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giovedì 5 novembre 2026

ACQUA E ZUCCHERO, con Clio Evans e Lele Spedicato e la regia di Riccardo D'Alessandro, in scena dal 12 al 15 novembre al Teatro de' Servi-Roma

PRODUZIONE Alt Academy

con il contributo della Regione Puglia e con la sponsorizzazione di Medtronic Italia Spa

 

CLIO EVANS e LELE SPEDICATO

ACQUA E ZUCCHERO

testo Clio Evans
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regia

Riccardo  D’Alessandro

supervisione artistica  Pino Strabioli

musiche Lele Spedicato


Dal 12 al 15 novembre

Teatro de’ Servi-Roma

Approda al Teatro de’ Servi dal 12 al 15 novembre lo spettacolo ACQUA E ZUCCHERO, diretto da Riccardo D’Alessandro. In scena Clio Evans e Lele Spedicato, chitarrista dei Negramaro, che tra l’altro ha composto anche le musiche della pièce. È un viaggio emotivo e visionario nel mondo del diabete di tipo 1. Dalla paura e disorientamento di una famiglia dopo la diagnosi, passando per momenti ironici e surreali, la scena si popola di ricordi, figure simboliche e personificazioni come Diabete e Insulina, legati da un rapporto inevitabile e conflittuale. Tra realtà e incubo, emerge infine la voce della protagonista, che rivela cosa significa davvero convivere con la malattia: un percorso dal disagio alla consapevolezza, fino a un inaspettato finale.

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Lo spettacolo di Clio Evans è una surfata su onde più o meno alte dell’immenso mare del diabete di tipo 1. Dapprima si passa attraverso il pensiero della madre di una creatura cui viene diagnosticata la patologia in tenerissima età, con la conseguente presa di consapevolezza di una vita che cambia. La scena sarà incentrata sui genitori di lei e su tutto il timore e l’ignoranza che regnava in quegli anni circa la malattia. La madre e il padre si trovano a casa poco dopo le dimissioni dall’ospedale e stanno facendo i conti con questa nuova condizione quando all’improvviso la madre interviene per recuperare un’ipoglicemia grave. Il diabete viene poi affrontato in maniera ironica dalla tata di casa, originaria dello Sri Lanka, anche lei con diabete, tuttavia di tipo 2, quindi più leggero che ha assistito nel tempo al cambiamento portato da questa condizione. A questo punto il viaggio si trasforma in qualcosa di straordinario, quasi un sogno, con la personificazione di Diabete, detto Bete e Insulina, Lina per gli amici.

Classico esempio di amore tossico, nonché amore impossibile: Non possono vivere l’uno senza l’altro eppure si detestano. Più che un sogno, capiamo che l’attrice sta facendo un incubo ed è in preda a un’ipoglicemia, segnalata dal microinfusore che emette un allarme sempre più forte. La scritta di avviso ipoglicemico appare sullo schermo, visibile a tutti. La scena finale sarà quella della protagonista. Marìka, colei che è affetta da diabete di tipo 1 e finalmente si scoprirà che cosa prova realmente chi vive con questa condizione. Una riflessione sul disagio prima e sul superamento dei problemi dopo con un finale a sorpresa.

Questo spettacolo è stato realizzato con il supporto di Medtronic, società leader nelle tecnologie mediche che da sempre riconosce nella cultura uno strumento fondamentale di divulgazione. Attraverso il sostegno a questo progetto, l'azienda conferma il proprio impegno nel sensibilizzare il pubblico sul tema del Diabete di tipo 1, utilizzando il linguaggio artistico per trasformare la conoscenza scientifica in un’esperienza di consapevolezza e vicinanza a chi convive con questa patologia.

 

 

NOTE DI REGIA

Quando ho letto per la prima volta Acqua e Zucchero, prima ancora di pensare alla struttura dello spettacolo, ho cercato il suo cuore. L'ho trovato presto, in una storia che parla di diabete, ma non riguarda solo chi ce l'ha. Riguarda anche chi gli sta accanto, chi lo ama e chi divide con lui le giornate.

Durante le prove ho osservato da vicino cosa significhi vivere con questa condizione: gli allarmi, le notti interrotte, un'attenzione che non si spegne mai e una paura sottile che entra anche nei gesti più semplici.

Quei giorni mi hanno avvicinato al testo più di qualsiasi lettura.

Maríka, la protagonista, in un momento di fragilità fisica scivola in uno spazio sospeso tra realtà e sogno. Da lì comincia un viaggio dentro la sua memoria e i suoi affetti, tra le persone che l'hanno resa quella che è: la madre, la balia Nanda e il padre.

