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lunedì 31 marzo 2008

Rifiuti: Luci, ombre e possibili soluzioni - Stefano Ciafani

Luci, ombre e possibili soluzioni - Stefano Ciafani

31/03/2008. Il nostro Paese si è sempre caratterizzato per l'arretrato sistema di gestione dei rifiuti. In Italia, infatti, la discarica è ancora oggi la modalità predominante di smaltimento. La produzione dei rifiuti sembra poi inarrestabile: se nel 1996 i rifiuti urbani prodotti erano poco meno di 26 milioni di tonnellate, nel 2005 sfioravano i 32 milioni

Negli ultimi 4 anni la novità negativa più importante nella gestione dei rifiuti è stata l'approvazione del decreto legislativo 152/2006, il Codice ambientale che ha abrogato il Ronchi. Il Codice nella sua versione originaria - in corso di modifica da parte dell'attuale Governo -, tra le altre cose, punta di fatto a ridurre il ricorso alla discarica con l'incenerimento, che viene addirittura equiparato al riciclaggio, ridicolizza il concetto di raccolta differenziata - contabilizzando nella percentuale addirittura il rifiuto umido ottenuto dalla selezione meccanica dell'indifferenziato, anche se avviato a recupero energetico, minaccia il modello dei consorzi sugli imballaggi e sui rifiuti pericolosi rilevatosi assolutamente vincente, contiene semplificazioni eccessive che facilitano il mondo industriale ma che rischiano di alimentare i già imponenti traffici illegali dell'ecomafia.

Anche se è stato approvato il decreto legislativo 151/2005 sulla corretta gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), il nuovo sistema non è ancora operativo a seguito di numerose proroghe dovute alla mancata emanazione di fondamentali decreti attuativi. Puntuali sono arrivate anche le ripetute incomprensibili proroghe sul divieto allo smaltimento dei rifiuti indifferenziati non pretrattati in discarica previsto inizialmente dal decreto Ronchi a partire dal 1 gennaio 2000.

Incuranti delle tante incertezze normative sono sempre più numerosi i comuni ricicloni, premiati da Legambiente ormai da qualche anno con il cosiddetto "indice di buona gestione", che tiene conto della percentuale di raccolta differenziata, ma anche di altri parametri importanti come ad esempio la produzione dei rifiuti, l'attivazione della tariffa, gli acquisti verdi o l'uso dei isole ecologiche.

Nell'edizione 2007 abbiamo premiato 1.150 comuni - erano circa 300 nel 2000 - per aver superato almeno il 35% di raccolta differenziata, soglia minima aumentata al 50% per i comuni al di sotto dei 10mila abitanti del Nord Italia. Novità incoraggianti emergono anche dal Centro sud: 41 sono stati i comuni ricicloni della disastrata Campania, mentre sono 20 le amministrazioni della Sardegna premiate.

Per la corretta gestione dei rifiuti vale la pena sottolineare la storica vittoria dell'ambientalismo italiano a proposito dell'impossibilità per i futuri impianti di godere degli incentivi economici previsti dal cosiddetto CIP6 per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ma estesi anche a fonti assimilate inquinanti, come il gas derivante dalla gassificazione dei residui di raffineria o la parte non biodegradabile dei rifiuti, sancita dalla legge finanziaria 2007. Grazie a questa importante novità normativa auspicata da Legambiente da diversi anni, ora bruciare i rifiuti sarà meno conveniente.

Per promuovere la gestione sostenibile dei rifiuti Legambiente ha continuato a lavorare su diversi fronti, con le consulenze gratuite, la newsletter quindicinale e i corsi a cura di Ecosportello, con la pubblicazione di Rifiuti oggi - il nostro trimestrale storico, aggiornato recentemente nella grafica e nei contenuti -, l'organizzazione delle sempre più numerose edizioni regionali di comuni ricicloni - diventate 10 nel 2006 -.

Per Legambiente la soluzione all'emergenza sta nella gestione integrata dei rifiuti basata sul principio delle 4 R. E allora la prima azione da praticare è la riduzione delle quantità prodotte e della loro pericolosità. Quindi il riuso, il riciclaggio da raccolta differenziata, che riesce a raggiungere ottime performance solo con i sistemi domiciliari, e il compostaggio di qualità, che permette di fissare al suolo il carbonio che altrimenti verrebbe emesso in atmosfera.

Solo alla fine le due opzioni di smaltimento: e quindi il recupero energetico dalla frazione residuale dei rifiuti non altrimenti riciclabile, in impianti industriali adeguatamente ambientalizzati o, in alternativa, in impianti dedicati, ma senza sovradimensionarne il numero e la taglia, lasciando alla discarica lo smaltimento dei materiali che davvero non possono avere altra destinazione possibile.

Per realizzare questo modello Legambiente fa le seguenti proposte:

- occorre modificare sostanzialmente il Codice ambientale, recuperando i principi ispiratori del decreto Ronchi e soprattutto della normativa europea approvata o in cantiere;

- devono aumentare i costi dello smaltimento in discarica dei rifiuti. Ad oggi l'auspicato aumento del costo di conferimento conseguente all'implementazione della nuova normativa sulle discariche in vigore dal 2003 non si è ancora concretizzato. è per questo che le Regioni devono utilizzare al meglio lo strumento disponibile dal lontano 1995, e cioè l'ecotassa regionale, il sovrapprezzo al conferimento in discarica nato per disincentivare lo smaltimento finale, premiando i comuni più virtuosi con uno sconto sull'imposta regionale.
Contemporaneamente il Parlamento italiano dovrebbe riaggiornare la legge che ha istituito l'ecotassa aumentando il sovrapprezzo e finalizzando i proventi della tassa sulla promozione delle azioni di riduzione, raccolta differenziata e riciclaggio molto di più di quanto sia previsto oggi;

- per aumentare la resa quantitativa e qualitativa della differenziata i Comuni italiani devono reimpostare il nuovo servizio di raccolta sui sistemi domiciliari. A tal proposito i finanziamenti regionali e provinciali vanno utilizzati in via prioritaria per finanziare il passaggio dal sistema di raccolta stradale a quello domiciliare;

- da una parte i Comuni devono praticare al meglio gli strumenti attivati in una piccola parte delle oltre ottomila amministrazioni italiane per ridurre i quantitativi di rifiuti prodotti e smaltiti in discarica: vanno diffusi i sistemi di tariffazione puntuale, gli acquisti verdi previsti da una legge nazionale del 2003, ampiamente disattesa anche perché difficilmente applicabile, e i programmi di compostaggio domestico, che permettono immediatamente di ridurre le quantità di organico conferite in discarica; dall'altra vanno incentivate, anche economicamente, quelle pratiche industriali che riducono l'uso di imballaggi o di materiali difficilmente riciclabili, mentre occorre sensibilizzare gli operatori commerciali e gli utenti finali ad una oculata scelta dei prodotti e degli acquisti, evitando spese spesso inutili, come nel caso delle acque minerali;

- nelle regioni ancora commissariate per l'emergenza rifiuti, occorre tornare in tempi brevi al regime ordinario per superare la fase commissariale che non ha risolto il problema, ha sperperato risorse pubbliche, ha deresponsabilizzato gli enti locali e non ha coinvolto le comunità locali nelle scelte, acuendo le tensioni sociali e rallentando la necessaria costruzione degli impianti;

- visto il rilevante contributo al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera, il Parlamento italiano deve trovare lo strumento per riconoscere un premio economico all'attività dei consorzi per il riciclaggio dei rifiuti (imballaggi, rifiuti pericolosi come oli usati e batterie esauste, raee, etc.) e soprattutto per la produzione del compost di qualità.

