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venerdì 12 ottobre 2007

GSE e ricerca su risparmio energetico

Comportamenti ed atteggiamenti degli italiani
 
 
Più della metà degli italiani ritiene importanti le fonti rinnovabili. Questo è quanto risulta dalla ricerca "Sviluppo delle fonti rinnovabili, risparmio e efficienza energetica: atteggiamenti e comportamenti delle famiglie italiane" del GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) e realizzata dall'IRES in collaborazione con alcune associazioni di consumatori (Cittadinanzattiva, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Federconsumatori).
 
Su un campione di 1000 italiani, lo studio indaga non solo sui comportamenti di risparmio energetico ma anche sulla loro conoscenza e sul loro atteggiamento nei confronti delle rinnovabili.
 
Tiriamo a caso fuori un pò di numeri:
 
- l'80% del campione si dichiara favorevole alle fonti pulite, ma ha le idee confuse; dichiara di "averne sentito parlare", soprattutto dice di conoscere il solare termico;
 
- il 26,3% dice che c'è scarsa informazione tecnica sull'effettiva efficacia energetica e considera la cosa come il principale disincentivo a insistere nelle fonti rinnovabili.
 
Altro ostacolo agli investimenti è rappresentato dal costo, che il 57,1% degli intervistati considera elevato.
 
Alla ricerca del GSE, sono abbinate altre tre indagini minori svolte dalle associazioni dei consumatori.
 
Cittadinanzattiva ha indagato sugli impianti e sulle apparecchiature per la produzione di energia pulita presenti nelle strutture sanitarie ed ha preso a campione i seguenti ospedali: San Raffaele di Milano, Sant'Orsola di Bologna e il complesso ospedaliero della ASL di Foggia.
Ovviamente, siccome le apparacchiature sono a carico della struttura, poche si possono permettere di risparmiare energia come ad esempio il San Raffaele.
 
Il Movimento Consumatori e il Movimento Difesa del Cittadino si sono impegnati in programmi didattici volti al risparmio energetico e allo sviluppo delle rinnovabili in 137 scuole medie inferiori.
Molto diffusa è la raccolta differenziata (82,1%) mentre risulta solo nel 18,7% casi l'impiego di lampade a basso consumo.
Quasi assenti, invece, interventi strutturali come l'installazione di impianti fotovoltaici (6,7%), di riduttori di flusso dei rubinetti d'acqua (3%) e l'isolamento delle nicchie dei radiatori (1,5%).
Ed ecco il problema economico: in 124 casi su 134 non viene stanziata a favore di interventi volti al risparmio energetico nessuna parte del budget a disposizione della scuola.
 
Federconsumatori ha invece organizzato una campagna di sensibilizzazione al risparmio energetico. Al centro dell'iniziativa un opuscolo dal titolo "Spendere meno per vivere meglio", che verrà distribuito dagli sportelli dell'associazione, La pubblicazione contiene una serie di consigli per consumare, ovviamente, meno energia elettrica. Sul portale di Federconsumatori sono inoltre indicati tutti i benefici della Finanziaria relativi agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.
 

di Alessandra Adelfi
 

Per i riferimenti si ringrazia:
 
- GSE

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