La dieta “chetogenica” è stata impiegata nel trattamento di alcune forme di epilessia resistente a partire dagli anni ’20 del secolo scorso e, sebbene l’utilità terapeutica in alcune forme di tale patologia neurologica sia ben documentata, tuttavia le basi specifiche della sua efficacia non sono tuttora note completamente. Esistono, comunque, alcune ipotesi in merito: il regime alimentare “chetogenico” promuoverebbe e manterrebbe uno stato metabolico di “chetosi” secondario all’utilizzazione, da parte dell’organismo, dei grassi come principale fonte energetica, a scapito dei carboidrati; la “chetosi” (cioè l’aumento dei “corpi chetonici” circolanti) e l’acidificazione del pH fisiologico dell’organismo determinerebbero, in via secondaria, modificazioni dell’eccitabilità delle cellule nervose mediate da meccanismi complessi, in parte dipendenti dalle variazioni della concentrazione di alcuni neuromodulatori presenti in circolo.
Il Dr. Ruffolo, Psichiatra dell'Istituto di Scienze del Comportamento di Pisa, nella Sezione News del sito web www.psichiatria-online.it, discute della potenziale utilità di un regime alimentare chetogenico nel Disturbo Bipolare e nella Depressione Bipolare.
A cura del Dr. Giuseppe Ruffolo - Psichiatra - Istituto di Scienze del Comportamento, Pisa
www.psichiatria-online.it
pillole" sul Disturbo Bipolare
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