La provincia di Padova dà il via alla pesca sportiva
Domenica 5 marzo nelle acque libere dell’Alta Padovana, lo stop scatterà a fine settembre
PRENDE IL VIA LA PESCA ALLA TROTA
L’assessore Martinello: “Promuoviamo i valori di sportività, lealtà ed educazione nel rispetto dell’ambiente, da sempre patrimonio della pesca sportiva e professionale”.Come prevede il Regolamento per l’esercizio della pesca nelle acque interne della Provincia di Padova, prende il via domenica 5 marzo la pesca alla trota. Il provvedimento interessa la pesca sportiva e dilettantistica che avviene nelle acque libere, classificate come salmonicole, concentrate prevalentemente nell’Alta Padovana. Proprio in vista dell’apertura dell’attività, giovedì l’Assessorato alla Pesca della Provincia di Padova diretto da Leonardo Martinello ha provveduto ad effettuare semine delle trote fario e iridee nelle acque in oggetto, come previsto dalla Carta ittica.
Il provvedimento si protrarrà fino a domenica 24 settembre, quando ricomincerà il periodo di divieto per consentire la corretta coltivazione delle acque finalizzata alla salvaguardia e alla tutela delle epoche di riproduzione ittica.
“La Provincia disciplina non solo l’esercizio della pesca ma anche i ripopolamenti e le immissioni ittiche, le concessioni di acque pubbliche, l’acquacoltura, la pesca sportiva privata, la profilassi e la lotta contro le malattie dei pesci. Ci occupiamo – ricorda l’assessore Martinello – della vigilanza e del controllo ma anche del recupero faunistico delle specie ittiche in declino demografico, della tutela dell’integrità degli ambienti fluviali, della promozione dei valori di sportività, lealtà ed educazione nel rispetto dell’ambiente che da sempre sono patrimonio della pesca sportiva e professionale”.
Il provvedimento si protrarrà fino a domenica 24 settembre, quando ricomincerà il periodo di divieto per consentire la corretta coltivazione delle acque finalizzata alla salvaguardia e alla tutela delle epoche di riproduzione ittica.
“La Provincia disciplina non solo l’esercizio della pesca ma anche i ripopolamenti e le immissioni ittiche, le concessioni di acque pubbliche, l’acquacoltura, la pesca sportiva privata, la profilassi e la lotta contro le malattie dei pesci. Ci occupiamo – ricorda l’assessore Martinello – della vigilanza e del controllo ma anche del recupero faunistico delle specie ittiche in declino demografico, della tutela dell’integrità degli ambienti fluviali, della promozione dei valori di sportività, lealtà ed educazione nel rispetto dell’ambiente che da sempre sono patrimonio della pesca sportiva e professionale”.
Carmine Granato - Padova
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