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martedì 11 marzo 2008

BEPPE GIULIETTI, ITALIA DEI VALORI "ALTRO CHE CODICE ETICO, CI VOGLIONO REGOLE. CHI E' CONDANANTO PER MAFIA DEVE DIMETTERSI E NON CANDIDARSI"


COMUNICATO STAMPA

BEPPE GIULIETTI, ITALIA DEI VALORI:
"ALTRO CHE CODICE ETICO, CI VOGLIONO REGOLE CHI E' CONDANANTO PER MAFIA DEVE DIMETTERSI E NON CANDIDARSI"

"Servono norme, altro che codice etico, se uno è stato condannato per mafia dovrebbe dimettersi, non farsi vedere per strada. In Inghilterra e Francia si va a casa per molto meno. E invece da noi ci si candida pure" – così il portavoce dell'Italia dei Valori e segretario di Articolo 21, Beppe Giulietti si è espresso ai microfoni di Ecoradio

E ha proseguito annunciando:"Io sto conducendo la mia campagna elettorale andando nei luoghi della legalità e la concluderò a casa di Bice e Carla Biagi, affinchè a nessuno accada quello che è successo a loro padre, oltraggiato anche dopo la morte da Berlusconi in televisione. Nessuno deve più subire l'oltraggio dell'espulsione".

"Ma nessuno deve morire di lavoro – ha concluso Beppe Giulietti – ed è proprio questo il titolo della campagna che stiamo portando avanti con Articolo 21, alla quale hanno detto sì anche i frati francescani di Assisi. Perchè contro le morti bianche si devono alleare tutte le associazioni e i gruppi, al di là degli schieramenti. La politica non può seguire solo gli indici di ascolto, ma deve anche chiarire i propri impegni su questioni drammatiche come queste".


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