Archiviate le foto delle vacanze, ma tenete ben strette le fotocamere. L'Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma, importante riferimento didattico nella formazione di fotografi qualificati, organizza anche quest'anno corsi e master per gli appassionati della fotografia e di video. La scuola da più di venti anni propone corsi professionali e molti sono gli allievi che hanno presto trovato lavoro e hanno raggiunto il successo nell'arte fotografica. L'istituto, diretto da Maurizio Valdarnini, conta tra i suoi docenti fotografi di spicco come Angelo Cricchi, Dario Coletti, Ottavio Celestino, Riccardo Abbondanza e lo stesso Valdarnini; non mancano inoltre le collaborazioni esterne per workshop e seminari con professionisti come Shirman, Zachmann, Zizola, Scalfari. L’istituto è una vera è propria fucina creativa per ragazzi provenienti da ogni parte del mondo, giovani che hanno continuamente la possibilità di mettersi in luce attraverso le innumerevoli iniziative culturali organizzate dalla scuola in collaborazione con enti pubblici e privati.
La scuola offre una vasta gamma di corsi di diversa durata, corsi che vanno dal livello base a quello avanzato e corsi che si collocano in settori specifici come la danza, la moda, il teatro, l’etnografia e il giornalismo. E' inoltre in programma un corso di video per la formazione di video-maker professionisti.
Colonna portante dell'istituto sono di certo il corso triennale i corsi base e avanzato, percorsi completi tra teoria e pratica per dare ai propri allievi una valida preparazione proiettandoli con facilità nel mondo del mercato. La scuola organizza inoltre corsi di photoshop, ritratto, reportage, still-life, sviluppo e stampa, reflex e fotografia digitale. Fiore all'occhiello sono i master e la Scuola di Etnografia Visiva. Quest'ultima nasce da una collaborazione con l'università di Messina ed è diretta dal prof. Francesco Faeta. La SEV intende fornire una conoscenza specialistica intorno all'uso dei mezzi audiovisivi nella ricerca, nella riproposizione critica, nella pratica museografica dell'etnografia e dell'antropologia culturale e sociale. Al termine del corso gli allievi dovranno preparare una ricerca di terreno in aree scelte e coloro che avranno ottenuto esiti positivi avranno oltre all'attestato di frequenza anche un Diploma di Specializzazione in Etnografia Visiva.
Mai come oggi le immagini devono comunicare secondo precise aspettative culturali e commerciali rispondendo a rigorosi dettami deontologici. In questa direzione si introduce il master di fotogiornalismo, un corso completo dove la tecnica fotografica è accompagnata da quelli che sono i punti cardine del mondo dei giornali. Un corso dove la teoria e la pratica si incontrano dando così agli studenti una conoscenza approfondita del fotogiornalismo. Il master, giunto alla quinta edizione, è articolato secondo precise aree didattiche: organizzazione di un progetto e dei contatti, gestione delle riprese, editing, presentazione del lavoro, didascalie, nuove tecnologie e comunicazione, rapporto con le agenzie e con le testate, deontologia professionale, implicazioni giuridiche, problemi fiscali, reportage, news e cronaca. Oltre alle lezioni vere e proprie, il corso, coordinato da Dario Coletti e Manuela Fugenzi, prevede anche dei seminari e dei workshop con importanti professionisti.
L'ISFCI organizza anche il Master di Fotografia di Scena coordinato da Viviana Gravano. Per tradizione il fotografo di scena ha da sempre appreso il “mestiere” facendo esperienza diretta sul campo, partendo da una generica preparazione come fotografo. Il Master si propone come finalità generale di dare una preparazione specifica, mirata alla realizzazione di due tipi di fotografia dedicata al teatro e alla danza: obiettivo finale del master è non solo preparare tecnicamente e culturalmente fotografi in grado di lavorare nel mondo del teatro, ma in grado anche di interagire in modo diretto con le compagnie, con gli attori, i registi, i coreografie e i danzatori. Una figura professionale che quindi conosca il “mestiere” del fotografo di scena, ma che si sappia anche rapportare alle forme più contemporanee di espressione dello spettacolo.
Sono già aperte le iscrizioni per il nuovo "scattante" anno accademico.
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