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venerdì 13 aprile 2007

Josef Albers: Galleria Il Bulino artecontemporanea

 
 JOSEF ALBERS
dal  19 aprile al 19 maggio 2007          Galleria Il Bulino  artecontemporanea      
  
comunicato stampa


JOSEF ALBERS

GALLERIA IL BULINO  artecontemporanea
Roma, Via Urbana  148

INUGURAZIONE > giovedì 19 aprile 2007 alle ore  18:30


“Si dovrebbe imparare che uno stesso  colore
produce innumerevoli possibilità  percettive”
Josef  Albers, Interazione del colore


Giovedì 19 aprile 2007 alle ore  18:30, la Galleria Il Bulino artecontemporanea inaugura il  rinnovato spazio espositivo con una mostra dedicata a Josef  Albers, indiscusso protagonista dell’astrazione pittorica del XX  secolo e della ricerca analitica sul colore. In mostra verrà presentata  una selezione di opere realizzate dall’artista tedesco tra gli anni  Quaranta e gli anni Settanta. Si tratta di lavori che documentano alcune  delle tappe essenziali del percorso di semplificazione del linguaggio  pittorico e delle sperimentazioni cromatiche, perseguiti da Albers durante  la sua lunga carriera di artista e di teorico. Dalle opere in bianco e  nero, espressioni mentali allo stato puro, in cui l’opera si evolve dal  piano alla linea per simulare il volume, si passa agli studi sulle  Variants (Varianti) fino al nucleo di dipinti appartenenti alla  serie Homage to the Square (Omaggio al quadrato), la sua serie  più nota, iniziata nel 1950. Con gli Omaggi al quadrato, Albers  inaugura il grande spettacolo cromatico della sua pittura ottenendo i  risultati più maturi dei propri studi sulla percezione visiva e  sull’interazione tra i colori. In questo ciclo pittorico “il colore totale  diventa emanazione di spazio interno e esterno con interrelazioni  azzardate e sollecitanti a forte suggestione psichica, fino a giungere più  tardi a minimi spostamenti dei registri timbrici”. (G.  Alviani)

Maestro del fare e del vedere, l’attività di Josef Albers  fu sempre diretta alla ricerca dell’oggettività ottica e della sua  verificabilità fenomenica, dando i mezzi e producendo gli esempi necessari  per poter sviluppare e acutizzare la percezione visiva. Già negli anni  Venti, dopo gli studi al Bauhaus di Weimar e l’incarico di maestro al  Bauhaus di Dessau, il lavoro di Albers si caratterizza per la chiarezza  metodologica espressa in ogni campo da lui affrontato, dalla progettazione  di mobili e oggetti d’uso, alla tipografia, alla didattica, alla pittura,  all’intervento in architettura, oggettivando al massimo il procedimento  ideativo. Albers puntualizzò, con una posizione di ricerca dogmatica, il  problema dell’arte intesa come scienza, e ne dimostrò i postulati,  segnando cosi una strada maestra e stimolando a percorrerla in maniera  sempre più analitica. Egli ha dato a quest’arte un ruolo e un valore  scientifico basato sull’allargamento del campo del percettibile e sulla  verificabilità delle soluzioni date ai problemi. Le sue teorie, riassunte nella  pubblicazione Interazione del colore (Interaction of Colour,  1963), e l’intensa attività di insegnante prima al Bauhaus tedesco e, a  partire dagli anni Trenta negli Stati Uniti, hanno esercitato grande  influenza su generazioni di pittori americani fino agli anni Settanta,  gettando in particolare le basi dell’Op Art. In occasione della  mostra sara’ pubblicato un catalogo edito da Edizioni Il Bulino con un  testo di Getulio Alviani, già curatore dell’importante monografia edita  nel 1988 da l’Arca edizioni,  London-Milano.

____________ Josef Albers  (Bottrop, Ruhr 1888 - New Haven, Connecticut 1976), pittore, designer,  insegnante e teorico. Dopo aver studiato pittura a Berlino, Essen e Monaco  di Baviera, nel 1920 entra nel Bauhaus di Weimar e, a partire dal 1922,  l’istituzione gli affida la creazione di una vetrina. Nel 1925, quando il  Bauhaus si trasferisce a Dessau, diventa maestro della scuola. Nel 1933, a  seguito della repressione nazista e la chiusura del Bauhaus, Albers emigra  negli Stati Uniti dove accetta l’incarico di docente prima al “Black  Mountain College” in North Carolina, e nel 1950 la nomina di direttore del  Department of Design presso la Yale University a New Haven, nel  Connecticut, ritirandosi dall’insegnamento nel 1958. Nel 1961 lo Stedelijk  Museum organizza una sua retrospettiva e due anni dopo esce il libro  Interaction of Color, edito dalla Yale University Press. Nel 1971  Josef Albers riceve l’onore di essere il primo artista vivente a  cui viene dedicata una retrospettiva dal Metropolitan Museum of Art  di New York.  
JOSEF  ALBERS
dal 19 aprile al 19 maggio  2007

da martedì a sabato, dalle  10:00 alle 13:00
e dalle 16:00 alle 19:30, esclusi festivi Galleria Il Bulino  artecontemporanea
Via Urbana, 148 - 00184  Roma
tel. e fax +39 06 4742351 / cell. 339 1865001
ilbulino@libero.it <mailto:ilbulino@libero.it>   Ufficio  Stampa
Alan Santarelli
cell.  348 4153676
alan.santarelli@gmail.com <mailto:alan.santarelli@gmail.com>    








 



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