COMUNICATO STAMPA 17 marzo 2006
Catania - Si conclude oggi la Conferenza OIM del Mediterraneo: ”La salute riproduttiva: una sfida per le migrazioni”. All’evento di due giorni, organizzato dalla Organizzazione Internazionale per le Migrazioni – OIM in stretta collaborazione con l’Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e delle Autonomie Locali della Regione Siciliana hanno dato la loro piena adesione il governo egiziano, UNAIDS (programma delle Nazioni Unite per l’AIDS), UNFPA (Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione) insieme a rappresentanti istituzionali di Albania, Algeria, Francia, Italia, Malta, Marocco, Portogallo, Spagna e Tunisia, riuniti insieme a funzionari ed esperti dell’OIM, delle Nazioni Unite, di Istituzioni Universitarie ed Associazioni Nazionali.
I grandi eventi di discussione come la Conferenza Internazionale su - Popolazione e Sviluppo - del 1994 (ICMPD, Cairo) o la – Quarta Conferenza Mondiale sulle Donne – nel 1995, hanno sancito l’importanza prioritaria della salute riproduttiva sia per il benessere psicofisico generale che per gli interventi di natura sociale. Anche il Progetto –Millennium – delle Nazioni Unite ha affermato che la salute riproduttiva è “determinante per ottenere risultati positivi di crescita economica e diminuzione della povertà” e rimane uno dei “fattori chiave per un capitale umano competente” essenziale per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo per il Millennio/ Millennium Developments Goals MDGs -.
“D’altro canto”, ha sottolineato il Rappresentante Regionale OIM per il Mediterraneo, Peter Schatzer, all’apertura della conferenza di Catania, “occorre analizzare in profondità le connessioni tra questi fattori e la specificità delle situazioni dei migranti, intervenendo in modo appropriato”.
Il dibattito multilaterale in corso, sta impegnando i partecipanti sui temi che correlano la migrazione e la salute riproduttiva, gli ambiti normativi sul diritto alla salute riproduttiva e la migrazione internazionale nella regione del Mediterraneo, lo scambio di esperienze in merito all’informazione e all’accesso ai servizi legati alla salute riproduttiva nella Regione. Il Convegno ha offerto la possibilità di iniziare un lavoro comune per la messa a punto di proposte che diano seguito concretamente, attraverso la realizzazione di specifici progetti, ad azioni misurate che affrontino il tema della salute, per quanto esso si lega ai temi della migrazione internazionale nell’area mediterranea.
Questa prospettiva regionale sta animando tutto il dibattito in corso a Catania, giacché la regione è sempre stata zona di migrazioni e d’incontro tra differenti genti e diverse culture.
Dopo essere stata per decenni terra d’emigrazione, l’Italia di oggi gioca un ruolo preminente sia come punto di transito che di destinazione. La “Regione Siciliana” è in posizione strategica nell’osservazione dei flussi migratori internazionali e nella promozione di un approccio integrato che possa migliorare la salute psico-fisica dei migranti, in modo da minimizzare possibili ricadute sulla salute pubblica.
A breve, una pubblicazione conterrà le conclusioni della Conferenza del Mediterraneo e le strategie per la realizzazione di interventi mirati alla salute riproduttiva per i contesti migratori del Mediterraneo.
Per informazioni chiamare Peter Schatzer, Rappresentante Regionale OIM 0039 335 80 42405 o Michela Martini, Coordinatore Regionale OIM, settore Migrazioni e Salute
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