Stefano Ciafani

responsabile scientifico di legambiente

fonte http://www.socialnews.it/ARTICOLI%20MARZO2008/marzo2008CiafaniBis_1.htm

Connecting-Managers: Marketing Territoriale





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Progetto "LE VILLE VENETE ED IL TERRITORIO" 

Anello Culturale ed Economico

Co-finanziato dalla Comunità Europea ai sensi del DOCUP 2000-2006 Ob.2 - Asse 1
Misura 1.6 Azioni di Marketing Territoriali


Connecting-Managers® ti invita a:
Il Marketing Territoriale
"Un'opportunità di successo"
Lunedi 14 aprile  VILLA MICHELANGELO- Arcugnano (VI) ore 18,30 
Lunedì 21 aprile  Sala degli Affreschi- Palazzo della Provincia di Belluno (BL) ore 18,30
Lunedì 28 aprile  HOTEL VILLA GIUSTINIAN- Portobuffolè (TV) ore 18,30

L'evento rappresenta un'opportunità per presentare un progetto di marketing territoriale finanziato dalla Regione Veneto ed apprendere come eventualmente parteciparvi con successo. Il progetto è rivolto ad un ampio target di imprese Italiane. A questo progetto possono aderire non solo imprenditori che operano nel settore turistico di qualsiasi regione Italiana, ma anche tutti quelli che svolgono attività che possono essere da supporto al turismo sia come fornitori di prodotti, sia come fornitori di servizi. Sono in atto molti interventi di restauro nelle dimore storiche per renderle funzionali alle attività turistiche (alberghi, B&B, centri congressuali, etc.).  Ai partecipanti verrà illustrato il progetto di sviluppo territoriale e le nuove opportunità offerte dalla Regione Veneto per incentivare gli interventi in questo settore. Il nostro compito è quello di mettere in evidenza gli aspetti positivi e le opportunità di sviluppo imprenditoriale che sono collegati a questo tipo di turismo. Da mesi stiamo organizzando, in collaborazione con Ville Venete & Castelli, l'Associazione promotrice del progetto, incontri con imprenditori a cui presentiamo vantaggi derivanti da operazioni di marketing lasciando poi a loro la libertà di coordinarsi con noi o con altri imprenditori interessati a far sistema su tali iniziative.

Interverranno:
- Luigi Fusco Presidente Connecting-Managers;
- Giulio Bellemo Presidente di "Ville Venete & Castelli";
- Guido Pizzamano Esperto Programmi Comunitari e agevolazioni finanziarie.

E' previsto un Network Drink per intrattenersi e stabilire contatti business esclusivi con relatori e partecipanti.

Modalità di partecipazione:
La partecipazione per te ed il tuo eventuale ospite/collega è gratuita, ma necessita di prenotazione ed iscrizione alla Community di Connecting-Managers® cliccando qui:

http://community.connecting-managers.com/HTML/inizio_registrazione.asp

Dopo esserti registrato, invia una mail e riceverai il programma completo dell'incontro con le indicazioni di come raggiungerci.

Specifica dove vuoi partecipare (a quale dei tre incontri) con i tuoi dati a:
info@connecting-managers.com

Per maggiori informazioni:
Roberta Benedetti
Connecting-Managers®
info@connecting-managers.com
Cell.: 347-6835938




ICEBERG ENTRA NELLA LUXURY BOX DI McCANN

ICEBERG ENTRA NELLA LUXURY BOX DI MCCANN

La Unit di McCann Erickson dedicata ai brand dei beni di lusso avvia un progetto di consulenza strategica per lo storico marchio del made in Italy

Milano, 31 marzo 2008 - Luxury Box, la unit di McCann Erickson dedicata ai beni di lusso, acquisisce un nuovo cliente: ICEBERG, nome storico dello scenario moda "made in Italy" e attore di rilievo del fashion system.

Da protagonista indiscusso degli anni '80, in cui l'allora talento emergente J.C. de Castelbajac firmava collezioni dall'inconfondibile tratto stilistico e di straordinario successo, il marchio prodotto dal Gruppo Gilmar si è evoluto nel tempo ed è oggi alla seconda generazione, sotto la direzione artistica di Paolo Gerani.

La comunicazione è stata da sempre una risorsa strategica per Iceberg, che vanta collaborazioni eccellenti con i nomi più importanti della fotografia a livello mondiale. Dalla prima campagna realizzata da Oliviero Toscani, che firmava una serie di ritratti di protagonisti della scena creativa dell'epoca, alle provocazioni di La Chapelle, sino alle collaborazioni con Steven Meisel e Mert & Marcus.

Con l'obiettivo di rendere sempre più incisiva la propria azione, Iceberg affida a Luxury Box un progetto di consulenza strategica, finalizzato ad un'implementazione delle strategie di comunicazione.

Elisabetta Tangorra, Unit Director di Luxury Box, commenta: "Siamo particolarmente felici dell'acquisizione di Iceberg: è uno dei marchi protagonisti del sistema moda italiano a livello internazionale. L'avvio di questa collaborazione è un riconoscimento importante della credibilità conquistata da Luxury Box sui fashion brand, dato non banale vista la tradizionale distanza tra le Maison e le agenzie di pubblicità".

Silvia Giorgi
Senior Account Executive
Weber Shandwick
Via Pietrasanta, 14
20141 Milan, Italy
Tel: +39 02 57378360 Fax: +39 02 57378550
Mobile: +39 335 7960478
sgiorgi@webershandwick.com
www.webershandwick.it

Advocacy starts here.

Holmes Report European Consultancy of the Year 2006


Galleria Rubin: Luca Reffo - Shine on Crime, 8 maggio 2008


Luca Reffo – Shine on Crime

9 maggio – 13 giugno 2008

Inaugurazione giovedì 8 maggio 2008 ore 19.00



Galleria Rubin presenta Shine on Crime la prima mostra personale di Luca Reffo.