Sono partito dalle parole di Clio, restando sempre fedele a loro, e intorno a quelle parole ho costruito una struttura drammaturgica e un mondo in cui potessero vivere. Ho rinunciato agli ambienti realistici e ho preferito un paesaggio interiore fatto di proiezioni, luce e musica dal vivo, che cambia insieme alla protagonista. Le musiche sono interpretate in scena da Lele, che accompagna Marika come la voce della sua coscienza.

Lavorando a questo spettacolo mi sono reso conto di quanto spesso una difficoltà finisca per diventare il nome con cui gli altri ci chiamano.

Credo che tutti, prima o poi, abbiamo bisogno di qualcuno che ci guardi e ci riconosca per quello che siamo.

Riccardo D'Alessandro

 

INFORMAZIONI GENERALI

Teatro de' Servi

Via del Mortaro, 22 - 00187 Roma


Per informazioni e biglietti:

tel. 06.6795130 | info@teatroservi.it

Orari spettacoli:

da giovedì al sabato ore 21

domenica ore 17.30

Biglietti: 25 euro


USA: Trump viene travolto dalle sue stesse politiche

Le elezioni di midterm del 3 Novembre 2026 in America hanno sancito la caduta dell’impero politico che il presidente americano Donald Trump aveva creato con la sua elezione di 2 anni fa. Gli effetti collaterali delle sue scelte si sono abbattute come uno tsunami sul partito repubblicano e le sue parole relative al fatto che lui non era presente come da lui dichiarato : "Non ero candidato. Se lo fossi stato, avremmo vinto a valanga!". Oggi tutto questo è solo retorica perché quello che conta è la volontà del popolo che sembra essere stata chiara a favore dei democratici. .

Il presidente Trump ha issato bandiera bianca ed ha dichiarato al New York Times che accetterà i risultati delle elezioni di metà mandato e collaborerà con i Democratici, dato che il partito sembra destinato a ottenere il controllo di entrambe le camere del Congresso. "Collaboreremo con i Democratici e, come sapete, non vedo l'ora di collaborare con loro. Probabilmente troveremo un accordo", ha detto Trump.

L’America ed i suoi 335 milioni di abitanti ha rivoluzionato con il suo voto gli equilibri di potere sia al congresso (435 deputati) dove si è passati dai 220 deputati repubblicani ai 139 attuali mentre i democratici passano dai 215 ai 228 odierni conquistando la maggioranza dei 218 seggi quando ancora lo spoglio non è ancora completato. Il senato invece passa dai 53 senatori repubblicani del 2024 ai 44 odierni, mentre i democratici passano in testa con 54 senatori rispetto ai 47 del 2024 conquistando la maggioranza dei seggi. In totale mancano 34 senatori attualmente occupati dai democratici e 31 seggi dei repubblicani non in scadenza in questa tornata elettorale. Una vera onda blu che si è riversata sul partito repubblicano.

Con le nuove elezioni il congresso (camera) è controllato ampiamente dai democratici con un ribaltamento dei poteri istituzionali . Non esiste più un equilibrio ma una netta prevaricazione sulle scelte che il nuovo congresso potrà fare. Lo stesso vale per il senato che avrà la possibilità di nominare i ministri, decidere sulla nomina alla carica dei giudici della corte suprema e nominare gli ambasciatori americani nel mondo.

I nuovi poteri del congresso danno mano libera sul processo di impeachment che da tempo sovrasta la testa del presidente Trump ,nell’ambito del sospetto di corruzione ed altro. Il congresso infatti ha il potere di indagare su tutte le segnalazioni prodotte e provenienti da Fbi o altre fonti di intelligence, può sentire testimoni illustri ed avviare indagini sulle tante accuse che in questi anni sono state chiuse nel cassetto. Decide anche quali leggi devono essere discusse e dà autorizzazioni su finanziamenti vari e autorizza l’inizio di guerre o altro. Naturalmente il presidente avrà il potere di veto in molti settori chiave dello stato ma non sulle indagini a suo carico che da oggi possono rappresentare un vero libro aperto specie riguardo i file Epstein che attualmente sono stati desecretati per una questione di sicurezza nazionale.

