CHI SEMINA VENTO RACCOGLIE TEMPESTA
L'opposizione di insegnanti e studenti all'intervento del papa alla Sapienza di Roma è stato commentato da molti come una limitazione della libertà di parola del Pontefice. Come si trattasse di un comune mortale, quando invece occhiegga ininterrottamente, e senza limiti, dai programmi di tutte le TV come se il canone lo pagassimo al Vaticano anzicchè allo Stato Italiano.
L'opposizione degli studenti e dei professori, rappresenta a mio avviso una giusta critica alle continue, petulanti ingerenze del Vaticano negli affari italiani, anticoncezionali, aborto, fecondazione assistita, come se anzicchè uno stato sovrano fossimo una parrocchia del Vescovo di Roma.
Ovviamente i politici hanno le mani legate per la fame di voti di cui sono tutti debitori alla Chiesa, ma fortunatamente l'iperattivismo clericale ha trovato finalmente un argine in gruppi di intellettuali, giovani, fuori da ogni parrocchia, che possono esprimere liberamente il loro dissenso.
D'altra parte la scelta di far fare al papa la lettura magistrale dell'anno accademico è stata particolarmente infelice: da un lato parla di dipendenza dai poteri clericali e da un altro. della loro volontà di ingerenza anche nelle cittadelle della cultura dello stato italiano.
Mi auguro che la contestazione di Roma non sia che un inizio contro tanta piaggeria e opportunismo diffusi
Cordialmente.
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Paolo Tranchina <tranteo@cosmos.it >
Dr Paolo Tranchina
Psicologo analista
Viale Don Minzoni 29
50129 Firenze
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