Il ciclo di dipinti Shine on Crime trae ispirazione dalla lettura del romanzo Il maestro e Margherita di Michail Bulgakov, che il poeta Eugenio Montale definì <un miracolo che ognuno deve salutare con commozione>.

Luca Reffo dipinge i suoi personaggi inserendoli in ambienti domestici: camere da letto, stanze da bagno, luoghi di passaggio come scale, ingressi e corridoi. Queste rappresentazioni sono un fermo immagine della scena di un crimine, appena compiuto o in procinto di compiersi.

L'artista, appassionato di film noir e in bianco e nero, dà origine ad una pittura che cattura. I suoi personaggi e le sue stanze, avvolte nella penombra, sono definiti in modo ambiguo lasciando il dubbio che possa trattarsi della finzione di un set piuttosto che della vita reale.

La ricerca coloristica di Reffo è audace e si contraddistingue per le eleganti cromie e gli accostamenti, spesso presi a prestito dalla fotografia. I chiaroscuri esasperati che caratterizzano le sue tele sono definiti da una tavolozza di grande ricchezza tonale, soprattutto di neri e grigi.

La stesura del colore è sottile, sensibile ad ogni minimo accadimento - come il contatto con la polvere - che può dare luogo a sorprendenti ed irripetibili effetti.

Reffo predilige la forma del polittico (dittico e trittico), una modalità compositiva che l'artista assimila alla pellicola cinematografica.

Le scene del crimine di Luca Reffo testimoniano come la pittura riesca ancora oggi ad emozionare e a creare l'inquietudine nello sguardo dello spettatore. Il mistero e l'attesa che pervadono i suoi quadri scavano nel profondo e scatenano molteplici percorsi visivi, nell'attesa che si compia il prossimo crimine.

Per descrivere meglio l'artista è importante ricordare le sue esperienze maturate nel campo del teatro, della danza contemporanea e del cinema, senza dimenticare la sua passione per la letteratura.

Luca Reffo è nato a Padova nel 1973. Diplomato in pittura presso l'Accademia delle Belle Arti di Venezia.



Galleria Rubin Via Bonvesin de La Riva 5 20129 Milano

tel. 02 36561080 fax. 02 36561075 inforubin@galleriarubin.com

Team Building efficace con Elation

Elation.itPer rafforzare lo spirito di squadra, le escursioni aziendali possono rivelarsi tra le attività più interessanti ed innovative per fare attività di team building particolarmente divertenti ed originali, in relazione alle caratteristiche del gruppo le scelte possibili sono infatti molte e tutte assolutamente divertenti. E in ogni periodo dell'anno, spesso indipendentemente dalle condizioni atmosferiche.
Elation propone oltre 250 attività di team building e outdoor training differenti.
Alcuni esempi: team building in bicicletta o in mountain bike, team building con escursioni in 4x4, outdoor training nei parchi avventura, team building outdoor.
Perché l’esperienza attiva è la principale fonte di apprendimento in particolare nell’ambito della formazione comportamentale.

Per maggiori informazioni
Elation
tel. 045.8106017
www.elation.it
servizio.clienti@elation.it


A cura di:
IM Evolution srl - Posizionamento Siti Web
http://www.imevolution.it/

Ecodom news - Marzo 2008


Periodico di Ecodom Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici
Marzo 2008

La foto del mese

Smontiamo l'elettrodomestico

Oltre il riciclo

Conosciamo i Partner


Inviaci i tuoi commenti
Gentile lettore,

siamo lieti di inviarLe Ecodomnews, la newsletter del consorzio Ecodom con tutte le novità sul riciclo e trattamento dei grandi elettrodomestici.
In questo numero le ultime notizie ed interventi da parte dei protagonisti del settore RAEE.


1° anniversario per il Centro di Coordinamento RAEE

14 Sistemi Collettivi e oltre 900 comuni da gestire. Numeri importati per 1° anno di attività del Centro di Coordinamento. Intervista con Giorgio Cillo, da alcuni mesi direttore del Consorzio.


In dirittura di arrivo un nuovo decreto RAEE

Rinnovo del Comitato Esecutivo del Centro di Coordinamento RAEE

Ecodom, effettuati i primi 230 ritiri

Prosegue a ritmi sempre più intensi l'attività di ritiro e trattamento dei grandi elettrodomestici bianchi a fine vita. Assegnati al consorzio Ecodom 830 punti di raccolta in tutta Italia.


Nuova sezione "Parlano di noi" nel sito www.ecodom.it

Disponibili all'interno dell'area media del sito del Consorzio gli articoli e i filmati audio e video in cui si è parlato dei RAEE e di Ecodom.


Frigo e tv usati, semplificazioni essenziali per il loro ritiro

Step in avanti per il decreto che consentirà la consegna gratuita dei RAEE presso i punti vendita, ma manca ancora molto. Le semplificazioni per il ritiro rappresentano una priorità per la Distribuzione. A colloquio con Riccardo Pasini di Aires Italia.



Registro RAEE, record di iscrizioni

4.600 le aziende produttrici di apparecchiature elettriche ed elettroniche che hanno assolto gli obblighi di legge previsti dalla nuova normativa sui RAEE. Un impegno dell'intero comparto industriale che risale al 2004 con la costituzione dei primi Sistemi Collettivi. Intervista con Daniela Capaccioli di ANIE.





Per le altre notizie sul riciclo e trattamento dei grandi elettrodomestici
visita il sito www.ecodom.it

Coordinamento editoriale in collaborazione con
Hill & Knowlton Gaia

Giorgio Scappaticcio
scappaticciog@hkgaia.com
+39 06 441640309

Copyright 2007 ECODOM

comunicato stampa - Papa Wojtyla. L'addio

COMUNICATO STAMPA


GLI EVENTI DI ELEA

Nel terzo anniversario della morte di Giovanni Paolo II

Il racconto di un'emozione

I Cardinali Giovanni Battista Re e Leonardo Sandri

e il direttore del TG 1 Gianni Riotta

presentano il libro di Marco Politi

"PAPA WOJTYLA. L'ADDIO"

Con la partecipazione di Giulio Base e Stelvio Cipriani

"…perché ciascuno di noi non perda il ricordo di quanto, irrepetibilmente, ha provato"

Mercoledì 2 aprile, ore 17 - Sala Conferenze Elea,

Via della Conciliazione 3

_______

Giovanni Battista Re e Leonardo Sandri: due Cardinali che si sono succeduti nel ruolo di Sostituto della Segreteria di Stato, vivendo da vicino, anzi vicinissimo le intense stagioni del Pontificato di Giovanni Paolo II.


