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venerdì 15 febbraio 2008

Nuova frontiera della tassazione degli enti locali: a raffica. Il caso Vernole è la prova

  Dipartimento Nazionale

" TUTELA DEL CONSUMATORE"

COMUNICATO STAMPA 

La nuova frontiera della tassazione degli enti locali: i verbali per violazioni al Codice della Strada. La conferma viene dal bilancio di previsione del Comune di Vernole in Provincia di Lecce dove il Comune ha di fatto imposto l'obiettivo di 500.000 Euro da raggiungere a tutti i costi  al locale Comando di Polizia Municipale, anch'essa vittima di scelte politiche. 




 

    Lecce,  15 febbraio 2008,     Serviva  un'inchiesta giornalistica di un coraggioso reporter salentino per  dimostrare e riportare alla ribalta delle cronache ciò che tutti gli  utenti della strada percepivano da anni: alcuni Enti Locali hanno "scoperto"  un nuovo modo per rimpinguare le casse degli esangui bilanci comunali  a discapito degli automobilisti.  

      Il  gioco è semplice: è sufficiente imporre degli obiettivi nel bilancio  di previsione sugli introiti da incamerare per le multe da effettuare  ed indicarli al locale Comando di Polizia Municipale, che sarà libero  di scegliere i modi e le forme per andare a recuperare tali somme: che  sia col photored o con l'autovelox poco importa. Ciò che conta è  raggiungere l'obiettivo prefissato che spesso è pari a centinaia  di migliaia di euro.  

      L'inchiesta  giornalistica apparsa in data odierna sul "Nuovo Quotidiano di Puglia"  rappresenta il caso emblematico di Vernole in Provincia di Lecce che  da tempo è sotto la accusa per l'utilizzo sugli incroci e sulle strade  di competenza provinciale di apparecchi per la rilevazione elettronica  delle infrazioni che, di fatto, si sono tramutati in strumenti per elevare  multe a raffica che hanno aumentato sproporzionatamente gli incassi  derivanti dai verbali per infrazioni al codice della strada.

      Ciò  che colpisce maggiormente è che nelle scelte di alcuni amministratori  locali la sicurezza stradale sia passata in secondo piano rispetto ad  evidenti ragioni di bilancio.  

      La  colpa di tutto ciò non è rinvenibile nel comportamento della Polizia  Municipale che è messa alle corde da scelte politiche che a breve si  ritorcono come dei boomerang dell'opinione pubblica nei confronti  delle pubbliche amministrazioni, perché è evidente che l'indirizzo  obbligato di elevare migliaia di multe, comporti l'ovvia conseguenza  che le stesse non siano sempre formalmente legittime.

      E'  necessario, come sta già facendo da tempo lo "Sportello dei Diritti"  della Provincia di Lecce, cercare un riavvicinamento tra pubblica amministrazione  e cittadino per ripristinare quella fiducia nelle istituzioni che si  è smarrita a causa di scelte politiche, che seppur apparentemente legittime,  ledono in primo luogo i principi costituzionali del buon andamento e  correttezza dell'agire amministrativo ed in secondo l'affidamento  del cittadino nella pubblica amministrazione.

      Se  l'ostinazione di alcuni Enti Locali in tema di multe a raffica senza  se e senza ma, non permette il ripristino dell'equilibrio ricercato,  è necessario l'intervento delle Prefetture che sono obbligate ad  esaminare in modo obiettivo le motivazioni addotte nei ricorsi affidandosi  per le valutazioni ad esperti del settore e non a riportare pedissequamente  ciò che sostiene l'amministrazione accertatrice dell'infrazione,  al fine di ridurre il contenzioso innanzi ai Giudici di Pace.

      Per  queste ragioni, il Componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela  del Consumatore" di Italia dei Valori, Giovanni D'AGATA, propone  il potenziamento degli uffici d'Area delle Prefetture per il tramite  dell'utilizzo di figure di esperti del settore.

  

  

                                                                          

Il Componente del  Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore"
Giovanni D'AGATA


Sede Provinciale  "Itala dei Valori" di Lecce - via P. Bax n. 8 - 73100  LECCE  
Tel. 388/9411240  - e mail: dagatagiovanni@virgilio.it    



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