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martedì 8 aprile 2008

Umberto Galimberti: Una politica indecente in questi ultimi anni


COMUNICATO STAMPA
Il filosofo Umberto Galimberti: "Una politica indecente in questi ultimi anni"
" Mi è apparsa indecente la politica, in questi ultimi anni, la politica ha gestito se stessa, ma non ha gestito il futuro delle nuove generazioni"
Così il filosofo Umberto Galimberti nella tredicesima puntata de l'Arca della legalità, programma di Nello Trocchia ed Enrico Fierro in onda su Ecoradio, parla del suo ultimo libro " L'ospite inquietante" e commenta il lento tracollo della politica. "La politica non è più il luogo dell'economia e non è rimasta neanche più a livello economico perché l'economia per investire guarda alle risorse tecnologiche. Se la politica non è luogo di decisione diventa teatrino".

Alla domanda, 'ma la politica risponderebbe ci sono i movimenti e le primarie'?
"I giovani dei movimenti ci sono sempre stati e sempre ci saranno; i giovani delle primarie, ricordiamoci che le primarie durano un giorno e quindi può anche essere una partecipazione di un giorno, una sorta di segnale, lo stesso segnale che arriva dai papa-boys che confondono la fede con l'appartenenza. La politica -chiosa Galimberti - è faccenda quotidiana, è luogo della legalità, è modalità di comportamento, non è festa di gazebo."

"La politica deve dare un esempio, deve costruire un paese forte, i politici devono essere esemplari, se le loro condotte sono peggio delle condotte di massa, la politica non è attrattiva".

Alla domanda questa campagna elettorale ha un incedere stanco?
" Questa campagna elettorale è la celebrazione del rito. Le promesse hanno il sapore del vuoto perchè si agganciano - ha concluso Galimberti - ad una sorta di disfacimento che cammina dalla mozzarela ad Alitalia: la politica formula promesse vane, non ci sono luoghi a cui agganciarle".
Intervista integrale sul sito www.ecoradio.it
Ufficio Stampa
Ecoradio
064204521

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