Con il Direttore del TG 1, Gianni Riotta, saranno loro a presentare il libro di Marco Politi "Papa Wojtyla. L'addio", Mercoledì 2 aprile alle 17, nel terzo anniversario della morte del Pontefice polacco. Introdurrà Piero Schiavazzi, Direttore degli "Eventi di Elea".

Il libro, come dichiara l'autore, vaticanista di Repubblica - "è il racconto di un'emozione, il ricordo di un sentimento collettivo che ha afferrato e trascinato milioni di uomini e donne fra il febbraio e l'aprile del 2005…Queste pagine sperano soltanto di rievocare l'atmosfera di quelle ore, perchè ciascuno non perda il ricordo di quanto, irrepetibilmente, ha provato".


Oltre ai ricordi personali dei due porporati, il compito di "raccontare l'emozione" sarà affidato alla voce dell'attore Giulio Base e alle note del maestro Stelvio Cipriani.


Giulio Base (regista di "San Pietro", "Maria Goretti", "Padre Pio tra cielo e terra") leggerà alcune pagine del libro, che alterna il passo veloce del cronista e le pause ispirate del letterato.


Stelvio Cipriani (autore di Anonimo Veneziano e altri noti temi d'amore) eseguirà il Tema di Karol, da lui composto ed eseguito in anteprima nel 2003 a Cracovia, davanti all'allora Cardinale Joseph Ratzinger. Il brano sarà accompagnato dalle suggestive sequenze dell'ultima volta di Wojtyla in Piazza San Pietro, il giorno dei funerali, in un video di Alessandro Franconetti, con le immagini gentilmente concesse dal Centro Televisivo Vaticano.


L'evento è promosso da Franco Decaminada, Presidente dell'IDI, e da Domenico Temperini, Amministratore Delegato di Elea, l'Istituto di formazione manageriale fondato da Adriano Olivetti e acquisito dai Padri Concezionisti, che ne hanno trasferito la sede in Via della Conciliazione 3, per evidenziare la vicinanza e il servizio alla Sede Apostolica.

In tale cornice gli "Eventi di Elea" si pongono come foro di riflessione e di confronto, con frequenza mensile e la partecipazione di personalità della Chiesa e delle Istituzioni, del mondo del lavoro e della comunicazione


Dott.ssa Debora Bora
Ufficio Stampa Eventi Elea

Tel. 06.3201920

PARTE IL BOICOTTAGGIO ANTIREPRESSIONE NEL 726° DEL VESPRO SICILIANO

MOVIMENTO PER L'INDIPENDENZA DELLA SICILIA
fondato nel 1943


- CUMUNICATU STAMPA -

PARTE IL BOICOTTAGGIO ANTIREPRESSIONE NEL 726° DEL VESPRO SICILIANO

Sono riprese, con la copertura dei media ufficiali cinesi che parlano addirittura di armi in copiose quantità nascoste nei monasteri tibetani, le violenze atte a reprimere la legittima richiesta di libertà da parte del Popolo Tibetano, oppresso e represso dal regime imperialista cinese.
Decine, centinaia di morti, feriti, arrestati, rei solo di aver impugnato una bandiera e di averla fatta sventolare.

Il Movimento per l'Indipendenza della Sicilia, vicino e solidale ai fratelli tibetani in lotta per l'indipendenza, non si associa al silenzio dietro cui lo Stato Italiano e i suoi partiti, impegnati nella consueta pantomima elettorale, preferiscono celarsi per paura ed interesse, molto interesse.

Pur iniziata nei giorni scorsi, da oggi parte ufficialmente la campagna di boicottaggio di tutti i prodotti ed i negozi cinesi. Questa è la risposta dei siciliani stanchi di violenze ed imposizioni. Il Tibet come la Sicilia, la Cina come l'Italia. Tanto, quest'ultima, da essere sostanzialmente complice dell'invasione cinese che sta duramente colpendo l'economia ed il tessuto sociale siciliano. Complice la mafia italiana, ed il proliferare selvaggio di ipermercati ed affini, esercenti cinesi si stanno impadronendo progressivamente di tutti gli esercizi delle nostre città, sottraendo opportunità lavorative, produttive, e di sviluppo, con una massiccia iniezione di popolazione restia ad integrarsi, ma ben disposta ad imporre le proprie "norme non scritte", i propri stili, finanche la propria violenza.

La stessa violenza che si rivolge efferata sugli inermi monaci tibetani. Prodotta dallo stesso regime che ha l'arroganza di organizzare quell'altra pantomima ancora definita "Giochi Olimpici" ma che dello spirito olimpico più nulla ha, sostituito dal "prestigio internazionale" (ma noi lo definiremmo piuttosto "imperiale") e soprattutto dal capitalismo incontrollato.

La nostra protesta, che avrà termine solo quando la situazione andrà incontro ad una decisiva svolta positiva, non vuole, sia chiaro, essere un atto di ostilità contro il Popolo Cinese e la sua millenaria civiltà, ma anzi a favore di esso, che per primo è minacciato da ciò che intendiamo senza infingimenti combattere: quell'establishment imperialistico che tanti, troppi alleati, impliciti ed espliciti, trova nella cosiddetta "comunità internazionale".

Si pensi ad esempio ad un altro popolo, quello dello Zimbabwe, che nonviolentemente e democraticamente ha, nelle scorse ore, deciso di mettere alla porta il dittatore Robert Mugabe, il quale trova proprio sponda nella Cina (oltre che nel Venezuela e poche altri stati "amici") nel tentare di negare l'evidenza dei fatti, cosa di cui i media di regime cinesi sono maestri (e di oppressione mediatica in Sicilia ne sappiamo più che qualcosa). Il nostro cuore e la nostra lotta sono anche quelli per un Zimbabwe libero e rigoglioso, dove violenze e repressione diventino presto un ricordo.

Questo, lo diciamo in un giorno particolare e "sacro" per la Nazione Siciliana: iniziò infatti fra il 30 ed il 31 marzo 1282, sul sagrato della Chiesa di S.Spirito a Palermo, la rivoluzione indipendentista del Vespro che, nell'arco di 90 anni, vedrà il Popolo Siciliano lottare, praticamente da solo e con le proprie forze, e trionfare contro una forza multinazionale canaglia, finalizzata a reprimerne l'identità, la libertà, la statualità, l'indipendenza.

In questo 726° anniversario noi siciliani indipendentisti rinnoviamo il nostro impegno alla lotta, di principio convintamente nonviolento, per la libertà del nostro popolo e di tutti i popoli repressi, certi della crescente forza e sostegno che giungono quotidianamente al Movimento per l’Indipendenza della Sicilia, il movimento dei siciliani orgogliosi e liberi.

