Pagine

venerdì 7 dicembre 2007

Il web: uno strumento uno a molti. E non vi stupisca troppo.

In questo blog, probabilmente, non mi sono occupato tantissimo del web, uno dei miei argomenti di studio da ormai più di dieci anni.

Non perché io fossi reticente a parlare delle mie ricerche, ma quanto perchè pensavo spesso che il mio punto di vista fosse poco interessante.


Invece ultimamente sto ricevendo un po' di email nelle quali mi si chiede di parlarne, e così... beh, riprendo a farlo.


E iniio a farlo partendo da una constatazione di fatto.

Girando per la rete come giro io (sono un lurker fondamentalmente, mi spiace ammetterlo) noto con enorme dispiacere che il tema trattato è uno. Due. Tre va, se vogliamo esser buoni e gentili. Lanciati da chissà chi, e chissà quale motivo, poi ripreso e riprodotto in varie salse.


E' bello sentire le opinioni di ognuno di voi. E' meno bello vedere che il web è ancora uno strumento "uno a molti" e non "molti a molti".


Perché è uno strumento uno a molti?

Perché io scrivo, voi riproducete. Anzi, scriviamo la realtà: alcuni blogger scrivono, gli altri ripetono quei temi. "I fatti del giorno" li chiamo io, che poi a me fa anche piacere(*) oltre che gioco(**).


uno strumento uno a molti dunque. Qualcuno decide la vostra agenda non più mediale, ma adesso potremmo definirla agenda "blogger". Ovvero cambiano i nomi, ma alla fine il risultato è identico.


Per fortuna, ovviamente, essendoci milioni di blog, non tutti si adagiano. E per fortuna non tutti si seguono.

Ma il problema è: se non parli dei temi che parlan gli altri chi ti legge?


A questa domanda probabilmetne non ho risposta. O forse sì.


Mybloglog lo sto usando, ormai su tutti i blog di mia iniziativa: perché!?

non è uno strumento utile, non lo trovo adatto ai blogger, eppure lo uso: sto sperimentando.

E in effetti i blogger che girano i blog, sono sempre gli stessi.

Lo uso come un blog roll spesso: quali siti guarda Caio? bene, vediamo un po' se trovo qualcosa di interessante.


Emm... interessante ho detto? ma interessante per cosa?

Beh, spesso e volentieri per trovare un argomento di cui parlare.


Ecco.


E se Luca Oliverio fosse un influencer? quanti blog parlerebbero dei miei stessi temi? In quanti riproducereste le mie notizie in altri modi e altre forme?


Anche a me è capitato (un paio di volte se non ricordo male) di riprendere argomenti di altri. Anziché postare un commento una volta, un'altra volta oltre a postare un commento, sono venuto qui per parlarne.


Ok. Stiamo trasformando uno strumento molti a molti in uno strumento "uno a molti".

Non posso dare giudizi di sorta, osservo il fenomeno e in quanto tale lo racconto.



(*) piacere perché posso visitare pochi blog al giorno ed poter anticipare di cosa parleranno gli altri, e quindi evitare di farlo.

(**) gioco perché se volessi diventare un editore per mestiere, potrei tranquillamente trovare l'uovo di colombo, e subito, e far i quattrini in otto secondi (quattro e quattro fa otto...)

1 commento:

  1. ciao Luca, concordo con te sul fatto che la Rete con il web 2.0 sia diventanta un mezzo di comunicazione uno -> molti.

    Ma ritengo questa cosa molto positiva perchè la confronto con i tradizionali mass media dove il flusso di comunicazione è del tipo punto -> massa (più o meno indifferenziata).

    Col web 2.0 chi vuole esprimere un'opinione, la sua passione,.. quello che vuole, può farlo in un modo estremamente semplice.

    Da un punto di vista storico è la prima volta che io- un singolo essere umano - posso trasmettere il mio pensiero a così tante persone senza avere i "powerful media".

    Il web 1.0 era una vetrina o ricalcava i meccanismi della tradizionale industria culturale.

    Oggi sono sempre di più i contenuti generati dagli stessi internauti.

    E come per tutte le cose umane io non ci vedo nessuna negatività che in ogni ambito emergano degli opinion leader.

    Tu puoi per esempio esserlo per le nuove tendenze della comunicazione ed avere un seguito di blogger appassionato a queste tematiche.

    Allo stesso tempo un esperto di auto e motori che abbia anche il pallino della scrittura digitale diventerà probabilmente il leader di riferimento per i tanti che seguono il mercato di auto e motori..

    Col web 2.0 si ricalca un po' quello che avviene nella vita quotidiana con la comunicazione interpersonale.

    In ogni network relazionale abbiamo - o siamo noi stessi per gli altri - sempre (o spesso) delle persone di riferimento per alcuni argomenti.

    Capisco il tuo intento a vivacizzare la comunicazione on line, ma sono meno d'accordo su auspicare una comunicazione "molti-molti".

    Mi viene da immaginare ad una situazione in cui ogni soggetto emittente/ricevente si trovi isolato con solo il suo terminale mediatico per fare una teleconferenza!

    Io immagino sovrapposizioni, rumore, distorzioni..

    Quindi ben vengano in Rete nuove idee, nuovi blogger, nuovi portatori di idee.

    Così la comunicazione punto -> molti sarà tanto più ricca e vivace e "molti" saranno emittenti e non solo riceventi (che per altro in Rete non è sinonimo di passività: visto il forte ruolo delle selettività in gioco).

    Saluti a tutti.

    andrea pietrarota

    RispondiElimina