(AGI) - Roma, 20 set - "Ultimi in Europa. L'Italia e' l'unico paese dell'Unione in cui deve essere ancora avviato il sistema Raee che introdurra' il principio del 'vuoto a rendere' per la spazzatura dei rifiuti elettrici ed elettronici". A sottolinearlo e' una nota dell'Anie, la Federazione Nazionale delle Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche aderente a Confindustria.
"Tutto cio' - sottolinea la nota - nonostante le aziende italiane si siano attivate da anni, costituendo, con il supporto di Anie, i Sistemi Collettivi e un Centro di Coordinamento secondo le disposizioni del Decreto Legislativo 151/2005. La nuova legge deve ancora diventare operativa, e il regolamento definito nell'ambito dell'attuazione di tale D.Lgs, essenziale per l'avvio del sistema di gestione dei Raee e gia' firmato dal ministro per l'Ambiente e dal ministro per lo Sviluppo Economico, e' ora in attesa della firma del Ministro dell'Economia Padoa Schioppa".
Duro il commento di Guidalberto Guidi, presidente di Anie. "Questi continui ritardi bloccano tutto il sistema - denuncia - con gravi danni per l'ambiente e per i produttori. In alcuni stati vengono ormai raccolti 10-14 chili pro-capite annui di Raee. In Italia siamo fermi a 1,8, nonostante il sistema sia pronto e le aziende da tempo si siano attivate, investendo milioni di euro per costituire consorzi che non possono lavorare. Auspichiamo dunque che la firma del Ministro Padoa Schioppa possa avvenire in tempi brevi affinche' il sistema Raee possa essere finalmente avviato, anche a fronte delle azioni dei produttori che gia' da tempo si sono organizzati per ottemperare alle disposizioni del Decreto Legislativo n. 151/2005". (AGI) Mar
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