
Si è chiusa con la RBR DANCECOMPANY il programma 2006-2007 della Camerata Musicale Barese. In scena “Statuaria” (Movimento Armonia Energia Vitalità), coreografia di Cristiano Fagioli, musiche di Craig Armstrong-James Newton Howard – Burkhard Dallwitz; direzione artistica di Cristiano Fagioli – Silvana Falasconi, luci di Andrea Grussu. Magnifici interpreti della performance i danzatori: Cristina Ledri, Chiara Verzillo, Elisa Alberghino; Irene Dagnino, Patrizia Telleschi, Angelo Menolascina, Mimmo Miccolis, Luca Faretto.Al teatro Piccinni di Bari, dal pubblico variegato, contraddistinto soprattutto dalla presenza delle differenti fasce di età, ha riscosso grande successo “Statuaria” ambientato in un contesto Surreale in cui non mancano riferimenti ritmici allo scorrere dell’acqua o a complessi meccanismi in cui corpi ben modellati si rincorrono per scomporsi e ricomporsi in forme fantasiose, per poi passare alla rappresentazione di figure pensanti fino all’ inserimento di forme geometriche nei costumi. Si tratta di forme in movimento, dalle quali le danzatrici sembrano voler fuggire per poi invece inglobarle completamente, figure improvvisate e basate su singoli dettagli alla ricerca della linearità e della plasticità delle forme.Dall’esecuzione emerge la formazione classica e tecnica degli artisti, i quali soprattutto nell’energia di attrazione e repulsione dei movimenti creano uno stile del tutto unico, attraverso coralità liriche e gioiose, utilizzando supporti coreografici del tutto peculiari. Lo spettacolo rappresenta un chiaro riferimento alle opere d’arte neoclassica e contemporanea e le coreografie sono ispirate alle sculture di August Rodin, alla creazione dell’uomo ed al suo bisogno di religiosità nella ricerca di Dio, il tutto inquadrato dalle coreografie, creando con le luci un’atmosfera di continua ricerca estetica. Una successione rapida di icone scandite da suoni adeguatamente evocativi che propongono corpi marmorei su piedistalli rotanti, statue prigioniere dei basamenti o “liberate dal marmo dal tocco dello scultore che si presenta in scena ripetutamente e che offre il suo ponteggio alla composizione del quadro finale”. Completano l’atmosfera surreale musiche dallo stile tecnologico con la predominanza di percussioni alternate con melodie più classiche diventano le colonne sonore di movimenti quasi al limite delle possibilità fisiche ed umane, in cui i ballerini lasciano che il loro corpo si esprima attraverso la danza con notevole scioltezza di movimenti. “Forza ed equilibrio rappresentano quindi gli elementi cardine delle splendide simmetrie, dell’ottimo tempismo e della precisione assoluta di coreografie complesse, ma altrettanto cariche di energia positiva che prende vita dagli sguardi in un gioco di espressività in grado di coinvolgere anche il pubblico "
Maria Caravella
Maria Caravella
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