Catania, 31 Marzu 2008

A cura dell'Ufficio Stampa, Comunicazione e Propaganda del M.I.S.

Link al volantino: http://nuke.siciliaindipendente.org/Portals/0/mis_tibet.pdf


Movimento per l'Indipendenza della Sicilia

Sede S.Venerina
Via Giovanni Mangano, 17 - S.Venerina (CT)
Tel. (+39) 095 953464

Sede Belpasso
Via Lorenzo Bufali, 2 - Belpasso (CT)
Mobile (+39) 368 7817769

Ufficio Stampa, Comunicazione e Propaganda
Tel. (+39) 095 518 7777
Fax (+39) 095 29 37 230
Mobile (+39) 349 6933580

internet: www.siciliaindipendente.org

email: mis1943@gmail.com

Skype id: nicheja


«Noi vogliamo difendere e diffondere un’idea della cui santità e giustizia siamo profondamente convinti e che fatalmente ed ineluttabilmente trionferà».

Andrea Finocchiaro Aprile, 1944



(cc) 2008 Movimento per l'Indipendenza della Sicilia - Some rights reserved (Creative Commons license by-nc-nd 2.5 it)
QUESTO MESSAGGIO PUÒ ESSERE LIBERAMENTE E GRATUITAMENTE INOLTRATO, NELLA SUA INTEREZZA ED ATTRIBUENDONE L'ORIGINE, A CHIUNQUE RITENIATE POSSA ESSERE INTERESSATO AI CONTENUTI ESPRESSI E ALLE INIZIATIVE DEL M.I.S.

ENEA Workshop: EFFICIENZA ENERGETICA NEGLI EDIFICI



ENEA
Ente per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente

Invito Workshop


ENEA PER L’EFFICIENZA ENERGETICA NEGLI EDIFICI

3 aprile 2008

Sala Salvatore D’Amato - Unione degli Industriali di Napoli

Piazza dei Martiri, 58 - Napoli



Il Piano di azione dell’Italia sull’efficienza energetica, predisposto nell’agosto scorso dal Governo, prevede che, per centrare il target previsto dalla UE del 20% di riduzione delle emissioni di gas serra nel 2020, si consegua il 9% di risparmio energetico, entro il 2016, attraverso le misure già predisposte e quelle in cantiere. L’impegno maggiore dovrà essere speso verso gli usi finali dell’energia, in particolare nel settore residenziale, che dovrà contribuire per circa il 44% alle riduzioni previste.

L’ENEA è fortemente impegnato in questo settore con attività di ricerca a favore dell’ecobuilding e con il supporto alla Pubblica Amministrazione centrale e locale nella predisposizione e nell’attuazione dei provvedimenti legislativi e normativi. Inoltre sta affiancando il Ministero dello Sviluppo Economico in una vasta campagna di informazione a favore dei cittadini sugli incentivi fiscali previsti per interventi di miglioramento dell’efficienza delle abitazioni.

Questo workshop si inserisce in un programma di incontri che si stanno svolgendo in diciotto tra le maggiori città italiane, con l’obiettivo di offrire un contributo alla conoscenza delle agevolazioni finanziarie previste e di quelle proposte, e per aprire una discussione con le Istituzioni e gli stakeholders interessati, su possibili future collaborazioni da sviluppare sul territorio.

PROGRAMMA
ore 10.00 Apertura dei lavori
Andrea Cozzolino Assessore Agricoltura e Attività Produttive Regione Campania
Giuliana Di Fiore Assessore Ambiente Provincia di Napoli
Gennaro Nasti Assessore Ambiente Comune di Napoli
Giovanni Lettieri Presidente Unione degli Industriali Napoli
Maurizio Urbani Direttore Generale ENEA

10:50 Ruolo ed attività dei CCEI ENEA nelle Regioni
Ezio Terzini ENEA – Direttore Centro Ricerche ENEA di Portici

11:00 Gli incentivi fiscali e la normativa per l’efficienza energetica negli edifici
Mario Nocera ENEA – Dip. Ambiente, Cambiamenti globali e Sviluppo sostenibile

11:15 Stato dell’arte della certificazione energetica degli edifici
Vincenzo Lattanzi ENEA - Centro di Consulenza Energia e Innovazione di Bari

11:35 Il ruolo delle Agenzie per le politiche dell’efficienza energetica
Michele Macaluso ANEA Agenzia Napoletana Energia e Ambiente

11:45 Le imprese per l’efficientamento energetico degli edifici
Aristide del Grosso Unione Industriali Napoli- Presidente - Sezione Impianti, Facility Management e Global Service

12:00 Le imprese impiantistiche e la certificazione energetica – prospettive ed opportunità
Maurizio Landolfi Vice Presidente - ASSISTAL Campania

12:15 Interventi
Luigi Vinci Presidente Ordine degli Ingegneri Provincia di Napoli
Paolo Pisciotta Presidente Ordine degli Architetti Provincia di Napoli
Diego Buono Presidente Collegio Geometri di Napoli
Ornella Capezzuto Presidente Regionale WWF
Antonio Pascale Responsabile Energia Legambiente Campania
Giuseppe Ursini Presidente Nazionale Codacons

13:15 Dibattito e Conclusioni




Elisabetta Pasta <uffstampa@sede.enea.it>

Prima installazione in Polonia, e in Europa, del Plasma Converter Startech Environmental

WILTON, Connecticut, Startech Environmental Corp. (OTC Bulletin Board: STHK), società del settore ambientale ed energetico apprezzata a livello internazionale e che rilascia documentazioni finanziarie complete, ha annunciato oggi che "waste2greenenergy (w2ge)," il distributore della società per Regno Unito e la Repubblica Polacca intende installare il primo sistema Plasma Converter System in un determinato impianto a Bytom, in Polonia, per lo smaltimento giornaliero di decine di tonnellate di rifiuti industriali.

Joseph F. Longo, presidente di Startech, ha detto: "L'installazione a Bytom particolarmente importante per la Società, perché apre la porta all'intero mercato europeo, compreso il mercato polacco, che è stato in corso di sviluppo da molto tempo. Il Plasma Converter, acquistato da w2ge lo scorso agosto, ed oggi in corso di produzione, sarà il primo in Europa."

John Cameron, Chief Operating Officer di w2ge, ha detto: "Siamo felicissimi delle prospettive commerciali del sistema Plasma Converter di Startech. Abbiamo una fenomenale serie di progetti in Polonia, e prevediamo che l'impianto di Bytom sia il primo di molti sistemi Plasma Converter che installeremo in Polonia. La Polonia è una delle economie dell'Unione Europea con più alto tasso di sviluppo, ed è un mercato chiave per la w2ge. La Polonia ha adottato la tecnologia al plasma nella sua legislazione ambientale come una delle tecnologie preferite per lo smaltimento sicuro dei rifiuti industriali. Bytom sarà il primo sistema Plasma Converter in funzione nell'Unione Europea, ed opererà come fiore all'occhiello dell'esclusiva tecnologia Plasma Converter della Startech.