Una situazione difficile per il presidente dovrà affrontare nei due anni di mandato che gli restano e prevaricano una sua prossima candidatura a presidente tra i repubblicani dando l’apertura ad altri candidati. Dalla sua parte il potere di veto sicuramente utile ma che presuppone anche di dover scendere a compromessi con i democratici in molti settori strategici quali le guerre in atto tra cui la guerra in Iran. Il senato che da oggi è appannaggio dei democratici quantificherà il suo potere nella possibilità di nominare i ministri, decidere sulla nomina alla carica dei giudici della corte suprema e nominare gli ambasciatori americani nel mondo.

Tra le prime dichiarazioni dopo le elezioni quelle dedicate a Israele ed all’amico Bibi fatte a Fox News dove lo stesso dichiara :” Non verseremo più denaro a Israele. Entro la fine di quest'anno non pagheremo più Israele. Loro sono d'accordo. Aiuteremo Israele se ne avrà bisogno". "Se un giorno le persone negli Stati Uniti si stancassero di me, mi trasferirò in Israele e diventerò primo ministro. Lì ho un indice di approvazione del 99%". "L'Europa è stata generosa ci ha fatto il più grande regalo che abbiamo mai ricevuto. Abbiamo ottenuto la Groenlandia". "La guerra in Ucraina è una guerra. Sempre secondo Trump quella in Iran non è una guerra" continua "Non ho intenzione di far uccidere molte persone, ma se sarà necessario, lo faremo". "Stavamo riducendo le nostre scorte perché abbiamo fornito così tanto all'Ucraina durante l'amministrazione Biden" . "Israele può acquistare da noi tutto ciò che desidera".

Tutte dichiarazioni sottendono un malcontento legato alle elezioni che hanno in parte segnato una onda speculare con Israele? . Israele cercherà comunque come anche indicato dal New York Times di convincere l’amministrazione che la guerra contro l’Iran è giusta. Secondo il giornale americano però la spinta di Israele va sempre verso un processo di stimolazione della guerra e le notizie condivise dal mossad con gli Stati Uniti secondo cui l'Iran stia valutando il ricorso ad armi chimiche contro i suoi avversari vanno in questa direzione . Alcuni membri dell'amministrazione Trump hanno accolto tali informazioni in modo allarmato, altri invece con grande scetticismo convinti che rientrino nella campagna di pressione di Netanyahu per convincere Trump a riprendere i combattimenti. Forse le cose sono già cambiate?

Queste elezioni hanno visto vincere molte battaglie personali tra i candidati in lizza . Tra questi i senatori Democratici eletti in Texas , Kansas,Ohio, Iowa. Maine, North e South Carolina ,Oregon. Tra questi ricordiamo James Talarico vince in Texas, riportando un seggio democratico allo Stato per la prima volta dal 1988. Adam Hamilton vince in Kansas, interrompendo 94 anni senza vittorie democratiche nelle elezioni per il Senato. Annie Andrews vince in South Carolina battendo la sorella del defunto Lindsey Graham. Troy Jackson spodesta la repubblicana Susan Collins in Maine, ponendo fine ai suoi 30 anni al Senato.Sherrod Brown, Josh Turek e Roy Cooper conquistando rispettivamente i seggi in Ohio, Iowa e North Carolina, strappandoli ai repubblicani.

Riguardo i governatori Gina Hinojosa vince a sorpresa in Texas, sconfiggendo l'uscente Greg Abbott e riportando i democratici alla guida dello Stato dopo oltre trent'anni. Amy Acton conquista l'Ohio, battendo il repubblicano Vivek Ramaswamy. La democratica Keisha Lance Bottoms vince in Georgia, diventando la prima donna afroamericana eletta governatrice di uno Stato USA. Il repubblicano Byron Donalds vince in Florida, battendo per meno di due punti il democratico David Jolly e succedendo a Ron De Santis. Rob Sand conquista l'Iowa, strappandolo ai repubblicani. Deb Haaland sarà la prima governatrice indigena nella storia degli Stati Uniti, proveniente dallo stato del New Mexico. David Crowley vince le elezioni per la carica di governatore del Wisconsin. Xavier Becerra vince le elezioni per la carica di governatore della California. Amy Acton (Democratica) è data vincente nelle elezioni per la carica di governatore dell'Ohio, sconfiggendo Vivek Ramaswamy (Repubblicano).

