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venerdì 29 giugno 2007

Ortoressia: quando il mangiar “sano” diventa una malattia

A cura del Dr. Giuseppe Ruffolo, psichiatra - Il termine “ortoressia” (dal greco “orthos” [corretto, giusto] e “orexis” [appetito]) è applicabile a coloro i quali mostrano un’attenzione francamente esagerata, ossessiva, per la genuinità dei cibi di cui si nutrono. Dunque, se nell’anoressia e nella bulimia nervose il problema è la “quantità” del cibo, nell’ortoressia il nucleo del problema sarebbe da ricondurre alla “qualità” degli alimenti. Nelle News di www.psichiatria-online.it il Dr. Ruffolo, discute delle problematiche connesse a questa sempre più diffusa abitudine alimentare.

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