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mercoledì 16 gennaio 2008

Zero PageRank: Google nuovo Big Evil?

Cari colleghi e lettori del corrieredelweb.it,

vi comunichiamo che il Page Rank (una sorta di indice di popolarità attestato da Google) del CorrieredelWeb è passato da un punteggio pari a 4 (che era un valore molto positivo) direttamente a 0.. dal giorno alla notte (non ci siamo manco accorti in che giorno è avvenuta questa penalizzazione).

La cosa assurda è che questa valutazione avviene proprio quando stiamo assistendo ad una progressiva crescita di visitatori unici e pagine lette (anche oltre 1900 al giorno).

Ma a quanto pare Google ha puntato il dito contro alcuni dei maggiori siti di article marketing e di comunicati stampa che per loro caratteristica intrinseca hanno spesso contenuti variegati ed eterogenei, o le stesse notizie pubblicate in più siti.

Beh.. il CorrieredelWeb rientra proprio in questa categoria di siti e blog con l'aggravante di essere forse uno dei contenitori più grandi con circa 12 mila post online, dove vi sono pubblicati migliaia di link ad altri siti (che siano indicate le home page o pagine interne): cosa a quanto pare "gravissima"!!!!!!!

Ora che danni avremo?

La nostra visibilità in Rete calerà?
Ci auguriamo di no. In questi giorni le visite continuano ad aumentare e il contatore è verificabile da tutti. Boh...

Lo spirito che ci ha dato animo sinora è quello della libera divulgazione delle news, sotto forma di articoli o comunicati stampa, recensioni, annunci, opinioni.

Sul CorrieredelWeb hanno voce in capitolo i più importanti uffici stampa come le singole persone singoli blogger. E così continuerà.

....

Purtroppo in questo caso Google sembra dimostrare mancanza di trasparenza e totale assenza di informazione chiara nonchè qualsiasi forma di comunicazione umana..

Personalmente, io resto un fan di "Big G" ma amaramente mi sembra che stia diventando sempre più il vero nuovo BIG EVIL..

Si vede forse che è ormai pronta alla diretta competizione con Microsoft, da anni additata come il Male personificato.

Ma in Microsoft ora esistono centinaia e centinaia di dipendenti blogger che in autonomia stanno umanizzando l'azienda con la loro comunicazione dialogica in Rete.

Provate ad avere una risposta da Stefano Hesse di Google: o è l'unico addetto dell'azienda alle pubbliche relazioni in Italia, oppure a Google non gliene frega niente di tutti i suoi utenti e fan..

E così da "marketing evangelist" ci trasformano in detrattori..

Sono disorientato e non so che pensare, per questo chiedo a chiunque un'opinione, un feedback.

Un saluto.

andrea pietrarota

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