Dal 1° luglio 2007 dovrebbero acquisire efficacia le nuove regole sui Raee dettate dal Dlgs 151/2005. In Italia attualmente si producono 800 mila tonnellate di Raee l'anno pari a una media di 14 kg per ogni abitante. L'obiettivo da raggiungere a livello europeo è di 4kg di raccolta differenziata per persona, entro il 31 dicembre 2008.
Con il Dlgs 25 151/2005 sono state recepite nella legislazione nazionale le direttive europee sulla riduzione dell'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche e sul recupero e reimpiego dei rifiuti tecnologici (RAEE).
Le prescrizioni della prima direttiva sono diventate pienamente vigenti dal 1 luglio 2006, fatta salva una proroga disposta per consentire di immettere sul mercato le scorte di magazzino fino al 31 ottobre 2006, mentre il termine dal quale è necessario adempiere gli obblighi disposti dalla Direttiva RAEE è stato rinviato (dall'articolo 5 del decreto n. 300 del 28 dicembre 2006) alla data di adozione dei provvedimenti attuativi del d.lgs. 151/2005 e, comunque, non oltre il 30 giugno 2007.
Dal 1° luglio 2007, quindi, i commercianti saranno tenuti a garantire il ritiro gratuito delle apparecchiature dismesse dai consumatori, i costi di raccolta dalle piattaforme predisposte dai Comuni e quelli di recupero o smaltimento saranno a carico dei produttori e degli importatori, vi saranno obblighi di marcatura dei prodotti e obiettivi di raccolta differenziata e di recupero.
Secondo le Direttive comunitarie, infatti, i produttori e gli importatori di elettrodomestici, apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni, apparecchiature di consumo e d'illuminazione, strumenti elettrici ed elettronici, giocattoli e apparecchiature per lo sport e il tempo libero, apparecchiature mediche, strumenti di monitoraggio e di controllo e distributori automatici dovranno raggiungere obiettivi di riciclaggio e di recupero dei materiali e dei componenti contenuti nei rifiuti elettrici ed elettronici che oscillano, secondo le diverse tipologie di beni, fra il 50 e l'80 % rispetto al peso medio dell'apparecchio.
Nel mese di aprile il Ministero dell'ambiente ha inviato alla Conferenza Unificata le bozze dei primi tre decreti attuativi del Dlgs 151/2005, tra i quali il più rilevante è quello che concerne le modalità di iscrizione al Registro dei soggetti obbligati a finanziare il trattamento dei RAEE gestito dalle Camere di Commercio. I nuovi decreti contribuiranno a una gestione di questo tipo di rifiuti più veloce e più rispettosa dell'ambiente.
"È una svolta importante per l'Italia - ha detto il ministro Alfonso Pecoraro Scanio - perché finalmente il nostro Paese si avvia verso un sistema di raccolta differenziata dei rifiuti elettronici ed elettrici che ci avvicina agli altri paesi membri dell'Unione europea".
Fonte: www.hyperedizioni.com/infoamb
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