Pagine

venerdì 30 novembre 2007

Mostra MARICONTI e invito Fiera Reggio Emilia.

Secondo appuntamento a L'ARIETE artecontemporanea con ANDREA MARICONTI, giovane fra i più interessanti ed apprezzati del panorama italiano contemporaneo, autore di opere in cui volti e figure o paesaggi silenziosi sono rappresentati con tecnica composita in cui olio, pigmenti e cenere si mescolano a frammenti di carta e legno, nei toni del bianco e grigio.

 

ANDREA MARICONTI

le ombre delle idee

dialogo con Giordano Bruno  

opening

mercoledì 5 dicembre 2007  ore 18

via d'azeglio 42 bologna 

5 dicembre 2007 / 17 gennaio 2008

orario > feriali 15,30/19,30  INFO 348 3129087 

Gia' nel testo in catalogo della mostra tenuta nel 2006 Flaminio Gualdoni definiva quella di Mariconti 'pittura bituminosa, di qualità fredda e sapiente, emotivamente sospesa e come straniata'.  La vicenda artistica di Mariconti si intreccia con importanti esperienze umane e di ricerca, come quella vissuta in contatto con un maestro del contemporaneo come Anselm Kiefer, che suggella certamente nel suo lavoro una particolare lettura delle cose e del tempo. Significative esperienze in campo scenografico e di teatro sociale segnano, insieme a mostre in sedi private e pubbliche, gli anni recenti della sua attività. E' finalista al Premio Cairo 2007.

La mostra 'Le ombre delle idee', che trae il suo titolo da uno scritto  di Giordano Bruno, vuole essere una riflessione per immagini, attraversando una natura che, pur nell'apparente monocromatismo, si accende di ombre, luci e mille sfumature. Una riflessione compiuta dall'autore in dialogo con il monaco benedettino Fra Giuseppe La Rocca. Il testo dello studioso diviene cronaca spirituale ed emotiva di una passeggiata insieme fra gli ulivi. Un momento di scambio e riflessione, un ricordo, un guardarsi dentro nel guardare l'altro.

' ... un grande amico  narrava di quando da giovane studente in seminario si trovava in compagnia di un suo maestro, grandissimo biblista, che di fronte al panorama di tutta l'estensione delle Alpi, esclamava: «Vedi, tutto questo è mio. Per adesso lo lascio lì». E commentava: io capivo che quello era suo, lo capivo perché era mio, nella misura in cui era già nella mia esperienza, lo capivo.

E' questo, Andrea, il cuore dello sguardo che di te scorgo, che domanda ascolto. Questo brucia mentre affiora quel che Daniel Libeskind afferma: «quando un viso guardate, quel che veramente vedete è ciò che quella persona sta guardando».

                                                                                                                                      G. La Rocca

                                                                                                  


Rosanna Bevar

L'ARIETE artecontemporanea

via Marsili, 7 - 40124 Bologna

info@galleriaariete.it

www.galleriaariete.it

Nessun commento:

Posta un commento