"Oltre a Bytom, abbiamo diversi altri importanti progetti in tutta la Polonia, a diverse fasi di completamento. L'installazione di questi sistemi in diversi tipi di industrie polacche lancerà la Polonia e la w2ge all'avanguardia nella tecnologia per lo smaltimento dei rifiuti del 21mo secolo."

Per contattare la w2ge:
John Cameron, Chief Operating Officer
waste2greenenergy Ltd
t: +44-(0)207-659-6169
f: +44-(0)207-659-6170
www.w2ge.com

Informazioni su Startech -- una società energetica e ambientale
Startech è una società energetica e ambientale, premiata e apprezzata a livello internazionale, impegnata nella produzione e vendita di un impianto al plasma, innovativo e di sua proprietà, per lo smaltimento dei rifiuti, il Plasma Converter System(TM).

Il sistema permette di effettuare un riciclo elementare a circuito chiuso in grado di distruggere, in modo sicuro e definitivo, rifiuti sia pericolosi che non, convertendoli in prodotti utili. In questo modo, esso protegge l'ambiente e contribuisce al miglioramento della salute e della sicurezza di tutti. Il sistema utilizza un circuito chiuso di riciclaggio in modo da eliminare in modo sicuro e irreversibile i rifiuti solidi urbani, le sostanze organiche e inorganiche, i rifiuti solidi, liquidi e gassosi, sia pericolosi che non, le scorie industriale e inoltre rifiuti cosiddetti elettronici ('e-waste'), rifiuti medici, rifiuti dell'industria chimica e altri rifiuti speciali, da esso convertiti in prodotti di consumo tra cui silicati, metalli e un gas sintetico che va sotto il nome di Plasma Converted Gas (PCG)(TM).

Fra i molti usi commerciali del PCG c'è la possibilità, ad esempio, di utilizzarlo per produrre "energia elettrica pulita" da carburanti a base di gas liquefatti Startech Hydrogen, come l'etanolo, il gasolio sintetico e altri carburanti alternativi ad alto contenuto d'alcool. La sintesi della miscela del PCG consente anche di ricavare idrogeno che può poi essere utilizzato e rivenduto.

Lo Startech Plasma Converter è essenzialmente un sistema di fabbricazione che utilizza come materie prime materiali che in passato erano considerati rifiuti.

Startech considera i rifiuti, sia pericolosi che non, al pari di preziose risorse rinnovabili.

Per ulteriori informazioni, visitare http://www.startech.net, oppure contattare Steve Landa al numero telefonico +1-888-807-9443, +1-203-762-2499 INT 7 o sales@startech.net.

Dichiarazioni previsionali
Il presente comunicato stampa contiene dichiarazioni previsionali riguardanti tra l'altro i programmi e le aspettative della società in merito allo sviluppo e alla commercializzazione della tecnologia Plasma Converter(TM). Tutte le dichiarazioni previsionali sono soggette a rischi e a incertezze che potrebbero portare i risultati effettivi a differire in maniera sostanziale da quelli previsti. I fattori che potrebbero portare a tali differenze comprendono, ma non esclusivamente, l'impossibilità per il cliente di ottenere finanziamenti adeguati per il progetto, i rischi di tipo generale connessi allo sviluppo di prodotti, alla produzione, alla rapidità dei cambiamenti tecnologici e alla concorrenza, e ogni altro rischio esposto nella documentazione depositata dalla società presso la commissione statunitense di vigilanza sui titoli (SEC). Le dichiarazioni previsionali contenute nel presente comunicato stampa sono valide solo alla data di pubblicazione del comunicato stesso. La società declina esplicitamente qualsivoglia obbligo o impegno a rilasciare pubblicamente aggiornamenti o revisioni a tali dichiarazioni in modo che esse riflettano mutamenti nelle aspettative della società o mutamenti in eventi, condizioni o circostanze su cui le dichiarazioni stesse sono basate.


per maggiori informazioni: John Cameron, Chief Operating Officer di waste2greenenergy Ltd, +44-207-659-6169, f: +44-207-659-6170; o Steve Landa di Startech Environmental Corp., +1-888-807-9443, o +1-203-762-2499 EXT 7, sales@startech.net; Company News On-Call: http://www.prnewswire.com/comp/113537.html

P.A.: CNIPA, ALMENO 6 MLD PER PIANO 2008-10 PER INNOVAZIONE ICT E ORGANIZZATIVA

Segnalazione notizia.


P.A.: CNIPA, ALMENO 6 MLD PER PIANO 2008-10 PER INNOVAZIONE ICT E ORGANIZZATIVA =

700 NUOVI PROGETTI

Roma, 30 mar. (Adnkronos) - Valgono almeno 6 miliardi di euro, spalmati dal 2008 al 2010, le 'buone intenzioni' della Pubblica Amministrazione italiana non solo per mettere gli utenti, ossia i cittadini e le imprese (e non le pratiche burocratiche), al centro della progettazione dei servizi erogati, ma anche per creare maggior valore aggiunto per il Sistema Paese e ridargli competitivita'. E' quanto emerge dal 'Piano Triennale 2008-10 per l'ICT della Pubblica Amministrazione centrale' (www.cnipa.gov.it), elaborato dal CNIPA-Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione, l'organismo presieduto dal prof. Fabio Pistella che opera presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che lo ha predisposto sulla base delle proposte programmatiche delle Ammini-strazioni centrali dello Stato e degli enti pubblici non economici.
Dal Piano, che riporta 700 progetti programmati dalla P.A.
emerge, infatti, che gli investimenti pubblici in ICT programmati per il 2008-10 superano i 6 miliardi di euro, di cui circa 2,1 solo per il 2008. Un importo elevato, in linea con i precedenti Piani triennali, ma che puo' consentire un ritorno d'investimento a breve termine e concorre a sviluppare il settore nazionale dell'ICT ma, soprattutto, sostenere la crescita e la stessa competitivita' dell'intero Sistema Paese.
Al di la' delle cifre, pero', emerge prioritaria la necessita' di abbinare all'innovazione tecnologica anche la reingegnerizzazione dei processi lavorativi dell'apparato pub-blico. Sarebbe inutile e dispendioso, infatti, limitarsi ad applicare l'ICT a processi vecchi.
Il piano del CNIPA cita espressamente uno studio congiunto McKinsey e London School of Economics, secondo 'il quale armonizzare e sincronizzare innovazione tecnologica e innovazione organizzativa puo' far aumentare la produttivita' dei destinatari degli interventi fino al 20%, a fronte di un incremento del solo 2% se l'innovazione e' fondata principalmente sulla tecnologia e dell'8% se l'innovazione e' solo organizzativa'. (segue)
(Rem/Pe/Adnkronos) 30-MAR-08 15:24

