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sabato 18 novembre 2006

CONVEGNO SULLA DIRETTIVA 89/106/CEE, Milano 30/11/06

Convegno
Sicurezza e qualità dei prodotti da costruzione - Direttiva 89/106/CEE
Milano, 30 novembre 2006
Auditorium Periodici San Paolo - Via Giotto 36

Il settore delle "costruzioni" è ormai investito da una rivoluzione normativa di "marca"- o meglio di "marcatura" europea "CE" - che riguarda qualsiasi prodotto destinato ad essere stabilmente incorporato in "edifici" ed in "opere di ingegneria civile". Una direttiva comunitaria (89/106/CEE) di progressiva applicazione anche nel nostro Paese impone, per la commercializzazione dei "materiali da costruzione" in tutto il Mercato Unico Europeo, la conformità obbligatoria ad una serie di requisiti essenziali che spaziano dalla "resistenza meccanica e stabilità" alla "sicurezza in caso di incendio", alla "igiene e salute ed ambiente", alla "sicurezza d'impiego", alla "protezione contro il rumore", al "risparmio energetico".
La violazione degli obblighi di legge così stabiliti e precisati da "norme armonizzate europee" comporta inevitabilmente il divieto di impiego dei prodotti negli "edifici" ed in qualsiasi "opera di ingegneria civile", con pesanti ripercussioni sulla commercializzazione e l'utilizzazione dei prodotti stessi.
I "materiali da costruzione" coinvolti nella nuova disciplina italiana ed europea sono moltissimi e riguardano gli aspetti più svariati delle "opere": dai "prodotti prefabbricati in calcestruzzo", alle "caldaie", al "vetro per edilizia", ai "camini", alle "stufe", ai "sistemi di rivelazione e di segnalazione d'incendio", al "cemento", alle "tegole", ai "radiatori e convettori", agli "apparecchi sanitari", ai "serramenti", agli "isolamenti termici", agli "elementi per pavimentazione", per giungere, tra l'altro alle "chiusure manuali" od a quelle "automatizzate" (porte, portoni, cancelli, ecc.).
Nonostante il carattere amplissimo e profondamente innovativo della nuova normativa europea oramai entrata in vigore e largamente applicabile, molte categorie professionali direttamente coinvolte sono ancora all'oscuro di tutto o, almeno, di quasi tutto.
Ne deriva per i "committenti", "progettisti", "direttori dei lavori", "fabbricanti", "commercianti", "importatori", "utilizzatori", ecc. il rischio di gravi sanzioni che possono comportare danni notevolissimi alle attività economico-produttive, a causa della "sospensione dei lavori", dei "divieti" di commercializzazione e di installazione, del "ritiro" dal mercato (italiano ed europeo), dei sequestri dei materiali "fuori-legge", con ricadute "a cascata" su tutti gli "addetti ai lavori".
Il Convegno si propone di offrire, con il contributo di esperti e delle Autorità competenti a livello italiano ed europeo, un'informazione aggiornata e puntuale sulla portata e sulle conseguenze di questa rivoluzione normativa sia per il "mercato" che per tutti i settori professionali coinvolti nel vastissimo settore dei "materiali da costruzione".
Il convegno è organizzato dall'APIM - Associazione Periti Industriali Milano - in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi e Documentazione sulle Comunità Europee.
L'evento è patrocinato dal Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati delle province di Milano e Lodi, dalla Regione Lombardia, dalla Camera di Commercio di Milano, dalla Commissione Europea - Rappresentanza a Milano, dai Ministeri: dell'Interno (Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile), dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture.
Per informazioni ed iscrizioni: Segreteria Organizzativa APIM - tel. 02 89 40 84 16 - fax 02 89 40 90 31 - www.apim.info - www.segreteria@periti-industriali.milano.it

Informazioni per la Stampa a cura di:U.S.P.I. UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA
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