"Che generi di saperi" è l'iniziativa che si è svolta questa mattina presso il salone della Comunicazione del Ministero della Pubblica Istruzione in vista della Giornata della donna. È stata presentata una delle tante buone pratiche che si svolgono nelle nostre scuole. Alcune studentesse del Liceo Classico "Orazio" di Roma hanno proposto una lettura di brani tratti da testi di autrici dell'800 e del '900. Studiose e insegnanti di varie aree disciplinari, Federica Giardini (Filosofia politica), Gabriella Bonacchi (Storia), Vita Cosentino (insegnante di scuola media) hanno dialogato con alcune delle principali esponenti della politica scolastica del momento: la Viceministro Mariangela Bastico, la Sottosegretario Letizia De Torre, la Senatrice Albertina Soliani. "Abbiamo svolto oggi una prima riflessione culturale sul tema della differenza di genere, su come la scuola riesce a insegnare e promuovere la cittadinanza: la parità dei diritti e la valorizzazione delle differenze - ha affermato il Viceministro Bastico -. Vorrei che ogni ragazza e ogni ragazzo comprendesse il punto di vista dell'altro, perché ciascuno parte da una storia, una cultura, anche familiare, e una modalità di essere e relazionarsi con gli altri. È sulla consapevolezza della differenza del punto di vista che si fonda il rispetto dell'altro/a. E' questa una buona base su cui può svilupparsi il lavoro di prevenzione delle varie forme di sopraffazione, violenza, bullismo". Tutti temi che per la Viceministro dovranno essere oggetto di approfondimento nella riflessione verso le nuove Indicazioni nazionali per la scuola dell'obbligo fino a 16 anni. A tale proposito la Viceministro ha anche proposto di riprendere il progetto europeo Polite (Pari opportunità dei libri di testo) e al codice di autoregolamentazione elaborato nel 2000. Codice che contiene spunti interessanti e tuttora fertili per l'elaborazione dei libri di testo. La Sottosegretario Letizia De Torre, che tra le sue deleghe ha anche quella alle pari opportunità, ha voluto rilanciare la frase della studiosa di genere Luce Irigaray e ricordare che "dappertutto nel mondo siamo due", di qui l'importanza delle relazioni più autentiche tra uomini e donne. Valore da affermare soprattutto in campo educativo, dove le nuove generazioni, ha affermato De Torre "devono poter trovare equilibrio tra le figure maschili e femminili. Questo ci chiama a riflettere sul perché la professione insegnante sia sempre al femminile a fronte di altre professioni ancora troppo al maschile". La senatrice Albertina Soliani nel rivendicare un rinnovato protagonismo delle donne nella società e nella politica ha auspicato "un approccio pluridisciplinare ai saperi di genere, ma anche un'attenzione particolare verso tali contenuti nei percorsi di aggiornamento e formazione dei docenti".
Informazioni per la Stampa a cura di: MINISTERO DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
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