Jesse Watters di Fox da una nota di colore alle elezioni ed alle promesse di Trump: “Non si tratta di un'ondata di voti per il partito repubblicano. Non credo che riceveremo i nostri assegni da 5.000 dollari”. Secondo la CNN: "Il secondo più grande perdente dopo Donald Trump oggi è Elon Musk"
Musk infatti ha donato complessivamente 446 milioni di dollari a comitati e organizzazioni repubblicane in vista delle elezioni di metà mandato. Di questi, più di 200 milioni sono stati destinati a sostenere Ken Paxton nella corsa al Senato in Texas contro il democratico James Talarico, risultato poi vincitore

Secondo Aleksandr Dugin, : "La vendetta dei Democratici contro Trump è stata diversa da qualsiasi cosa che abbiamo mai visto prima. Non gli hanno perdonato l'orrore che hanno subito quando Musk ha creato DOGE e ha chiuso USAID. All'epoca, credevano sinceramente che Trump avrebbe mantenuto la sua promessa di smantellare il "deep state". Le persone che Trump ha attaccato si riorganizzeranno e un'impeachment non è da escludere. Si assisterà a una dittatura liberale, nello stile di Tusk o Macron, e non escluderei una guerra civile negli Stati Uniti, data la profonda polarizzazione della situazione. Trump era la speranza di settori conservatori della società negli Stati Uniti, in Europa, e in realtà in tutto il mondo, ma ormai non ci si può aspettare più nulla di buono da Trump, eppure è lui che al momento impedisce al mondo di crollare; il mondo ancora poggia su di lui." Lo stesso inoltre, allude alla terribile catastrofe che Trump e Netanyahu scateneranno in Medio Oriente, perché ritiene che andranno "tutto o niente". Dichiarazioni forti che speriamo essere contrastanti con la nuova realtà elettorale americana che si è tinta di blu.


mercoledì 4 novembre 2026

A Senigallia la premiazione del 14° Premio di Poesia “L’arte in versi"

 


Si terrà domenica 22 novembre, a partire dalle ore 17, l’attesa cerimonia di premiazione della XIV edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, l’importante appuntamento culturale ideato e presieduto da Lorenzo Spurio. Avrà luogo all’Auditorium San Rocco (Piazza G. Garibaldi) nel pieno centro della città rivierasca di Senigallia (Ancona). La nota iniziativa, che ha cadenza annuale, è promossa e organizzata dall’Associazione Culturale Euterpe APS di Jesi (AN) e vanta del Patrocinio morale della Regione Marche, dell’Assemblea Legislativa della Regione Marche, della Provincia di Ancona, dei Comuni di Senigallia e Jesi, nonché dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” e del Movimento Internazionale “Donne e Poesia” di Bari.

lunedì 2 novembre 2026

USA: Midterm una sfida per il mandato presidenziale di Trump

Le elezioni di Midterm rappresentano per il presidente degli stati uniti una valutazione del suo operato nei suoi 2 anni di mandato . Il voto del 3 novembre 2026 che coinvolge 335 milioni di americani è considerato dagli analisti politici un vero referendum sulle politiche dell’amministrazione Trump degli ultimi 2 anni. Con le elezioni di midterm viene rinnovato il congresso americano (camera) ed il senato oltre che 19 governatori dei 50 stati americani. I due organi popolari americani in atto sono sotto il controllo del presidente che come coalizione repubblicana ha al congresso 218 rappresentanti mentre i democratici ne hanno 214, ogni deputato al congresso rappresenta 770.000 cittadini americani . Al senato la falce di rappresentanza è più ristretta infatti 53 seggi sono repubblicani mentre 47 sono democratici in considerazione del fatto che ogni stato elegge 2 senatori a prescindere dalla popolazione si denota l’importanza dei seggi utili.

Per meglio capire quale importanza hanno i due rami di rappresentanza americana analizzeremo le funzioni dei due poteri. Il senato ha la possibilità di nominare i ministri, decidere sulla nomina alla carica dei giudici della corte suprema e nominare gli ambasciatori americani nel mondo. Il congresso invece ha il potere di indagare su tutte le segnalazioni prodotte provenienti da Fbi o altre fonti di intelligence, sentire testimoni ed avviare anche un impeachment nei confronti dello stesso presidente. Decide anche quali leggi devono essere discusse e dà autorizzazioni su finanziamenti vari e inizio di guerre o altro.

Attualmente il controllo delle dei due rami ha favorito il Presidente Trump in molte scelte di governo ma lo ha anche tenuto lontano dalla scottanti situazioni sul coinvolgimento degli affari sostenuti da Epstein e sulle tante morti sospette ad alti livelli che sono avvenute durante le indagini Fbi oltre che sulla morte dello stesso Epstein in carcere. Situazioni che hanno visto coinvolgere dal congresso anche l’ex presidente Clinton. Aprire tutte le pagine tracciate in nero e desecretate per motivi di sicurezza nazionale può diventare altamente pericoloso per la stessa immagine americana e del suo presidente oltre che per la First Lady. La stessa infatti in valutazione di una lettera che faceva parte dei file Epstein in cui Melania era nominata ha dovuto con una estemporanea conferenza stampa per smentire che la sua conoscenza con il presidente Trump non è derivata dai gruppi Epstein e da tutto il suo giro di pedofilia e prostituzione di alto bordo.