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MODERNIZZAZIONE PER AMBIENTE, SALUTE E BENI CULTURALI

(Adnkronos) - La modernizzazione della PA, inoltre, deve poggiare su nuovi bacini di utenza su cui investire (ambiente e territorio, salute, beni culturali, giustizia, sicurezza, ad esempio) e temi innovativi su cui operare (infomobilita', web semantico e partecipativo, reti di servizi verticali e orizzontali, green ICT, etc.). Tra gli obiettivi del nuovo Piano ci sono quelli di qualificare, in modo migliore rispetto al passato, la domanda di innovazione tecnologica della PA, correlando piu' strettamente la programmazione dello sviluppo dell'ICT nella PA ad obiettivi strategici di innovazione nei servizi e di miglioramento delle performance degli uffici pubblici; nonche' inserire lo stesso Piano nel processo di programmazione strategica gia' attuato nella PA, organizzato sulla base delle 'missioni' dello Stato, individuando indicatori di risultato non solo tecnologici, ma viceversa ben percepibili da cittadini e imprese.
I progetti della P.A. sono stati organizzati dal CNIPA attorno a 3 macro obiettivi: miglioramento della performance della PA; innovazione dei servizi per cittadini ed imprese; innovazione nelle tecnologie dell'informazione e delle telecomunicazioni. I progetti sono stati ulteriormente classificati in relazione a 10 linee d'azione per lo sviluppo dell'ICT, che il CNIPA ritiene prioritario perseguire.
Le linee d'azione che hanno trovato maggiore risposta riguardano il potenziamento delle infrastrutture tecnologiche e il recupero della loro efficienza (con una previsione di spesa complessiva pari a circa 374 milioni di euro, corrispondente a quasi il 32% della spesa non destinata alla gestione); lo sviluppo di sistemi applicativi a supporto dell'efficienza dell'azione amministrativa (circa 355 milioni di euro ed incidenza pari al 30%); lo sviluppo dei servizi in rete (incidenza sulla spesa complessiva per l'innovazione pari al 15,5%).
Il 7% della previsione di spesa e' destinato all'integrazione in rete di servizi e banche dati; circa il 4,4% per la sicurezza, mentre il 3,7% e' destinato al supporto del-la valutazione dell'azione amministrativa ed il 3,8% all'adozione di soluzioni tecnologiche innovative. Gli interventi programmati per la dematerializzazione e la gestione documentale assorbono il 2,7% del fabbisogno; quote residuali sono attribuite alle restanti linee d'azione. (segue)

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SFORZO MAGGIORE PER MINISTERI ECONOMIA, GIUSTIZIA E INTERNO

(Adnkronos) - Lo sforzo maggiore di innovazione ICT continua a concentrarsi in alcuni grandi Ministeri ed Enti: Economia e Finanze, Giustizia, Interno. Il dicastero di via XX Settembre, con tutte le sue componenti, rappresenta da solo circa il 43% del fabbisogno totale di spesa per l'ICT programmata dalla Pubblica amministrazione centrale nel 2008. Tra gli enti pubblici non economici, le previsioni di fabbisogno sono concentrate in INPDAP, INPS e INAIL.
Un elemento che emerge dal Piano del CNIPA e' la necessita' di coordinare le azioni della P.A. verso cittadini e imprese con un approccio 'multilivello' e una 'governance condivisa', che tenga conto dei diversi soggetti che operano a favore del Paese attraverso l'erogazione di pubblici servizi, lo Stato centrale, le Regioni e le autonomie locali, come richiesto dal contesto 'federato' disegnato dalla Riforma del Titolo V della Costituzione.
Il Piano Triennale 2008-10 testimonia, tra l'altro, come il fabbisogno finanziario per l'ICT 'gestionale' della PA cominci a calare - pur restando ancora pari a circa la meta' del fabbisogno complessivo - liberando risorse per l'innovazione, grazie ai progetti di razionalizzazione e innovazione messi in cantiere dalle Amministrazioni pubbliche, alla sempre maggiore efficienza della tecnologia ed al diminuire del loro prezzo unitario,ma anche grazie al supporto del CNIPA, che ha promosso interventi di efficientamento e innovazione che hanno consentito di ridurre l'impatto della gestione sul budget dell'ICT della P.A., tra i quali vanno ricordati, almeno, la rete e i servizi SPC, i progetti per la diffusione nella P.A. del VoIP (la telefonia via Internet). (segue)

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NUOVE TECNOLOGIE TRA CUI VOIP, WIRELESS E RFID

(Adnkronos) - A complemento dei progetti programmati dalle Amministrazioni pubbliche, il Piano Triennale riporta anche il quadro degli interventi integrativi che il CNIPA effettuera' nel triennio a supporto delle Amministrazioni centrali: interventi che vanno dal supporto all'introduzione nella P.A. di tecnologie innovative, come il VoIP, il Wireless, RFId, alla razionalizzazione dell'uso delle infrastrutture e dei servizi ICT, alla realizzazione di servizi in rete multicanale e in grado di aumentare la percentuale, ora bassa, di servizi in rete della PA che consentono di completare on-line tutto l'iter della pratica (i servizi di livello 4 secondo la specifica UE, in Italia pari solo al 10% dei servizi messi in rete dalla PA).
Altri interventi si prefiggono di aumentare la facilita' di interazione di cittadini ed imprese con la PA, partendo dalla constatazione di come, secondo il rapporto di avanzamento per il 2007 del Piano d'azione per l'iniziativa 2010 definito dalla UE, in Italia l'uso di servizi on-line da parte dei cittadini, nonostante l'ampia disponibilita' di servizi e la crescente diffusione di internet, sia ancora basso (20° posto nel rank), soprattutto a causa delle difficolta' nel completare la pratica in rete e monitorarne gli esiti intermedi.
Tra i molti capitoli del Piano Triennale, un aspetto particolarmente rilevante riguarda gli investimenti sulla sicurezza logica e fisica dei sistemi, che sono ancora insufficienti. Solo circa la meta' delle amministrazioni, infatti, ha una voce in bilancio specifica dedicata a questo tema e il 20% delle amministrazioni centrali non ha mai effettuato un'analisi dei rischi connessi alla sicurezza. Secondo il CNIPA, invece, serve maggiore attenzione ai diversi fattori che assicurano la sicurezza complessiva dell'ICT, tra cui il disaster recovery e la continuita' operativa, la protezione delle reti e la prevenzione degli attacchi, la formazione del personale e l'adeguamento dell'organizzazione interna per la gestione della sicurezza, per non vanificare tutti gli investimenti effettuati.
(segue)

