Architetture sensibili
A cura di Linda Giusti
Castello di Rivara-Centro d'Arte Contemporanea
Giovedì 26 giugno 2008
A partire dalle ore 17.00
Fino al 27 luglio 2008
Orari: Sab/dom 10.30-12.30; 15.00-18.00
(telefonare al num. 0124 31122 per prenotare la visita)
Massimiliano Alioto, Carlo Bernardini - Barbara DePonti, Enzo Bodinizzo, Gabriele Buga Buratti, Alessandro Busci, Carlo Cane, Karina Chechik, Andrea Chiesi, Nando Crippa,Gabriele Coi, Giacomo Costa, Steven Criqui, Domenico David, Gilberto Di Stazio, Pino Falcone, Manuel Felisi, Paolo Fiorentino, Luca Gaddini, Enzo Gagliardino, Daniele Galliano, Fabio Giampietro, Javier Gil, Alessandro Giusberti, Carlo Gloria, Andrea Gnocchi, Enzo Guaricci, Stefan Hoenerloh, Giovanni La Cognata, Marco Longo, Luca Matti, Nicola Nannini, Davide Oddenino, Tommaso Ottieri, Alessandro Papetti, Rudy Pulcinelli, Alejandro Quincoces, Mauro Reggio, Andrea Santarlasci, Miha Strukelj. Maurizio Taioli, Alessandra Tesi, Luca Vitone, Paolo Zaniboni.
In occasione del Congresso Mondiale di Architettura, in calendario a Torino nella prima settimana di luglio, il Castello di Rivara inaugurerà il 26 giugno 2008: "Architetture Sensibili", riunendo, sotto un unico comune denominatore, alcuni promettenti artisti del panorama contemporaneo internazionale, provenienti dalle maggiori gallerie italiane.
Nomi noti e giovani esordienti, accomunati dalla medesima traccia narrativa: "Urban Landscape" o, in senso più ampio e quindi più liberamente interpretabile, "Architettura", attraverso linguaggi che ne seguono liberamente le linee guida concettuali, segniche, materiche, ma da un punto di vista squisitamente artistico.
Sensibilità visive, sensibilità tattili, sensibilità sonore e percettive di edifici e palazzi abbandonati, di centri e piazze solitarie, di città e metropoli sconfinate, di orizzonti lunari, di immagini che si rincorrono, di forme che si allineano, si intrecciano, si spezzano e si riannodano in infinite sperimentazioni cromatiche e musicali.
Nelle luminose sale neobarocche del Castello il percorso espositivo si snoda attraverso un dialogo aperto tra le diverse discipline artistiche, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alle più ardite installazioni, che concorrono insieme a progettare un unico ordito, un solo disegno architettonico che dall'idea conduce alla realizzazione, dall'ombra alla luce, dal caos all'ordine, dall'incompiutezza alla perfezione.
Lo spettatore può tentare idealmente di unirne i punti virtuali. Risultato?
Una fragile struttura di impercettibili coscienze umane, tanto più "sensibile" quanto più alienante si rivela il suo involucro portante.
Linda Giusti
In collaborazione con: Allegretti Arte Contemporanea –Torino, Antonio Battaglia-Milano, Casa D'Arte San Lorenzo – Milano, Eleonora D'Andrea Contemporanea– Prato, Fabbrica Eos – Milano, Frittelli Arte Contemporanea– Firenze, Forni – Milano/Bologna, Gagliardi Art System – Torino, In Arco – Torino, Italian Factory – Milano/Pisa, Milly Pozzi Arte Contemporanea – Como, Rubin – Milano, Studio Legale - Roma/Caserta, Sergio Tossi – Firenze.
In concomitanza:
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Da: contemporary artpress <contemporaryartpress@gmail.com>



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