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venerdì 30 marzo 2007

Massimo Ranieri racconta se stesso in “Canto perché non so … nuotare da 40anni”


Circa duemila spettatori, a Bari, al Teatro Team, non sempre dall’acustica impeccabile, per ascoltare Massimo Ranieri. Un’ Orchestra e un corpo di ballo tutto al femminile, ha accompagnato “lo scugnizzo della canzone italiana” in uno dei suoi ultimi esperimenti canori. Dopo le esperienze televisive, teatrali e cinematografiche eccolo rinnovarsi in versione musical.Questo tipo di show, già affrontato più volte, non è un’esperienza completamente nuova per Massimo Ranieri. L’Artista partenopeo, lungamente applaudito, ha interpretato se stesso in una performance dei suoi maggiori successi, in cui ha inserito aneddoti magicamente raccontati come lui solo sa fare, incantando il pubblico dei presenti.Un abito rinnovato per canzoni intramontabili. Massimo Ranieri, così “ha festeggiato” al Teatro Team di Bari quarant’anni di carriera reinterpretando tutti i suoi successi storici, da La voce nel silenzio, Erba di casa mia, Rose Rosse, Perdere l’amore, concludendo con i classici della canzone napoletana: Mi troverai, Ti voglio bene assai, Reginella. Scritto da Gualtiero Peince e Massimo Ranieri, regia di Massimo Ranieri, light Designer: Maurizio Faretti, coreografie di Franco Miseria, scenografia di Massimo Ranieri, costumi Giovanni Giacci, arrangiamenti: Maurizio Fabrizio. Il programma allestito oltre a ripercorrere alcuni dei momenti più luminosi della carriera dell’artista, che com’è noto ha preso l’avvio nel lontano 1966, grazie alla sua tenacia supportata da enormi sacrifici e da un pizzico di fortuna, ingloba alcuni dei successi dei più famosi cantautori che hanno accompagnato l’esordio di Ranieri oppure perché vicini al mondo artistico del cantante. Si sono riascoltati brani di Endrigo, Lauzi, Paoli, Battisi, Battiato … Il cielo in una stanza, Io che amo solo te, L’Istrione, Ti penso, Almeno tu nell’universo … e tanti altri piccoli grandi capolavori della canzone d’autore, tutti “riarrangiati” dalla voce classicheggiante di questo grande interprete della canzone italiana. Massimo Ranieri, che in questo periodo sta lavorando al suo nuovo disco e in televisione, ha riproposto con un briciolo di nostalgia le tappe più significative della sua carriera, riproponendo le canzoni più amate per raccontarle di volta in volta, coinvolgendo il pubblico e rendendolo partecipe dei suoi ricordi più cari, legati soprattutto al quartiere Santa Lucia a Napoli, dove ha trascorso la sua infanzia e a cui sono legati i ricordi dell’esordio nel mondo della canzone. E’ stato un concerto “molto raccontato”, nel corso del quale c’è stata anche la possibilità di apprezzare Massimo Ranieri non solo per le sue canzoni ma anche per le numerose doti artistiche che lo contraddistinguono e per la sua ineguagliabile carica di umanità. Motivo ulteriore per porsi di fronte alla sua arte apprezzandone le ragioni che continuamente lo spingono a rinnovarsi come uomo e come artista, rileggendo le sue canzoni.
Maria Caravella

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