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(Adnkronos) - In coerenza con la strategia multilivello cui si ispira, il Piano Triennale definisce anche una serie di azioni integrative specifiche che il CNIPA attuera' a favore di Regioni e autonomie locali. In tale ambito, solo attraverso gli Accordi di Programma Quadro (APQ) in quattro anni sono state definite intese tecnico-progettuali tra Regioni da un lato e CNIPA e Dipartimento Innovazione e Tecnologie della Presidenza del Consiglio per oltre 550 interventi con un valore complessivo superiore a 1,3 miliardi di euro.
Il Piano Triennale registra uno sforzo per l'innovazione, che va sostenuto non solo con fondi ordinari di bilancio, ma anche straordinari e con adeguate politiche organizzative che incentivino il personale e lo mettano in condizioni di operare con la massima efficienza a supporto dell'innovazione. Il CNIPA sosterra' questo sforzo con le proprie risorse, collaborando ai progetti delle amministrazioni e seguendone costantemente l'andamento ed integrandoli con proprie iniziative a valenza trasversale.
(Rem/Pe/Adnkronos) 30-MAR-08 15:47

Istanbul a Pagani (Salerno) 13/04/08

IL COMUNICATO STAMPA


Pagani (Salerno) 13/04/08, presentazione del libro di poesie "Ad Istanbul, tra pubbliche intimità", di Enrico Pietrangeli.

Domenica 13 aprile 2008 alle ore 17.00, presso la libreria "Otium" di Pagani (Salerno), il poeta Enrico Pietrangeli presenterà il libro di poesie "Ad Istanbul, tra pubbliche intimità", Edizioni Il Foglio (ISBN: 978- 88-7606-164-6).

Alla presentazione parteciperanno Ugo Magnanti, Livia Bìdoli e Silvia Bove, che interverranno sul testo di Pietrangeli e leggeranno alcune loro poesie.

L'incontro è inserito nell'ambito della rassegna letteraria "Elogio dell'ozio", organizzata dall'Associazione Akkuaria di Catania.

Settore: cultura

Poesia: Enrico Pietrangeli, Ugo Magnanti, Livia Bìdoli, Silvia Bove.

Tipo di evento: presentazione libro di poesie "Ad Istanbul, tra pubbliche intimità", e letture poetiche.

Data: 13/04/2008, ore 17.00.

Presso: Libreria Otium, Via Andrea Tortora 19, 84016 Pagani (Salerno).

Info: tel. 3471808068 - 081915727 uf.stampa@fastwebnet.it


Ingresso gratuito

Autore

Enrico Pietrangeli, autore della raccolta di poesie "Di amore, di morte", pubblicata in versione cartacea (Teseo Editore - 2000) e in elettronica (Kult Virtual Press - 2002), collabora con riviste e siti internet pubblicando articoli e racconti brevi. Attraverso la traduzione poetica si è dedicato all'opera di alcuni autori poco conosciuti. Redattore di Controluce e dell'Osservatorio Letterario, gestisce il sito "Poesia, scrittura e immagine". Ha recentemente ripubblicato il suo romanzo d'esordio "In un tempo andato con biglietto di ritorno" (Proposte Editoriali - 2005) con una seconda edizione in elettronica (Kult Virtual Press - 2007)


Spettacolo: Stefano Vigilante in "ANVEDI GOETHE"

IL COMUNICATO STAMPA


Stefano Vigilante

in

Anvedi Goethe

Il Comico romano incontra il Genio tedesco

Drammaturgia e regia di Marco Maltauro

lunedì 21 aprile
martedì 22 aprile 2008

ore 20.00, Casa di Goethe


Lunedì 21 aprile 2008, ore 11.00

Prova generale (solo per studenti). Ingresso gratuito su prenotazione

Metti un giovane romano ai giorni nostri, grezzo e incolto, ma dotato di una sua scontrosa sensibilità, che in vita sua ha letto solo saltuariamente la Gazzetta dello Sport, che non conosce Goethe (Ghete? Ghet?), ma che, come tutti, ha amato e ha sofferto per amore, metti in mano a costui I dolori del giovane Werther e vedi che succede.

Dapprima spaesato, diffidente, ironico, aggressivo, il giovane romano cerca al principio di fare il bullo, come quando sta al bar con gli amici. Ma non si tratta solo dell'irrisione dell'ignorante verso il colto, un gioco facile, una difesa, o del sarcasmo cinico del buffone verso la fragile sensibilità dell'innamorato e del poeta. In questo atteggiamento strafottente si intravede anche un'antica saggezza meridionale, un sano senso di realtà che sorride e stempera il febbrile idealismo degli uomini del nord. Uno scontro, non un incontro quindi, tra comico relativismo e tragica ricerca dell'assoluto. Italia contro Germania, si direbbe. "'Sti tedeschi so' esaggerati, so' fanatici", ecco la prima reazione del nostro giovane lettore.

Ma poi, piano piano, pagina dopo pagina, l'italiano rozzo e fiero viene catturato dall'intreccio del romanzo, dalla narrazione semplice e lineare, dalle umanissime reazioni del giovane Werther, si lascia sedurre dalla poesia della natura, dal vago panteismo, dall'atmosfera di vita vissuta, dalle descrizioni di paesaggi naturali che rispecchiano approfondiscono accompagnano i moti dell'anima, dagli slanci, dalle riflessioni, dalle insofferenze del protagonista. Si immedesima in lui, piange con lui, e alla fine esclama commosso: Anvedi Goethe!, espressione popolare di soddisfazione, di sorpresa e di ammirazione, nei confronti del Genio tedesco.

Il giovane romano, grezzo e incolto, ha "scoperto" Goethe, ha scoperto cioè che i grandi autori non parlano di cose "difficili", ma parlano semplicemente di noi.

Lo spettacolo ideato e diretto dal vecchio ma promettente regista Marco Maltauro, vede in scena il famoso comico romano Stefano Vigilante (l'esilarante infermiere Felicetto e il vigile urbano di "Zelig") che commenta il testo di Goethe e lo stesso Maltauro (che recita, in italiano, I dolori del giovane Werther).

Spettacolo con prenotazione obbligatoria

Biglietto d'ingresso alla mostra obbligatorio (apertura straordinaria: 18.00-20.00): € 4,00


Casa di Goethe, Via del Corso 18 (Piazza del Popolo), Roma

Tel. 06 32 650 412, info@casadigoethe.it