NORCIA - Ritrovare se stessi assaporando la pace e la tranquillità di luoghi naturali lontani da fonti di stress e da stimoli cittadini. Vivere in una dimensione magica e remota per dimenticare i problemi, per guarire e condividere esperienze, attraverso uno speciale cammino di riabilitazione. Di questa filosofia, che è alla base della 'montagnaterapia', la metodica clinica applicata nel campo psicologico psichiatrico (come succede per la musicoterapia e per l'hyppoterapia), ma oggi estesa anche alla cardiologia, Norcia diventa paladina e promotrice. L'occasione per rilanciare l'importanza della montagna come realtà terapeutico-riabilitativa, infatti, è offerta da due iniziative in programma per questa settimana. La prima è un convegno dal titolo: 'Montagnaterapia e servizi pubblici sul territorio di Norcia: quale sviluppo possibile', fissato per giovedì 24 alle ore 9, presso la sala del consiglio maggiore del Comune di Norcia, a cura del 'Gruppo operativo per la montagnaterapia Centro Italia', in collaborazione con Asl e Cai. La seconda è un seminario-formativo per addetti ai lavori che si svolgerà a Castelluccio dal 24 al 26 maggio. 'Oltre ai rappresentanti delle istituzioni locali - anticipa la referente dell'evento Wanda Maneri - al convegno saranno presenti alcuni specialisti della montagnaterapia del centro Italia, tra i quali Nicola De Toma, curatore dell'evento formativo che si svolgerà poi a Castelluccio, Paolo di Benedetto, coordinatore della macroarea regionale del centro Italia comprendente Abruzzo, Lazio, Marche, Molise, Toscana e Umbria, e Giulio Scoppola, considerato il 'padre' della montagnaterapia nel nostro Paese. Tra i partecipanti anche il nuovo direttore della Asl n. 3 Gigliola Rosignoli e il responsabile dell'Unità operativa aziendale psicologi Giampiero Raponi'. Durante l'incontro, i cui lavori saranno aperti dal sindaco di Norcia Nicola Alemanno, specialisti e operatori socio-sanitari impegnati nella pratica della montagnaterapia ormai da diversi anni illustreranno i risultati e i benefici ottenuti sui pazienti attraverso questa speciale terapia basata sul rapporto fisico e psicologico con un ambiente poco modificato dall'uomo, come strumento di recupero psicosomatico. Benefici che possono essere sinteticamente elencati nell'aumento dell'autostima, nella ricerca dell'equilibrio, nella diminuzione di utilizzo di psicofarmaci o di altre terapie 'biologiche', nell'innalzamento della capacità di cooperare in gruppo e nel recupero attivo dell'organismo. 'Le peculiarità e le risorse della nostra montagna - afferma il sindaco Alemanno - sono opportunità preziose anche per lo sviluppo di questo tipo di iniziative, ossia attività escursionistiche con finalità educative terapeutiche e riabilitative nel campo della salute. Ci auguriamo anzi che Norcia possa diventare una sede stabile di riferimento e un centro accreditato per lo svolgimento di programmi terapeutici periodici, durante l'intero arco dell'anno'. Di fatto, dal 2006 il Cai ha già messo a disposizione del 'Gruppo Operativo' il rifugio di Castelluccio, dove potranno essere svolte, da qui in avanti, tutte le attività cliniche e formative che si riterranno opportune. L'occasione per 'testare' le opportunità offerte dalla montagna nursina sarà data proprio dal seminario in programma da giovedì a sabato. La tre giorni, riservata a esperti di montagnaterapia di tutta Italia, servirà a fare il punto sullo stato dell'arte del settore. Sarà un momento di formazione, informazione, scambio di idee e di esperienze.
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