COMUNICATO STAMPA
L'allevatrice di Acerra: "I prodotti contaminati dalla diossina sono stati venduti per anni"
"L'ordinanza emessa dal Sindaco di Acerra Espedito Marletta, il 15 novembre, ha disposto prima il censimento dei capi e poi l' abbattimento. Per noi significa la fine, se vogliamo continuare a fare gli allevatori dobbiamo andare altrove". Così commenta ai microfoni di Ecoradio, Patrizia Gerlando, allevatrice ad Acerra il cui gregge è risultato contaminato dalla diossina.
Secondo l'allevatrice abbattere tutti gli animali significa non avere più sentinelle per capire come procede la contaminazione di diossina. Quanto agli indennizzi previsti per il maggio 2006 sono arrivati solo ora, nonostante i sequestri siano in atto dal 22 ottobre 2003 a causa dei decessi.
"Noi allevatori abbiamo lanciato il campanello d'allarme nel 1996. Anche il Ministero della salute fece un sopralluogo. Ricordiamo che l'allevatore Vincenzo Cannavacciuolo è morto in poco tempo di cancro tanto che noi abbiamo paura di fare delle analisi, temiamo di morire di diossina e non mangiamo più nemmeno i nostri prodotti. Le amministrazioni non prendono provvedimenti ma la cosa più grave è che questi prodotti contaminati intanto sono stati immessi sui mercati per anni".
Per approfondire, su questo link sono disponibili le foto relative all'inchiesta che Ecoradio ha condotto sulla diossina nella zona di Acerra, già a partire dallo scorso luglio http://www.ecoradio.it/photogallery.php?cartella=reportage_acerra .
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