su chip di fornitori che stanno uscendo dal mercato: non c'è un futuro per quei componenti e, sebbene ciò possa essere fattibile nel breve termine, con l'aumento delle velocità e della concorrenza di mercato, il futuro a lungo termine della rete è destinato a un “rip-and-replace” (rimuovi e sostituisci).

Quando una roadmap SoC termina, le conseguenze tendono a manifestarsi ovunque:
• Riduzione dell'innovazione nei prodotti di sistema
• Riduzione della velocità di introduzione delle funzionalità a causa della mancanza di supporto
• Miglioramenti degli standard non più garantiti
• Il supporto è orientato alla manutenzione
• L'orizzonte di ritorno sugli investimenti deve essere significativamente ridotto

Sebbene nessun fornitore di sistemi mentirebbe apertamente, chi si trova ad affrontare questo problema tende a segnalarlo con un minor numero di aggiornamenti della piattaforma, roadmap meno visibili, una pianificazione della prossima generazione limitata e un divario crescente tra le esigenze del mercato e le funzionalità fornite. Quando ciò accade, un cliente accorto dovrebbe chiedersi il perché e cercare di capire se il vincolo è dovuto al SoC.

Nell'ecosistema del fixed wireless broadband tutto questo è fondamentale a causa dell'interazione tra il SoC e le funzionalità. È quasi impossibile cambiare fornitore di SoC senza una completa riscrittura del software, che richiede tempo e risorse significative. Con l'aumentare della concorrenza, l'ultima cosa che un operatore di rete dovrebbe desiderare è un fornitore con un problema di silicio e un prodotto senza futuro. La capacità di sfruttare gli standard futuri e i continui miglioramenti a livello di piattaforma può avere un impatto diretto sulla stabilità della rete, sull'esperienza del cliente e sul costo totale di proprietà.

Occorre porsi queste domande semplici ma fondamentali:
“Dove sta andando questa piattaforma?”
“Come sarà la prossima generazione?”
“Quale chip viene utilizzato e qual è il loro piano per l’evoluzione dello standard?”

Le risposte saranno rivelatrici e saranno fondamentali per il vostro business futuro.
Il miglior ROI si ottiene puntando su ecosistemi in crescita, partner con una solida presenza sul mercato e piattaforme con un futuro chiaro. Scegliere il partner SoC giusto significa garantire la fiducia nel ciclo di vita del prodotto. Nel settore wireless un prodotto è a prova di futuro quanto la strategia relativa ai chip che lo supporta. Scegliere una piattaforma con una roadmap solida crea opportunità, sceglierne una con un orizzonte limitato creerà pericolosi vincoli.

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Mobilità in Campania, le sigle NCC: “Grazie assessore Casillo, ora tavolo monotematico sulla legge regionale”

Mobilità in Campania, le sigle NCC: “Grazie assessore Casillo, ora tavolo monotematico sulla legge regionale”

Sistema Trasporti Campania, ACNCC e Federnoleggio in una nota congiunta: “Apprezziamo la riattivazione dell’organismo. Sui nodi attuativi della LR 10/2024 e del regolamento serve ora un tavolo tecnico dedicato al comparto”


NAPOLI – Apprezzamenti per la prima seduta della Consulta regionale per la mobilità, l’organismo previsto dall’articolo 29 della legge regionale 3/2002 della Campania e riportato in attività dalla Giunta Fico su impulso del vicepresidente e assessore ai Trasporti Mario Casillo, che presiede il tavolo, dopo anni di inattività. In una nota congiunta, Sistema Trasporti Campania, ACNCC e Federnoleggio, le sigle che rappresentano sul territorio campano il comparto del trasporto pubblico non di linea e del noleggio con conducente, ringraziano Casillo per “il ripristino di uno spazio istituzionale di confronto rimasto inattivo per anni” e formulano i ringraziamenti alla Regione, oltre agli auguri di buon lavoro al presidente Casillo e ai tecnici impegnati nei lavori.

Allo stesso tempo, le sigle pongono una questione di metodo: la composizione plenaria della Consulta, ampia e necessariamente eterogenea, non consente di approfondire nel merito le specificità del comparto, ambito su cui la cornice normativa regionale presenta ancora margini di chiarimento operativo.

«Il primo riconoscimento — si legge nella nota — va alla Regione e al presidente della Consulta, perché la riattivazione di questo strumento dopo così tanti anni è oggettivamente un passo avanti.La Consulta è il luogo in cui rappresentare le esigenze di chi ogni giorno opera nel sistema dei trasporti, e per il nostro comparto è importante che esista. Detto questo, chiediamo preventivamente che, accanto al tavolo plenario, venga istituito un tavolo monotematico dedicato alla legge regionale 10 del 22 luglio 2024 e al regolamento attuativo, varato lo scorso anno. Sono provvedimenti che hanno ridisegnato la disciplina del settore e sui quali restano aspetti applicativi da definire nel merito, di concerto con le categorie».

Le associazioni richiamano in particolare il quadro fissato dalla LR 10/2024 sulla disciplina del settore dei trasporti pubblici non di linea — taxi, noleggio con conducente, noleggio di autobus con conducente, servizi a finalità turistica — e il successivo lavoro regolamentare della Giunta regionale, sottolineando come la fase attuativa richieda un confronto tecnico specifico, non riconducibile al perimetro più ampio della Consulta.

Sistema Trasporti Campania, ACNCC e Federnoleggio confermano la disponibilità a contribuire ai lavori dell’organismo e auspicano che il tavolo monotematico possa essere convocato nel breve periodo, in coerenza con le finalità di partecipazione e collaborazione richiamate dalla delibera di Giunta regionale 81 del 12 marzo 2026, che ha sancito la ripresa delle attività della Consulta.


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