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giovedì 19 aprile 2007

NO DELLA FEDERLAZIO

"Siamo letteralmente allibiti". Questa la reazione di Claudia Melis, presidente di Federlazio-Sanità privata all'approvazione dell'emendamento al ddl del governo sul ripiano dei disavanzi nel settore sanitario, che stabilisce che le imprese creditrici non possano ricorrere per 12 mesi (nella prima stesura dell'emendamento i mesi erano 24) ad azioni esecutive nei confronti della Regione al fine di ottenere i pagamenti loro spettanti, sospendendo anche quelle già in corso.
 

"Con questo atto – prosegue Melis – che è incostituzionale e che esporrà lo stato italiano ad azioni di risarcimento danni per violazione al diritto comunitario, si bloccherà di fatto la possibilità per le aziende di rientrare in possesso dei propri crediti o di cederli ad altri. Non solo, ma   l'emendamento approvato dispone anche che per 12 mesi i relativi debiti insoluti producano esclusivamente gli interessi legali." "E' evidente – conclude la presidente di Federlazio-Sanità Privata – che per le aziende creditrici non resterà altra strada che ricorrere al credito bancario con le conseguenze di vedere impennarsi i costi di gestione che molte imprese non saranno in grado di sopportare".

La Federlazio rivolge un appello al Governo affinché sia risparmiata a tutte le Pmi fornitrici di beni e servizi del sistema sanitario, un'ulteriore penalizzazione che metterebbe definitivamente in ginocchio un comparto già seriamente provato. La Federlazio confida altresì che la Regione sappia responsabilmente farsi carico della situazione di estrema criticità nella quale verrà a trovarsi l'intero sistema della Pmi con l'entrata in vigore di questo provvedimento.

 

 

UFFICIO STUDI E COMUNICAZIONE

(Resp. Roberto Battisti - tel. 06.549121)

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