Una verità quella dell’impeachment che affligge Trump oberato anche dai sondaggi negativi che lo danno solo al 33-36% con una probabilità di conquistare il congresso da parte dei Dem del 92% e del 66 % riguardo il senato. Alla camera sono 22 i seggi in bilico per una maggioranza di 218 con 197 sicuri i dem e 195 per i repubblicani. Questo il cuore di queste elezioni e per poter vincere Trump ha investito milioni di dollari per contrastare il voto dei democratici in vari stati in bilico dove sono stati spesi in pubblicità contraria ai candidati Dem circa 137 milioni di dollari.

Parlando di denaro gran parte dei finanziamenti sulla campagna elettorale dei repubblicani arriva dai Big Tech americani che hanno avuto dall’amministrazione Trump il via libera sulla costruzione in tutta l’America di 120 data center dedicati all’intelligenza artificiale con un investimento globale di 600 miliardi di dollari . Secondo il presidente tutto questo si è reso necessario per contrastare la Cina. Molti cittadini non la pensano in questa maniera e in tutto il paese sono iniziate proteste che hanno bloccato molti progetti ed in New Jersey è una vera rivoluzione pubblica che contesta la costruzione e tutti gli effetti collaterali relativi all’inquinamento acustico ed al grande assorbimento di energia elettrica senza dimenticare la grande quantità di acqua che occorre per raffreddare i mega computer. Altro Stato in rivolta il Tennessee dove Elon Musk costruirà un mega data center per l’intelligenza artificiale. In Georgia invece Meta raderà al suolo per concessione statale una intera foresta per la costruzione di un data center.

I fattori che allontaneranno gli elettori dal partito repubblicano oltre ai data center sono vari e tutti collegati alle politiche dell’amministrazione Trump ed a certi favoritismi nella famiglia. Gli americani puntano il dito sulla corruzione e vogliono sapere come mai in un momento di crisi la famiglia Trump abbia guadagnato circa 1 miliardo di dollari senza considerare che lo stesso presidente ha raggiunto una capitalizzazione di 1000 miliardi di dollari di patrimonio. L’elettorato americano inoltre non ha mai voluto la guerra con l’Iran che tanto ha fatto male all’economia del paese e si chiede come un paese di 10 milioni di abitanti Israele possa decidere le scelte di guerra di un paese di 335 milioni di abitanti. Ma la telefonata dei giorni scorsi di Netanyhu è chiarificatrice sul vero legame con il presidente e la sua guerra “ Dobbiamo finire quello che abbiamo iniziato “ sono le parole di Netanyhu. Una contestazione che è arrivata anche al congresso americano che non ha mai dato autorizzazione ad iniziare una guerra con l’Iran e che ha determinato un effetto globale sui prodotti petroliferi che solo in America hanno portato la benzina da 2.80 al gallone a 4,29 dollari ed i diesel a 6,56 dollari.

Tra gli esempi di una protesta popolare diffusa possiamo ricordare lo stato del Texas dove il candidato Dem Talarico sembra in vantaggio sul candidato repubblicano , lo stato è sempre stato in mano ai repubblicani da sempre. Lo stesso Elon Musk è intervenuto in aiuto di Trump con 180 milioni di dollari proprio in Texas dove ha intenzione di occupare 9 milioni di ettari per il progetto Terrafor sull’intelligenza artificiale.

Altro punto debole dei repubblicani riguardo al senato è il Michigan dove un medico ex direttore della sanità pubblica di Detroit candidato al senato Abdul El Sayed mussulmano sembra essere avanti nei sondaggi. .Lo stesso ha avuto l’appoggio anche di Obama . Definito da Trump una persona pericolosa per le sue origini.

Elezioni certamente chiave quelle del 3 novembre 2026 e tutte in salita per l’amministrazione Trump che sfoggia però milioni di dollari in un sistema che può essere altamente corruttibile con la promessa di 5000 dollari a testa da elargire dopo la vittoria dei repubblicani ad ogni cittadino specie negli stati in bilico. Il presidente comunque in caso di sconfitta ha dalla sua parte la possibilità di veto sulle leggi e la sua rimozione richiede i 2/3 del senato in caso di impeachment.